{"id":24592,"date":"2015-05-23T19:48:05","date_gmt":"2015-05-23T18:48:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24592"},"modified":"2015-05-25T18:49:48","modified_gmt":"2015-05-25T17:49:48","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-sfaccettature-di-carolina-marangio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24592","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2015 &#8220;Sfaccettature&#8221; di Carolina Marangio"},"content":{"rendered":"<p>Giorno 14.<br \/>\nOggi l\u2019ho lasciata, finalmente. Ci siamo visti in centro, vicino la piazza. Ci siamo riparati sotto gli archi e appoggiati al muro della gelateria, seduti nel muretto le ho detto tutto quello che le dovevo dire. Le ho detto di ci\u00f2 che \u00e8 successo domeniche fa, che mi ha dato fastidio ma ci sono passato sopra, per\u00f2 poi le cose mi hanno fatto ripensare che la scusa che s\u2019era preparata lei era un po\u2019 traballante cos\u00ec tac, improvvisamente nel mio cervello era scattato qualcosa ed io provavo fastidio solo al pensiero di lei e tutte le cose che prima adoravo ma non condividevo adesso mi innervosivano a tal punto che dovevo trattenermi dall\u2019urlarle contro quando rideva con qualcun altro con quella sua risatina isterica. E lei mi ha detto che se lo immaginava, che se lo sentiva che da qualche giorno non ero pi\u00f9 lo stesso e qualcosa evidentemente non andava. Nonostante questo \u00e8 riuscita a comportarsi come faceva di solito, cos\u00ec io non me n\u2019ero neanche accorto, non fosse stato perch\u00e9 me l\u2019ha detto non l\u2019avrei neanche capito. Comunque adesso siamo \u201camici\u201d, nel senso che anche lei pensava di lasciarmi, se non l\u2019avessi fatto io; perch\u00e9 ormai non era pi\u00f9 amore, era ovviet\u00e0, era abitudine. E l\u2019abitudine \u00e8 diventata noia, che \u00e8 la cosa peggiore in una coppia.\u00a0Quindi niente, mi ha salutato con un leggero bacio sulle labbra e mi ha detto un \u2018ci sentiamo\u2019, che penso abbia valore tra un paio di mesi.\u00a0L\u2019ho riaccompagnata a casa e con un sorriso m\u2019ha liquidato. Non so se poi una volta dentro ha pianto, come si fa di solito. Spero di no, non stiamo pi\u00f9 insieme ma non voglio che soffra, era questa la cosa giusta da fare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giorno 14.<br \/>\nOggi ho incontrato l\u2019amore della mia vita, me lo sento. Sono entrata in birreria, quella sotto gli archi, accanto la gelateria, ho preso un tavolo e ho ordinato. Entra uno, mi guarda e mi sorride mentre andava dritto verso il bancone del bar. Alto, occhi scuri, capelli castani, piuttosto muscoloso, devo ammettere, e tanto tanto bello. Dopo un po\u2019 mi arriva la pinta col conto. \u201c\u00c8 gi\u00e0 pagato\u201d, mi dice il ragazzo del bar, \u201cda quel ragazzo l\u00e0\u201d e mi indica proprio il tipo di prima. Alzo gli occhi verso di lui e in segno di cortesia lui alza il bicchiere del drink che beveva verso di me, faccio lo stesso con la pinta e sorrido. Lui si avvicina e si siede al mio tavolo. \u201cOccupata?\u201d, mi dice. Ed io non sapevo se ce l\u2019aveva con me o con la sedia, comunque la risposta sarebbe stata la stessa. \u201cNo\u201d, dico. Si siede e io per nascondere un sorriso imbarazzato e anche un po\u2019 fiero prendo un sorso della bionda che avevo ordinato. \u201cSalute\u201d, dice lui. \u201cGrazie\u201d, rispondo.\u00a0Poi non ci siamo detti nient\u2019altro, come se il locale fosse cos\u00ec pieno da dover scomodare la tranquillit\u00e0 di una ragazza sola prendendosi la sedia del suo tavolo e met\u00e0 dello stesso tavolo. Finisce di bere e esce. Dopo qualche minuto finisco anch\u2019io ed esco e lui era seduto nel muretto a sinistra accanto ad una coppietta che si confidava, e a guardare la faccia di lui pareva si stessero lasciando. Mi siedo, \u201cNon mi andava di parlarti dentro, poi avresti dovuto raccontare alle tue amiche che hai conosciuto l\u2019uomo della tua vita in una birreria squallida. Poco romantico, non credi?\u201d.\u00a0E l\u00ec mi sono sciolta, ci credi? Abbiamo parlato e parlato, lui studia qui ed \u00e8 solo un anno avanti a me. \u00c8 cos\u00ec colto e abbiamo cos\u00ec tante cose in comune, cose che non pensavo potessero piacere anche a qualcun altro oltre a me. Mi ha chiesto di vederci oggi, nella biblioteca della facolt\u00e0, sono cos\u00ec emozionata.