{"id":24960,"date":"2015-05-31T18:17:29","date_gmt":"2015-05-31T17:17:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24960"},"modified":"2015-05-31T18:17:29","modified_gmt":"2015-05-31T17:17:29","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-nemi-e-la-scomparsa-della-luna-di-jessica-ferro-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24960","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Nemi e la scomparsa della Luna&#8221; di Jessica Ferro (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>La seguo, come i naviganti seguono la loro stella; \u00e8 la mia musa, che con la sua luce illumina il mio cammino. Dalla sua scia nasce ogni mia pi\u00f9 lieta novella, quando me ne sto a guardarla con la dolcezza di un bambino\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Nell&#8217;ultima mezz&#8217;ora, quella frase echeggiava nella mente di Nemi, vagando tra le stanze della sua memoria. Si trattava della prefazione al suo primo libro da scrittore, ma non capiva perch\u00e9 stesse pensando proprio a quella. Poi, cercando di scacciare quel pensiero, chiuse gli occhi, scuotendo la testa, e li riapr\u00ec dopo un minuto per essere sicuro che non si trattasse di un sogno Si alz\u00f2 di scatto e si affacci\u00f2 alla finestra, come gi\u00e0 aveva fatto poco prima, ma Lei non c&#8217;era, la Luna: svanita come nel nulla aveva lasciato il posto al profondo blu della notte.<\/p>\n<p>Oramai erano settimane, forse mesi, che non faceva la sua comparsa nel cielo, e se in un primo momento i giornali e gli abitanti del paese si erano chiesti \u201cche fine avesse fatto la luna\u201d, ora ogni curiosit\u00e0, ogni interessamento era svanito, come se il buio fosse calato anche sulle loro vite. Per di pi\u00f9, spiegazioni scientifiche non ce n&#8217;erano.<\/p>\n<p>Quella sera, mentre l&#8217;ansia per quello strano evento cresceva, Nemi si ritrov\u00f2 all&#8217;improvviso a sfogliare i libri che lui stesso aveva pubblicato negli ultimi anni. Le pagine, che una volta avevano incantato adulti e bambini, erano bianche: non pi\u00f9 una parola, non pi\u00f9 un appunto scritto a margine; il vuoto solamente riempiva ora quei fogli di carta.<\/p>\n<p>L&#8217;unica frase rimasta era la prefazione al suo primo libro, la stessa che, da giorni, viaggiava nella sua testa, sospesa, come un incipit a cui dare un seguito.<\/p>\n<p>Mille domande gli attraversavano la mente, e non riusciva a fermare quel flusso intenso di pensieri. Provava a ragionare in maniera logica, ma dentro s\u00e9 sapeva che non sarebbe servito a molto.<\/p>\n<p>La luna era svanita e le parole dei libri perdute chiss\u00e0 dove: nessuno avrebbe potuto trovare una spiegazione razionale, il mondo reale non glielo permetteva, non in quel momento.<\/p>\n<p>\u201cMa come \u00e8 possibile, cos&#8217;\u00e8 successo?\u201d &#8211; si domand\u00f2 alzandosi nuovamente e girovagando per lo studio. Non era ancora molto vecchio, ma la stranezza e lo spossamento di quei giorni l&#8217;avevano indebolito, cos\u00ec Nemi si sedette sulla sua poltrona da riposo e prov\u00f2 ad addormentarsi.<\/p>\n<p>Le immagini presero forma piano piano e lo condussero al principio della sua carriera.