{"id":24477,"date":"2015-05-25T18:04:37","date_gmt":"2015-05-25T17:04:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24477"},"modified":"2015-05-25T18:05:43","modified_gmt":"2015-05-25T17:05:43","slug":"premio-racconti-per-corti-2015-la-carie-di-lyudmyla-kharchenko","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24477","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2015 &#8220;La carie&#8221; di Lyudmyla Kharchenko"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Roma, tempi moderni, inverno. Nel buio di una camera da letto Beatrice, una studentessa di venti anni, pallida e senza curve, non riesce pi\u00f9 a dormire e si rigira nel letto. La ragazza, con una smorfia di dolore, si siede nel letto e con prudenza tocca la guancia sinistra. Il dente cariato ora si fa sentire con un dolore non forte ma sufficiente per toglierle il sonno. Beatrice si alza e va in cucina, apre il cassetto di medicinali e prende un antidolorifico. Chiude il cassetto, poi ci ripensa e prende un&#8217;altra pastiglia. Torna a letto e cerca di addormentarsi ma dopo un po&#8217; si toglie con irritazione le coperte e con una mano sulla guancia va in bagno. Davanti allo specchio apre una portacipria e cerca di vedere il dente infilandosi lo specchietto nella bocca. Non riesce a vedere chiaro e poggia la portacipria su lavandino. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La ragazza torna in camera da letto e sceglie un DVD dalla libreria piena di DVD tutti con film horror.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La mattina con la luce ancora grigia Beatrice si sveglia piegata in una poltrona con il cuscino infilato tra la spalla e la guancia. La TV \u00e8 ancora accesa con il film ormai finito.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nello specchio del bagno Beatrice vede la sua faccia pallida e gli occhi gonfi dall&#8217;insonnia.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Beatrice fa un sospiro e prova a lavare i denti evitando la parte sinistra sopra. Osserva la bocca alzando il labbro con le ditta.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Beatrice esce dal palazzo e si dirige verso la metropolitana. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">All&#8217;universit\u00e0 la ragazza non ascolta la lezione ma apre il portatile e cerca un dentista economico sul internet. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si apre un sito con valutazioni dei dentisti della citt\u00e0. Beatrice scrive la diagnosi: CARIE. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La studentessa di sera torna a casa e dopo aver mangiato, masticando solo dal lato destro apre la posta elettronica e vede quattro offerte dai dentisti del sito. Tutti e quattro chiedono una cifra troppo alta per una studentessa, tra 400 e 500 euro. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mentre la ragazza sceglie il dentista da 400 euro e si prepara per andare a letto si sente un SEGNALE acustico sul PC di una e-mail in arrivo. La ragazza apre la e-mail e vede un&#8217;altra offerta di 150 euro. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Beatrice aggrotta le sopracciglia e fissa l&#8217;offerta incredula. Guarda l&#8217;indirizzo dell&#8217;ultimo dentista sul Google Maps e scopre che il posto \u00e8 in periferia della citt\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La mattina,mentre fa colazione, gi\u00e0 vestita per andare in universit\u00e0 risponde al ultima e-mail e chiede un appuntamento al dentista economico. Il medico la ricontatta subito e le fissa il primo appuntamento per il giorno successivo. Beatrice riflette un attimo e si fa confermare il prezzo basso. La voce del dentista sembra di una vecchia signora. Lui parla in modo eccessivamente gentile e sembra molto contento di aver trovato una cliente. Questo fatto aumenta le esitazioni della ragazza. Lei chiude la telefonata e riflette con la faccia dubbiosa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel pomeriggio Beatrice si reca a un bar dove lavora come aiuto barista. Carica le tazze e i bicchieri in un cesto rotondo di lavastoviglie, serve con un vassoio ai tavoli. Prima di andare via chiede al proprietario di anticiparle lo stipendio perch\u00e9 i soldi le servono per il dentista.