{"id":2428,"date":"2009-12-15T17:25:52","date_gmt":"2009-12-15T16:25:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2428"},"modified":"2009-12-15T17:25:52","modified_gmt":"2009-12-15T16:25:52","slug":"il-mare-si-e-fermato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2428","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2010 &#8220;Il mare si \u00e8 fermato&#8221; di Stefano Lodi"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Didot;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Quel giorno, improvvisamente, il mare si ferm\u00f2. Il signor X stava facendo un giro con un pedal\u00f2 a due o trecento metri dalla riva, un poco alla sinistra del promontorio, quando, senza alcun preavviso, l\u2019acqua si era solidificata. Era diventata di cristallo, in un istante. Il suo pedal\u00f2 si era schiantato su un\u2019ondina un po\u2019 pi\u00f9 alta delle altre, ed una scheggia di legno lo aveva leggermente ferito ad un ginocchio. Uno dei remi si era spezzato, e l\u2019altro era rimasto conficcato per met\u00e0 nel mare. Per prima cosa aveva abbandonato il relitto ed aveva fatto un giro l\u00ec intorno, tanto per rendersi conto.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Dice che il cristallo era scivoloso, ma che facendo attenzione si riusciva a camminare benissimo. Anche le onde non erano un problema.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Essendo sotto riva erano piuttosto ravvicinate, ma non erano pi\u00f9 alte di venti o trenta centimetri, e con le pi\u00f9 difficoltose bastava un saltello. Da persona sensata, il signor X si era strappato un lembo della camicia e si era fasciato il ginocchio: gli dava fastidio l\u2019idea del suo sangue sparso come urina l\u00ec sopra. Ovviamente, si era dato subito un gran d\u2019affare per capirci qualcosa. Si era chinato ed aveva cercato di osservare sott\u2019acqua.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Ad un paio di metri sotto di lui s&#8217;intravedeva un grosso pesce, ma non si capiva cosa fosse.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Aveva la pinna caudale flessa, come sul punto di filare via. Pens\u00f2 che poteva essere una cernia, oppure un tonno. Non si intendeva di queste cose.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Il signor X era certo che non fosse morto. Nemmeno una nube di pescetti gialli, l\u00ec vicino, lo era. Formavano una spirale allungata, a forse cinquanta centimetri dal bestione, uno dietro l\u2019altro come una combriccola di boy-scout. Non c\u2019era nulla di morto dentro quel mare. Rialzandosi aveva guardato verso il largo, e proprio sul cocuzzolo di un\u2019onda aveva scorto la boa di segnalazione di un sub. \u201cQuesta poi!\u201d aveva gridato precipitandosi<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>in quella direzione. Il sub si trovava proprio a fior d\u2019acqua, evidentemente stava risalendo oppure si era appena tuffato.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>C\u2019era anche un canotto sgonfio nell\u2019incavo tra due onde, ed una borsa di plastica con un paio di tramezzini, un asciugamano e la copia di un giornale. Il sub era in posizione verticale, si distinguevano benissimo gli occhi dietro la maschera, e la sua mano sinistra spuntava dal mare con tutto il polso. Doveva avere una cinquantina d\u2019anni. Il signor X, dopo aver menato qualche pugno proprio sopra la testa dello sconosciuto, si era messo a gridare per attirare la sua attenzione. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Didot;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cMi senti?\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Didot;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cCome va l\u00ec sotto?\u201d <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Didot;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cServe aiuto?\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Didot;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ancora una volta era certo che quel tizio, come la cernia e i pesci gialli, fosse vivo.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Aveva anche toccato la sua mano, pur cos\u00ec bianchiccia e poco invitante, ma non era successo nulla. Cos\u00ec si era seduto su un\u2019onda ed aveva incominciato a sbocconcellare uno dei tramezzini, per aiutarsi a riflettere. Si rendeva conto che il mare, l\u00ec intorno, si andava animando. Proprio sotto riva si vedevano delle persone che stavano avanzando verso il largo, e si capiva che dovevano essere quei turisti che passeggiavano prima sulla riva.