{"id":24212,"date":"2015-05-19T22:10:12","date_gmt":"2015-05-19T21:10:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24212"},"modified":"2015-05-26T22:06:29","modified_gmt":"2015-05-26T21:06:29","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-incomprensioni-di-luisella-melosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24212","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Incomprensioni&#8230;&#8221; di Luisella Melosi"},"content":{"rendered":"<p>\u2026.e la porta si chiuse. Non voleva rivedere mai pi\u00f9 quella casa, cos\u00ec aveva deciso. Prima di scendere le scale si volt\u00f2 per un\u2019ultima volta, come per sincerarsi che fosse davvero la scelta pi\u00f9 giusta per lei. Ma lo era davvero? La sua sicurezza vacill\u00f2 per un attimo e quindi Lul\u00f9 decise di precipitarsi gi\u00f9 dalle scale prima di avere ulteriori ripensamenti. Stava lasciando Matteo. Era stata una decisione presa nel corso della notte. All\u2019alba aveva preso i suoi pochi effetti personali e li aveva gettati alla rinfusa nella capiente borsa che portava sempre appresso. \u201cSembri Mary Poppins\u2026\u201d le dicevano sempre i suoi amici. Lei cos\u00ec sempre ordinata, aveva infilato reggiseni, slip, trucchi, calze, tutto dentro a quel suo unico bagaglio. Era stata molto attenta a non far rumore nel compiere tale operazione al fine di non svegliarlo, non voleva pi\u00f9 ne vederlo, ne sentirlo, voleva solo fuggire da lui. Sentiva dentro di s\u00e9 un misto di disperazione ed euforia e questa altalenanza di stati d\u2019animo la port\u00f2 a discendere sempre pi\u00f9 lentamente. Giunta ad un pianerottolo molto ampio e ben illuminato da una grande vetrage, si ferm\u00f2, quasi ansimando. Doveva prendere fiato; pi\u00f9 che altro doveva riordinare i pensieri. Guard\u00f2 fuori e come ogni volta, rimase incantata dalla vista che si parava di fronte ai suoi occhi: il lago di Leman. Lei e Matteo si erano incontrati per la prima volta proprio li vicino, al Casin\u00f2 di Montreux, una bellissima e ridente cittadina svizzera che aveva una passeggiata tra le pi\u00f9 belle al mondo. Lul\u00f9 si trovava in quella cittadina per seguire un master di violoncello con alcuni amici. Fu proprio durante la loro permanenza che il gruppo di musicisti, una sera, decise di fare una puntata al Casin\u00f2.<\/p>\n<p>&#8211; Ragazzi, ma dobbiamo metterci tutti in ghingheri per entrare in quel luogo di perdizione ? &#8211; ironizz\u00f2 Lul\u00f9 rivolta alla comitiva.<\/p>\n<p>&#8211; Tu puoi anche venire avvolta nella carta da forno, saresti sempre e comunque la pi\u00f9 bella in assoluto!- le rispose Dalia, l\u2019amica del cuore di Lul\u00f9. Tutti si misero a ridere, ma in fondo era la pura verit\u00e0. Lul\u00f9 era una bellissima ragazza, non passava mai inosservata. Arrivarono al Casin\u00f2. Non era mai entrata in un posto del genere.<\/p>\n<p>&#8211; Rien ne va plus- sentiva ripetere dai vari croupiers nei grandi saloni. Non era un luogo che le si confaceva, troppo affollato e rumoroso, quindi decise di uscire per godersi la vista in notturna sul meraviglioso lago. Mentre si avviava all\u2019uscita, un signore esagitato la travolse, facendole perdere l\u2019equilibrio. Nello scontro che ne segu\u00ec, ella urt\u00f2 contro lo spigolo di un tavolo da gioco, riportando uno strappo vistoso al vestito. Il colpevole del misfatto, nel frattempo, si era dileguato fra i giocatori, e lei si ritrov\u00f2, suo malgrado, con gli occhi degli astanti fissi sulle sue gambe, che adesso, col vestito lacero, erano in bella vista.<\/p>\n<p>&#8211; Signorina, &#8211; le disse un vecchio bavoso e lussurioso \u2013 posso fare qualcosa per lei? Vuole che l\u2019accompagni a casa? Conciata cos\u00ec non pu\u00f2 rimanere certo qua dentro!