{"id":24801,"date":"2015-05-28T23:15:12","date_gmt":"2015-05-28T22:15:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24801"},"modified":"2015-05-28T23:15:12","modified_gmt":"2015-05-28T22:15:12","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-il-problema-del-pranzo-di-alechim-namaste-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24801","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Il problema del pranzo&#8221; di Alechim Namast\u00e9 (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta \u2026<br \/>\nE c\u2019\u00e8 ancora \u2026 il problema del pranzo.<br \/>\nNonna Gea, sedeva su una panchina, in prossimit\u00e0 del porto. Ogni giorno si recava l\u00ec con la badante, una signora straniera di poche parole, ma educata.<br \/>\nLa sostava l\u00ec, mentre lei si recava a fare la spesa.<br \/>\nQuel giorno nonna Gea decise che non sarebbe rimasta seduta a guardare il mare, ma sarebbe scesa gi\u00f9 a toccarlo. Camminava male dopo l\u2019operazione all\u2019anca, ma quel giorno avrebbe eradicato ogni timore e sarebbe giunta alla riva.<br \/>\nProcedeva a piccoli passi come una di quelle giapponesi con i vestiti stretti, lunghi fino a i piedi, ma non le importava, il mare era a pochi metri. Scese gli scalini, 6 e con fatica prima di approdare sulla sabbia si tolse le scarpe scalzandole con i piedi.<br \/>\nIl suo sguardo verso la rena bianca, come se la chiamasse, pieg\u00f2 il piede destro mentre il sinistro era ancora sull\u2019ultimo gradino e lasci\u00f2 affondare prima il destro e poi il piede sinistro sulla sabbia morbida e tiepida anche se ancora umida di rugiada, ben livellata come una fresca nevicata.<br \/>\nIn un attimo la sua mente torn\u00f2 indietro di anni e fu come catapultata nel passato.<br \/>\nSospir\u00f2 profondamente e cominci\u00f2 a camminare, mentre i suoi occhi esploravano intorno.<br \/>\nUna conchiglia dest\u00f2 la sua attenzione \u2026<br \/>\nEcco cosa sono pens\u00f2 tra s\u00e9 \u2026 poi con voce sottile disse: \u201cun \u2018gingillo\u2019 inutile\u201d.<br \/>\n\u201cNon \u00e8 un gingillo\u201d la corresse qualcuno alle sue spalle, \u201cnon si chiama gingillo, ma \u2018Gangillo\u2019 cara signora\u201d<br \/>\nUn bambino con un secchio rosso ed una canna da pesca con il sorriso sdentato, le si avvicin\u00f2.<br \/>\nGea gli sorrise: \u201csei un pescatore esperto? Come ti chiami?\u201d<br \/>\n\u201cGiovanni! E s\u00ec sono pescatore, ma non esperto ho preso solo due granchi oggi\u2026 tu chi sei e che fai qui a piedi nudi, da sola, senza una canna da pesca?\u201d<br \/>\n\u201c Io sono Gea e Cammino\u2026\u201d<br \/>\n\u201cE poi?\u201d chiese incuriosito Giovanni<br \/>\n\u201cLascio le mie orme mentre penso al pranzo \u2026\u201d<br \/>\n\u201cPerch\u00e9 sei cos\u00ec seria allora? Lasciare le orme \u00e8 divertente e pensare al pranzo mette l\u2019acquolina in bocca\u2026\u201d<br \/>\nGea sorrise, pensando a cosa rispondere per togliersi dall\u2019imbarazzo.<br \/>\n\u201cHai ragione, vuoi sapere che cosa mi piacerebbe mangiare?&#8221;<br \/>\n\u201cs\u00ec\u00ec\u00ec\u00ec!\u201d Rispose entusiasta Giovanni.<br \/>\n\u201cMi aiuti ad arrivare a quel grosso tronco vicino alla riva?\u201d<br \/>\nGiunti al tronco, nonna Gea si sedette e Giovanni fece lo stesso, ma sulla sabbia.<br \/>\nDa quella posizione Gea aveva uno dei suoi piedi bagnato dalla risacca, stava benissimo e si sentiva preziosa, gli occhi di Giovanni le accarezzavano il cuore e fu lieta di raccontargli la sua ricetta:<br \/>\n<em>\u201cC\u2019era una volta la gallina Carlotta, che faceva ogni giorno ben tre uova, mentre vicino al pollaio dove viveva, crescevano dei pomodori succosi e maturi, rossi come il tuo secchio.<\/em><br \/>\n<em>Un giorno, la proprietaria di Carlotta, entr\u00f2 nel pollaio e chiese a Carlotta se poteva prendere le uova, Carlotta le rispose annuendo con la testa che poteva farlo, e cos\u00ec fece. Uscendo dal pollaio, la bambina not\u00f2 i pomodori e decise di coglierne tre, i pi\u00f9 maturi, non sapeva se sarebbero serviti alla mamma ma li colse lo stesso. Mentre rientrava per\u00f2, scivol\u00f2 su uno dei giocattoli che aveva lasciato in giro \u2026 e fece un gran \u2018pastrocchio\u2019!<\/em><br \/>\n<em>Una delle uova si ruppe, le altre rotolarono per fortuna senza danno, e uno dei pomodori balz\u00f2 in aria in un volteggio rocambolesco, per finire a terra spiaccicato proprio vicino all\u2019uovo\u2026La bambina si mise a piangere \u2026.