{"id":24558,"date":"2015-05-25T18:29:25","date_gmt":"2015-05-25T17:29:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24558"},"modified":"2015-05-25T18:29:25","modified_gmt":"2015-05-25T17:29:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-tre-volte-di-daniela-grandinetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24558","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Tre Volte&#8221; di Daniela Grandinetti"},"content":{"rendered":"<p>Io non mi voglio bene. Io non voglio bene a me. A me non voglio bene.<br \/>\nFaccio schifo a me stesso. Non sono pazzo. Pazzo? No. Non sono affatto pazzo.<br \/>\n\u00c8 difficile pensare per tre volte la stessa cosa, per\u00f2 il dottore ha detto ci devo provare.<br \/>\nMi far\u00e0 bene. Far\u00e0 bene a me. A me far\u00e0 bene.<br \/>\nMi calma. Mi calma. Mi calma.<br \/>\nNon ne sono sicuro, ci sto provando. Ci sto provando, ma non ne sono sicuro. Affatto sicuro, ci sto comunque provando.<br \/>\nOggi ho incontrato una donna. Ho incontrato una donna oggi. Era una donna, quella che ho incontrato oggi.<br \/>\nIl dottore dice devo riformulare la sintassi. Ha detto il dottore devo riformulare la sintassi. Devo riformulare la sintassi come ha detto il dottore. \u00c8 un esercizio che porta calma nella testa. Porta calma nella testa questo esercizio. Questo esercizio calma la testa.<br \/>\nScomposizione e composizione.<br \/>\nA me piace la grammatica. La grammatica mi piace. Mi piace la grammatica. Mette ordine nel caos. Mette ordine nel caos. Mette ordine nel caos.<br \/>\nPer questo il dottore si \u00e8 inventato questo esercizio per me. Per me il dottore ha inventato questo esercizio. Questo \u00e8 un esercizio che il dottore ha inventato per me. Il caos dei pensieri mi fa male. Mi fa male il caos dei pensieri. A me il caos dei pensieri fa male.<br \/>\nTorniamo alla donna. Non \u00e8 che non avessi mai incontrato una donna prima. Non \u00e8 che prima non avessi mai incontrato una donna. Ho gi\u00e0 incontrato donne prima.<br \/>\nForse non dovrei ripensarci, mi far\u00e0 agitare. Mi far\u00e0 agitare, quindi non dovrei pensarci. Il pensiero di lei mi far\u00e0 agitare. Non mi fa bene, quando mi agito sento le voci. Sento le voci quando mi agito, non mi fa bene. Se mi agito sentir\u00f2 le voci.<br \/>\nDannazione, la donna. La donna. Era cos\u00ec bella. Bella. Bella. Bella \u00e8 un aggettivo che non ha bisogno di stare in un costrutto grammaticale, non ha bisogno di stare in una frase. Pu\u00f2 stare da solo e dice tutto. La bellezza \u00e8 autonoma. Chi \u00e8 bello \u00e8 autonomo. Forse ho esagerato. Ho esagerato, magari non \u00e8 proprio cos\u00ec. Temo sia un\u2019esagerazione impropria.<br \/>\nMa io sono deforme e non sono autonomo. Per uno deforme come me \u00e8 cos\u00ec. Per un deforme \u00e8 ovvio pensarla cos\u00ec. Brutto. Brutto. Brutto. Anche l\u2019aggettivo brutto \u00e8 autonomo tuttavia. L\u2019aggettivo brutto pu\u00f2 stare da solo. Appunto, solo. La solitudine non \u00e8 autonomia. La solitudine \u00e8 stare da soli.<br \/>\nNo, alt. Sto sbagliando, non devo perdere il filo. Se penso frasi troppo lunghe \u00e8 difficile tornare indietro e modularle nella mia testa. L\u2019esercizio deve rendermi padrone dei miei pensieri, devo averne il controllo, se no sbaglio. Mi perdo e comincio a sentire le voci.