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il giorno prestabilito Beatrice prende un bus e dopo un lungo viaggio arriva sul posto. La strada \u00e8 malridotta con vecchi palazzi e pochi passanti. Arrivata al palazzo degli anni 60 trova sul citofono il nome appena leggibile del medico. Prova a citofonare e non riceve nessuna risposta. Beatrice aspetta indecisa e poi richiama il medico al telefono. La stessa voce di una vecchia le risponde che lui ora \u00e8 in studio. Il portone si apre con un CLICK e la ragazza entra in una scala buia con un soffitto basso e non pitturato da tempo. Dall\u2019appartamento al piano terra si sente parlare filippino. Beatrice bussa nella porta e una donna orientale di circa 40 anni le spiega con un accento fortissimo che il dentista si trova al primo piano. La ragazza sale le scale con scarsa luce che arriva dalla finestra e guarda con una faccia schifata le pareti sporche con vernice staccata. Sul pianerottolo ci sono due porte senza alcuna insegna. Beatrice decide di suonare nel campanello della porta al centro. La porta si apre subito e un uomo di media statura e sulla cinquantina, basso e con cappelli lunghi e non curati la invita ad entrare e subito comincia a ringraziarla per la visita e per la sua gentilezza. Le fa accomodare in una sala d\u2019attesa con vecchi divani in pelle scura e stampe sulle pareti. Non ci sono altre persone. La luce fredda nello studio odontoiatrico e i cartelli illustrativi che spesso si possono trovare in una sala d\u2019attesa di un dentista, quelli con i dentini allegri che danzano, sorridono e si fanno la doccia, le fanno venire i brividi sulla schiena. La ragazza guarda verso l&#8217;uscita valutando le vie di fuga e ascolta i rumori provenienti dalla stanza accanto dietro la porta chiusa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Compare il medico e la fa entrare nello studio. Beatrice si toglie il capotto, lascia la borsetta sulla sedia e si guarda intorno. Nella stanza c&#8217;\u00e8 una sola poltrona odontoiatrica e una scrivania piena di carte. Le vecchie pareti sono tappezzate di solite immagini pubblicitarie ingiallite. Di fronte alla poltrona sulla parete c\u2019\u00e8 una TV con lo schermo piatto. Beatrice racconta del suo dente malato e mostra l&#8217;ortopanoramica al dentista. Lui ci da un&#8217;occhiata veloce e fa accomodare la ragazza sulla poltrona. Mentre il medico esamina la bocca di Beatrice lei osserva lo studio e gli strumenti. Presta l\u2019attenzione che gli attrezzi siano monouso. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Alla fine prendono l\u2019appuntamento per la prossima visita e Beatrice esce dallo studio. Uscendo, da un\u2019occhiata alla sala d\u2019attesa e nota che non ci sono altri clienti. Il dentista la accompagna alla porta con tanti ringraziamenti. Mentre la ragazza scende le scale il medico la richiama e con tante scuse le fa cambiare il giorno con la spiegazione di aver dimenticato di avere gi\u00e0 altri impegni. Beatrice concorda l\u2019appuntamento per giorno successivo ed esce dal palazzo. Col buio e freddo di una sera invernale la stradina poco illuminata sembra ancora pi\u00f9 sinistra. La studentessa prende l\u2019autobus per tornare. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Beatrice si presenta puntuale al secondo appuntamento. Il dentista, sempre eccessivamente gentile e servizievole, le fa un&#8217;iniezione di anestetico e comincia le cure del dente, mettendosi una mascherina con occhiali molto grandi che somigliano a quelli di un saldatore. La ragazza, mentre \u00e8 seduta con la bocca spalancata, cerca di vedere che c\u2019\u00e8 nello studio. Sul un mobiletto vede un mucchio di strumenti strani che non hanno niente a che vedere con l\u2019odontoiatria e questo la insospettisce. In TV c&#8217;\u00e8 un film horror su un medico-maniaco.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019appuntamento finisce senza problemi e il dentista le fissa la prossima visita tra una settimana.