<\/em><br \/>\n<em>Singhiozzava senza darsi pace \u2026\u201d<\/em><br \/>\n(Gea ebbe le lacrime agli occhi in quel momento di intensa commozione\u2026)<br \/>\n\u201cNonna Gea \u2026 come va a finire la storia\u2026?\u201d<br \/>\nGea si riprese e continu\u00f2: \u201cs\u00ec \u2026 dunque \u2026 ahn ecco\u201d\u2026&#8221;<em>La mamma corse fuori spaventata dalle urla disperate della bambina\u2026. <\/em><br \/>\n<em>&#8211; Cosa \u00e8 accaduto le disse???<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Ho fatto un danno mammina, ho rovinato tutto\u2026<\/em><br \/>\n<em>La mamma allora, vedendo la bambina cos\u00ec mortificata le disse:<\/em><br \/>\n<em>&#8211; no cara Gea, hai appena inventato un nuovo piatto che cucineremo non appena avremo ripulito \u2026<\/em><br \/>\n<em>la bambina disperata quasi a prendere in giro la mamma disse: &#8211; s\u00ec certo mamma\u2026 le \u201c UOVA AFFOGATE\u201d! ed indic\u00f2 il pomodoro schiacciato a terra con l\u2019uovo rotto\u2026la mamma sorrise ed esclam\u00f2! <\/em><br \/>\n<em>-s\u00ec! Proprio cos\u00ec bravissima! le uova affogate!<\/em><br \/>\n<em>La bambina trasal\u00ec con un sorriso, sbalordita e incerta nell\u2019entusiasmo \u2026 si sent\u00ec d\u2019improvviso tanto importante, una specie di genio e dimentic\u00f2 il pastrocchio che aveva combinato!<\/em><br \/>\n<em>\u201cAdesso andiamo\u201d, continu\u00f2 la mamma, \u201cprendiamo una grande padella facciamo dorare uno spicchio di aglio, peliamo i pomodori maturi, li tagliamo a pezzetti, e quando la salsa sar\u00e0 bella saporita con un pizzico di sale e un pizzico di pepe ci affoghiamo le due uova rimaste e ce ne mangiamo una ciascuna!\u201d<\/em><br \/>\nGea e la sua mamma rientrano in casa felici e sorridenti, Gea si sent\u00ec utile e preziosa per la sua golosissima invenzione!<\/p>\n<p>Giovanni era rimasto ad ascoltare basito e con la bocca piena di saliva dall\u2019acquolina che gli era cresciuta: \u201cuaoohhh! Allora sei tu l\u2019inventrice delle uova che mi piacciono tanto!\u201d<br \/>\nGea lo guard\u00f2 e carezzandogli la testa gli disse: ogni ricetta nella vita \u00e8 importante e pu\u00f2 essere cambiata, arricchita, reinventata, trasformata come pi\u00f9 ci piace!<\/p>\n<p>Gea pensava di aver distratto Giovanni ed essere uscita \u2018illesa dall\u2019imbarazzo iniziale\u2019<\/p>\n<p>Giovanni per\u00f2, aveva buona memoria e prima di andarsene disse:<br \/>\n\u201cNon hai risposto a tutta la mia domanda! Non \u00e8 divertente per te lasciare le orme sulla sabbia bagnata?! Guarda girati, dai ! Guarda che belle, ci sono le tue grandi e vicine, le mie pi\u00f9 piccole\u2026 \u00e8 stato divertente! Senza quelle orme non ti avrei accompagnato qui, e non avrei conosciuto \u2018L\u2019INVENTRICE DELLE UOVA AFFOGATE!!!\u2019<br \/>\nNonna Gea, al pronunciare di quelle parole si commosse e dal passato torn\u00f2 al presente, poi di nuovo al passato e poi di nuovo nel presente, e fu chiaro: il gingillo-gangillo, le uova, la gallina Carlotta, la sua Mamma, Giovanni, le orme \u2026 si sent\u00ec esattamente come quel giorno, all\u2019et\u00e0 di sei anni, importante e preziosa, unica e non sola\u2026<br \/>\n\u201cCaro Giovanni hai ragione, le orme sono le tracce che lasciamo, il nostro cammino nella vita, \u00e8 fatto di passi, ed ogni passo \u00e8 prezioso nel percorso per giungere dove vuoi arrivare, ogni passo \u00e8 fondamentale, diverso da quello prima e da quello seguente\u2026\u201d continu\u00f2 con le lacrime agli occhi e il fiato corto: \u201c non importa quante uova romperai nel tuo cammino e neanche quanti pomodori riceverai in faccia o cadranno ai tuoi piedi, l\u2019importante \u00e8 cosa deciderai di fare con quelle uova e con quei pomodori, l\u2019importante \u00e8 il modo con cui riuscirai a rialzarti e fare di quelle uova e di quei pomodori un dono per le orme che lascerai da l\u00ec in poi!\u2026<br \/>\n\u201cGrazie caro Giovanni! Oggi mi hai dato un grande dono: la Gratitudine &#8230; per me, per te e per le nostre orme!\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24801\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24801\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta \u2026 E c\u2019\u00e8 ancora \u2026 il problema del pranzo. 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