{"id":24878,"date":"2015-05-30T18:45:11","date_gmt":"2015-05-30T17:45:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24878"},"modified":"2015-05-30T18:45:11","modified_gmt":"2015-05-30T17:45:11","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-il-condominio-di-vetro-di-carla-vinazza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24878","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Il condominio di vetro&#8221; di Carla Vinazza"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante il condominio non fosse di recentissima costruzione nessuno era ancora riuscito ad assegnargli una numerazione civica, n\u00e9 la toponomastica aveva assegnato un nome alla via che conduceva a esso.<br \/>\nSi trovava su una collina dalla quale si potevano vedere tutte le vecchie costruzioni, casette di pochi piani, qualche grattacielo; nessun edificio sottostante poteva minimamente compararsi con quell\u2019enorme manufatto costruito con solo vetro .<br \/>\nNon si pagava affitto e neppure era necessario acquistare uno spazio per poterci vivere; questo era un motivo pi\u00f9 che sufficiente per convincere tutti quanti ad abbandonare le loro vecchie abitazioni.<br \/>\nCi\u00f2 nonostante c\u2019era ancora chi guardava con diffidenza quell\u2019edificio che all\u2019apparenza rappresentava una grossa opportunit\u00e0 per tutti quanti; i pi\u00f9 restii e diffidenti erano sconcertati dal fatto che si dovesse vivere in appartamenti che non avevano una vera e propria muratura ma solo grandi vetri. La privacy sarebbe stata ridotta a zero, ma era il prezzo da pagare per stanze che un prezzo non l\u2019avevano.<br \/>\nCi si poteva garantire un minimo di riservatezza solo tramite delle tapparelle simili a quelle che si abbassano per proteggersi dal sole; tuttavia quello che succedeva nelle stanze adiacenti era facilmente percepibile dai rumori, e dai pettegolezzi dei condomini dei piani superiori che non avrebbero avuto alcuna difficolt\u00e0 a riferire a perfetti sconosciuti la vita e le abitudini di altrettanti sconosciuti.<br \/>\nInoltre le famiglie che lo popolavano avevano delle bizzarre abitudini; quasi nessuno guardava la tv, quasi tutti avevano un computer munito di tutte le periferiche che la tecnologia metteva a disposizione, e abusavano troppo spesso degli smartphone.<br \/>\nGli orari dei pasti erano i pi\u00f9 disparati; chi non aveva l\u2019obbligo di recarsi al lavoro smangiucchiava qualcosa alternandosi tra incombenze domestiche ormai ridotte al minimo sindacale e occhiate continue al pc o al cellulare. Chi invece durante il giorno era assorbito dal lavoro, non vedeva l\u2019ora di rincasare per tirare su\u2019 la tapparella e sbirciare il vicino o quell\u2019amico cos\u00ec antipatico ma verso il quale si continuava ad avere delle false cortesie per salvare l\u2019apparenza.<br \/>\nC\u2019erano anche coloro che, pur passando svariate ore fuori di casa, non si curavano minimamente di mettere una protezione tra le proprie cose e gli occhi dei curiosi, non utilizzando mai quell\u2019unica tapparella che l\u2019avrebbero in parte preservati da dicerie, pettegolezzi, complimenti veri ma anche no. Lasciavano che quei vetri potessero riflettere la propria vita per provocazione, per bisogno di consensi, per fare sfoggio di ci\u00f2 che faticosamente erano riusciti a ottenere, con gli sforzi del lavoro quotidiano.<br \/>\nSolo i bimbi sembravano quasi del tutto estranei a quei meccanismi strani di quel kafkiano caseggiato, ma sarebbero cresciuti e dopo qualche anno si sarebbero trovati a emulare e ripetere passo passo le abitudini dei genitori.<br \/>\nQualcuno pi\u00f9 stressato degli altri o forse solo pi\u00f9 riservato aveva preso mattoni e cemento e aveva costruito, all\u2019interno di quei vetri, mura di protezione per ripararsi dal cicaleggio quotidiano del pettegolezzo e della maldicenza; l\u2019unico risultato ottenuto era stato l\u2019essere deriso, schernito e criticato. Le malelingue avrebbero cos\u00ec sguazzato in racconti tanto improbabili quanto falsi, costringendo il poveretto di turno a un ripensamento o addirittura a farlo traslocare altrove.<br \/>\nNel frattempo, a valle, chi aveva resistito alla tentazione di avere l\u2019alloggio gratuito e ultra confortevole era sempre pi\u00f9 convinto di avere fatto la scelta giusta anche se lo scotto da pagare era stato quello di rimanere isolato; l\u2019esodo di massa aveva radicalmente diminuito la possibilit\u00e0 di socializzazione. Era stata una scelta ben ponderata quella di rimanere completamente estranei a quel meccanismo strano e quasi perverso.<\/p>\n<p>La vita dei condomini del palazzo di vetro si faceva di giorno in giorno sempre pi\u00f9 complicata, e c\u2019era chi aveva proposto una mega riunione per definire finalmente delle regole. L\u2019anarchia totale invece di dare in cambio la libert\u00e0 aveva generato il caos totale, e una sorta di dipendenza a causa della quale la decisione di poter abbandonare quel mondo fatto di vetro aveva causato anche discussioni tra membri dello stesso nucleo familiare.<\/p>\n<p>Si formarono cos\u00ec dei gruppi, in taluni casi autogestiti, poich\u00e9\u2019 un unico grande gruppo era impossibile da formare. Troppi i membri, troppe le differenze sociali e le differenze anagrafiche, e le propensioni personali.<br \/>\nL\u2019iniziativa sembrava funzionare, almeno era stato fatto un po\u2019 di ordine ed era stato possibile far socializzare persone con gli stessi ideali e gli stessi intenti; non avevano per\u00f2 fatto il conto con la possibilit\u00e0 di persone infiltrate che non avevano avuto problema alcuno a travestirsi per mascherare la propria identit\u00e0, e poter cos\u00ec avere il controllo anche su quegli spazi che non avrebbero dovuto essere di loro pertinenza e propriet\u00e0.<\/p>\n<p>In quel caos privo ormai di ogni possibilit\u00e0 di ritorno, un omino mandato da chiss\u00e0 chi\u2019 era arrivato per apporre una grossa targa su quella via che, fino a quel momento, non aveva avuto un nome.<br \/>\nEra anch\u2019essa di vetro, seppur pregiato, con incisa una grande scritta \u201c CORSO FACEBOOK \u201c<\/p>\n<p>Aveva proseguito verso il grosso palazzone, attribuendo finalmente il numero civico corrispondente a zero.<br \/>\nFinalmente i residenti avrebbero potuto indicare sui documenti il proprio indirizzo \u201c Via Facebook, civico zero interno unico\u201d.<br \/>\nA valle, i sopravvissuti a quella corsa verso quella strada di cui fino a poco prima non si era mai saputo il nome , avevano guardato il tg serale e avevano finalmente appreso la notizia, e mentre si preparavano alla successiva giornata di lavoro e responsabilit\u00e0 erano andati a dormire sollevati e felici di essere andati controcorrente e di non essersi lasciati tentare da ci\u00f2 che era solo uno specchietto per le allodole.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24878\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24878\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante il condominio non fosse di recentissima costruzione nessuno era ancora riuscito ad assegnargli una numerazione civica, n\u00e9 la toponomastica aveva assegnato un nome alla via che conduceva a esso. 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