{"id":24780,"date":"2015-05-25T19:13:28","date_gmt":"2015-05-25T18:13:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24780"},"modified":"2015-05-28T22:53:42","modified_gmt":"2015-05-28T21:53:42","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-la-citta-segreta-di-alice-scuderi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24780","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;La citt\u00e0 segreta&#8221; di Alice Scuderi"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">-Allora che ne dici? Non \u00e8 favolosa?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-S\u00ec<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Tutto qui?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Che vuoi che dica? \u00c8 quello che tutti si aspettano.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-E tu?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Vuoi per forza farmi diventare triste.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Io? Portandoti qui? Lo eri gi\u00e0 mentre uscivamo di casa. Ultimamente \u00e8 cos\u00ec difficile vederti sorridere.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Sono solo piena di pensieri, lo sai, e questo panorama mi fa pensare ad altri panorami che non ho pi\u00f9.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Vedrai che prima o poi passer\u00e0 questa sensazione, cerca solo di lasciarti un po\u2019 andare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Vorrei solo sapere quanto ci vorr\u00e0 per sentirmi di nuovo a casa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sulla citt\u00e0 pesava un cielo di ferro. Era estate, ma sulla terrazza l\u2019aria era pungente, sapeva di cenere. Le macchine di sotto erano formiche, il fiume una striscia immobile e opaca; le case non parlavano tra di loro n\u00e9 guardavano in faccia. E poi la torre, laggi\u00f9, svettava la sua bruttezza d\u2019acciaio sopra il vapore malsano. Indesiderata e sfacciata, anche da lontano sussurrava: \u201csiete destinati alle cose brutte\u201d. Era disperato e comico il tentativo della citt\u00e0 di essere pi\u00f9 di un ammasso di cemento e vetro. Frida osservava affascinata la sua decadenza malinconica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Guardava avanti, cercando di spingere gli occhi oltre i muri incolore che parevano essere infiniti, ma casa era un luogo invisibile da l\u00ec. C\u2019era solo Leonardo e il suo profumo che sapeva di isola: lo aveva comprato l\u00ec prima di partire; la boccetta si era aperta un po\u2019 in valigia e aveva sgocciolato la sua essenza di ricordi su tutto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Frida l\u2019aveva aperta un sacco di volte in quegli ultimi giorni, tuffandoci la testa e inspirando a pieni polmoni, gli occhi chiusi alla ricerca di istantanee solide.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Leonardo era l\u2019unica casa su quella terrazza spazzata da un\u2019aria meschina.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Due vecchietti poco distanti parlottavano tra loro in una lingua strascicata e gorgogliante che suonava fastidiosa alle orecchie di Frida, ogni parola distorta dal suono zuccherino. Ma gli occhi non mentono mai e lo sguardo che i due uomini gettavano sui ragazzi era una porta sbattuta in faccia, si fissava su differenze inesistenti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Certo che con quelli l\u00ec \u00e8 difficile sentirsi anche solo lontanamente a casa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Son tempi brutti, la gente \u00e8 diffidente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Diffidenza? Quello \u00e8 disprezzo. Immagino cosa si staranno dicendo: \u201cecco altri due mafiosi venuti a rubare il lavoro ai nostri giovani\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-E tu lasciali parlare! Che ce ne frega?! Noi siam qui per il futuro, in pace con le nostre coscienze, o sbaglio?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Frida rimase in silenzio. Si volt\u00f2 di nuovo verso la citt\u00e0 muta e con la mano si tocc\u00f2 il ventre. La tenne appoggiata l\u00ec come uno scudo, a protezione da tutti i dubbi, i timori che non l\u2019avevano abbandonata da quando era partita.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span lang=\"it-IT\"><i>Futuro\u201d che parola arrogante se il presente \u00e8 stravolto da una guerra che spacciano di civilt\u00e0, ma che \u00e8 solo barbarie di uomini contro altri uomini. Ora che le frontiere abbattute sessant\u2019anni fa si sono rialzate pi\u00f9 brutali che mai; ora che il mondo si ribella a se stesso, vomitando catastrofi che a occhi chiusi lasciamo scorrere sulle nostre teste basse, la parola \u201cfuturo\u201d suona stupida e patetica, la colonna sonora malferma di un film in bianco e nero<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La citt\u00e0 parlava di se stessa al passato, ma era solo una fiction. E dalla terrazza le bugie erano guglie sull&#8217;indifferenza della gente. Da lass\u00f9 il mondo era un malato terminale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Non riesco a essere felice.