{"id":24707,"date":"2015-05-31T21:30:26","date_gmt":"2015-05-31T20:30:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24707"},"modified":"2015-05-31T21:30:30","modified_gmt":"2015-05-31T20:30:30","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-senza-paura-di-amare-di-sofia-santicioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24707","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Senza paura di amare&#8221; di Sofia Santicioli"},"content":{"rendered":"<p>Sabato 24 Giugno. Era un giorno apparentemente come tanti. Alex camminava lungo la riva affollata. Il cielo era d\u2019un colore turchese, l\u2019aria tersa. Alex amava l\u2019aria che si respirava lungomare, quell\u2019odore per lui corrispondeva al profumo della libert\u00e0. Non sapeva come, ma sentiva che il mare era il suo posto, gli apparteneva. Il mare era calmissimo.<\/p>\n<p>Alex aveva diciotto anni. Era un ragazzo taciturno, timido, non amava molto stare in mezzo alla confusione. Era alto e magro, aveva i capelli neri e gli occhi di un marrone scuro, neri anch\u2019essi si sarebbe detto a prima vista. I suoi occhi erano bellissimi, avevano una scintilla particolare, che rendeva quel suo volto pallido vivo; sembrava che al loro interno fosse racchiuso l\u2019infinito, tanto era la loro profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Quell\u2019estate aveva deciso di andare in vacanza con i suoi genitori: voleva rilassarsi o forse, ritrovare se stesso. Erano arrivati la mattina presto, e lui aveva deciso di precipitarsi subito in spiaggia, gi\u00e0 piena di vita. Camminava osservando le note movenze delle persone allegre e gioiose, dal tipico atteggiamento da clima estivo si direbbe: gli anziani con i nipotini, i ragazzi e le ragazze che giocavano a pallavolo o a calcio sull\u2019acqua bassa, i fidanzati che si spalmavano la crema solare, i bambini che facevano le gare di nuoto oppure, con le maschere da sub, che sembravano stravaganti ed enormi sui loro piccoli visi, cercavano di acchiappare quei simpatici pesciolini color sabbia che nuotano sempre assieme, quel banco di pesci che si sposta velocemente a destra, a sinistra, poi si divide e si riunisce, fin quando lo stremato cacciatore si arrende e torna a nuotare per conto proprio o, trova qualche altro passatempo.<\/p>\n<p>Intento a osservare quello che aspettava da un anno di rivedere, inciamp\u00f2 su una sporgenza di uno scoglio, cadde, e per un momento perse conoscenza. Un momento che per lui sembr\u00f2 un\u2019eternit\u00e0. Come se si fosse immerso in un\u2019altra dimensione spazio-temporale, per qualche inspiegabile magia, torn\u00f2 indietro nel tempo e si rivide bambino, a casa sua.<\/p>\n<p>Alex abitava in campagna. Lui adorava la sua casa. Era una piccola casetta rosa dalle persiane color verde smeraldo. All\u2019entrata vi era un ampio e grazioso porticato, sotto al quale c\u2019erano meravigliosi fiori d\u2019ogni genere e colore, tanto che ogni volta che si doveva passare da l\u00ec per entrare in casa, ci\u00a0 si sentiva come i protagonisti indiscussi di un mondo fantastico e naturale. La casa era circondata da un amabile giardino, semplice, quasi spoglio rispetto alla ricchezza dei dettagli della casa, ma che con essa era in perfetta armonia. Nel giardino vi era solo un\u2019amaca, che aveva costruito assieme all\u2019amica Matilde. Avevano legato le estremit\u00e0 di un telo azzurro al tronco di due alberi vicini, e si divertivano a saltarci sopra: vinceva chi aveva pi\u00f9 equilibrio e riusciva a non cadere.