{"id":24382,"date":"2015-05-25T17:42:01","date_gmt":"2015-05-25T16:42:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24382"},"modified":"2015-05-25T17:42:01","modified_gmt":"2015-05-25T16:42:01","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-la-roulette-dellinquietudine-di-matteo-ferazzoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24382","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 \u201cLa roulette dell\u2019Inquietudine\u201d di Matteo Ferazzoli"},"content":{"rendered":"<p>Alla fine ce l\u2019ho fatta. Almeno in qualcosa, ho vinto io. Non \u00e8 mica da tutti riuscire a buttare fuori il fumo dai polmoni e comandarlo, disegnando una moltitudine di cerchi e figure geometriche strane. Il dramma \u00e8 che in quel fumo che sta nascendo dalle mie labbra, in quei lineamenti bianchi e grigi chiaro, sto vedendo tutti i miei spettri. Certo che \u00e8 alto qui, eh. Soffro pure di vertigini, ma \u2018sti cazzi, questa Tennent\u2019s mi tiene per mano e mi fa coraggio. Guarda questi cerchietti grandi grandi che mi sono appena usciti, sembrano i diamanti verdi che ha Maya al posto degli occhi. Lo sai che ti amo ancora, s\u00ec? Che casino \u2018sti rapporti umani. Quello che odio, che disprezzo, che detesto, \u00e8 che non \u00e8 vero che tutti quelli che si amano stanno insieme. Io sono un Gigante, in confronto a loro. Loro chi? Tutti quelli schiavi degli altri, della paura del futuro, del cambiamento. Di chi dice basta, ma poi \u00e8 sempre l\u00ec a mangiare il biscottino, quando il padrone comanda. \u00a0Io di padroni non ne ho mai avuti. Sono stato privilegiato, ho avuto una Musa che ha ispirato quasi tutti gli Istanti della vita. Cito Battisti v\u00e0, lei era \u201cil mio Canto Libero\u201d. Ora ve lo posso pure confessare, semmai qualcuno legger\u00e0 i miei racconti, ogni ragazza di cui scrivo \u00e8 Maya. Se leggerete mai il mio romanzo, Rebecca \u00e8 lei. Anche descrivendo tutte le altre, ho sempre e solo pensato a lei.<\/p>\n<p>Che bella \u2018sta citt\u00e0 dall\u2019alto. E\u2019 pur vero che di notte tutte sembrano belle, col nero spettrale ad incorniciare una moltitudine di luci.\u00a0Chiss\u00e0 che staranno facendo i miei amici. S\u00ec, ma quali?\u00a0Ognuno si fa i cazzi suoi, in questo mondo egoista e privo di valori. S\u00ec, anche questo odio della societ\u00e0. Nel senso che quando uno si annoia e non ha niente da fare, allora si sta tutti assieme; quando poi, la presenza degli altri diventa fondamental per cercare di uscire dai problemi, quelli che ti sorridevano e ti erano fratelli, neanche se ne accorgono che muori dentro e che sta arrivando la fine.\u00a0Mi viene in mente pure Jim Morrison, forse perch\u00e9 collego sempre la parola \u201cfine\u201d a \u201cThe end\u201d dei Doors. O forse perch\u00e9, ad esser onesti, un\u2019altra ragazza che mi ha fatto star veramente bene c\u2019\u00e8 stata. Eccolo, ora vedo anche il suo viso in questa nottata gelida d\u2019estate, lo vedo mentre questa canna mi invade l\u2019anima.\u00a0Vanessa colp\u00ec la mi attenzione, la prima volta che la vidi, proprio perch\u00e9 indossava una maglia dei \u201cThe Doors\u201d. Lei non \u00e8 una ragazza che rispecchia i canoni tipici della bellezza. E\u2019 che lei, forse, \u00e8 l\u2019unica vera Donna che ho incontrato. La mia Idea di donna \u00e8 una femminilit\u00e0 artistica. Una persona strana, con delle fisse particolari, niente smorfie o stronzate da smalti, gonnelline e cerchietti. La donna Vera \u00e8 altezzosa ma non montata, non vanitosa ma, al contempo, orgogliosa dei suoi tratti. Quella vera \u00e8 chi si presenta cos\u00ec com\u2019\u00e8, senza preoccuparsi di come appare agli occhi degli altri.