{"id":24643,"date":"2015-05-27T23:12:25","date_gmt":"2015-05-27T22:12:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24643"},"modified":"2015-05-27T23:12:25","modified_gmt":"2015-05-27T22:12:25","slug":"premio-racconti-per-corti-2015-tequila-bumbum-di-sabrina-fortini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24643","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2015 &#8220;Tequila BumBum&#8221; di Sabrina Fortini"},"content":{"rendered":"<p>Una musica martellante gli sbatte nella testa, gli occhi sembrano incollati, riesce ad aprirli un secondo prima di urlare di paura, una vertigine gli torce lo stomaco, \u00e8 steso in terra, raggomitolato sotto il davanzale di una finestra, un odore acre gli colpisce le narici, cercando un appiglio per alzarsi mette la mano in una poltiglia viscida e puzzolente, \u00e8 vomito, ma cosa \u00e8 successo? E la sua armonica che fine ha fatto? E quella cazzo di musica, non \u00e8 certo la melodia di Rosie.<\/p>\n<p>Rosie! Perch\u00e9 te ne se andata Rosie! Posso cambiare, posso smettere quando voglio Rosie, lo sai! Rosie, voltati, ascoltami, te lo giuro, da domani sar\u00e0 diverso, aspetta Rosie, aiutami non ce la faccio ad alzarmi, sto male Rosie! Si, lo so che l\u2019ho gi\u00e0 detto tante volte ma questa volta lo faccio, rispondimi Rosie, devi credermi, parlami. Perdonami Rosie, non volevo farti male, lo sai che sono malato. Chiudi la porta Rosie, dove vai, Rosie.<\/p>\n<p>Sembra successo un milione di anni fa.<\/p>\n<p>La notte \u00e8 rischiarata dalle prime luci dell\u2019alba, l\u2019aria \u00e8 scossa dalla musica martellante, dall\u2019altra parte della strada c\u2019\u00e8 una festa, viene da l\u00ec. C\u2019\u00e8 stato anche lui, adesso ricorda, lo hanno buttato fuori quando ha cercato di pisciare nel fan-coil. Ce l\u2019avevano portato quei ragazzi che aveva incontrato ieri sera. Lui se ne stava andando a cercare un po\u2019 di roba di quella buona, voleva un po\u2019 d\u2019erba, di quella che ti rilassa e ti rimette in pace con te stesso, non voleva pi\u00f9 saperne di quella merda bianca che ti pompa il sangue al cervello, ti manda i battiti a mille, ti fa sentire come un giaguaro in agguato, i sensi all\u2019erta, all\u2019ennesima potenza e poi ti molla di colpo e ti senti un cencio, non riesci neanche a parlare, le mani tremano e tu te la prendi con il mondo. E con Rosie. Adesso per\u00f2 aveva bisogno di qualcosa per liberarsi la testa da quella folla di pensieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Camminava per strada a passi lunghi e lenti, suonando nella sua armonica la musica malinconica di Rosie, sbandando un po\u2019, la sua bombetta tirata indietro sui capelli ricci, i pantaloni con le bretelle e il gilet aperto sulla camicia sgualcita gli davano un\u2019aria romantica. Romantica? Non lo vedevano cos\u00ec i ragazzi che gli svenivano incontro ridendo sguaiatamente, ognuno con la doverosa bottiglia in mano, uno di loro con un\u2019enorme cassetta sulla spalla che sparava musica assurda a volume assurdo. Con loro c\u2019erano anche un paio di ragazze, una bionda, magrissima, con i capelli lunghi lisci che le spiovevano dalla testa ciondolante, in bilico su tacchi altissimi continuava a chiamare un certo Fede, che non doveva essere l\u00ec, visto che non risponde mai. I maschi del gruppo le stavano tutti intorno a corolla mettendole le mani dappertutto. L\u2019altra, si distingueva dai maschi solo perla gonna che indossava, camminava dentro a grossi anfibi forse rubati ad un marine morto. Rideva e bestemmiava, spintonando via i ragazzi dalla bionda. Adesso l\u2019avevano visto:<\/p>\n<p>Guarda che sfigato, dice uno.<\/p>\n<p>E\u2019 fatto come una scimmia, dice un altro.<\/p>\n<p>E\u2019 un tossico di merda, dice il marine.