{"id":24588,"date":"2015-05-25T18:37:55","date_gmt":"2015-05-25T17:37:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24588"},"modified":"2015-05-25T18:37:55","modified_gmt":"2015-05-25T17:37:55","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-acqua-di-carolina-marangio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24588","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Acqua&#8221; di Carolina Marangio"},"content":{"rendered":"<p>Nemmeno questo aiuta.<\/p>\n<p>Nemmeno farsi baciare il collo.<\/p>\n<p>Nemmeno un paio di mani calde tra le cosce fresche.<\/p>\n<p>Nemmeno il dolore di un ago che ti si infila nella pelle e ti tatua e ti disegna per sempre l\u2019epidermide.<\/p>\n<p>Nemmeno il brivido di una corsa in moto, coi chilometri che corrono e il vento in faccia, sentire palpabile e possibile schiantarsi contro un muro o un albero.<\/p>\n<p>Nemmeno il vino che percorre l\u2019esofago e ti riscalda lo stomaco, ti abbassa le palpebre e ti annienta la voglia di vivere.<\/p>\n<p>Niente. Niente di questo aiuta.<\/p>\n<p>E forse la soluzione c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>L\u2019unica soluzione: tornare.<\/p>\n<p>Tornare l\u00ec da dove sono venuta e lasciarmi tutto, tutto quanto, alle spalle. Abbandonare questa terra arsa e secca e malridotta e tornare a sciogliermi, a liberarmi. Il mare ce l\u2019ho gi\u00e0 qua davanti e come mezzo per tornare \u00e8 uno dei migliori. Giusto un ultimo attimo per guardare questa bella spiaggia deserta, fatta d\u2019alba e di sabbia. E di acqua piatta che accarezza e abbraccia oggi, ma ruggir\u00e0 e sgrider\u00e0 domani.<\/p>\n<p>Spogliarsi \u00e8 il primo passo verso il respiro: via ogni abito, ogni pensiero. Ogni sangue e ogni linfa. La sabbia \u00e8 morbida e asciutta, fine e leggera a contatto con i miei piedi nudi; assaporo quest\u2019ultimo attimo e mi tengo stretta la sabbia ai piedi bianchi.<\/p>\n<p>Danzo.<\/p>\n<p>Ci ballo sopra questa sabbia fatta d\u2019alghe asciutte e conchiglie rotte. Mi sembra gi\u00e0 d\u2019essere in volo, verso un\u2019altra terra. M\u2019avvicino all\u2019acqua, e questo \u00e8 gi\u00e0 il secondo passo. Verso l\u2019ignoto buio, la mia casa.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 fermo e mi fermo anch\u2019io. \u201cSe tocco l\u2019acqua, vivo. Vivr\u00f2\u201d, penso. E sono sempre pi\u00f9 vicina al mare. Le onde nascono e poi muoiono, per tornare indietro, dove rinascono e ritornano a morire. Le guardo: torner\u00f2 a morire anch\u2019io.<\/p>\n<p>L\u2019acqua delicata mi sfiora un piede e un tremito mi percorre la schiena e il collo. Sento gi\u00e0 d\u2019essere vicina e cos\u00ec lontana. Avverto gi\u00e0 le mutazioni nel mio essere, ma \u00e8 ancora tutto un unico brivido.<\/p>\n<p>E allora cammino ancora e, nuda, mi faccio bagnare. Dal mare freddo, dal futuro, dalla morte, dalla vita. L\u2019acqua mi bagna fino all\u2019inguine ormai e so che tra un po\u2019 gambe non ne avr\u00f2 pi\u00f9, inghiottite dall\u2019acqua e trasformate in ci\u00f2 che l\u2019acqua vuole che esse siano. Le mie gambe perdono peso e per poco non cado, ma trovo l\u2019equilibrio. Abbasso lo sguardo: non ho pi\u00f9 gambe. Si sono unite, saldate e i miei piedi, spariti anche quelli. Si sono uniti i talloni, l\u2019uno all\u2019altro e si sono fatti pi\u00f9 leggeri e allungati. Trasparenti e molli.<\/p>\n<p>Cambiamenti.<\/p>\n<p>Mi tuffo. E sto bene.<\/p>\n<p>Sento che anche il mio viso cambia, tira. La bocca pi\u00f9 sottile e i denti pi\u00f9 appuntiti, gli occhi si fanno vitrei. Il mio busto, le mie braccia splendono. Non ho pi\u00f9 le dita, spunta una patina verdastra che le unisce e le ammorbidisce. Torno in superficie e guardo la spiaggia ormai lontana. Mi lascio trasportare dalla corrente e sento che questo \u00e8 giusto. \u00c8 giusto cos\u00ec.<\/p>\n<p>Gi\u00f9 in acqua, in fondo ancora una volta. I miei polmoni si fanno leggeri, perch\u00e9 perdono responsabilit\u00e0. Si fanno inutili. Apro gli occhi e ci vedo benissimo, \u00e8 quello il mio mondo.<\/p>\n<p>Mi confondo con i pesci, con l\u2019acqua e con la morte. Qui che l\u2019acqua \u00e8 nera nera e gli occhi sono luminosi, le mani sono superflue e le gambe assenti. Giro su me stessa, agito l\u2019acqua e muovo i capelli, morbidi e scuri. Continuo a nuotare, a morire e nascere. Continuo a trasformarmi fino a raggiungere la perfezione, fino non sentire il peso dell\u2019acqua e a sentirla aria. Fino a che sono quella che sono e non quella che volevo essere. Fino a che capisco che gli uomini sono stupidi, che ne vogliono tante di cose ma quello che riescono a sopportare \u00e8 ben poco. Fino a che sono io e nessuno mi riconoscerebbe mai. Torner\u00f2 da mia madre e dalla famiglia che ho lasciato. Rivivr\u00f2 senza che nessuno mi dica mai cosa fare e seguendo solo me e i miei desideri. Senza amore, senza pane, senza giochi, senza vita. Torner\u00f2 a sbagliare e rimediare. A sentirmi io senza desiderarmi diversa. Senza magia e senza fuochi. Senza ridere e senza piangere. Ripeter\u00f2 le danze e le musiche, le gioie e i dolori. I venti, le maree e le navi. I relitti e gli scheletri. Ingoier\u00f2 e sputer\u00f2 gli incendi, che ora dentro me non possono pi\u00f9 vivere. Impaster\u00f2 la mia essenza, rivendicher\u00f2 il mio profumo, rivedr\u00f2 il sapore. Confonder\u00f2 la morte con l\u2019acqua. Vivr\u00f2 per l\u2019acqua. Vivr\u00f2 per la vita. Sapr\u00f2 gestirmi sola, acqua, morte e vita.<\/p>\n<p>Mi lascer\u00f2 vivere da morta, sar\u00f2 rinata.<\/p>\n<p>Sirena.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ispirata a<\/p>\n<p>\u201cIl gabbiano\u201d &#8211; Negramaro<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24588\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24588\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nemmeno questo aiuta. Nemmeno farsi baciare il collo. Nemmeno un paio di mani calde tra le cosce fresche. Nemmeno il dolore di un ago che ti si infila nella pelle e ti tatua e ti disegna per sempre l\u2019epidermide. Nemmeno il brivido di una corsa in moto, coi chilometri che corrono e il vento in [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24588\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24588\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":7017,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[217],"tags":[],"class_list":["post-24588","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24588"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7017"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24588"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24588\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24765,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24588\/revisions\/24765"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}