{"id":24460,"date":"2015-05-25T18:01:21","date_gmt":"2015-05-25T17:01:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24460"},"modified":"2015-05-25T18:01:21","modified_gmt":"2015-05-25T17:01:21","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-penelope-la-tessiragna-di-arianna-lisa-bruna-pinton-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24460","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Penelope, la Tessiragna&#8221; di Arianna Lisa Bruna Pinton (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta a Parigi un grande atelier di moda, in cui lavoravano decine di sarti e apprendisti per confezionare i magnifici abiti disegnati da Madame Lalou, una delle migliori stiliste della citt\u00e0. Ovunque erano ampi tavoli con sopra bozzetti coi figurini disegnati, stoffe preziose e tutto l&#8217;occorrente per tagliare e cucire vestiti. Tutt&#8217;intorno i lavoranti si affaccendavano senza sosta per misurare lunghezze, aggiungere ricami, accorciare orli e rifinire i dettagli pi\u00f9 raffinati.<\/p>\n<p>Nel grande atelier, oltre a svolgersi una vita frenetica&#8230; sul pavimento, se ne svolgeva una altrettanto vivace&#8230; sul soffitto dove, parecchi metri da terra, lontano da occhi indiscreti, viveva una comunit\u00e0 di ragni tessitori. Nascoste negli angoli delle travi di legno, qua e la erano disposte ragnatele trasparenti, tessute di notte dalle abili zampine dei ragni, pronti a cibarsi degli insetti catturati.<\/p>\n<p>Nella comunit\u00e0 di ragni ve n&#8217;era uno molto particolare: si chiamava Penelope e si distingueva da tutti perch\u00e9 le sue ragnatele erano talmente ben fatte da sembrare opere d&#8217;arte. Penelope, infatti, non produceva ragnatele per catturare insetti da mangiare; il suo sogno era creare la seta perfetta, cos\u00ec sottile, morbida e resistente da sostituire il pi\u00f9 pregiato dei tessuti. Pur di non sciupare la propria ragnatela, Penelope mangiava petali di fiori e beveva gocce di caff\u00e8 rimaste nelle tazze vuote di disegnatrici e sarte.<\/p>\n<p>Ogni notte la ragnetta lavorava con impegno, tessendo maglie di ragnatela sempre pi\u00f9 fitte e accurate. Se capitava che una falena si impigliasse, invece di essere contenta come ogni ragno al mondo, Penelope accorreva a liberarla gridando: &#8211; Ferma! ferma! Non ti faccio niente, ma non ti agitare o strapperai tutto&#8230;<\/p>\n<p>Come puoi immaginare, tutta la comunit\u00e0 di ragni rideva di lei. Non si era mai visto un ragno tanto strano da essere pi\u00f9 interessato a tessere che a nutrirsi. Cos\u00ec Penelope stava sempre sola e quando non si occupava di migliorare la sua ragnatela, pensava a come mostrarla a Madame Lalou. Perch\u00e9 era certa che una stilista cos\u00ec attenta a scegliere i migliori tessuti del mondo, sarebbe rimasta affascinata nel toccare la consistenza perfetta della sua ragnatela.<\/p>\n<p>Un&#8217;alba di giugno fu rischiarata da una luce vivida. Dopo una notte di temporali, i raggi di sole filtravano dal lucernario di vetri variopinti, inondando di colori tutto l&#8217;atelier. Le gocce di pioggia erano posate sulle ragnatele, facendole brillare come distese infinite di diamanti preziosi. Una farfalla delle ortiche si introdusse da una finestra e vol\u00f2 fino alle travi di legno, rapita dallo splendore di tutto quel luccichio. Avvicinandosi troppo ai brillanti d&#8217;acqua, una delle sue ali delicate si invischi\u00f2 nella ragnatela di Penelope. Tutto accadde in un attimo: pi\u00f9 la farfalla Vanessa si dibatteva cercando di liberarsi, pi\u00f9 quei filamenti setosi si appiccicavano alle sue ali arancioni, imprigionandola sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Quando Penelope si accorse della sventurata, era gi\u00e0 troppo tardi. La farfalla aveva il corpo sottile imprigionato in un bozzolo, mentre le grandi ali bordate di nero e bianco erano distese in tutto il loro splendore ma ormai incapaci di muoversi nemmeno di un millimetro. La ragna non aveva mai visto una creatura cos\u00ec perfetta: esile e al tempo stesso vivace e regale. Quella era l&#8217;indossatrice perfetta per la sua ragnatela preziosa.