<\/p>\n<p>Comunque sto divagando.<\/p>\n<p>Aspettate che stappo un\u2019altra Tennent\u2019s. Fedele compagna e unica compagnia, sto cazzo di tappo mica ci riesco a levarlo coll\u2019accendino. Ah ecco, tutto okay.\u00a0Che poi \u00e8 proprio una ficata esser su questo terrazzo a penzoloni. Ti senti libero. Nella quiete notturna, da qua su, le poche automobili sembrano formichine piccole piccole. Per\u00f2 il paesaggio \u00e8 maestoso. La luna piena risplende i confini tra le montagne e il mistero del cielo. Un po\u2019 come il confine tra la vita e la morte. Chiss\u00e0 che ne sar\u00e0 di noi, dei nostri sogni, dei nostri problemi, dell\u2019Amore, quando saremo morti. Boh, nel caso vi faccio sapere. Credo che dal nulla siamo venuti e nel nulla torneremo.<\/p>\n<p>E\u2019 che mi sento proprio soffocare in questi incastri, in questo giro di falsit\u00e0 e di ipocrisia. Non \u00e8 proprio per me. Perch\u00e9 poi mica ci sono riuscito a cambiare. Sono una di quelle persone che da l\u2019Anima, sempre e comunque, chiedendo niente in cambio. Ovviamente, quando tutto ci\u00f2 \u00e8 bastato, quando non servo pi\u00f9, la persona X sparisce ed io resto solo. Tremendamente solo. Roba che questi pensieri li devo confessare ad una canna e alle birre che sto bevendo. Ed io, vi giuro che ho sempre dato tutto quello che avevo. E non potete capire quante volte mi sono odiato quando il circolo vizioso si ripeteva. Ma, alla fine col cazzo che sono cambiato. Resto orgoglioso di me stesso. E quindi, per un periodo ho convissuto con questa mia diversit\u00e0.\u00a0Io sono un Gigante in un mondo di piccoli uomini. Per\u00f2, vaffanculo, ora sono imploso e quindi game over.<\/p>\n<p>Un secondo che mi accendo un\u2019altra canna.<\/p>\n<p>La cosa bella \u00e8 che \u00e8 proprio buono il sapore di erba dopo che hai fatto un sorso di birra. Ahhh. Mi sono pure messo l\u2019mp3 alle orecchie. Ho voglia di ascoltare \u201cTrain\u201d di Paul Kalkbrenner.\u00a0Questi filamenti lunghi lunghi di fumo che escono dalla canna mentre l\u2019accendo, mi riportano in mente, maledizione, Maya.\u00a0Cinque anni. Ti ho dato cinque anni della mia vita; ti ho pensato e ti penso ancora giorno e notte, lo sai? E tu, dove sei stasera che ho perso? Stasera che sono stato sconfitto? Ora che ho solo bisogno di vederti sorridere? Stasera che le mie paure si sono materializzate. Dove cazzo sei, eh? Guai a te se domani piangerai, tienitele le lacrime da coccodrillo, te l\u2019avevo detto che il tempo stringeva. Ma tu no, la palestra, le amiche, la discoteca e gli esami, le cene da snob e le foto mezza nuda, il mare e la sabbia.\u00a0Ma io, eh?\u00a0Cio\u00e8 ma come cazzo si fa a dimenticare tutto, eh? Paul dimmelo tu, dammi una risposta in queste note che sto ascoltando ora, mio crucco campione del mondo, magari lo sai?\u00a0Forse lo sai tu, fumo di canna? Oppure sapete dirmelo voi, birre dolci e gelide?\u00a0Ohh no \u00e8, non voglio fare lo schizzato pazzo che parlo alle cose. Sto parlando a voi che siete i miei lettori e la mia platea. La curva sotto cui esultare dopo aver fatto un gol. Comunque la musica techno \u00e8 proprio adatta a \u2018sti momenti. Quando sei un miscuglio elettrico ed intenso tra un depresso, un incazzato sociale, uno senza padroni, un ribelle, un nichilista ed un romantico. Oh, grazie ai miei genitori che mi hanno fatto cos\u00ec, eh. (non \u00e8 ironico, giuro!)<\/p>\n<p>Quanto \u00e8 bella \u2018sta citt\u00e0 e vaffanculo a chi la critica.\u00a0Mi ritornano in mente i movimenti del corpo di Maya, cos\u00ec eleganti da ballerina, come quando si fa la coda, o si porta i lunghi capelli tutti da un lato. E poi Frara il gol l\u2019ha segnato, eh? 3 a 1 per noi!