<\/p>\n<p>&#8211; No, grazie, ho gi\u00e0 chi lo far\u00e0 al posto suo, non si preoccupi\u2026signore\u2026- ribatt\u00e9 Lul\u00f9 molto infastidita. Il tipo per\u00f2 non voleva lasciarsi scappare quella che a lui sembrava una ghiotta occasione per passare una serata, e ribad\u00ec:<\/p>\n<p>&#8211; Ma i suoi amici saranno senz\u2019altro nell\u2019altra sala visto che qui \u00e8 da sola\u2026non le sembra alquanto inopportuno tornare di l\u00e0 con quello che rimane del vestito che ha indosso? Non si dia pena signorina, penser\u00f2 a tutto io. Chiamer\u00f2 il mio autista che ci accompagner\u00e0 dove lei vorr\u00e0- aggiunse l\u2019approfittatore con tono mellifluo. A quel punto, dietro a Lul\u00f9, sbuc\u00f2 un giovane molto alto, che parandosi davanti al vecchio esord\u00ec con un\u2026<\/p>\n<p>&#8211; Ma allora eri qui! \u00c8 gi\u00e0 pi\u00f9 di un\u2019ora che ti cerco! Su, andiamo via subito!- Il giovane si gir\u00f2 verso Lul\u00f9 che all\u2019inizio rimase un po\u2019 perplessa da questa entrata in scena fuori programma, ma riprendendosi all\u2019istante, con tono deciso asser\u00ec &#8211; Sei arrivato proprio al momento giusto\u2026Luca\u2026andiamo!- E cos\u00ec dicendo i due ragazzi si avviarono all\u2019uscita, lasciando con un palmo di naso il vecchio. Appena fuori, i due cominciarono a ridere quasi simultaneamente sull\u2019accaduto.<\/p>\n<p>&#8211; Grazie di cuore\u2026Luca o in quale altro modo posso chiamarti?<\/p>\n<p>&#8211; Luca pu\u00f2 andare bene, non preoccuparti. Comunque \u00e8 stato un piacere lasciare quel tizio in mezzo alla sala, come un allocco. Certi scarti della societ\u00e0 mi fanno ribrezzo. Se vuoi posso avvisare i tuoi amici che sei qua fuori.<\/p>\n<p>&#8211; Non ancora, grazie. Stavo giusto per uscire prima che mi succedesse questa disgrazia! Ma tu guarda che guaio! \u2013 Pi\u00f9 che il vestito, il ragazzo not\u00f2 le belle gambe di Lul\u00f9 e decise di rimanere a farle compagnia. Il lago era pervaso da un\u2019aurea di tranquillit\u00e0, bellezza e silenzio, interrotto solo dal vociare di alcuni animali che lo abitavano. Nessuno dei due ragazzi parlava; erano totalmente immersi in quello spettacolo naturale che aveva tutte le qualit\u00e0 per essere definito paradisiaco. L\u2019ora era quella del tramonto che infuocava il cielo, il cui color rosso acceso si contrapponeva al biancore delle nevi sulle Prealpi che incorniciavano l\u2019azzurro ormai scuro del lago. In questa fantastica cornice, lungo la strada pedonale che correva a fianco di questo meraviglioso specchio d\u2019acqua, anche milioni di fiori di ogni tipo e colore accompagnavano coloro i quali, a tutte le ore, si beavano di tutto ci\u00f2. L\u2019abbaiare di un cane, riport\u00f2 Lul\u00f9 al presente. Si riscosse dai suoi malinconici pensieri e con riluttanza distolse lo sguardo dal lago. Luca, gi\u00e0, quel Luca altri non era che il suo Matteo. Era stato bello conoscerlo, amarlo\u2026ma ora doveva andar via da l\u00ec, immediatamente! Lasci\u00f2 il pianerottolo e discese altri scalini. La testa le girava in preda a milioni di ricordi che adesso le affollavano la mente. Matteo, Matteo, quel nome cos\u00ec tante volte gridato al vento, sussurrato nei momenti pi\u00f9\u2019 intimi e adesso\u2026 odiato! Era l\u2019essere pi\u00f9 viziato, egocentrico, permaloso e orso che avesse mai conosciuto. Ma anche bello, simpatico, brillante e affascinante. Si sedette su di uno scalino, la testa le girava sempre pi\u00f9 e un altro ricordo si affacci\u00f2 prepotentemente alla sua memoria. Era una bellissima giornata di sole e lei aveva deciso di alzarsi di buon\u2019ora per andare a far visita al castello di Chillon, situato ai margini di Montreux. I suoi amici erano rimasti in albergo e lei si sentiva libera e felice per quella sua pur breve escursione in solitudine. La fortezza in questione era imponente, molto ben conservata. Al suo interno c\u2019erano ampi saloni ben arredati, caminetti giganteschi dove si potevano arrostire interi capi di bestiame! Si immedesim\u00f2 totalmente nell\u2019atmosfera del maniero, pensando a come sarebbe stata la sua vita nei panni di una principessa dell\u2019epoca. Osservando quella che una volta era stata la camera padronale, si meravigli\u00f2 di come i letti fossero piccoli.