{"id":24671,"date":"2015-05-26T18:22:00","date_gmt":"2015-05-26T17:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24671"},"modified":"2015-05-26T18:22:00","modified_gmt":"2015-05-26T17:22:00","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-i-tulipani-sono-troppo-rossi-di-stefania-signorelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24671","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;I tulipani sono troppo rossi&#8221; di Stefania Signorelli"},"content":{"rendered":"<p>\u00abI tulipani sono troppo rossi\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 sono tulipani, signora, tulipani rossi\u00bb<\/p>\n<p>Il fioraio faceva il fioraio sin da ragazzino. Il lavoro consisteva soprattutto nel coltivare una buona dose di pazienza.\u00a0 \u00abS\u00ec, questo lo vedo che sono tulipani\u00bb gli rispose Anna, di rimando, con la faccia di chi scopre i denti con faticata cortesia \u00ab Il problema \u00e8 che questo rosso \u00e8 troppo rosso. Non mi piace. \u00c8 un rosso violento, non da tulipano \u00bb\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00abUn rosso violento\u00bb ripet\u00e9 lui, grattandosi il sopracciglio da dietro il bancone. Questa poi! Capitano tutte a me, pens\u00f2. Ed \u00e8 anche bruttina. Rise con gli occhi e solo un po\u2019, ma poco, con la bocca. Usc\u00ec da dietro il bancone e la raggiunse. Anna, con sorpresa, se lo vide avvicinarsi e poi ancora avvicinarsi. L\u2019uomo la fissava allegro, cercando una complicit\u00e0 che in nessun modo trovava. Era cos\u00ec vicino ormai che Anna poteva vedere solo il suo viso e sarebbe indietreggiata volentieri, ma non voleva apparire intimorita. Si aspettava un commento sui tulipani ma lui non parlava, n\u00e9 sembrava averne l\u2019intenzione.\u00a0\u00a0\u00a0Invece di trovare una soluzione al problema dei tulipani, tutto in lui diceva una sola cosa semplice: ma perch\u00e9 noi due, adesso, non possiamo fare l\u2019amore? Esiste in tutto l\u2019universo una ragione? \u00c8 una ragione davvero ragionevole? Qual \u00e8?Il fioraio aveva la faccia dolce e abbronzata di uno che non si aspetta una vita troppo complicata, ma nel caso si arrangia e sicuro si diverte. Anna faticava a guardarlo e ancor pi\u00f9 a lasciarsi guardare. Poi si sa, alla fine, l\u2019effetto confusionale che pu\u00f2 avere in una donna angosciata, un ragazzo con gli occhi allegri che, per di pi\u00f9, sa prendersi cura dei fiori.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00abLasci stare \u00bb disse seccata e fece un mezzo passo indietro. Non si capiva se parlasse dei tulipani o degli occhi che la accarezzavano. Stringeva forte la tracolla della sua borsa come per aggrapparsi a una corda di salvataggio.Solo lui era troppo divertito da un imbarazzo che non immaginava di suscitare e allora non aveva proprio intenzione di lasciar stare: \u00abi tulipani rossi che ci sono arrivati stamattina hanno tutti questa colorazione. Tra l\u2019altro sono belli freschi. Per\u00f2, se non ti piacciono, ho anche dei tulipani gialli. Freschi anche quelli. Li vuoi vedere? \u00bb<\/p>\n<p>\u00abNo. No, grazie\u00bb scosse il capo ieratica \u00ab Non mi interessano i tulipani gialli, non \u00e8 il caso\u00bb. Anna parlava come disgustata dall\u2019idea che qualcuno, al mondo, potesse acquistare tulipani gialli e si sforzava di apparire pi\u00f9 infastidita che aggrappata alla sua corda. Pi\u00f9 di tutto era turbata. Il fioraio le stava a pochi centimetri, annullando distanze che non era mai stato autorizzato a ridurre e in pi\u00f9 aveva l\u2019aria di divertirsi a prenderla in giro.\u00a0\u00a0\u00ab A me servono dei tulipani per stasera e rossi e di un rosso decente, \u00e8 per un appuntamento importante \u00bb riprese \u00ab Avevo telefonato la settimana scorsa, proprio per chiedere dei tulipani con sfumature rosse ma delicate \u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLi volevi rosa?\u00bb chiese lui<\/p>\n<p>\u00abNo. Rosso delicato\u00bb ribad\u00ec con convinzione. Era irritata e lo voleva dare a vedere il pi\u00f9 possibile. Il commesso forse era un po\u2019 strabico e le sorrideva svagato. Da un lato le parlava con quella pazienza esibita che di solito si usa con i bambini o gli anziani, dall\u2019altro la guardava in un modo in cui non avrebbe dovuto guardarla e basta. Avrebbe voluto offenderlo. Anzi sent\u00ec che l\u2019avrebbe picchiato con grande gioia. Era stanca.<\/p>\n<p>Dal canto suo il fioraio, che era un intelligente arruffone generoso, continuava a osservarsela compiaciuto e le sorrideva imperterrito, apparentemente inconsapevole della totale indisponibilit\u00e0 della donna . \u00c8 proprio vero, pens\u00f2, quando apri un negozio devi tenerti pronto a tutto, anche a divertirti un po\u2019con le impiegate capricciose che nel dopo lavoro giocano a fare le contesse. Cos\u00ec si chin\u00f2 appena verso la donna, sussurrandole:<\/p>\n<p>\u00ab Mi consenta se mi permetto, Signora, posso mostrarle delle rose rosso delicato?