<\/p>\n<p>&#8211; Non ti muovere, sto arrivando! &#8211; esclam\u00f2 Penelope avvicinandosi lesta al punto in cui la malcapitata era impigliata.<\/p>\n<p>Vanessa era terrorizzata; sapeva quale fosse il suo destino man mano che il grosso ragno correva verso di lei con aria minacciosa. Fin da quando era un bruco, sapeva di doversi tenere alla larga da quelle magnifiche stoffe penzolanti. Finora ci era riuscita prestando attenzione a dove volasse, Ma questa volta l&#8217;attrazione per quella ragnatela cos\u00ec ben fatta e punteggiata di gocce brillanti l&#8217;aveva tratta in inganno.<\/p>\n<p>&#8211; Sbrigati a mangiarmi, &#8211; supplico Vanessa &#8211; fallo in un sol boccone. Non torturarmi staccandomi un pezzo per volta&#8230; Ho sei zampe e due antenne: ma sono certa che se spalanchi bene le fauci, ci posso stare tutta intera!<\/p>\n<p>&#8211; Stai tranquilla, non ho intenzione di mangiarti. Ho bevuto caff\u00e8 zuccherato e l&#8217;unica mia preoccupazione e sganciarti dalla mia opera facendo meno buchi il possibile.<\/p>\n<p>Cos\u00ec dicendo Penelope inizi\u00f2 a tagliare con la bocca i filamenti che tenevano stretta Vanessa e, con grande maestria, rammendava rapidamente i punti in cui la maglia di ragnatela rischiava di disfarsi.<\/p>\n<p>Vanessa comprese le buone intenzioni della ragnetta quando riusc\u00ec di nuovo a riprendere il volo. Era felice di essere salva; la sua liberazione era stata lunga e impegnativa, ma ne era valsa la pena. Adesso, le sue splendide ali, oltre ai vivaci colori naturali, erano ricoperte da un delicatissimo strato di ragnatela luccicante, talmente sottile e leggero da non impedirle i movimenti, e cos\u00ec ben tessuto da abbellire ogni parte del suo corpo esile.<\/p>\n<p>&#8211; Non ho mai visto niente di cos\u00ec incantevole, &#8211; esclam\u00f2 Vanessa svolazzando e girando su se stessa, &#8211; ora le mie ali sembrano il cielo notturno punteggiato di stelle. Sei una grande artista, mia cara ottozampe!<\/p>\n<p>Penelope allora racconto alla farfalla il suo sogno di mostrare la ragnatela a Madame Lalou, la grande stilista. Purtroppo era impossibile che una donna desse retta a un semplice ragno tessitore, per\u00f2 non voleva rinunciare. La vita da ragno qualunque non faceva per lei.<\/p>\n<p>Udito il racconto, un grosso ragno peloso inizi\u00f2 a sghignazzare.<\/p>\n<p>&#8211; Non ho mai sentito una storia pi\u00f9 ridicola! &#8211; disse, asciugandosi dalle lacrime tutti e otto i suoi occhietti cattivi.<\/p>\n<p>Una vecchia ragnaccia tutta avvizzita rideva cos\u00ec forte che la sua tela sussultava come se fosse fatta di elastici.<\/p>\n<p>&#8211; Povera illusa, &#8211; commento tra una risata e l&#8217;altra, &#8211; finirai invischiata nella tua stessa ragnatela e morirai sola, perch\u00e9 nessuno di noi verr\u00e0 a liberare la ragna pi\u00f9 sciocca del mondo!<\/p>\n<p>Ascoltando quei commenti, anche gli altri ottozampe della comunit\u00e0 si aggiunsero alle prese in giro. La povera Penelope divenne triste e per la vergogna si rintano nell&#8217;angolo pi\u00f9 buio della sua trave di legno.<\/p>\n<p>Vanessa, che gi\u00e0 non amava i ragni perch\u00e9 suoi nemici, detest\u00f2 quel modo crudele di trattare una di loro. Cos\u00ec, decise di aiutare Penelope. Fino a quel momento la farfalla non aveva alcun sogno in particolare, era uscita dal bozzolo da un paio di giorni e prima era stata una semplice larva strisciante. Non aveva ancora deciso cosa fare di se e le parve giusto mettersi dalla parte della ragnetta, che le aveva salvato la vita.