{"id":24444,"date":"2015-05-28T18:29:48","date_gmt":"2015-05-28T17:29:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24444"},"modified":"2015-05-28T18:29:48","modified_gmt":"2015-05-28T17:29:48","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-il-sapore-della-vittoria-di-andy-masi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24444","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Il Sapore della Vittoria&#8221; di Andy Masi"},"content":{"rendered":"<p>Luana, da quando era rimasta incinta, aveva perso il lavoro. Da allora era cambiata, rideva poco, e pi\u00f9 si avvicinava il momento di partorire pi\u00f9 passava le sue notti a fare conti. Diceva che il denaro che avevamo non sarebbe stato sufficiente per sistemare la cameretta di Samuele, n\u00e9 per comprargli i pannolini e le tutine per vestirlo. Stufo di litigare con lei e nel tentativo di attenuare le sue paranoie, mi ero trovato un secondo lavoro: la mattina andavo con il mio socio Francesco a imbiancare le facciate dei palazzi. Poi, dopo le 16.00, quando staccavo, mi toglievo la vernice di dosso, e mi recavo al Market per riordinare gli scaffali e mettere a posto i carrelli. Mi spaccavo la schiena per soli quattrocento euro in pi\u00f9 al mese ma lo facevo volentieri perch\u00e9 speravo che mia moglie stesse pi\u00f9 tranquilla. Ma mi sbagliavo, il pi\u00f9 delle volte, quando rincasavo Luana mi faceva le pulci per aver mangiato un panino di troppo al bar.<\/p>\n<p>Una sera, verso l\u2019orario di chiusura del supermercato, quando ormai gli occhi mi si chiudevano per la stanchezza, conobbi Elisa.<\/p>\n<p>\u201cMi pu\u00f2 passare una lattina di quelle?\u201d, chiese lei.<\/p>\n<p>Ero in cima al panchetto e stavo sistemando le birre. Mi voltai stando attento a non cascare. Lei si era messa in punta dei piedi e teneva il collo in tensione per vedere meglio le marche di birra. La trovai divertente perch\u00e9 aveva lo stesso modo di fare di una bambina.<\/p>\n<p>Elisa mi ripet\u00e9: \u201cMi pu\u00f2 passare quella lattina?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta?\u201d, dissi indicando una lattina di <em>Pilfner<\/em>.<\/p>\n<p>Facendo una smorfia disse: \u201cNo, voglio la <em>Budesmaier<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Afferrai una lattina di <em>Budesmaier<\/em>, scesi dal panchetto e gliela porsi. Nel prenderla, Elisa arross\u00ec. \u201cHo lavorato tutto il giorno. Appena posso mi concedo un piccolo piacere\u201d.<\/p>\n<p>Annuii e, prima che riuscissi a parlare, mi disse: \u201cPer essere felice basta poco, a volte \u00e8 sufficiente una birra in compagnia. Tu bevi?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono da mesi che non bevo pi\u00f9. In compagnia poi\u2026\u201d, le risposi pensando a mia moglie che mi contava con quanti spiccioli uscivo da casa.<\/p>\n<p>\u201cPeccato\u201d, fece lei. \u201cNon si dovrebbero perdere certe occasioni\u201d, e, mostrandomi la lattina di birra che gli avevo passato, disse: \u201cPrendo sempre questa. \u00c8 talmente buona che si pu\u00f2 bere anche se non \u00e8 stata messa in frigo\u201d. Mi sorrise e se ne and\u00f2 alla cassa.<\/p>\n<p>Sospirai e ripresi a rifornire gli scaffali. Quando iniziai a sistemare le <em>Budesmaier<\/em> mi resi conto che l\u2019etichetta riportava l\u2019immagine di due fidanzati, un ragazzo e una ragazza che bevevano un boccale di birra schiumosa davanti a un caminetto. Mandai al diavolo Luana, afferrai una lattina di <em>Budesmaier <\/em>e andai alla cassa. Dissi a Rita di passarmela sul lettore e di mettermela da parte. Le lasciai due euro e cinquanta, il costo della lattina, e tornai al lavoro.<\/p>\n<p>Cinque minuti pi\u00f9 tardi avevo finito di sistemare gli scaffali. Attesi le 20.00 per salutare i mie colleghi e uscii con in mano il regalino che mi ero fatto. Con entusiasmo, esaminai la lattina color oro e ammirai quei ragazzi disegnati sopra. Avevano l\u2019aria di essere cos\u00ec felici e l\u2019invidiai. Senza accorgermene, tolsi la linguetta e mi portai la lattina alle labbra.<\/p>\n<p>\u201cChe bella sorpresa\u201d, disse qualcuno alle mie spalle. Mi voltai e davanti alla fila dei carrelli notai una figura femminile. L\u2019insegna del supermercato era spenta e nella penombra non distinsi i lineamenti della ragazza. Questa, per farsi riconoscere si fece avanti. Era Elisa e mostrandomi la lattina di <em>Budesmaier <\/em>disse: \u201cMi ero chiesta se sarei stata capace di invitarti a bere in mia compagnia\u201d.<\/p>\n<p>Mi avvicinai a lei e feci un brindisi. Sorridendo, sorseggiai la birra. E mentre Elisa si dichiarava, mi ripetevo che con lei avrei solo scambiato due parole, niente di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0***<\/p>\n<p>Rincasai pi\u00f9 tardi del solito, ma non cos\u00ec tardi da indurre sospetti, almeno cos\u00ec pensavo, ma mi sbagliai. Trovai mia moglie imbronciata e con le braccia incrociate sopra il pancione. Lei mi fu subito addosso e mi rimprover\u00f2 di averla abbandonata. Mi fece il terzo grado convinta che fossi andato fuori a sperperare il denaro in cavolate. Ovviamente negai, non potevo dirle di essermi fatto una birra in compagnia di una sconosciuta, lei non l\u2019avrebbe accettato. Luana mi fece anche tirare fuori il portafoglio e gettare sul tavolo i soldi che avevo con me. Poi, li cont\u00f2 e scrutandomi di sbieco mi disse: \u201cQui manca qualcosa. Stamattina sei uscito con trentaquattro euro e cinquanta\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOk, ok, mancano due euro e cinquanta. A pranzo, con Francesco ho deciso di farmi una birra\u201d.