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Sembrava che cantassero, facevano chiasso come a una festa. Il signor X pensava che fossero molti, quasi certamente troppi. E se il cristallo avesse ceduto sotto il loro peso? E se fosse scoppiato un temporale? C\u2019erano delle nubi in cielo, era evidente. Ecco, come sarebbero stati i <span style=\"italic;\">lampi<\/span>? Forse si sarebbero scagliati su di loro come enormi barre di ferro incandescente, come arcate di ponti infuocati. E avrebbero finito con il conficcarsi nel mare simili a grandi palazzi devastati da un incendio. Il signor X, che ormai aveva terminato il suo spuntino, si scopriva sempre pi\u00f9 perplesso. Si era reso improvvisamente conto che un cane, un bastardino pezzato, gli era sgusciato tra le gambe ed ora leccava<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>con convinzione la mano del sub. Non si capiva bene perch\u00e9 lo facesse. Forse il sub era il suo padrone e la bestiola si trovava anch\u2019essa sul canotto; ma forse non era cos\u00ec,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>perch\u00e9 quella bella mano cicciottella pareva interessarlo anche da un punto di vista culinario, considerate le mordicchiate alle quali ogni tanto si lasciava andare. Dall\u2019altra parte, verso il largo, si distingueva la sagoma semi affondata di uno yacht. Cos\u00ec il signor X si era<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>nuovamente incamminato.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Mano a mano che si allontanava dalla costa trovava<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>sempre pi\u00f9 facile muoversi, perch\u00e9 le onde prendevano un respiro da mare aperto e non c\u2019era pi\u00f9 alcun pericolo di inciampare. Il ginocchio aveva smesso di sanguinare e l\u2019aria era pi\u00f9 fresca. A quella distanza il cristallo si era fatto di un azzurro pi\u00f9 intenso, ma ugualmente, se si sforzava un poco, riusciva ancora a distinguere intrappolate l\u00e0 sotto intere colonie di meduse, e poi altre ombre che in realt\u00e0 non sapeva affatto definire. Ad un certo punto, aveva quasi pestato un pesce volante in agonia che strabuzzava gli occhi e si dimenava vicino ad una tanica di plastica semi sommersa.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Lo yacht, d\u2019altro canto, era sempre pi\u00f9 vicino. Ora si capiva che era leggermente affondato di poppa ed un poco inclinato sul lato destro. Era veramente grande, quella barca, uno yacht d\u2019altura in piena regola. Bianco con un fascia mediana gialla che lo attraversava per tutta la lunghezza, era irto di antenne che svettavano alte sopra<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>la struttura delle cabine. Non si vedeva nessuno, n\u00e9 dell\u2019equipaggio n\u00e9 dei proprietari. Dalla prua, dove c\u2019erano i motori,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>partiva una bellissima cresta di cristalli bianchi e luccicanti che mano a mano si abbassava fondendosi nell\u2019azzurro increspato della scia. Ma improvvisamente, quando ormai era giunto a pochi metri, dall\u2019altra parte della barca era spuntato un cavallo <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>imbizzarrito, che dopo essersi impennato un paio di volte aveva iniziato a girare su se stesso sbuffando e lanciando nitriti.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Sembrava che fosse lui il padrone della barca e che volesse allontanare quella specie di minaccia che doveva sembrargli il signor X. Il cavallo era sellato. Era una enorme bestia dal mantello nero che stava combattendo contro qualcosa. Quella apparizione gli era subito parsa ragionevole. Se il mare si era fermato allora nemmeno la terra esisteva pi\u00f9, e di l\u00ec a una settimana, forse, avrebbe visto lunghe teorie di vacche caracollare perplesse e mugghianti sulla rotta di qualche cargo oceanico. Il signor X era rimasto un po\u2019 di tempo ad osservare la scena, intimorito dalla potenza del cavallo. In realt\u00e0 avrebbe voluto salire sullo yacht, o magari no, non lo sapeva nemmeno lui. Pensava al cane, forse a quell\u2019ora si era gi\u00e0 mangiato la mano del sub. Il cielo si andava sempre pi\u00f9 annuvolando, e di l\u00ec a poco sarebbe giunta la sera. Il signor X si sentiva stanco e cos\u00ec, con una scrollata di spalle, si era incamminato verso riva. \u201cTorno domani\u201d aveva promesso rivolto al cavallo, quasi come a scusarsi della sua indecisione.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Lo yacht abbandonato a se stesso continuava a piena potenza la sua corsa immaginaria. Qua e l\u00e0, all\u2019orizzonte, si vedevano dei fuochi ardere sul mare di cristallo. Naufraghi dispersi, forse, o colonie di turisti fuggiti dai traghetti in alto mare. Qualcuno, laggi\u00f9, stava incendiando le navi. Quella sera, in albergo, il signor X si era osservato a lungo nello specchio dell\u2019armadio.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Dice che si era sentito male e che gli era sembrato strano, quello specchio. Cos\u00ec grande, cos\u00ec profondo.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Dice che ad un certo punto aveva appoggiato la sua faccia contro il vetro ed aveva cercato di guardare al di l\u00e0, perch\u00e9 avrebbe giurato che l\u00ec dentro c\u2019era qualcosa. Dice che gli sembrava un giardino. Quando si addorment\u00f2, quella notte, il signor X non era affatto sicuro che si sarebbe mai pi\u00f9 risvegliato. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2428\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2428\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quel giorno, improvvisamente, il mare si ferm\u00f2. 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