{"id":24259,"date":"2015-05-18T18:27:22","date_gmt":"2015-05-18T17:27:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24259"},"modified":"2015-05-25T18:26:15","modified_gmt":"2015-05-25T17:26:15","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-naufrago-dalla-nascita-di-anacleto-realdon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24259","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Naufrago dalla nascita&#8221; di Anacleto Realdon"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;antenato pi\u00f9 lontano dell&#8217;uomo non \u00e8 la scimmia ma il pesce. L&#8217;essere umano, come tutti gli esseri viventi \u00e8 nato dal mare, non dalla terra, per poi vivere al confine tra terra e mare.<br \/>\nTra la terraferma ed il mare&#8230;mosso.<br \/>\nAlternativamente si \u00e8 poi posto come traguardo il mare o la terra . Ricordate il grido di felicit\u00e0 dei Greci di Senofonte &#8230;&#8221; Thalatta&#8221;, alla vista agognata del mare e l&#8217;urlo del marinaio in vedetta nella Pinta di Colombo&#8230; &#8220;Tierra&#8221; , dopo i sei mesi della prima traversata dell&#8217;oceano.<br \/>\nNon \u00e8 la terra che ha spinto in l\u00e0 il mare per farsi spazio , ma \u00e8 la terra che per divenire tale si \u00e8 sopraelevata dal livello del mare , si \u00e8 spinta fuori dall&#8217;acqua o meglio \u00e8 l&#8217;acqua che si \u00e8 ritirata dalla terra sottostante.<br \/>\nLo sanno anche le puerpere che lo sgravio pi\u00f9 naturale \u00e8 quello che avviene se immerse nell&#8217;acqua di una piscina. Il primo trauma del neonato \u00e8 quello che subisce nel doversi trasformare da pesce dentro il grembo materno a mammifero appena al di fuori.<br \/>\nIl cucciolo di donna \u00e8 spinto allo sbaraglio se sospinto fuori all&#8217;aria aperta , rimane nel suo elemento se spinto da un liquido stretto ad uno pi\u00f9 largo.<br \/>\nL&#8217;uomo \u00e8 l&#8217;unico pesce che pure spiaggiato riuscir\u00e0 a sopravvivere all&#8217;asciutto sulla terraferma.<br \/>\nUn naufrago dalla nascita.<br \/>\nPer l&#8217;acqua del mare l&#8217;uomo prover\u00e0 un insieme di attrazione e di repulsione. Per sfuggirne il fascino tenter\u00e0 di coltivarne un&#8217;immagine sinistra. Il mare sar\u00e0 pensato e temuto come ricettacolo nascosto di mostri antropofagi , pi\u00f9 che una culla ed un antro felice, popolato di orche assassine pi\u00f9 che di delfini.<br \/>\nL&#8217;uomo adulto amer\u00e0 il mare alla follia o ne serber\u00e0 un ancestrale timor panico.<br \/>\nBillo , il velista, all&#8217;ancestrale timor panico derivatogli ,come tutti, dal naufragio alla nascita, ha aggiunto un altro naufragio, reale, all&#8217;et\u00e0 di sei anni, trascinato in acqua dalla madre in un increzioso episodio<br \/>\nAl mare si \u00e8 avvicinato, ancor senza saper nuotare, solo a 20 anni quando ha iniziato a navigare con una deriva a vela, un&#8217;improbabile barca autocostruita, piccola ed instabile.<br \/>\nDa allora di acqua ne \u00e8 passata sotto i ponti\u2026 e Billo ne ha cambiate molte di barche (a vela), ha varcato gli oceani ed affrontato i quattro venti ed i quattro mari ed ora sa quasi nuotare. Si pu\u00f2 dire che viva in barca, della barca e per la barca.<br \/>\nLa barca \u00e8 la sua culla e la sua alcova, la madre e l\u2019amante.<br \/>\nSu questi temi sono stati scritti fiumi, che dico, mari di inchiostro. Che noi siamo nati in ambiente liquido nel grembo materno, che noi stessi siamo fatti per l\u2019ottanta per cento di acqua, che la terra emersa rappresenta il dieci percento rispetto alla vastit\u00e0 dei mari su cui galleggiamo e via dicendo.<br \/>\nSar\u00e0 per questo che anche Billo ha capito, in et\u00e0 pi\u00f9 che matura, che vivere in barca \u00e8 un\u2019esperienza vitale perch\u00e9 globale. La barca, per inteso quella a vela, \u00e8 un mondo che ti fa vivere le pi\u00f9 forti esperienze umane.