\u00a0O, porca troia, qua l\u2019alcool e l\u2019erba stanno facendo effetto; ho iniziato a dire cose senza senso.<\/p>\n<p>Maya \u00e8 stata la bixbite della mia vita, sapete? Ma voi lo sapete cos\u2019\u00e8 la bixbite? La bixbite \u00e8 una gemma di una bellezza commovente ed \u00e8 cos\u00ec rara che la maggior parte degli uomini non ne ha mai neanche sentito parlare. Ecco, ora capite chi \u00e8 Maya!\u00a0Alla fine non \u00e8 colpa sua; quella \u00e8 un quadro, \u00e8 Arte.\u00a0Oh mi raccomando, fatemi sapere che ne pensate del mio romanzo. Rebecca \u00e8 lei. Ed io sarei Enrico, il protagonista. Un po\u2019 \u00e8 autobiografico, sapete? Per\u00f2 non lo dite, oppure fate quello che vi pare, tanto sar\u00e0 postumo.<\/p>\n<p>Ma gli Amici miei, dove sono stasera? Almeno voi lo sapete? \u2018Sta massa di mercenari opportunisti. Mi da pure fastidio non aver visitato Berlino. Avrei voluto fare qualche rave l\u00ec. Qualche bel festone, bere birra, ricordare ai tedeschi lo 0-2 del 2006, salutare il Muro, conoscere qualche bella crucca e magari provare l\u2019LSD.<br \/>\nVanessa amava le foto, sapete? Chiss\u00e0 che sublimit\u00e0 se riuscisse a farne una ora, nell\u2019imprimere questo Campanile illuminato dalla luna con me al suo apice, sul terrazzino sopra la campana e nel punto pi\u00f9 alto della mia citt\u00e0, dove in teoria non si potrebbe salire. Vabb\u00e8 cazzo, sto divagando.\u00a0Per\u00f2 la foto sarebbe proprio fica, io a penzoloni, sorridente e circondato da queste bottiglie, incorniciato dal fumo delle canne. Ora la chiamo, glielo dico.\u00a0Segreteria telefonica, chiss\u00e0 in che cosa sar\u00e0 impegnata.\u00a0Mi sta facendo male la mano a scrivere tutte \u2018ste cazzate ed inizia a girarmi un po\u2019 la testa. Ma dove sono gli altri? Qualcuno ci sar\u00e0 che mi vorr\u00e0 ascoltare?\u00a0Controllo il cellulare, magari qualcuno si \u00e8 ricordato che esisto.\u00a0Manco per il cazzo.\u00a0Cheppalle mi sta iniziando a tremare la mano, mi succede spesso quando sono nervoso. Aspettate, mi devo fermare un attimo che non riesco a scrivere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi sto accarezzando la cicatrice che ho sul braccio destro. Mi fa un male stratosferico. E non intendo fisico, ma di un dolore che mi dilania la mente. Osservo davanti a me lo spettro di quel giorno. Di quella rissa per difendere Jacopo, il mio migliore amico, almeno a parole. Ricordo quella bottiglia usata a mo di lama che mi si conficca nell\u2019avambraccio destro. Eh J\u00e0, ma stasera e in questi giorni, dove cazzo sei pure tu?\u00a0Io non mi pento di niente, sia chiaro. E non voglio rinfacciare nulla a nessuno. Per\u00f2 stasera sto un bel po\u2019 incazzato. Stasera tutto l\u2019Amore che ho nutrito verso gli altri, si \u00e8 cristallizzato in Odio ed in un\u2019armoniosa Malinconia, spettrale, beffarda e tormentosa.\u00a0Quanto cazzo so fiche \u2018ste scarpe, comunque. Me le sono appena comprate. A cavalcioni sull\u2019inquietudine non mi fanno proprio sfigurare. Anzi. E poi questi capelli mi sono cresciuti un casino, sperando che un giorno Maya tornasse ad infilargli dentro le sue soavi mani, come amava fare quando stavamo insieme.\u00a0Oh no, inizia pure a piovere. Ed io inizio a piangere. Sto tergiversando troppo. Metti che poi ci ripenso? Stasera voglio volare.\u00a0Per\u00f2 vorrei pure vederla.<\/p>\n<p>Facciamo cos\u00ec, ho un\u2019idea.Mi invento un gioco tipo roulette russa. Ho tre chiamate a disposizione, se una di queste va a buon fine, stasera non volo. Senn\u00f2 cercher\u00f2 di aprire le ali che non ho e planare lontano da questo riflesso di vita. Riprovo con Vanessa.