<\/p>\n<p>Ah, jeans e maglietta da ragazza simpatica o tailleur casual da studentessa modello?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giorno 14.<br \/>\nSono tre settimane esatte che non c\u2019\u00e8. Tutto \u00e8 diventato grigio, tutto ha perso colore e sapore. Non sono rimasta a casa questo pomeriggio, altrimenti avrei rischiato di mangiare tutto il gelato del congelatore e guardare la maratona di Grey\u2019s Anatomy in pigiama. Sono uscita, quindi, e sono andata in libreria, l\u2019unico posto che poteva tenermi un po\u2019 in buon umore. Ho sfogliato qualche pagina di qualche libro di fotografia e poi sono salita al piano dei gialli, meno male che esistono loro! Ho preso un giallo\/thriller di poche pagine e mi sono seduta sul divanetto di stoffa.\u00a0Sono uscita dopo un\u2019oretta scarsa con una busta di altri gialli dello stesso autore di quello letto dentro e appena fuori ho cominciato a camminare verso i giardini, una volta l\u00ec mi son seduta su una panchina fuori la recinzione. Mi son seduta e ho aspettato qualche minuto prima di prendere un altro libro e leggere qualche capitolo prima di rientrare, mi sono guardata intorno e l\u00ec di fronte a me, dall\u2019altro lato della strada c\u2019erano due che chiacchieravano, lei aveva la luce del primo incontro brillargli negli occhi e poi rideva e sorrideva mentre lui parlava e gesticolava e lei lo guardava con ammirazione e devozione e affetto, nonostante sicuramente erano ancora poco pi\u00f9 che conoscenti.\u00a0Ricordo il nostro primo incontro: stessa comitiva ma mai c\u2019eravamo scambiati una parola, quel giorno dovevamo trovarci al cinema per un cinepanettone qualunque, solo che evidentemente tutti quanti sapevano gi\u00e0 che la serata era annullata, tranne me e lui, ovviamente. E ci troviamo allo stesso cinema con l\u2019imbarazzo di sapere di conoscere la faccia dell\u2019altro e che la nostra faccia l\u2019altro la conosce, ma sapevamo solo nome e faccia. Cos\u00ec lui rompe l\u2019imbarazzo e dice \u201cChe poi a me neanche piacciono i cinepanettone\u201d. E l\u00ec io rido come una matta; diciamo i nostri nomi squarciando definitivamente l\u2019imbarazzo, guardiamo la programmazione del cinema ed entriamo a vedere il remake di un musical, che io adoro e che lui ha imparato ad adorare, stando con me. Mi offre i popcorn e una bibita che smezziamo. E poi c\u2019erano le canzoni del musical che io cantavo a squarciagola e lui che rideva per la mia sfacciataggine e chi se ne fregava se ci prendevano per pazzi o ci sbattevano fuori dal cinema senza rimborsarci il biglietto. Ed io l\u2019ho amato da quel momento, dalla battuta davanti al cinema, l\u2019ho amato dalle risate che faceva quando cantavo con aria lirica e convinta, l\u2019ho amato dalla mani grandi e scure che si muovevano quando parlava, l\u2019ho amato dai baci umidi sul collo, l\u2019ho amato dalle parole sincere e dai passi certi e sicuri quando se n\u2019\u00e8 andato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giorno 14.<br \/>\nMi tradisce. Ho scoperto che quella stronza mi tradisce.<\/p>\n<p>Era sotto la doccia e le \u00e8 squillato il cellulare; era un messaggio da un numero sconosciuto. \u2018Ci vediamo alle 9, amore. Non vedo l\u2019ora\u2019. Non ci ho visto pi\u00f9, con calma gliel\u2019ho sbattuto in faccia e lei farfugliava, la stronza farfugliava, non sapeva che dirmi, come scusarsi, cosa inventarsi. E certo! Lo sapevo, io.. Me lo sentivo. Quando una ti dice \u201cHo una cena di lavoro oggi, non posso proprio uscire\u201d e lavora da un paio di giorni non puoi crederle. Non puoi avere gi\u00e0 una cavolo di cena di lavoro!\u00a0E lei mi dice \u201cno, tesoro, quella \u00e8 Anna, la segretaria del direttore, non ha nessuno e ha legato con me. E mi chiama gi\u00e0 amore. Dicono tutti che \u00e8 una che si affeziona subito\u201d. So che le ragazze tra di loro si chiamano \u2018amore\u2019, \u2018tesoro\u2019, \u2018gioia\u2019, ma secondo il mio intuito non era quello il caso. Esce dalla doccia, si veste \u2013vestito nero e tacchi, cena di lavoro un piffero!