<\/p>\n<p>&#8211; Quanta ragnatela hai? &#8211; domand\u00f2 la farfalla.<\/p>\n<p>&#8211; Molta, e ben ripiegata sotto la trave in cui vivo &#8211; rispose Penelope sbucando dall&#8217;angolo e fissando la nuova amica.<\/p>\n<p>Poi aggiunse: &#8211; Ogni notte ne tesso un lungo pezzo, poi passo la giornata a farla asciugare. Infine la pieg\u00f2 per riporla accuratamente.<\/p>\n<p>&#8211; Bene, mi \u00e8 venuta un&#8217;idea.<\/p>\n<p>Vanessa volteggi\u00f2 verso il basso, sorvolando i tavoli ricoperti di oggetti usati di giorno da designer e sarti. Le sue ali brillavano come rugiada accesa dal sole. Dopo qualche minuto di perlustrazione, la farfalla torn\u00f2 dalla ragnetta che l&#8217;attendeva speranzosa.<\/p>\n<p>&#8211; Penelope mettiti al lavoro. Devi impacchettare la tua ragnatela fino a farle occupare meno spazio che riesci. Vorrei riuscire a infilarla in quegli oggetti laggi\u00f9.<\/p>\n<p>Con una zampetta Vanessa indic\u00f2 un recipiente colmo di ditali di ogni forma e dimensione. Alcuni erano piccoli e di metallo, altri pi\u00f9 grandi e di legno, e tutti erano necessari alle sarte per cucire a mano. La ragnetta fu lieta di aver trovato una compagna d&#8217;avventura e si mise subito all&#8217;opera.<\/p>\n<p>Vanessa e Penelope, che Avevano studiato un piano per fare in modo che le collaboratrici di Madame Lalou si accorgessero della meravigliosa fattura della ragnatela, aspettarono il calar della sera per iniziare il loro lungo lavoro. Man mano che la ragnetta impacchettava con cura un enorme pezzo di ragnatela setosa, la farfalla si occupava di portarlo sul dorso per poi volare lentamente fino ai tavoli. Scelto un ditale, Vanessa usava le sei zampine per infilare la tela all&#8217;interno, facendo attenzione a non sciuparla.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione dur\u00f2 tutta la notte. Alle prime luci dell&#8217;alba, le due amiche avevano riempito ogni ditale da cucito. Non restava che attendere l&#8217;arrivo dei lavoranti dell&#8217;atelier.<\/p>\n<p>Quella mattina i ragni della comunit\u00e0, invece di andare a dormire, si sedettero comodi a gustarsi lo spettacolo, ciascuno sulla propria ragnatela. Non volevano perdersi la delusione di quella sciocca ragna ambiziosa.<\/p>\n<p>Le aiutanti delle sarte furono le prime ad arrivare. Avevano fretta perch\u00e9 quello era un giorno speciale: quella sera era in programma la pi\u00f9 importante sfilata di moda della stagione ma Madame Lalou era preoccupata perch\u00e9 la sua collezione di abiti pareva poco originale. Non sapeva quale fosse la causa; forse i modelli disegnati non erano abbastanza innovativi, oppure i tessuti scelti erano poco preziosi. In ogni caso, bisognava lavorare tutti affinch\u00e9 si trovasse una soluzione.<\/p>\n<p>In breve l&#8217;atelier fu un brulichio di persone al lavoro. Le modelle indossavano gli abiti da rifinire, mentre i sarti tentavano di migliorare la forma delle maniche e di applicare decorazioni alle scollature. Niente da fare: Madame Lalou scuoteva la testa insoddisfatta.<\/p>\n<p>Penelope e Vanessa osservavano la scena stando sedute fianco a fianco sulla trave di legno. Ormai i ditali erano stati infilati, ma nessuno pareva accorgersi della seta nascosta al loro interno.<\/p>\n<p>Bisognava fare qualcosa, prima che fosse troppo tardi. Cos\u00ec Vanessa, che ancora aveva le ali ricoperte della tela delicata tessuta da Penelope, spicco il volo e con una leggiadria poetica, volteggi\u00f2 fino all&#8217;altezza degli occhi di Madame Lalou.