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La ragazza torna a casa e guarda il dente nello specchio usando lo specchietto della portacipria. Di notte sogna un incubo di torture con gli stani strumenti che ha visto dal dentista.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il giorno del terzo appuntamento il medico chiama la ragazza al cellulare e con una serie di scuse e ringraziamenti sposta l\u2019appuntamento sul tardi. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La ragazza si presenta all\u2019ora stabilita e il dentista dopo una seria di preparazioni la invita ad accomodarsi sulla poltrona. Le fa l\u2019iniezione dell\u2019anestetico e comincia a lavorare con il trapano. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mentre la ragazza \u00e8 sotto le cure sente SBATTERE LA PORTA dell\u2019ingresso. Il medico interrompe il lavoro esce dallo studio e scambia qualche parola sottovoce dietro la porta, poi torna al lavoro. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">All\u2019improvviso nello studio entra un altro uomo e il dentista lo presenta come un collega che collabora con lui. Il secondo medico \u00e8 un uomo piccoletto di circa 55 anni con capelli corti a spazzola e occhiali con lenti molto spesse. L&#8217;uomo comincia a scambiare qualche parola con il primo dentista che riguardano qualche cantiere in vicinanza dove lui ha visto un grosso dislivello sul pavimento, per poterlo usare. Mentre parla l\u2019uomo indossa il camice e comincia a girare intorno a Beatrice e la guarda con insistenza. Il primo dentista gli presenta la ragazza che con gli strumenti nella bocca non riesce a dire una parola. Il secondo dentista si avvicina e allunga il collo per vedere la bocca di Beatrice. La ragazza si infastidisce. L\u2019uomo le sembra ancora pi\u00f9 strano del primo dentista. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Inaspettatamente per la ragazza il suo dentista lascia il posto al nuovo arrivato. Beatrice \u00e8 spiacevolmente sorpresa da questo scambio e ne chiede il motivo. Il primo dentista le risponde che ora loro lavorano insieme e lui stesso far\u00e0 da assistente. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I due si chinano sulla ragazza. Il primo medico si posiziona dietro la poltrona e Beatrice nota con crescente preoccupazione che non pu\u00f2 pi\u00f9 controllarlo. Si sente indifesa e i due dentisti cominciano a metterle paura. Le tornano nella mente tutti i casi di omicidi raccapriccianti e le scene di film horror di cui era appassionata. Con crescente terrore Beatrice fissa ogni dettaglio nello studio e cerca di tenere sotto controllo i movimenti dei due dentisti. La sua paura cresce a dismisura. L&#8217;idea di trovarsi in un luogo isolato con due sconosciuti la terrorizza. Beatrice immagina che se i due la aggredissero nessuno sentirebbe le sue grida. Suda freddo per paura. I suoi occhi girano a destra e a sinistra in cerca di oggetti da usare come difesa contro i due maniaci. Sul un vassoio vicino alla poltrona vede uno scalpello. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In questo momento la ragazza nota che il dentista dietro la poltrona si avvicina con un\u2019altra siringa e in preda al panico teme di stare per essere immobilizzata dai due medici. Beatrice scatta in avanti, afferra il trapano e lo infila nell&#8217;occhio del secondo dentista. Mentre lui si copre il viso con le mani e barcolla prima di cadere Beatrice con la mano sinistra impugna lo scalpello e lo infila nella gola del primo dentista stordito dalla scena. I potenziali aggressori cadono sul pavimento. Beatrice si libera dalla poltrona, salta per superare i due corpi, prende le sue cose e in preda al panico corre fuori dallo studio. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nella stanzetta molto illuminata davanti alla porta altri clienti in attesa del loro turno la guardano con stupore e increduli osservano il suo vestito insanguinato.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24477\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24477\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, tempi moderni, inverno. 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