{"id":24686,"date":"2015-05-25T16:11:02","date_gmt":"2015-05-25T15:11:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24686"},"modified":"2015-05-28T18:54:59","modified_gmt":"2015-05-28T17:54:59","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-il-treno-di-deepa-minasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24686","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Il treno&#8221; di Deepa Minasi"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Domenico chiuse la porta di casa dietro di s\u00e9.\u00a0Alla cerimonia funebre avevano partecipato tante persone,\u00a0ognuna aveva avuto splendide parole per Carmela, ma Domenico\u00a0non riusciva assolutamente ad accettare che lei fosse morta\u00a0davvero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Si spogli\u00f2 con lentezza, lasci\u00f2 i vestiti a terra e si mise a letto.\u00a0Pianse a lungo e fu tormentato dagli incubi.<\/p>\n<p class=\"p1\">La mattina dopo si svegli\u00f2 di soprassalto sentendo il letto vibrare.\u00a0Rimase in silenzio e in effetti il letto, la cucina e tutto\u00a0l\u2019edificio oscillavano visibilmente. Si guard\u00f2 intorno nella luce\u00a0del mattino e sent\u00ec un rumore lontano, un rumore metallico\u00a0sempre pi\u00f9 forte, sempre pi\u00f9 vicino. La casa vibr\u00f2 ancora di pi\u00f9\u00a0quando Domenico percep\u00ec qualcosa che assomigliava all\u2019avanzare\u00a0delle ruote sui binari. \u00c8 vero che gi\u00f9 verso il mare c\u2019erano i binari di una vecchia ferrovia ma chiss\u00e0 da quanto tempo erano in disuso. Immerso in quel pensiero stava quasi per riaddormentarsi, quando gli parve di udire delle parole: \u00abParti,\u00a0parti\u00bb. Era come se uno sbuffo di vapore gli stesse\u00a0dicendo qualcosa. Pens\u00f2 di esser molto stanco e confuso, prese\u00a0alcune pillole per dormire e si rimise a letto.<\/p>\n<p class=\"p2\">Il giorno dopo un rumore molto simile a quello della mattina\u00a0precedente lo svegli\u00f2. Domenico si alz\u00f2, sent\u00ec il pavimento vibrare\u00a0sotto le piante dei piedi e ricadde seduto sul letto. Lo sferragliare\u00a0del treno si avvicinava sempre pi\u00f9 e continuava a far\u00a0vibrare la stanza. Domenico tese l\u2019orecchio e sent\u00ec chiaro il fischio\u00a0di un treno.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u00abParti, adesso puoi\u00bb.\u00a0Stavolta era un suono metallico che sembrava\u00a0articolare delle parole di senso compiuto. Domenico\u00a0aveva sempre voluto lasciare quel piccolo paese e andare a vivere\u00a0in citt\u00e0, ma era sempre rimasto l\u00e0 per Carmela, che in quei posti\u00a0ci era cresciuta.<\/p>\n<p class=\"p1\">Si guard\u00f2 intorno, i mobili che avevano scelto insieme, i regali\u00a0che si erano scambiati, tutto l\u00ec dentro gli ricordava lei.\u00a0Gli salirono le lacrime agli occhi. Aveva bisogno di uscire, di\u00a0fare una passeggiata.<\/p>\n<p class=\"p1\">La terza mattina Domenico sent\u00ec nuovamente il passaggio\u00a0del treno e quella sorta di voce fatta di metallo e vapore iniziava\u00a0piano piano ad occupare i suoi pensieri. Era quasi affascinato\u00a0dall\u2019idea di partire. Carmela tante volte gli aveva detto che sarebbe\u00a0stata disposta a mollare tutto, ma Domenico\u00a0aveva sempre temuto che in citt\u00e0 lei potesse sentirsi a disagio,\u00a0cos\u00ec aveva messo a tacere questo desiderio.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il giorno dopo Domenico si svegli\u00f2 presto, voleva aspettare il\u00a0passaggio del treno sulla veranda della cucina. Non erano ancora\u00a0le sei, aveva il tempo di farsi il caff\u00e8.\u00a0Lo bevve velocemente e usc\u00ec, si appoggi\u00f2 alla balaustra e lasci\u00f2 vagare lo sguardo sulla distesa di ulivi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Poco dopo la casa inizi\u00f2 a vibrare sotto i suoi piedi, sorrise e\u00a0si sent\u00ec sereno, ogni parte del suo corpo oscillava in modo familiare.\u00a0Ud\u00ec alla sua sinistra lo sferragliare in lontananza e il fischio\u00a0del treno. Strinse gli occhi e quando vide la locomotiva e\u00a0lo sbuffo di vapore scuro salire a confondersi con le nuvole sorrise.\u00a0Il treno si ferm\u00f2 in stazione.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u00abParti, Domenico parti\u00bb.\u00a0Appena sent\u00ec il treno fischiare e ricominciare a muoversi\u00a0verso la montagna, Domenico rientr\u00f2 in casa.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il quinto giorno si svegli\u00f2 molto prima dell\u2019alba, prepar\u00f2 alcune cose e usc\u00ec. Imbocc\u00f2 la strada verso la stazione dismessa, ci\u00a0mise una buona mezz\u2019ora per arrivare al piazzale della vecchia\u00a0stazione. Rallent\u00f2 il passo e si diresse verso il minuscolo edificio\u00a0malconcio che stava alla sinistra del piazzale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Entr\u00f2 e dopo poco si ritrov\u00f2 sulla banchina della stazione. I\u00a0due binari erano completamente arrugginiti e invasi dalle erbacce.\u00a0Nella tenue luce di quell\u2019alba d\u2019estate Domenico era solo, seduto\u00a0sulla banchina abbandonata e in attesa di quel treno, del\u00a0suo treno.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il tempo passava, Domenico sentiva chiaramente il frusciare\u00a0del vento e il rumore delle onde. Nessun treno, nessuna voce.<\/p>\n<p class=\"p1\">Domenico ebbe il dubbio che tutto fosse solo un\u2019illusione,\u00a0ma dopo qualche minuto ud\u00ec un rumore lontano,\u00a0sollev\u00f2 il capo e si guard\u00f2 intorno. A destra il buio.\u00a0A sinistra, dove i binari si perdevano nella montagna, pot\u00e8 scorgere qualcosa in lontananza, mentre lo sferragliare diventava\u00a0sempre pi\u00f9 forte. Il treno si stava avvicinando lentamente. Domenico\u00a0si alz\u00f2 in piedi e aspett\u00f2.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il rumore metallico aument\u00f2 fino a sovrastare gli altri suoni,\u00a0Domenico sent\u00ec le ruote stridere sui binari, il treno rallent\u00f2 finch\u00e9 non gli si ferm\u00f2 davanti.<\/p>\n<p class=\"p1\">Domenico lasci\u00f2 vagare il suo sguardo per l\u2019ultima volta e\u00a0poi, dando le spalle alla stazione, sal\u00ec e il treno se lo port\u00f2 via.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24686\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24686\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenico chiuse la porta di casa dietro di s\u00e9.\u00a0Alla cerimonia funebre avevano partecipato tante persone,\u00a0ognuna aveva avuto splendide parole per Carmela, ma Domenico\u00a0non riusciva assolutamente ad accettare che lei fosse morta\u00a0davvero. 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