<\/p>\n<p>Dopo il successo del suo primo libro \u201c<em>Sulla fantasia<\/em>\u201d, avvenuto circa quindici anni prima, Nemi si era dedicato alla famiglia, continuando la sua attivit\u00e0 di scrittore, ma in maniera meno intensa, poich\u00e9 attraversata da momenti molto bui. Rimasto solo nella casa di campagna, l&#8217;unico sollievo gli veniva dai nipoti che amavano ascoltare le magnifiche storie del nonno scrittore; ma lui non era pi\u00f9 quello di un tempo. Specialmente da quando la luna era scomparsa, la sua curiosit\u00e0 verso il mondo si era spenta, tutto era cambiato intorno a lui, nessuno sembrava pi\u00f9 volersi appassionare alla carta stampata e alla bellezza delle cose semplici; tutto si perdeva nella fretta della vita quotidiana.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 era che non riusciva pi\u00f9 a scrivere come una volta, quando la luna gli dava quella forza interiore e quella capacit\u00e0 di fantasticare che il mondo vero non aveva mai saputo suscitare in lui. Si sentiva svuotato senza le sue storie, aveva perso l&#8217;arte di inventarle e sognarle.<\/p>\n<p>\u201cE se fosse colpa mia?\u201d &#8211; Nemi sobbalz\u00f2 sulla poltrona a quell&#8217;idea, ma la successione degli eventi sembrava confermare quel pensiero insistente.<\/p>\n<p>Il suo cambiamento verso la scrittura si era verificato gi\u00e0 da prima che la luna svanisse, portandolo\u00a0 a dimenticarla e a chiudersi in se stesso. Ora Lei lo aveva abbandonato, e la capacit\u00e0 creativa aveva abbandonato lui. L&#8217;unica fonte d&#8217;ispirazione rimaneva la sua amata prefazione, che adesso pi\u00f9 che mai risuonava come un appello:<\/p>\n<p>\u201c<em>La seguo come i naviganti seguono la loro stella; \u00e8 la mia musa, che con la sua luce illumina il mio cammino. Dalla sua scia nasce ogni mia pi\u00f9 lieta novella, quando me ne sto a guardarla con la dolcezza di un bambino\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Dopo averle rilette ancora, ma questa volta ad alta voce, il suono delle parole si diffuse nella stanza e si propag\u00f2 come un eco; Nemi sollev\u00f2 lo sguardo in direzione della finestra che, stranamente, si era aperta. Si tolse gli occhiali lentamente, diede un&#8217;occhiata alla sua libreria e, infine, si affacci\u00f2.<\/p>\n<p>Il manto scuro della notte si stendeva verso l&#8217;infinito e la campagna circostante se ne stava silente, ad aspettare un lucente risveglio. Un alito di vento soffi\u00f2 in direzione di Nemi, che lo respir\u00f2 a pieni polmoni, poi una voce.<\/p>\n<p>\u201cDa qui puoi creare quello che vuoi\u201d- lo scrittore non cap\u00ec chi aveva parlato, da lass\u00f9 non distingueva bene le forme; poi scrutando meglio nel cortile di casa riusc\u00ec a vedere un esile figura rannicchiata sul prato.<\/p>\n<p>\u201cChi sei?\u201d &#8211; chiese &#8211; \u201cSono un bambino\u201d &#8211; \u201cCome ti chiami?\u201d &#8211; \u201cNon ha importanza adesso\u201d &#8211; stupito dalla risposta Nemi prese il cappotto, scese a piano terra e usc\u00ec.<\/p>\n<p>Il bambino non era pi\u00f9 dove l&#8217;aveva visto, ma se ne stava sdraiato poco distante su una piccola collinetta erbosa, a fissare il cielo.<\/p>\n<p>\u201cCosa significa quello che hai detto prima?\u201d &#8211; domand\u00f2 lo scrittore, ansioso di spiegazioni &#8211; \u201cChe qui \u00e8 il posto giusto, c&#8217;\u00e8 una vista fantastica e&#8230;\u201d s&#8217;interruppe per guardare Nemi negli occhi \u201c&#8230;un sacco di personaggi simpatici\u201d &#8211; concluse ridendo.<\/p>\n<p>Quel sorriso cos\u00ec innocente lo colp\u00ec, aveva qualcosa di molto familiare. Il ragazzino non si mosse dalla sua posizione, proprio come capitava a lui quando aveva pi\u00f9 o meno la stessa et\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cMi spieghi cosa guardi? Cosa c&#8217;\u00e8 di tanto interessante in questo cielo scuro?