- mi scocca un bacio sulle labbra ed esce di casa. Aspetto un paio di minuti e con passo felpato esco dalla stanza: la seguo. Prende un taxi e quando arriva all\u2019albergo c\u2019era una donna ad aspettarla davanti al portone a cui lei si avvicina e la bacia sulla guancia. Poi camminano, non entrano. Fanno qualche metro a piedi e arrivano a un pub, lei \u2013l\u2019amica- entra e la lascia fuori. Poi riesce con un tipo che presenta a lei. I due \u2013l\u2019amica e il tipo- si baciano sulle labbra e lei, piena di imbarazzo si gira dall\u2019altra parte. Poi si incamminano verso una macchina. Io pago un taxi e li seguo, incuriosito dalla situazione che si \u00e8 venuta a creare. Il taxi si ferma; convinto di essere arrivato, nonostante l\u2019auto che seguivamo non si era ancora fermata, guardo fuori dal finestrino: semaforo rosso. Dannazione! Fuori, un ragazzo attraversa la strada e si dirige verso una panchina dove una ragazza leggeva. Poi il taxi riparte e quando si ferma di nuovo non potevamo che essere arrivati; i tre scendono dall\u2019auto e si avvicinano ad un capannello di persone, tra cui c\u2019era un uomo che mi sembrava di aver gi\u00e0 visto; era il suo capo. Che scemo sono stato a dubitare della mia polpettina. Che scemo, che scemo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giorno 14.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tu l\u2019hai mai provato l\u2019amore? Lo sai cos\u2019\u00e8 il \u2018groppo in gola\u2019? Sai cosa sono \u2018le farfalle nello stomaco\u2019? A cosa serve, l\u2019amore? Perch\u00e9 si cerca sempre di piacere a qualcuno del sesso opposto? Perch\u00e9 i romanzi rosa sono i pi\u00f9 venduti? Perch\u00e9 quando non hanno niente da fare e si annoiano al telefono le donne disegnano sempre cuoricini? Perch\u00e9 in ogni film dev\u2019esserci almeno un bacio o un flirt? Perch\u00e9? Cos\u2019ha di particolare questo sentimento? Cos\u2019\u00e8 che attira la gente? Cos\u2019\u00e8 che la fa cos\u00ec ubriacare?<\/p>\n<p>Io non lo so. Non ne ho mai capito niente.<\/p>\n<p>Mi dicono tutti, quando va a finire che queste domande sopra elencate le porgo ai miei amici, che lo capisci quando arriva e non hai bisogno che te lo spieghino anche perch\u00e9 non lo si pu\u00f2 spiegare. \u201cMa se proprio dobbiamo rivelartene i misteri\u201d, dicono, \u201cti diremo che \u00e8 bellissimo amare tanto una persona. E quando ti innamori capisci subito che ti ha preso in pieno petto\u201d. E ci\u00f2 significa praticamente niente. Seduto da qua non vedo che gli alberi, e forse sono innamorato degli alberi perch\u00e9 quando li vedo mi emoziono sempre. Giro la testa verso destra e vedo la fila di panchine verdi che circondano la recinzione dei giardini. Qualcosa mi disturba la vista omogenea di verde: una ragazza \u00e8 seduta su una delle panchine, legge. Ai piedi ha una busta marchiata dalla libreria qui vicino. Alza gli occhi e ride; ed io mi sono sentito cos\u00ec intimo con lei, perch\u00e9 nessuno l\u2019ha guardata ridere, perch\u00e9 nessuno la guarda, perch\u00e9 con nessuno ha condiviso quella risata, solo con me. Una volta lessi un opuscolo che invitava i ragazzi a innamorarsi delle ragazze che leggevano. Non ho la minima idea di quello che significa \u2018innamorarsi\u2019, ma adesso non riesco a staccarle gli occhi di dosso, ha i capelli scuri, legati in una coda disordinata, un paio di mani bianche \u2013e fredde, immagino-. Le ho viste prendermi il cuore, quelle mani; le ho viste prendermi il cuore e spiaccicarmelo letteralmente in faccia. Ed io mi svegliavo dal torpore e amavo come se non fosse mai stato abbastanza.\u00a0Aspetto che il semaforo si faccia rosso per le auto per poter passare. Un taxi si ferma e l\u2019uomo che stava seduto dietro mi guarda affaticato, come se stesse correndo dietro qualcuno. Attraverso.<\/p>\n<p>Mi sieder\u00f2 accanto a lei, le chieder\u00f2 dei libri che sta leggendo, diventeremo amici, saremo indispensabili l\u2019uno per l\u2019altra ed io le bacer\u00f2 le mani e gliele riscalder\u00f2 ogni giorno e niente, niente, potr\u00e0 mettersi tra le nostre pelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24592\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24592\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giorno 14. 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