{"id":24425,"date":"2015-05-25T17:45:58","date_gmt":"2015-05-25T16:45:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24425"},"modified":"2015-05-25T17:45:58","modified_gmt":"2015-05-25T16:45:58","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-il-maestro-di-gian-cosimo-grazzini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24425","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Il maestro&#8221; di Gian Cosimo Grazzini"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Il Maestro \u00e8 nell\u2019anima<\/em><br \/>\n<em> e dentro all\u2019anima per sempre rester\u00e0&#8230;<\/em><br \/>\n<em> (Paolo Conte)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi ricordo che tanti anni fa mi raccontasti la leggenda indiana del riso.<br \/>\nNon ricordo se un maharaja o un dio, uno dei tanti del pantheon ind\u00f9, voleva sposare una bellissima fanciulla, una principessa. Lei disse che avrebbe acconsentito alle nozze solo se chi voleva sposarla le avesse procurato un cibo che non le venisse mai a noia.<br \/>\nIl pretendente alla mano della principessa fece cercare per mare e per terra le migliori prelibatezze. Tutte le volte che le presentava alla fanciulla questa le assaggiava e ne restava estasiata, ma dopo qualche giorno quelle leccornie, ancorch\u00e9 squisite, gli venivano a noia, come le pernici al confessore di Enrico IV di Francia. Questo si ripet\u00e9 per molte volte e il maharaja (o la divinit\u00e0) non impieg\u00f2 molto tempo a scoprire che il cibo richiesto dalla bella e astuta principessa non esisteva e a capire che era stato da lei preso in giro. Non c\u2019\u00e8 bisogno di essere un maharaja o un dio per capire che non esiste un cibo cos\u00ec! Fu preso allora da tremenda ira (s\u00ec, era un dio, non un maharaja) e per punizione trasform\u00f2 la principessa in una piccola pianta destinata a crescere dentro le pozzanghere. Un altro dio, che aveva seguito tutta la vicenda, s\u2019impietos\u00ec e dot\u00f2 quella piantina di un dono prezioso: dei chicchi bianchi e gustosi che avrebbero sfamato milioni di persone. Cos\u00ec fu creato il riso.<br \/>\nEra una leggenda bella e poetica e non \u00e8 l\u2019unica che mi hai raccontato. Mi sembrava di amarti pi\u00f9 per quello che mi raccontavi che per te stessa come persona. Ma ora mi accorgo che non \u00e8 vero. E cos\u00ec, mentre seguo con gli occhi arrossati dal pianto il tuo feretro in questo piovoso pomeriggio autunnale, penso con sconforto a quanto mi manchi, a come far\u00f2 ad andare avanti senza di te.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse mi avevi anche detto il nome della fanciulla e del dio, ma in questo momento non me li ricordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non siamo in molti a seguire la tua bara, la giornata di pioggia, quel tuo strano credo, l\u2019assenza del prete che qui \u00e8 ancora un\u2019istituzione, non hanno certo contribuito ad attirare folle al tuo funerale. Conosco quasi tutti quelli che insieme a me ti stanno accompagnando all\u2019ultima dimora. C\u2019\u00e8 solo un signore molto distinto, alto, leggermente brizzolato con un lungo cappotto e una sciarpa di seta bianca, che non avevo mai visto prima: chiss\u00e0 chi sar\u00e0&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, mi mancheranno le tue storie, le tue fantasie, le tue invenzioni; la sera tornare a casa da te era, anche dopo tanti anni, molto piacevole, sei riuscita a movimentare la mia, la nostra vita; con te era sempre pronta una sorpresa, non ci si poteva annoiare.<br \/>\n-Ti ho preparato un piatto speciale- mi dicevi \u2013 e poi ho da raccontarti una storia, una delle mie avventure&#8230;-<br \/>\nEri piena di vita ed ora, secondo la tua \u201cteosofia\u201d, sei gi\u00e0 in un altro corpo, mentre purtroppo per il mio agnosticismo sei ormai nel nulla. E poi che differenza fa che ora tu sia in un altro essere o no? Per me sei comunque scomparsa, non sei qui con me e non ci sarai mai pi\u00f9.<br \/>\nIl riso era una delle tue grandi passioni, in quanti modi diversi lo sapevi cucinare! Dalle ricette tradizionali di questa nostra terra a quelle pi\u00f9 esotiche e strane.