\u201d &#8211; chiese avvicinandosi &#8211; \u201cDai, ma davvero non li vedi? Vieni seduto qui, vicino a me\u201d.<\/p>\n<p>Lo scrittore si fece convincere e si sdrai\u00f2 con le braccia sotto la nuca, imitando il bambino.<\/p>\n<p>\u201cNon capisco, io non vedo nulla. Come fai, voglio dire, non c&#8217;\u00e8 nemmeno la luna!\u201d &#8211; esclam\u00f2 Nemi\u00a0 \u201cAh, gi\u00e0, dimenticavo, tu sei quello che cerca la luna!\u201d &#8211; rispose il piccolo battendosi la mano sulla fronte &#8211; \u201cPerch\u00e9 tu no?\u201d &#8211; \u201cNo, perch\u00e9 \u00e8 sempre l\u00ec, non \u00e8 andata via. Sei solo tu che non la vedi\u201d &#8211; \u201cCom&#8217;\u00e8 possibile, ne parlano tutti?\u201d &#8211; \u201cVuol dire che allora sono uguali a te. Se non vedi la sua luce, questo non significa che lei non ci sia. E&#8217; semplice\u201d.<\/p>\n<p>Nemi non sapeva cosa rispondere, spiazzato da un bambino di quasi dieci anni.<\/p>\n<p>\u201cSo che credi che la Luna non ci sia pi\u00f9, ma io sono qui per aiutarti a capire che non \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 la luce che si \u00e8 spenta \u00e8 quella dentro di te. Devi solo ritrovarla e le tue storie vivranno ancora\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLo sapevo, la colpa \u00e8 mia, ho perso fiducia nel futuro\u201d &#8211; \u201cQuesto non va bene, i tuoi racconti hanno un futuro se tu li sai guidare\u201d &#8211; \u201cCe l&#8217;avrebbero se ci fossero, i miei racconti&#8230;ma ho perso le parole, sono svanite, capisci? E senza di loro io non posso pi\u00f9 scrivere!\u201d- Nemi fece per alzarsi, ma il bambino lo trattenne per un lembo del cappotto e riusc\u00ec a fermarlo.<\/p>\n<p>\u201cTi prego, non andare, ci sono mondi da scoprire che hanno bisogno di te!\u201d.<\/p>\n<p>Quella supplica ricord\u00f2 a Nemi le sere in cui egli, bambino, implorava la madre perch\u00e9 rimanesse in camera sua ad ascoltare le storie che aveva creato durante il giorno. Sopraffatto dall&#8217;emozione e dalle immagini di un tempo, lo scrittore si sedette e si ridistese accanto al ragazzino.<\/p>\n<p>La sua pi\u00f9 grande paura, che lo tormentava da tempo, era di non riuscire a guardare il mondo con i suoi occhi di bambino, gli occhi ingenui che gli avevano permesso di creare, nella sua bottega di scrittore, i personaggi che tanto aveva amato. Le pagine bianche e la scomparsa della luna erano soltanto un pretesto, un indizio che doveva condurlo necessariamente fino a quella notte.<\/p>\n<p>\u201cE&#8217; incredibile quello che puoi vedere da qui. Non \u00e8 difficile, se riesci ancora a meravigliarti. Sapessi quanti amici ho incontrato in questi anni, forse ne riconosci qualcuno anche tu, no?\u201d il bambino lo ridest\u00f2 dai suoi pensieri e gli sorrise ancora, provocandogli un brivido d&#8217;emozione.<\/p>\n<p>\u201cGuarda e non preoccuparti. In questo momento le parole non servono\u201d disse infine, esortandolo. Nemi torn\u00f2 a fissare il cielo, la sua mano appoggiata sopra quella del bambino, e, per la prima volta dopo tanto tempo, ritrov\u00f2 i suoi amici.<\/p>\n<p>Eccolo l\u00e0, l&#8217;Omino delle nuvole che vagava col suo cilindro di nuvola in nuvola, e laggi\u00f9 i pesci-farfalla dalle ali variopinte che coloravano i fiori. C&#8217;era pure Milo, l&#8217;equilibrista del cielo, che lo salutava dall&#8217;alto della sua fune, che tipo strano!<\/p>\n<p>\u201cHai visto, sono tutti l\u00ec, il mio mondo esiste ancora!\u201d esclam\u00f2 Nemi.