\u00bb<\/p>\n<p>Anna reag\u00ec con uno scatto di rabbia, inaspettato per entrambi, che spavent\u00f2 solo lei:<\/p>\n<p>\u00abSmettila. Mi stai prendendo in giro? credi che non me ne accorga? \u00bb sbott\u00f2. Avrebbe voluto modulare la voce come una persona abituata a porsi d\u2019autorit\u00e0 , invece le usc\u00ec una nota da rana, e mezza decapitata in gola.<\/p>\n<p>\u00abNo. Non mi permetterei mai\u00bb rispose lui tranquillo tranquillo. La guardava fisso, senza scomporsi \u00abMi hai frainteso. Su qualsiasi cosa mi hai frainteso. Suggerivo solo un\u2019alternativa. Mi spiace di non poterti aiutare. Peccato\u00bb mezzo sorpreso, mezzo divertito, diede un colpetto al bancone col palmo della mano, poi il sorriso benevolmente spar\u00ec nel retrobottega assieme a lui. Si sa che la sacrestia non ce l\u2019hanno solo le chiese, ma anche i negozi.<\/p>\n<p>\u00abMi scusi\u00bb lo chiam\u00f2 Anna, che non riusciva pi\u00f9 a capire cosa fosse successo e per quale motivo avesse alzato la voce.<\/p>\n<p>\u00abMi scusii?\u00bb lo richiam\u00f2. Nessuno rispondeva. Il retrobottega l\u2019aveva inghiottito.<\/p>\n<p>\u00abMi scusi, Signoreeee\u00bb La voce di Anna era diventata all\u2019improvviso lamentosa. Avrebbe voluto dire che adesso le stavano bene i tulipani troppo rossi o persino gialli, che si scusava della propria petulanza e tutto quanto.<\/p>\n<p>\u00abScusaaa..scusaa. Puoi tornare?\u00bb chiedeva Anna \u00abLi vorrei comunque i tulipani\u00bb. Le rispose solo un silenzio.<\/p>\n<p>\u00abNe ho bisogno\u00bb Si sent\u00ec immensamente sola.<\/p>\n<p>\u00ab Per favore. Aiutami, per favore\u00bb<\/p>\n<p>Si guard\u00f2 la scarpa destra, poi la sinistra, che aveva la punta sporca. La sabbia del sentiero si era appiccicata alle ballerine.<\/p>\n<p>Alzando il viso da terra, lo sguardo le inciamp\u00f2 nello specchio. Rifletteva l\u2019immagine di una donna qualsiasi circondata da fiori, ed era proprio lei. Fece per andarsene un paio di volte. Richiam\u00f2 ancora, incerta se entrare in sagrestia o andarsene. Quei tulipani le servivano. Era a piedi. Poi era l\u2019unico negozio di fiori vicino e lei di sicuro non aveva tutto il tempo del mondo, anzi.<\/p>\n<p>Il fioraio rispunt\u00f2 con una composizione di girasoli e l\u2019aria fintamente stupita di ritrovarla, neanche il retrobottega fosse il tunnel della Manica. Le incart\u00f2 i tulipani senza commenti, spiandola con professionale discrezione, mentre lei si guardava attorno, fingendo di osservare orchidee e petunie, silenziosa e sconfitta. L\u2019uomo non la guardava pi\u00f9 con gli occhi e la bocca di prima. Si comportava da commesso normale adesso e Anna ne era dispiaciuta, anche se prima l\u2019avevano dispiaciuta quegli inattesi modi seduttivi. Adesso sembrava che si fosse immaginata tutto. Qualsiasi cosa fosse successa era successa solo a lei.<\/p>\n<p>\u00abEcco qu\u00ec\u00bb il commesso le porse i tulipani avvolti in una carta velina \u00ab Fanno 15 euro \u00bb<\/p>\n<p>Anna pag\u00f2.<\/p>\n<p>-Grazie mille- disse.<\/p>\n<p>&#8211; Di nulla. Buona serata- rispose il fioraio.<\/p>\n<p>&#8211; Buona serata &#8211; rispose lei. Esit\u00f2 e poi aggiunse d\u2019un fiato \u2013 mi spiace di aver interpretato male prima. Sono un po\u2019 nervosa oggi-<\/p>\n<p>&#8211; No, tranquilla, davvero- adesso le sorrideva di nuovo ma quanto diversamente da prima- Ehm..magari, se la prossima volta me lo fai sapere per tempo, posso ordinarti il colore pi\u00f9 adatto-<\/p>\n<p>-ok-<\/p>\n<p>-scusa se ti do del tu, non dovrei coi clienti, non \u00e8 mancanza di rispetto o cosa, ma sei cos\u00ec giovane! Non riesco a darti del lei. Allora, visto che \u00e8 per un appuntamento importante, buona fortuna, anzi, in bocca al lupo! &#8211;<\/p>\n<p>&#8211; Sono io il lupo &#8211; disse Anna e non si capiva se scherzasse o fosse serissima, solo sembrava un agnellino isterico. Lui non cap\u00ec , ma prov\u00f2 un\u2019autentica pena. La stessa dolente contrattura che avrebbe provato in capo a pochi giorni, sapendola cadavere da una foto sul giornale. Sarebbe caduta da un ponte. Intanto la donna si allontanava dal negozio, i capelli raccolti e il mazzo di fiori in mano. Il fioraio la guardava camminare e si chiamava Michele. Il cielo era ancora chiaro, illuminato da un sole che Anna non vedeva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24671\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24671\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abI tulipani sono troppo rossi\u00bb \u00abPerch\u00e9 sono tulipani, signora, tulipani rossi\u00bb Il fioraio faceva il fioraio sin da ragazzino. 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