<\/p>\n<p>Ormai gli erano addosso, lui camminava come se non li vedesse, lo spintonarono.<\/p>\n<p>Ehi, sfigato, stai attento, guarda dove vai!<\/p>\n<p>Ragazzi\u2026 avete un po\u2019 d\u2019erba per caso? Biascica lui.<\/p>\n<p>Ma che c..o vuoi! Noi siamo puliti.<\/p>\n<p>Ah, scusate\u2026.<\/p>\n<p>Il gruppo si guard\u00f2, divertiamoci un po\u2019 con questa specie di barbone!<\/p>\n<p>D\u00ec un po\u2019 bombetta, ti va di venire a una festa? Laggi\u00f9 guarda, c\u2019\u00e8 tutto quello che cerchi.<\/p>\n<p>Era proprio davanti a casa sua, perch\u00e9 no, meglio se stava in compagnia.<\/p>\n<p>Lo inglobarono nel gruppo e in pochi passi, erano arrivati. Dentro una specie di garage, la musica rimbalzava su tutte le pareti, le voci non si sentivano pi\u00f9, il gruppo si fece largo tra gente che saltava e si tirava spallate a farsi male, occhio disse uno che questi pogano di brutto. L\u2019uomo era completamente frastornato, il rumore eratalmente forte e complesso che per contrasto creava una specie di barriera che impediva di sentire ogni suono sotto ai 100 decibel, tipo quello che le voci della gente. Vedeva le bocche dei ragazzi muoversi, cosa stavan dicendo? Parlavano con lui, gli indicavano qualcosa, un bancone, ah ecco il bar. La ragazza gli venne incontro sorridendo, anche lei aveva un gilet, aperto su una camicia aperta, sopra a un seno che spingeva per uscire dal reggiseno, alla vita aveva un grosso cinturone, uno di quelli da pistolero, con fondina e cartucciera. La ragazza estrasse un bicchierino di vetro dalla cartucciera e una bottiglia di liquido trasparente dalla fondina, riemp\u00ec il bicchierino, ne batt\u00e8 il fondo sul bancone, due volte, bum bum, e lo porse al ragazzo accanto a lui, che lo butt\u00f2 gi\u00f9 d\u2019un fiato tra le urla degli altri. Poi la ragazza fece la stessa cosa e dette il bicchiere a lui.<\/p>\n<p>Va bene, se non c\u2019\u00e8 l\u2019erba va bene anche questo, pens\u00f2 lui. Cos\u00ec non rischio d\u2019incontrare qualche poliziotto a caccia di spinellati, \u00e8 legale ed \u00e8 tutto offerto da questi imbecilli, va bene tutto pur di vuotare la testa, facciamoli divertire un po\u2019 pens\u00f2, vuotando il bicchiere in un sorso. Intorno l\u2019eccitazione cresceva, lui tir\u00f2 ancora un po\u2019 indietro la bombetta e con un sorriso amaro guard\u00f2 finalmente il ragazzo, dritto negli occhi. Fino a quel momento, il ragazzo era stato solo un giubbotto di pelle con sopra una bocca dalla quale uscivano rumori indistinti, adesso voleva vedere chi era il pazzo che sarebbe andato a fondo con lui. Non aveva pi\u00f9 di vent\u2019anni, dietro i lineamenti stravolti dall\u2019adrenalina c\u2019era il viso di un bambino, dentro agli occhi lo si poteva vedere ancora, a sprazzi, tra gli oscuri balenii rabbiosi. Guardandolo ebbe un moto di compassione, si guard\u00f2 intorno in cerca di una via di uscita, un appiglio qualsiasi a cui aggrapparsi per invertire l\u2019esito della serata, della sua vita. Uno specchio rotondo appeso al muro, come quelli che sono agli incroci delle strade, gli rimand\u00f2 la sua immagine. Gli parve che questa sogghignasse e s\u00ec, gli strizz\u00f2 l\u2019occhio. Guard\u00f2 di nuovo il ragazzo, fece per alzarsi, questo gli sfil\u00f2 l\u2019armonica dal taschino del gilet.<\/p>\n<p>La rivuoi bombetta? Te la devi guadagnare, facciamo cos\u00ec, chi resiste di pi\u00f9 senza vomitare se la piglia eh! Che dici zio ce la fai? Non ti preoccupare per i soldi, offro io barbone.<\/p>\n<p>Il resto del gruppo intorno a loro urlava e gesticolava, o almeno cos\u00ec gli sembrava, lui non sentiva niente, gli pareva che lui e il ragazzo fossero in una campana di vetro.