<\/p>\n<p>\u201cEcco, lo sapevo, sei un irresponsabile, tra poco nascer\u00e0 Samuele e la cameretta come gliela paghiamo?\u201d.<\/p>\n<p>Scossi la testa. \u201cOgni tanto uno svago mi serve\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUno svago?\u201d, disse Luana battendo i pugni sul tavolo. \u201cUno svago? Presto diventerai padre e con che soldi tirerai su nostro figlio?\u201d.<\/p>\n<p>Mi alzai e le puntai il dito contro. \u201cMi faccio il culo per pi\u00f9 di dodici ore al giorno e penso che una birra ogni tanto me la meriti\u201d.<\/p>\n<p>Mia moglie mi osserv\u00f2. Il suo sguardo mi inquietava. Poi disse: \u201cHai venduto tuo figlio per una birra\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa piantala\u201d, sbottai. \u201cUna birra costa solo due euro e cinquanta. Non ho venduto certo nessuno. \u00c8 solo che mi merito almeno un piacere al giorno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cEcco, prima mi dici che vuoi bere una birra di tanto in tanto, adesso invece mi dici che vorresti bere una birra al giorno\u201d, e attacc\u00f2 a piangere. \u201cEcco quello che sei: sei solo un ubriacone\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa fottiti\u201d, mi scapp\u00f2 detto. \u201cIo, la birra, visto che lavoro, me la bevo quando voglio. E quasi quasi me ne faccio una adesso\u201d. Poi, osservandola dritto negli occhi, aggiunsi: \u201cMeglio essere un ubriacone che una pazza\u201d.<\/p>\n<p>Luana si alz\u00f2 di scatto e muovendosi goffamente con quel suo pancione tent\u00f2 di colpirmi al volto con un ceffone. Incassai il colpo, non volevo ferire mio figlio. Ma ovviamente non gliela volevo dare vinta. Uscii di casa sbraitando, mentre lei mi intimava di tornare indietro e di prendermi le mie responsabilit\u00e0, e salito in auto, raggiunsi l\u2019autogrill di corsa. Senza riflettere comprai una cassetta contenete dodici lattine di <em>Budesmaier<\/em> e quando tornai a casa, pronto a scolarmi tutte le birre davanti a lei, mi accorsi che Luana se ne era andata. Mi aveva lasciato un biglietto sul tavolo:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Passo la notte da mia madre. Goditi le tue birre perch\u00e9 quando ci sar\u00e0 Samuele non ti permetter\u00f2 pi\u00f9 di berle.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Luana<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accartocciai il biglietto e lo gettai contro il muro. Poi rovesciai la sedia e mentre stavo per sbattere sul pavimento la cassetta di birre compresi che avevo vinto. Mi calmai, aprii una <em>Budesmaier<\/em> e mi sedetti sul terrazzo. Godendomi la birra, lessi pi\u00f9 volte il biglietto. Luana sarebbe tornata domani mattina e io mi sarei fatto una birra di tanto in tanto, che cosa potevo desiderare di pi\u00f9 dalla vita? Era notte fonda ma nonostante l\u2019orario quasi tutte le luci del palazzo di fronte erano accese. A pochi metri da me una decina di famiglie stavano passando la serata assieme. Osservai sulla lattina l\u2019immagine di quei due fidanzati che si amavano. Sorseggiai la birra. Sul palato mi rimase l\u2019acre del malto. Impugnando il biglietto mi chiesi se il sapore della vittoria era sempre cos\u00ec amaro. Posai la <em>Budesmaier<\/em> ancora mezza piena sul pavimento del terrazzo e andai a letto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24444\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24444\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luana, da quando era rimasta incinta, aveva perso il lavoro. Da allora era cambiata, rideva poco, e pi\u00f9 si avvicinava il momento di partorire pi\u00f9 passava le sue notti a fare conti. Diceva che il denaro che avevamo non sarebbe stato sufficiente per sistemare la cameretta di Samuele, n\u00e9 per comprargli i pannolini e le [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24444\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24444\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4928,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[217],"tags":[],"class_list":["post-24444","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24444"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4928"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24444"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24444\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24990,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24444\/revisions\/24990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}