<br \/>\nDunque io sono deforme. \u00c8 il mio viso ad essere sfigurato. Ho il viso sfigurato. Ad essere sfigurato \u00e8 il mio viso. Ormai ci sono abituato. Ci sono abituato ormai. Non faccio pi\u00f9 nemmeno caso agli sguardi per strada. Per strada non faccio pi\u00f9 caso agli sguardi altrui. Non faccio pi\u00f9 caso se gli altri mi guardano. Li capisco, ho un aspetto terribile. Ho un aspetto terribile, li capisco. \u00c8 per via del mio aspetto terribile e li capisco. A volte per\u00f2 \u00e8 diverso.<br \/>\nCome oggi. Oggi \u00e8 stato diverso. Lei era cos\u00ec bella. Era cos\u00ec bella. Cos\u00ec bella.<br \/>\nE non mi ha guardato come di solito mi guardano. Mi ha rivolto uno sguardo diverso dai soliti.<br \/>\nForse sto cambiando troppo la struttura. Ma in fondo il dottore non ha detto di essere preciso. Non devo essere preciso.<br \/>\nAll\u2019ufficio postale: \u00e8 l\u00ec che l\u2019ho incontrata. L\u2019ho incontrata all\u2019ufficio postale, era in coda dietro di me. Faceva la coda all\u2019ufficio postale. Odio andare negli uffici come odio fare le code. Odio fare le code negli uffici. Detesto stare in coda negli uffici.<br \/>\nSono al centro di una catena di sguardi che contengono di tutto. \u00c8 una catena di sguardi che dicono di tutto. Ho addosso il peso di una catena di sguardi implacabili. Mi ricordano come sono fatto. Mi dicono come sono fatto. Gli sguardi dicono come sono realmente.<br \/>\nRibrezzo. Paura. Curiosit\u00e0. Pena. Pena. Ribrezzo. Curiosit\u00e0. Paura. Non c\u2019\u00e8 bisogno che li ripeta tre volte. Due \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente per risentirli addosso.<br \/>\nProvateci voi a vivere in un corpo cos\u00ec. Dovreste viverci in un corpo come il mio. In un corpo come il mio nessuno vorrebbe vivere. Per non parlare della mia faccia. Lasciamo andare la mia faccia. La mia faccia \u00e8 anche peggio.<br \/>\nMa lei no. Lei no. Lei no. Lei aveva un neonato attaccato alla vita. Alla vita aveva attaccato un neonato. Un neonato era legato alla sua vita. Il neonato piangeva e lei cercava di cullarlo con voce dolce. Con voce dolce lei cercava di calmarlo. Lo calmava con voce dolcissima. Cos\u00ec mi sono offerto di farla passare avanti. Le ho detto cos\u00ec: \u201cprego passi pure\u201d. Passi avanti, le ho detto. Lei non mi ha guardato in modo strano. Non mi ha rivolto uno sguardo strano. Non mi ha guardato come se ci fosse qualcosa di strano.<br \/>\nMi ha sorriso. Mi ha sorriso. Mi ha sorriso.<br \/>\nChe gentile, ha detto. Ha detto \u201cche gentile\u201d. Mi ha detto che sono gentile. Passandomi davanti mi ha sfiorato. Mi ha sfiorato passandomi davanti. Mentre passava davanti mi ha sfiorato. Aveva un passo delicato. Delicato. Delicato. Come lo sguardo. Delicato. E ho sentito un profumo di talco e bambino. Lei sapeva di talco e bambino. Il neonato ha smesso di piangere. Non piangeva pi\u00f9. Deve aver sentito anche lui che sono una persona gentile. Sono una persona gentile, lo deve aver sentito anche lui. S\u00ec, io sono gentile. Mi piace essere gentile. Non sono arrabbiato col mondo per la mia sorte. Questa sorte tremenda non \u00e8 colpa del mondo. Il mondo non ha colpa. Forse mia madre ce l\u2019ha. Mia madre ce l\u2019ha. Mia madre s\u00ec, ha colpa. Ma credo sia stato mio padre. Mio padre, credo sia stato lui. Credo di s\u00ec, dev\u2019essere stato lui. Era lui che non sopportava guardarmi. Lui non sopportava di dovermi guardare. Suo figlio, lui non lo sopportava, cos\u00ec deforme. Mi hanno portato in un istituto. Sono cresciuto in un istituto. Mi hanno lasciato l\u00ec. Mi hanno abbandonato l\u00ec. Sono sicuro sia stato lui. Mia madre mi avrebbe amato. Forse ho qualche ricordo che me lo fa ancora pensare. Forse ancora lo penso perch\u00e9 ho qualche remoto ricordo. C\u2019\u00e8 qualcosa rimasta di lei che mi induce a questo pensiero.