<\/p>\n<p>Mentre pronunciava queste parole, osservando il mondo della fantasia aprirsi oltre il suo sguardo, lo scrittore si era alzato dalla posizione supina, senza accorgersene. Quando si volt\u00f2 vide che il bambino non si trovava vicino a lui, ma lo stava raggiungendo da lontano, volando aggrappato ad un palloncino.<\/p>\n<p>\u201cNon sono riuscito a seguirti, correvi come un matto!\u201d &#8211; \u201cHa ragione il bambino, era da tanto che non correvi con questo slancio verso di noi!\u201d grid\u00f2 Milo dal cielo.<\/p>\n<p>\u201cScusami caro equilibrista, anzi, scusatemi tutti, amici miei, ho chiuso gli occhi per troppo tempo, la realt\u00e0 aveva offuscato il mio modo di essere e di credere nell&#8217;immaginazione\u201d &#8211; rispose lo scrittore, poi riprese &#8211; \u201cOra, per\u00f2, so che non mi avete abbandonato e non lo farete mai, perch\u00e9 vi guider\u00f2 verso i mondi possibili della fantasia!\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE&#8217; cos\u00ec che volevo vederti, Nemi\u201d disse il bambino sedendosi di nuovo sulla verde collinetta.<\/p>\n<p>\u201cMa tu conosci il mio nome?\u201d &#8211; \u201cDa sempre, e credo anche che tu sappia il perch\u00e9. Mi hai riconosciuto, ma non vuoi crederci, giusto?\u201d &#8211; lo scrittore non ne era cos\u00ec sicuro, ma quella somiglianza nei gesti e nelle parole non poteva lasciare pi\u00f9 dubbi.<\/p>\n<p>\u201cSi, adesso l&#8217;ho capito, e ti ringrazio per essere qui\u201d &#8211; rispose &#8211; \u201cLa chiave di tutto era proprio questa frase &#8216;<em>quando me ne sto a guardarla con la dolcezza di un bambino&#8217;&#8230;<\/em>e quel bambino sei tu, cio\u00e8 tu sei me\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVedi che \u00e8 semplice come ti dicevo? Gli adulti tendono a complicarsi sempre la vita, ed anche tu ci stavi riuscendo benissimo, ma hai riacquistato il tuo essere bambino ed ogni cosa \u00e8 rifiorita ai tuoi occhi\u201d &#8211; \u201cStavo diventando cieco, non vedevo pi\u00f9 la bellezza del mondo intorno a me e la perdita della Luna mi ha fatto capire che c&#8217;\u00e8 comunque della luce nuova nella mia anima\u201d &#8211; \u201cHai imparato la lezione Nemi, poich\u00e9 adesso sai che l&#8217;istinto-bambino \u00e8 di nuovo con te. Mantienilo sempre, perch\u00e9 il mondo ne ha bisogno, le tue storie ne hanno bisogno. I tuoi personaggi non aspettano che esprimersi attraverso le tue parole, e cos\u00ec parleranno ad altri bambini attraverso di esse\u201d &#8211; \u201cNon sciuper\u00f2 questo dono che mi \u00e8 stato concesso ancora una volta. Se ognuno di noi si prendesse un po&#8217; pi\u00f9 di tempo, capirebbe che uno sguardo fantastico verso il mondo pu\u00f2 aiutare a trasformarlo in quello che vogliamo. L&#8217;ora giusta \u00e8 questa, dove l&#8217;osservare le stelle \u00e8 un evento che non ha prezzo&#8230;\u201d non fin\u00ec la frase perch\u00e9 un fascio luminoso di energia colp\u00ec entrambi.<\/p>\n<p>L&#8217;Omino delle nuvole aveva tirato le tende, il sipario del cielo, e la Luna si mostrava pi\u00f9 bella che mai ai loro occhi, inondando di luce tutta la vallata.<\/p>\n<p>Ogni creatura e personaggio vivente esult\u00f2, e Nemi con essi; poi seguit\u00f2 il discorso interrotto poco prima:<\/p>\n<p>\u201c&#8230;e, se guardiamo bene, la Luna ha due grandi occhi che ci sorridono, la foglia gialla caduta pu\u00f2 diventare verde e, per un momento, il pesce rosso dell\u2019acquario pu\u00f2 librarsi nel cielo. L\u2019ora esatta \u00e8 quel soffio di momentanea follia che ci porta a riscoprire la vita, la nostra!\u201d.