<br \/>\nEcco vedo l\u00e0 il signor Armando, quello del negozio di specialit\u00e0 gastronomiche (Delikatessen le chiama lui&#8230;); eri sicuramente una delle sue clienti preferite. Ma quanto lo hai fatto dannare perch\u00e9 ti procurasse le qualit\u00e0 di riso e gli ingredienti pi\u00f9 strani che provenivano da tutte le parti del mondo, ma soprattutto dall\u2019India che amavi cos\u00ec tanto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco ora ricordo: la fanciulla si chiamava Retna, Retna Doumila<br \/>\n-Significa Felicit\u00e0 Luminosa \u2013 mi dicevi, o qualcosa del genere. Certo il bellissimo nome non le port\u00f2 molta fortuna&#8230; e il suo innamorato era nientemeno che il dio Shiva, altro che un mortale maharaja! Eh s\u00ec! In tutte le religioni c\u2019\u00e8 un momento in cui un dio viene preso dall\u2019ira, ed allora son dolori! Quello della Bibbia si arrabbi\u00f2, e non poco, con Adamo ed Eva e Shiva con la bellissima principessa; non a caso \u00e8 nata l\u2019espressione \u201cira di dio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ricordi ora emergono pi\u00f9 chiari, quanti momenti bellissimi abbiamo vissuto insieme! Anche se non ho mai condiviso le tue idee teosofiche devo per\u00f2 riconoscere che sei sempre stata tu a condurre il gioco nel nostro menage, e non solo nella cucina, ma anche pi\u00f9 in generale nella vita. I libri che leggevi, le teorie, la filosofia di vita alla quale ti ispiravi sembravano darti una forza ed una serenit\u00e0 che io stentavo a trovare da solo; o forse quella forza l\u2019avevi innata, comunque eri sempre tu il punto di riferimento.<br \/>\nEd anche nell\u2019intimit\u00e0 chi ha arricchito il nostro rapporto? Chi ha fatto in modo che il fiore e il frutto acerbo del nostro amore si trasformassero in un frutto maturo senza che perdesse la sua freschezza?<br \/>\nSei tu che mi hai fatto apprezzare la filosofia orientale che non considera l\u2019amore sensuale una pratica peccaminosa ma lo inserisce nobilitandolo nel mito e nel credo religioso.<br \/>\nS\u00ec, eravamo molto diversi ma questo non ci ha impedito di avere un\u2019intesa molto intensa.<br \/>\nMi parlavi degli Aforismi dell\u2019Amore e di Vatsyayana delle teorie teosofiche, quelle dell\u2019Amante Unico, di questa specie di dio super-partes, e del tuo autore preferito quello che aveva quel nome difficilissimo Curuppumullage Jinarajadasa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco ora il signore sconosciuto si \u00e8 avvicinato, ah! Sulla pettorina del cappotto ha il distintivo della Societ\u00e0 Teosofica! Ora capisco: \u00e8 un rappresentante del tuo credo, \u00e8 come il prete ai funerali dei cattolici, ma molto pi\u00f9 discreto. Quello che possedevi tu e che per tua volont\u00e0 ora \u00e8 nella bara sul tuo petto, \u00e8 in argento, questo che lui porta all\u2019occhiello sembra d\u2019oro. Distinguo bene il cerchio formato dal serpente che racchiude i due triangoli equilateri rovesciati (Sigillo di Salomone o Stella di David) e la croce ansata, intravedo la scritta che da qui non riesco a leggere ma che so essere <em>Satyat nasti paro dharmah<\/em> , <em>Non c\u2019\u00e8 religione superiore alla verit\u00e0<\/em> e poi in alto quelle tre lettere dell\u2019alfabeto sanscrito e sotto&#8230; sotto la svastica, quella svastica che mi ricordo provoc\u00f2 pi\u00f9 di una discussione tra noi. Io sostenevo che dopo gli avvenimenti tragici del \u2018900 era come minimo di dubbio gusto quel simbolo di morte.<br \/>\n-Non \u00e8 un simbolo di morte!- replicavi \u2013anzi \u00e8 un simbolo di prosperit\u00e0 e per i buddisti \u00e8 un talismano, un portafortuna, e poi \u00e8 usato in Oriente sin dai tempi pi\u00f9 remoti e anche dalla nostra Societ\u00e0 dalla fine dell\u2019Ottocento; non possiamo toglierlo solo perch\u00e9 una banda di criminali l\u2019ha adottato per una nefasta ideologia- ti accaloravi nel difendere il vostro emblema, ma io rimasi, e sono tuttora, perplesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la tua trovata pi\u00f9 originale, e che all\u2019inizio mi sconcert\u00f2 un po\u2019, fu quella dell\u2019amante virtuale.