\u00a0Segreteria.<\/p>\n<p>Allora Danilo, cazzo lui mi salver\u00e0 il culo. Ho bisogno di te, fratello mio.\u00a0<em>\u201cChe il destino ci trovi sempre forte e degni<\/em>\u201d ci siamo tatuati insieme. La realt\u00e0 \u00e8 che il destino, stasera, ha incontrato i cinque squilli del cellulare prima che la segreteria mi avvertisse che col cazzo che mi risponder\u00e0 il mio \u201cgrandissimo\u201d amico.<\/p>\n<p>Mi resta solo una chiamata. Adesso me la devo giocare bene. Potrei chiamare Martina, mia migliore amica dai tempi del clandestino liceo scientifico, andata via lontano per spiccare il volo nelle prestigiose universit\u00e0 lontane da qui. Ma sarebbe come barare, perch\u00e9, parliamoci chiaramente, l\u2019ultima chiamata deve esser fatta a chi veramente riuscirebbe a salvarmi. A chi \u00e8 in grado di scacciare tutta la mia Inquietudine. Maya, Amore mio. Quanto sar\u00e0 che non la chiamo e che non ci parliamo per telefono? Tre mesi buoni. Oh, gliel\u2019ho detto che non potevo aspettare in eterno.\u00a0Quindi sto per consegnare la mia vita nelle mani di una che neanche mi vuole vedere? Quanto cazzo sono patetico. Il confine tra una lucida follia ed un disperato romanticismo, diventa sempre pi\u00f9 labile. Forse non \u00e8 la scelta migliore. Dovrei pensarci quando l\u2019effetto di questo anestetico di alcol e droghe sar\u00e0 passato.\u00a0Forse s\u00ec, ma ci\u00f2 che non andr\u00e0 mai via \u00e8 l\u2019Amore per il sorriso suo.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u201cDove non nasce l\u2019Alba,\u00a0<\/em><em>Arrivi tu che sei Luce\u201d<\/em><\/p>\n<p>Ed io vorr\u00f2 vivere nel riflesso degli occhi suoi. Altrimenti sarei sempre nell\u2019oscurit\u00e0. E neanche voglio correre il rischio di scordare l\u2019Arte che mi ha regalato per cinque anni.\u00a0\u201cMemento Audere Semper\u201d.<\/p>\n<p>La chiamo. Ho deciso.\u00a0L\u2019ultima pallottola di questa roulette russa \u201ctelefonica\u201d della disperazione e della solitudine.\u00a0Nella mia lucida incoscienza, ho impugnato il cellulare con una delicatezza chirurgica, come se stessi afferrando la pistola.\u00a0Ho composto il numero di Maya colla stessa paura di chi si sta per premere il grilletto contro. Ho iniziato a sudare freddo. Forse questa tortura \u00e8 ancora pi\u00f9 atroce di una normale roulette russa, quella almeno \u00e8 istantanea. Premi il grilletto e, se ancora respiri, hai vinto e non morirai. Sai che culo.\u00a0Io invece dovr\u00f2 aspettare almeno sei squilli. All\u2019incirca venti secondi con la vita in sospeso.\u00a0Le gambe sempre pi\u00f9 gi\u00f9, il corpo sempre pi\u00f9 sull\u2019orlo di questo terrazzo. Il dramma fortunato della morte che incombe, si fa sempre pi\u00f9 Maestoso verso di me. Nella vita sar\u00f2 pure stato un Gigante, ma davanti lo spettro della fine, siamo tutti uguali.<\/p>\n<p>Dopo il <em>primo<\/em> squillo, ho la velocit\u00e0 di bere l\u2019ennesimo sorso di birra.<\/p>\n<p>Dopo il <em>secondo<\/em> squillo, riesco ad accendermi una Camel Light.<\/p>\n<p><em>Terzo<\/em> squillo ed ho paura. Il freddo nelle ossa. Inspiro forte il fumo dalla sigaretta.<\/p>\n<p><em>Quarto<\/em> squillo ed il fiato si fa sempre pi\u00f9 corto.<\/p>\n<p><em>Quinto<\/em> squillo col nodo in gola e la disperazione nel cuore.<\/p>\n<p>Ed ora eccolo. L\u2019Istante che vale una vita.<\/p>\n<p>L\u2019Ultimo squillo\u2026<\/p>\n<p>S\u00ec, ma che sorriso ha?<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24382\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24382\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine ce l\u2019ho fatta. 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