<br \/>\nMi avrebbe amato. Mi avrebbe amato. Mi avrebbe amato.<br \/>\nLa donna. Ha pagato il suo bollettino. Allo sportello ha pagato il suo bollettino. Ha pagato il suo bollettino allo sportello. Poi prima di uscire mi ha rivolto la parola. Mi ha rivolto la parola prima di uscire. Prima di andare via mi ha parlato. \u201cGrazie\u201d ha detto. Ha detto grazie.<br \/>\nNon sono abituato a essere ringraziato. Di solito la gente non mi ringrazia. O meglio, forse mi ringraziano se mi levo di torno. O ringraziano dio. Se mi scanso dalla loro vista pensano \u201cdio sia lodato\u201d. Grazie dio.<br \/>\nIo non ringrazio dio. No, non lo ringrazio. Non ho niente di cui ringraziare dio. Non devo ringraziare dio per alcunch\u00e9. Dio: perch\u00e9 dovrei ringraziarti io? V\u00e0 al diavolo dio!<br \/>\nSarei voluto uscire e dirle grazie per avermi ringraziato. Ma dovevo pagare il mio bollettino. Il mio bollettino, dovevo pagarlo. S\u00ec dovevo proprio pagarlo. Mi laureo il prossimo mese. Il prossimo mese mi laureo.<br \/>\nMi laureo in lettere. Lettere. Mi piacerebbe insegnare. Vorrei insegnare. Insegnare. Grammatica. La grammatica mi piace. Sarei un bravo insegnante. Ma non potr\u00f2 mai andare in una classe a spaventare i ragazzini. I ragazzini, sarebbero spaventati. Spaventerei i ragazzini. Avrei voluto correrle dietro. Dietro a lei. A lei. Dietro. Invitarla alla mia laurea. Alla mia laurea, invitarla. Per avermi detto grazie. Venga. Per avermi detto grazie. La prego, venga.<br \/>\nPer avermi regalato uno sguardo normale. Lo so, le avrei detto, lei \u00e8 sposata. E ha un bambino legato alla vita. Potrei amarla solo un po\u2019, qualche minuto appena? Potrebbe amarmi solo un po\u2019, qualche minuto appena? Qualche minuto andrebbe bene. Solo qualche minuto.<br \/>\nSentire l\u2019amore.<br \/>\nNo, la prego, non si spaventi. Non arretri. Non vada via. Non vada via. Non arretri. La prego. Non si spaventi.<br \/>\nAmore. Amore. Amore. Non \u00e8 un costrutto, \u00e8 una parola. Amore \u00e8 libero, pu\u00f2 stare da solo. Non ha bisogno di altre parole per appoggiarsi. Appoggiarsi a nessuno. Nessuno si appoggia all\u2019amore. No. Non \u00e8 vero. Tutti cercano amore. Appoggio nell\u2019amore di un altro. Amore non sta da solo. Ha bisogno di un costrutto. Alt. Mi sto confondendo di nuovo. Devo smettere per oggi. Per oggi pu\u00f2 bastare. Devo smettere.<br \/>\nQuesto esercizio \u00e8 faticoso.<br \/>\nL\u2019amore no. L\u2019amore non \u00e8 faticoso. Non \u00e8 faticoso l\u2019amore. Ma poi. Io che ne so? Cosa ne so io? Io cosa ne so?<br \/>\nNiente. Niente. Niente.<br \/>\nMai. Mai. Mai.<br \/>\nTre volte. Devo pensare tre volte la stessa frase con un costrutto diverso.<br \/>\nBello. Amore. Mai. Sono parole e le parole mi fanno male. Lo so che mi fanno male. Male. Male. Male. Le parole portano disordine nella testa. Nella testa creano confusione. A me fa male la confusione. Mi fa male la confusione. La grammatica aggiusta tutto. La grammatica mette ordine nella confusione.<br \/>\nAmore. Mai. Non conoscer\u00f2 mai l\u2019amore. N\u00e9 mai l\u2019amore conoscer\u00e0 me.<br \/>\nMe, che pure ho una natura gentile.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24558\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24558\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io non mi voglio bene. 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