{"id":2474,"date":"2009-12-21T19:07:12","date_gmt":"2009-12-21T18:07:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2474"},"modified":"2009-12-21T19:07:12","modified_gmt":"2009-12-21T18:07:12","slug":"racconti-nella-rete-2010-a-sud-del-sahara-di-claudio-cagnazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2474","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2010 &#8220;A sud del Sahara&#8221; di Claudio Cagnazzo"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">La zappa di legno scalfiva appena il suolo senza dissodarlo, l\u2019unico effetto che produceva era quello di farmi scendere dalla fronte una pioggia di sudore. Stringevo i denti e continuavo a colpire il terreno con tutta la forza che avevo. Naturalmente una donna a sedici anni non pu\u00f2 avere la forza di un uomo, ma coltivare la terra era un mio compito perch\u00e9 mio padre si occupava dell\u2019allevamento del bestiame e mia madre di tutto il resto. La terra era molto arida e il grande cerchio del sole batteva ancora forte sulla mia pelle nera. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Dopo il tramonto tornai a casa dove trovai i miei genitori in ansia di darmi la notizia. Avevano scelto il marito per me,\u00a0ovviamente io non avevo possibilit\u00e0 di scegliere e dovevo quindi sposarlo per forza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">L\u2019uomo che sarebbe diventato presto mio marito era il figlio di amici di famiglia. Praticamente lo conoscevo fin da quando ero bambina. Si chiamava Asad, aveva ventidue anni ed era molto carino ed educato. Non ero innamorata di lui, ma forse col tempo lo sarei diventata. Tutto sommato ero fortunata perch\u00e9 mi sarebbe potuto capitare di peggio, come era accaduto a mia sorella che era stata costretta a sposare un uomo brutto e severo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Prima di sposarci avevo avuto la possibilit\u00e0 di stare insieme al mio futuro marito solo nelle poche occasioni in cui le nostre famiglie si sono incontrate per cenare insieme o festeggiare qualcosa. Il nostro matrimonio rappresentava l\u2019unione di due famiglie amiche da anni e nonostante la mia giovane et\u00e0 mio padre non ci pens\u00f2 due volte a concedermi in sposa. Erano tutti entusiasti di questa unione che avrebbe rafforzato un\u2019amicizia che durava da quasi mezzo secolo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Dopo il matrimonio cominciai veramente a conoscere mio marito. Era pi\u00f9 buono e pi\u00f9 dolce di quanto avessi potuto mai immaginare, cominciavo a trovarmi bene con lui ed ero molto felice. Ben presto iniziai ad amarlo e la nostra famiglia divent\u00f2 sempre pi\u00f9 grande con la nascita di una bambina prima e un maschietto dopo. Lui era anche un padre molto affettuoso e non mancava mai di delicatezze nei miei confronti. Ero molto orgogliosa della famiglia che avevo creato con quell\u2019uomo meraviglioso e mi ritenevo veramente fortunata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Purtroppo dopo quegli anni passati felici e spensierati, cominciarono i problemi. Le nostre famiglie per motivi banali iniziarono a litigare tra loro; la situazione divent\u00f2 man mano pi\u00f9 grave e insostenibile, finch\u00e9 si arriv\u00f2 alla conclusione che ci obbligarono a separarci. All\u2019inizio abbiamo tentato in tutti i modi di evitare che ci\u00f2 accadesse, ma alla fine fummo costretti a farlo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Questo fu forse il periodo pi\u00f9 buio di tutta la mia vita. Non riuscivano pi\u00f9 a darmi il sorriso e la gioia di vivere nemmeno il nostro grande sole africano o il profumo dell\u2019ebano. Ero arrabbiata con i miei genitori che mi avevano fatto questo, ero arrabbiata con me stessa perch\u00e9 non avevo avuto la forza di oppormi, ero arrabbiata con le leggi e le tradizioni arcaiche che questo Paese ancora non voleva abbandonare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">La notte sognavo di vivere in Europa o in America dove potevo essere finalmente libera, decidere della mia vita, fare le mie scelte magari sbagliando, ma essere davvero libera come una farfalla, volare sul mondo e decidere io su quale fiore posarmi o continuare a volare, ma poi mi svegliavo e mi ritrovavo sempre qui a Sud del Sahara.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Appena ci lasciammo fui costretta a tornare a vivere con i miei genitori. Ormai il rapporto con loro non sarebbe mai potuto pi\u00f9 tornare quello di prima perch\u00e9 il mio cuore nutriva sempre rancore verso coloro che avevano rovinato il mio matrimonio e allontanato i bambini dal loro padre. Mi limitavo giusto a salutarli, a dare il buongiorno e il buonasera, ma ormai ero diventata fredda nei loro confronti, ero una persona di ghiaccio; loro lo notavano e soffrivano per questo perch\u00e9 erano consapevoli di avere rovinato la mia vita, ma lo sdegno e il rancore verso gli amici diventati nemici contava di pi\u00f9 rispetto alla mia felicit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Col passare del tempo mi ero quasi rassegnata al mio destino e adesso vivevo solo e unicamente per i miei bambini. Non uscivo pi\u00f9 di casa, ma mi occupavo solo di tutte quelle che erano le faccende domestiche. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\"><span style=\"minor-latin;\">Un giorno, ero sola in casa e buss\u00f2 alla porta un anziano amico di mio padre. Lo feci accomodare offrendoli qualcosa da bere; notai che usava un linguaggio diverso dal solito e cominci\u00f2 a farmi delle proposte poco pulite. Io mi rivolsi in maniera molto stupita e seccata nei suoi confronti, per fargli capire che non avevo nessunissima intenzione di avere alcun tipo di rapporto con lui. Al mio comportamento lui reag\u00ec in maniera molto brusca e minacciandomi con un coltello mi violent\u00f2.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Fino a quel momento credevo che mai avrei potuto subire un dolore pi\u00f9 atroce di quello della separazione, ma mi sbagliavo perch\u00e9 quello che successe quella mattina mi sconvolse ancora di pi\u00f9. Ormai la tristezza e la malinconia si erano impossessate di me e sarebbero rimaste mie amiche per sempre. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Intanto dentro di me nasceva il figlio di quella violenza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Dopo il parto andai a denunciare tutto alla polizia chiedendo giustizia e il sostentamento per il bimbo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Quel giorno venni arrestata per adulterio, il bambino era la prova.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Ormai il mio destino era segnato; pregare non sarebbe pi\u00f9 servito a niente, i miei figli sarebbero rimasti soli e questo non me lo sarei mai perdonato.. Odiavo questo luogo, la sua terra, le sue leggi ingiuste. Adesso non sarebbe servito neppure pi\u00f9 sognare di essere una farfalla che vola libera.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Una mattina mi legarono i polsi e mi portarono per strada. Appena fuori il villaggio vidi la buca che era stata scavata per me. Venni piantata dentro come se fossi stata un albero, in piedi. Dal terreno sporgevo dalle spalle in su. Le mani erano piantate anch\u2019esse in modo da non potermi proteggere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Continuavo a non capire perch\u00e9 dovevo morire per essere stata violentata mentre l\u2019uomo che lo aveva fatto era libero.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"minor-latin;\">Guardai gli abitanti del mio villaggio scegliere le pietre pi\u00f9 grosse e aguzze da scagliare, poi chiusi gli occhi. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2474\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2474\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La zappa di legno scalfiva appena il suolo senza dissodarlo, l\u2019unico effetto che produceva era quello di farmi scendere dalla fronte una pioggia di sudore. 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