<br \/>\n-Di giorno, quando non ci sei, mi incontro con il mio amante virtuale&#8230;-<br \/>\n-In che senso virtuale?- chiesi poco convinto<br \/>\n-Virtuale perch\u00e9 non esiste, o meglio, per te non esiste perch\u00e9 tu sei un agnostico e ti affidi solo alla materia, ma per me che vivo anche di tante altre cose alle quali non solo tu non credi, ma che consideri come parto di menti non evolute, per me esiste e con lui vivo momenti di amore che poi mi piace rivivere con te. Con te in questa vita e che poi vivr\u00f2 con altri quando passer\u00f2 da questa ad un\u2019altra reincarnazione-<br \/>\nMi sembr\u00f2, e mi sembra ancora tutto cos\u00ec complicato, non sarebbe stato pi\u00f9 semplice vivere questa unica vita che ci \u00e8 data senza andare a cercare tante sovrastrutture?<br \/>\nMa devo ammettere che il gioco era divertente, e che portavi anche nella nostra sfera amorosa il vento fresco della tua sensualit\u00e0 che si esprimeva con trovate sempre nuove e sorprendenti.<br \/>\n-Queste cose me le ha insegnate Ermes; lui \u00e8 molto raffinato, ha delle mani cos\u00ec delicate, da pianista- dicevi quando io mi dimostravo stupito dalle tue eccitanti carezze, dalle tue tecniche sofisticate.<br \/>\nErmes! S\u00ec perch\u00e9 questo era il nome che tu davi al tuo amante virtuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Riso del Maharaja di Benares, questa ricetta l\u2019ho presa da Ermes, ti piace?- ed io, anche se con una punta di fastidio, gustavo la nuova prelibatezza che avevi preparato.<br \/>\n-L\u2019ho imparato da Ermes, quello che per te non esiste e che invece dovresti ringraziare&#8230;-<br \/>\nEra un gioco sottile ed io ero sempre combattuto tra l\u2019ammirazione e la gratitudine per quello che mi donavi in cucina come a letto e un sentimento di disagio per le tue parole, per quei tuoi cos\u00ec frequenti accenni a questo amante, a questo Ermes che, anche se virtuale, riusciva comunque a provocare in me un moto inconscio di gelosia.<br \/>\nMa tu sapevi sempre come farmi sentire al centro delle tue attenzioni, ed io riuscivo a dimenticare, almeno per un po\u2019, questo spesso invadente Ermes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Dottore condoglianze, \u00e8 stata per tutti noi una gran perdita, ma lei deve farsi forza, la vita continua&#8230;-<br \/>\n\u00c8 il signor Armando che si \u00e8 fatto vicino e che mi ha rivolto queste parole di circostanza.<br \/>\n-Grazie Armando. S\u00ec, \u00e8 stato un duro colpo, ma devo reagire, e non solo per me ma anche per la memoria di lei-<br \/>\n-Non c\u2019\u00e8 tanta gente&#8230;, ma con questa giornata&#8230;-<br \/>\n-Eh s\u00ec, eppoi molti non avranno gradito l\u2019assenza del parroco, ma queste erano le sue volont\u00e0&#8230;, ma mi tolga una curiosit\u00e0, lei che conosce tutti, chi \u00e8 quel signore distinto l\u00e0 con la sciarpa di seta bianca?-<br \/>\n-Ma come non lo conosce? E s\u00ec che abita nella sua stessa strada, in quella villetta con giardino al civico 37&#8230;-<br \/>\n-No, io non l\u2019ho mai visto, e che cosa fa nella vita?-<br \/>\n-Niente, vive molto ritirato da quando ha lasciato le scene, ha una vecchia governante, \u00e8 lei che viene a fare la spesa da me, lui non esce quasi mai. Anche lui \u00e8 appassionato di specialit\u00e0 orientali, come la povera&#8230;-<br \/>\n-Ritirato dalle scene? Era un uomo di teatro?-<br \/>\n-Non precisamente, \u00e8 un musicista, ma da oltre dieci anni non si esibisce pi\u00f9 in pubblico-<br \/>\n-Musicista? Che genere di musicista?-<br \/>\n-Era un pianista abbastanza famoso-<br \/>\n-E come si chiama?-<br \/>\n-Torrenzi-<br \/>\n-Torrenzi? E di nome?-<br \/>\n-Ermes, maestro Ermes Torrenzi-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24425\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24425\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il Maestro \u00e8 nell\u2019anima e dentro all\u2019anima per sempre rester\u00e0&#8230; (Paolo Conte) Mi ricordo che tanti anni fa mi raccontasti la leggenda indiana del riso. 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