<\/p>\n<p>Matilde era la sua vicina di casa. Era una bambina gioiosa, sempre allegra e sorridente. Aveva dei lunghi capelli ricci, la pelle olivastra e gli occhi verdi. Era la migliore amica di Alex. Quando erano piccoli giocavano sempre insieme. Tornavano da scuola, facevano i compiti di fretta, preparavano la cartella e si precipitavano fuori. Chi finiva per primo, aspettava l\u2019altro all\u2019entrata di un boschetto, che era, oltre all\u2019amaca, il loro luogo prediletto dei giochi. I due bambini si conoscevano da quando ne avevano memoria. La loro era l\u2019amicizia pi\u00f9 bella che si potesse desiderare. Si raccontavano i segreti, i loro primi amori, condividevano ogni singola cosa come fossero un\u2019unica persona. Era tutto perfetto, fin quando, un disgraziato giorno, Matilde dovette andare via con i suoi genitori. Dovevano partire \u201csolo per qualche\u00a0 mese\u201d avevano detto. Il padre aveva cambiato lavoro, e non poteva spostarsi senza la propria famiglia. Quel giorno Alex, saputa la notizia, corse ad abbracciare Matilde, la strinse a s\u00e9 in un abbraccio cos\u00ec forte e intenso da togliere il fiato. Non erano mai stati lontani per pi\u00f9 di un giorno. Matilde lo rassicur\u00f2 che in quei mesi non l\u2019avrebbe dimenticato, poi sal\u00ec in macchina e part\u00ec.<\/p>\n<p>Alex vide per l\u2019ultima volta i suoi dolci occhi che lo guardavano dal finestrino mezzo aperto, come per non sprecare neanche un solo momento per poterlo vedere, e la gioia che lo riemp\u00ec in quell\u2019istante svan\u00ec pochi giorni dopo, quando seppe che Matilde non sarebbe pi\u00f9 tornata.<\/p>\n<p>In quell\u2019attimo Alex riprese conoscenza. Non era tanto la testa che gli faceva male per la caduta, bens\u00ec la voragine che gli si era aperta nel petto. Si rese conto di non essersi mai ripreso dalla fine di quell\u2019amicizia tanto importante, svanita, come portata via da un soffio, cos\u00ec improvvisamente e in ingiustamente. Dopo quella grande delusione, Alex si era chiuso in se stesso, forse per paura di provare ancora dolore, o forse perch\u00e9 si era arreso, pensando di non poter pi\u00f9 avere un\u2019amicizia in quel modo. Niente poteva sostituirla. Fu allora che comprese che non ci si pu\u00f2 rifiutare di affezionarci e di amare per paura di soffrire, perch\u00e9 sarebbe come rifiutarsi di vivere per paura di morire; adesso era arrivato il momento di reagire. Troppo a lungo era rimasto incatenato a quel dolore.<\/p>\n<p>Mentre tutti questi pensieri affollavano la sua mente, intorno a lui c\u2019erano le persone che l\u2019avevano soccorso. Alz\u00f2 lo sguardo, e vide davanti a s\u00e9 un volto familiare: era una ragazza dalla chioma riccioluta, era bellissima, era Matilde. In un istante si riconobbero e si unirono in mille abbracci, come fossero ripartiti da dove erano rimasti prima di dividersi. Parlarono e parlarono, si raccontarono tutto delle loro vite, dei loro studi. Nel frattempo la voragine che si era riaperta nel petto di Alex si era finalmente chiusa. Da quella meravigliosa e sorprendente estate, i due ragazzi non si allontanarono mai pi\u00f9 l\u2019uno dall\u2019altra per il resto della loro vita. Dopo qualche anno Matilde divenne la moglie di Alex ed ebbero dei figli. Andarono ad abitare al mare, il luogo che li aveva fatti miracolosamente\u00a0 rincontrare. \u00c8 sbalorditivo come, quando sembra tutto finito, il destino stupisca con un colpo di scena. Alex in cuor suo aveva sempre saputo che il mare avrebbe avuto qualcosa di speciale in serbo per lui: gli ha restituito la persona pi\u00f9 importante della sua vita, non gli ha fatto perdere se stesso e soprattutto, gli ha dato la felicit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24707\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24707\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 24 Giugno. 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