<br \/>\nQuello della barca \u00e8 un micro-cosmo in cui la coabitazione forzata in quattro metri quadri costringe gli ospiti alla dilatazione, esaltazione talvolta esasperazione di semplici problemi di vita e di coesistenza. Ti costringe, in una coatta e ristretta coabitazione, ad affrontare l\u2019emergenza pi\u00f9 perigliosa legata alla furia degli elementi e dei sentimenti, come pure, pi\u00f9 semplicemente, i bisogni pi\u00f9 primordiali connessi ad una quotidiana sopravvivenza.<br \/>\nE\u2019 risaputo che la vita in barca a vela \u00e8 sofferenza perch\u00e8 la vela va piano e molte volte non\u2026va. Il velista \u00e8 sempre alla ricerca spasmodica di quei pochi minuti di estasi in cui la veleggiata ti riscatta delle ore e giorni di smotorate e di attesa del vento cio\u00e8 di sofferenza appunto.<br \/>\nNonostante questo Billo ,il velista, continua a di-spiegare le vele al vento, anche quando \u2026 \u201cspiegando\u201d le vele al vento, il vento\u2026 non lo capisce.<\/p>\n<p>Una distesa d\u2019acqua per qualcuno \u00e8 un\u2019interruzione di terra e quindi un ostacolo da superare , per qualcun altro un mezzo di trasporto, un mezzo per navigare, per divertirsi , per vivere. Il mare pu\u00f2 dividere la terra , le terre , le popolazioni e gli stati, ma pu\u00f2 unirli.<br \/>\nCi siamo mai chiesti perch\u00e9 una incontenibile moltitudine di persone continua a scegliere il mare per sfuggire da una terra martoriata e per cercarne una promessa ? La vista di una distesa d\u2019acqua sul mare per qualcuno ingenera angoscia , per qualcun altro la distesa sconfinata del mare \u00e8 l\u2019immagine visiva dell\u2019infinito, un mistero da conoscere e svelare. Il marinaio di un tempo era, per antonomasia, il ricercatore ed il conquistatore di terre sconosciute. Il marinaio dei tempi moderni affronta il mare per confrontarsi con se stesso e con gli altri in agonismi ed antagonismi non sempre sportivi. Andando in mare per\u2026diporto si viene a conoscere spesso anche persone che vivono in mare e per il mare, sviluppando una dimensione del vivere che noi definiremmo primitiva. Si tratta sempre e solo di velisti, ovviamente.<br \/>\nChi va in barca a motore per mare \u00e8 troppo lontano dal pensare di vivere il mare in questa dimensione. C&#8217;\u00e8 gente , come il nostro Billo, cha lascia tutto , abbandona i beni terreni e parte per il giro del mondo a vela o semplicemente per vivere in barca anche senza grandi progetti di navigazione. Nell&#8217;antichit\u00e0 il vivere sul mare , su delle palafitte per esempio, era anche solo un modo per sfuggire ad un pericolo che veniva da terra. Farsi circondare dall\u2019acqua o dal mare un tempo poteva essere una necessit\u00e0 per sopravvivere o per difendersi da aggressioni e pericoli terrestri.<br \/>\nOra Billo intende invece il mare come una scelta di vita e di sopravvivenza interiore di chi sente il mare dentro , sente di viverlo, meglio riviverlo, in una dimensione globale , forse anche primitiva nel senso di un ritorno alle origini. Noi proveniamo dal mare,abbiamo detto , la vita dei viventi \u00e8 nata nel mare. Il ritorno al mare \u00e8 un richiamo atavico ed irresistibile cui qualcuno si sente di rispondere in purezza di spirito. Ma, al di l\u00e0 di ogni vetero-romanticismo, \u00e8 chiaro che chi sceglie di vivere in mare si vota ad una vita di stenti , d\u2019 imprevisti ed anche di pericoli che forse noi terricoli siamo stati educati a sfuggire.<br \/>\nIl marinaio come Billo che ha il mare nel sangue \u00e8 anche oggi una specie di vagabondo post sessantottino, diviso tra la perenne ricerca di un porto sicuro e l\u2019irresistibile impulso a confrontarsi con un mare in tempesta.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24259\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24259\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;antenato pi\u00f9 lontano dell&#8217;uomo non \u00e8 la scimmia ma il pesce. 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