<\/p>\n<p>Si rimise a sedere e di nuovo lo guard\u00f2 negli occhi, il ragazzo smise di ridere, per un attimo sembr\u00f2 avere un ripensamento subito scacciato dal bacio della pistolera, che aveva depositato davanti a loro i due shottini. L\u2019armonica era in mezzo al tavolo. Cos\u00ec cominci\u00f2 la stupida sfida. Lui beveva un bicchiere dietro l\u2019altro e gli sembr\u00f2 che qualcosa di strano stesse capitando: i vent\u2019anni del ragazzo aumentavano ad ogni shot, per contro lo specchio gli rimandava la sua immagine ogni volta pi\u00f9 giovane. Nessun altro per\u00f2 sembrava accorgersi di quanto accadeva, al contrario, gli altri annoiati, si erano messi a pogare anche loro con gli altri, anche la pistolera li aveva lasciati, non prima di aver vuotato la cartucciera sul tavolo. Nella sua mente allucinata l\u2019uomo aveva deciso, avrebbe sacrificato il ragazzo, avrebbe preso la sua giovent\u00f9 e il suo futuro e questa volta non l\u2019avrebbe sprecato. Nessun ragazzo in cerca di sballo avrebbe mai potuto fargli pi\u00f9 male di quanto se ne fosse gi\u00e0 fatto da solo, non sarebbe stata qualche bottiglia di alcool ad ucciderlo, non lui certo, in quanto al ragazzo era un altro paio di maniche. In fondo se l\u2019era cercata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualcuno lo stava scuotendo, lo alzarono di peso dalla sedia, barcollando si diresse verso il bagno, si sentiva la vescica scoppiare, tirandosi gi\u00f9 la cerniera dei pantaloni cerc\u00f2 un muro, non gli sembrava il gabinetto ma tanto non ci sarebbe mai arrivato, il flusso caldo aveva appena cominciato a scorrere che fu preso di peso e buttato per strada. Le luci blu di un\u2019ambulanza gli ferirono gli occhi, quando riusc\u00ec di nuovo a mettere a fuoco, vide la bionda sui tacchi accasciata addosso a un muro.<\/p>\n<p>Fate qualcosa, diceva, fate qualcosa, mi deve portare a casa.<\/p>\n<p>Lui non porta pi\u00f9 nessuno a casa, hai capito? Non ci torna pi\u00f9 neanche lui a casa! Lo capisci? E\u2019 morto, cazzo, \u00e8 morto!!! Fu la risposta di rabbia impotente del paramedico.<\/p>\n<p>Che cazzo dici? Non pu\u00f2 morire lui, c\u2019ha solo diciassette anni, non si muore a diciassette anni non lo sai? Stronzo, che cazzo di dottore sei te?!<\/p>\n<p>Il paramedico, fece un passo verso il ragazzo che aveva parlato, la mano del collega si pos\u00f2 sulla sua spalla<\/p>\n<p>Lascia perdere, non vale la pena, questi sono persi. Ingurgitano alcool e pasticche come fossero caramelle e ogni tanto qualcuno ci lascia la pelle. Hai sentito che ha detto, aveva solo diciassette anni, guarda in che stato \u00e8, sembra pi\u00f9 vecchio di vent\u2019anni.<\/p>\n<p>A quelle parole, l\u2019uomo si avvicin\u00f2 per guardare il ragazzo, davvero gli aveva succhiato la giovent\u00f9? Si guard\u00f2 nello specchietto dell\u2019ambulanza, no, niente era cambiato, lui era sempre lui, con tutti i segni della sua disperazione nel volto, il ragazzo era morto per niente. Si ricord\u00f2 della sua armonica, cerc\u00f2 di rientrare nel locale ma un energumeno gli sbarr\u00f2 la strada. Torn\u00f2 sui suoi passi, mentre il corpo del ragazzo veniva caricato in ambulanza, qualcosa scivol\u00f2 dalla lettiga, cadde a terra con un suono metallico, l\u2019armonica, eccola l\u00ec, alla fine l\u2019aveva vinta il ragazzo. La raccolse di terra e la rimise accanto a lui, sotto il lenzuolo. Se l\u2019era guadagnata. Tanto Rosie non c\u2019era pi\u00f9 e lui aveva una nuova amica, comprensiva, pietosa e soprattutto legale, sempre disponibile ad annebbiare la sua mente, fino a non sentire pi\u00f9 quel tormento maledetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24643\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24643\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 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