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Gli occhi ancora intrappolati in quella tristezza. Leonardo la strinse ai fianchi. Lei gli prese la mano e se la appoggi\u00f2 sul ventre, intrecciata alla sua.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-\u00c8 solo una fase piccola mia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">-Io <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>dovrei<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> essere felice.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Non \u00e8 mica un dovere; la felicit\u00e0 \u00e8 quando non hai bisogno di chiedertelo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Ma tu chiedimelo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Cosa?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Va beh, lascia perdere.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La ghiaia scricchiol\u00f2 un poco: una mamma camminava lungo la terrazza spingendo una carrozzina blu cielo. Una visione rinascimentale: \u201cMadonna con bambino\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Era tutto cos\u00ec anacronistico. S\u00ec, era la parola che le frullava in testa da un po\u2019: sembravano appartenere a un passato stilizzato lei e Leonardo, la moglie che segue il marito. Alla ricerca dei <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>suoi<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> sogni.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Con te \u00e8 sempre cos\u00ec: cominci un discorso e poi lo tronchi quando pare a te. Io non ho diritto di dir nulla.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Mi pare che dici sempre quel che pensi, e lo fai pure.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Che cosa vuoi dire?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Quello che ho detto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Pensavo lo volessi anche tu.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Ho forse avuto scelta?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-No Frida, non lo fare; non accusarmi di averti trascinata contro la tua volont\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Ah gi\u00e0, me lo hai chiesto quando ormai avevi accettato il lavoro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Ma non capisci? Questa era un\u2019occasione da non perdere! Venir via da quel paese ingrato e costruire qualcosa di bello qui!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Io qui non ho niente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Hai me.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le si avvicin\u00f2 per darle un bacio, lei gli porse solo la guancia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span lang=\"it-IT\">Hai un uomo che ti ama da morire, cosa vuoi di pi\u00f9 dalla vita?\u201d, questo l\u2019epitaffio della sua migliore amica, laureata in lettere e casalinga per vocazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dalla terrazza si vedevano palazzi nuovi, moderne costruzioni interrompere l\u2019antica monotonia, ma alla fine non era cambiato niente: in periferia le persone continuavano ad arrancare, alla disperata ricerca di un\u2019identit\u00e0, tutti trainati dall&#8217;illusione moderna, il futuro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ce n\u2019era uno che batteva veloce in lei: faceva paura, avrebbe stravolto tutto e poi il mondo era cos\u00ec infame, come avrebbe fatto a proteggere quel piccolo futuro indifeso senza perdere se stessa?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Si sent\u00ec sopraffatta da quel panorama cos\u00ec ingombrante e incerto. Si appoggi\u00f2 alla balaustra, sfidando con gli occhi pieni di lacrime la citt\u00e0 prepotente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Leonardo la cinse ai fianchi, il suo odore d\u2019isola ora fortissimo:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Hai te stessa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lei sorrise senza farsi vedere, il volto rigato e la mano sempre ferma sul ventre.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A ovest una striscia rossa infiamm\u00f2 il cielo opaco. Finalmente la luce!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La citt\u00e0 la guard\u00f2 per la prima volta e quel che le disse rimase un segreto fra loro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tese una mano al suo Leonardo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">-Andiamo a casa, devo darti una notizia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La carrozzina blu cielo brillava ancora in mezzo al grigio, ma dentro solo un libro appoggiato quasi dormisse.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span lang=\"it-IT\">Le donne cullano persino i sogni\u201d pens\u00f2 Frida.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Fu il suo primo sorriso francese.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24780\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24780\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>-Allora che ne dici? 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