<\/p>\n<p>Dopo quell&#8217;esplosione di positivit\u00e0, Nemi si sent\u00ec finalmente libero: le storie avrebbero avuto il loro futuro e i libri ancora il loro profumo di pagine scritte.<\/p>\n<p>\u201cPerdonaci se abbiamo agito in questo modo, ma sono stato costretto a chiedere aiuto all&#8217;Omino delle nuvole perch\u00e9 facesse in modo che la Luna sparisse&#8230;solo cos\u00ec potevamo aiutarti\u201d fece il bambino, quasi dispiaciuto. Lo scrittore non rispose, si limit\u00f2 solo ad un cenno di assenso con il capo, e gli sorrise.<\/p>\n<p>\u201cNon so se questo viaggio sia reale o immaginario e neanche se sto davvero parlando con te, ma non m&#8217;importa adesso, dal momento che quest&#8217;esperienza ha fatto di me un uomo nuovo\u201d- cos\u00ec dicendo, Nemi strinse la mano al se stesso bambino, e istantaneamente un vortice di energia li circond\u00f2 trasportandoli in aria.<\/p>\n<p>Quando si risvegli\u00f2, lo scrittore era in casa, seduto sulla sua poltrona preferita, con quattro occhi che lo fissavano.<\/p>\n<p>\u201cNonno, ti senti bene?\u201d &#8211; chiese Giulia sfiorandogli la mano &#8211; \u201cCerto, non vedi che sta sorridendo?\u201d &#8211; rispose Nico toccando i baffi dell&#8217;anziano. Nemi si alz\u00f2 e accarezz\u00f2 i nipoti; il calore familiare era ci\u00f2 che desiderava di pi\u00f9 in quel momento.<\/p>\n<p>\u201cPap\u00e0, non hai sentito il campanello? Ho dovuto aprire con la mia chiave, ero preoccupata\u201d &#8211; Sabrina gli si avvicin\u00f2 salutandolo con un bacio sulla guancia.<\/p>\n<p>\u201cTutto bene cara, stavo solo&#8230;sognando\u201d &#8211; \u201cCome sempre, no? Piuttosto, sai dirmi che ci fa la finestra aperta con questo freddo?\u201d &#8211; l&#8217;uomo sorrise e, voltandosi, disse &#8211; \u201cE&#8217; una lunga storia, un giorno ve la racconter\u00f2\u201d.<\/p>\n<p>Nemi si alz\u00f2 per andarla a chiudere, ma prima respir\u00f2 nuovamente come aveva fatto poco prima: si, adesso lo sentiva anche lui, quel profumo di carta vecchia, oppure quello nuovo delle edizioni appena stampate, quello della fantasia e delle mani dei bambini che avevano sfogliato le pagine dei suoi libri.<\/p>\n<p>A tutto questo non sapeva pi\u00f9 rinunciare, poich\u00e9 non ci si deve accontentare di ci\u00f2 che \u00e8, ma trovare ci\u00f2 che potrebbe essere, cos\u00ec nei libri come nella vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24960\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24960\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa seguo, come i naviganti seguono la loro stella; \u00e8 la mia musa, che con la sua luce illumina il mio cammino. Dalla sua scia nasce ogni mia pi\u00f9 lieta novella, quando me ne sto a guardarla con la dolcezza di un bambino\u201d. Nell&#8217;ultima mezz&#8217;ora, quella frase echeggiava nella mente di Nemi, vagando tra le [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24960\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24960\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":7075,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[217],"tags":[],"class_list":["post-24960","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24960"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7075"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24960"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24960\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25349,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24960\/revisions\/25349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}