<\/p>\n<p>&#8211; Ecco, \u00e8 questa meravigliosa creatura che noi dovremmo essere in grado di imitare! &#8211; esclam\u00f2 la stilista guardando estasiata la farfalla.<\/p>\n<p>Udito il commento, Vanessa si pos\u00f2 sul recipiente di ditali e spiego le ali per mostrare la splendida tela di cui erano ricoperte.<\/p>\n<p>&#8211; Questa farfalla si \u00e8 impigliata in una seta magnifica, &#8211; esclam\u00f2 un sarto &#8211; non abbiamo mai avuto un tessuto cos\u00ec pregiato!<\/p>\n<p>Madame Lalou si avvicin\u00f2 e, attenta a non spaventare la farfallina, accarezzo il lembo di ragnatela: &#8211; Al tatto d\u00e0 una sensazione di morbidezza mai provata, sembra un tessuto magico.<\/p>\n<p>Vanessa prese coraggio e si introdusse in un grosso ditale argentato, da cui estrasse un minuscolo bozzolo bianco. Sotto lo sguardo stupito di tutti i lavoranti che nel frattempo si erano avvicinati, con le sei zampine la farfalla dispieg\u00f2 il pacchetto. Ne afferro un lembo e volo verso l&#8217;alto, stendendo un enorme pezzo di tessuto trasparente.<\/p>\n<p>Due giovani apprendiste afferrarono altri lembi della seta e la tennero sospesa. Era cos\u00ec sottile che sembrava fatta di filamenti di nuvole. Era per\u00f2 cos\u00ec resistente che non si spezzava neppure tendendola.<\/p>\n<p>Madame Lalou non sapeva se essere pi\u00f9 stupita o felice: teneva tra le dita sottili il pi\u00f9 incantevole tessuto che avesse mai visto in tanti anni di carriera in giro per il mondo.<\/p>\n<p>Anche Penelope si fece coraggio e usc\u00ec allo scoperto. Aggrappandosi a un lungo filamento di ragnatela, scese dall&#8217;alto fino a posarsi sul tavolo da lavoro, dove l&#8217;aspettava la farfalla. Nessuno si impressiono per l&#8217;arrivo del ragno tessitore. Tutto lo stupore era per quella seta meravigliosa.<\/p>\n<p>Le due amiche estrassero la tela impacchettata da ciascun ditale e in pochi minuti la famosa stilista ebbe a disposizione metri e metri del tessuto pi\u00f9 incredibile del mondo. Tutto ci\u00f2 stimolo la sua creativit\u00e0 e, presa carta e colori, in pochi tratti disegno una nuova collezione di abiti, tutti ispirati al volo delle farfalle. Intanto sarte e aiutanti si misero al lavoro e, spinti dalla frenesia data dalla certezza di essere sulla giusta strada, misurarono, tagliarono, cucirono, finch\u00e9 le creazioni furono pronte.<\/p>\n<p>Quella sera la sfilata di moda fu un enorme successo per l&#8217;atelier di Madame Lalou. Le modelle furono fotografate e riprese da tutte le televisioni del mondo. Nessuno aveva mai visto abiti realizzati con un tessuto pi\u00f9 scintillante e prezioso di quello preparato dalla ragnetta Penelope, che divenne una star della moda.<\/p>\n<p>Da allora Penelope e Vanessa diventarono le collaboratrici preferite di Madame Lalou, che utilizzava la seta unica al mondo tessuta dalla ragnetta, mentre osservava Vanessa per trarne ispirazione per i suoi vestiti sempre pi\u00f9 originali e apprezzati.<\/p>\n<p>E i ragni della comunit\u00e0, vi starete chiedendo, che fine fecero? Nessuna fine particolare. Sciocchi com&#8217;erano, non capirono l&#8217;importanza di quanto era accaduto. Restarono semplicemente ragni tessitori come tutti gli altri, impegnati nella loro vita sempre uguale, senza trarre ispirazione dall&#8217;incredibile sogno realizzato da Penelope e Vanessa.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24460\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24460\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta a Parigi un grande atelier di moda, in cui lavoravano decine di sarti e apprendisti per confezionare i magnifici abiti disegnati da Madame Lalou, una delle migliori stiliste della citt\u00e0. 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