<\/p>\n<p>&#8211; Signorina, ha forse bisogno di riposare?- La voce alle sue spalle suon\u00f2 familiare. Si volt\u00f2. Era di nuovo lui. Gli sorrise divertita.<\/p>\n<p>-Buongiorno! Anche tu in visita turistica? Un riposino ce lo farei volentieri, ma non credo che riuscirei ad allungare le gambe in questo letto.<\/p>\n<p>-Beh, una volta i signori dormivano seduti per essere sempre pronti ad ogni evenienza, quindi non avevano bisogno di grandi letti. \u2013 Lui le spieg\u00f2 anche altre cose, era molto preparato in materia medioevale. Fu quel giorno che lei si innamor\u00f2 di Matteo, della sua sicurezza nell\u2019affrontare la vita, la sua ironia che all\u2019inizio la spiazzava, non sapendo se la stesse prendendo in giro o meno. Decise allora di invitarlo al suo concerto che si sarebbe svolto la sera stessa. Lui non le assicur\u00f2 niente, adducendo vari impegni, alcuni dei quali inderogabili. Giunta l\u2019ora fatidica, gli occhi di Lul\u00f9 vagarono per la sala sperando di incontrare quelli di lui. Poi lo vide! Era seduto accanto ad una bella ragazza con la quale scherzava e rideva allegramente. Si sent\u00ec sprofondare e avrebbe voluto picchiarlo\u2026ma come si permetteva? Era venuto al suo concerto con la fidanzata come se fosse la cosa pi\u00f9 naturale del mondo. In fondo per\u00f2 era lei la stupida sognatrice che si era costruita castelli in aria, lui non le aveva promesso o detto niente di particolare. Lul\u00f9 esegu\u00ec cos\u00ec \u201c La morte del cigno\u201d di Saint-Saens come mai l\u2019aveva fatto, dando al pezzo un\u2019interpretazione molto struggente e sentita fin dentro l\u2019anima. Fu un tripudio e fu cos\u00ec che lei conobbe Viola, la sorella e non la fidanzata di Matteo. Dopo quella sera la loro vita cambi\u00f2 per entrambi\u2026gi\u00e0, una svolta a cui voleva porre fine, adesso! Quel maledetto palazzo aveva milioni di scale, non finivano mai! L\u2019ascensore per lei non esisteva, odiava farsi scarrozzare dentro quella scatola di latta ermetica priva di aperture, puzzolente e simile ad una trappola per topi. Arriv\u00f2 al portone d\u2019ingresso completamente sfinita, psicologicamente distrutta, non riusciva ancora a credere a quello che le era successo la sera precedente quando era rientrata in casa.<\/p>\n<p>-&#8230;ma certo Gabriella, a Lul\u00f9 ci penso io, stai tranquilla. Le dir\u00f2 di te appena rientra. Rimarr\u00e0 certo sorpresa, lo sono anch\u2019io, ma lei \u00e8 di larghe vedute, capir\u00e0 senza alcun problema, vedrai.- Era rimasta annichilita nel sentire questo squarcio di conversazione al telefono. Quando Matteo si accorse della sua presenza le disse che aveva una notizia un po\u2019 particolare da darle e che sarebbe stato meglio se si fosse seduta. Lul\u00f9 era sconvolta e l\u2019unica cosa che riusc\u00ec a balbettare fu che aveva un fortissimo mal di testa e che doveva assolutamente andar subito a letto. Lui l\u2019aveva baciata sulla fronte e a lei era parso come il bacio di Giuda. Per tutta la notte quelle parole erano risuonate nella sua testa a ripetizione, come un disco impazzito. Finalmente giunse al portone principale. Lo apr\u00ec con rabbia e scapp\u00f2 fuori. Aveva bisogno di un caff\u00e8 ed entr\u00f2 in un bar gestito da una sua amica.<\/p>\n<p>&#8211; Ciao cara, che faccia che hai! Caff\u00e8? Devo dirti subito una cosa\u2026ricordi Gabriele l\u2019amico di Matteo? E\u2019 venuto ieri sera. Non ci crederai, \u00e8 diventato una ragazza ed era accompagnata dal suo boy friend!- Lara continuava a parlare ma Lul\u00f9 non l\u2019ascoltava pi\u00f9. Gabriele\u2026 ma certo! Gabriele era Gabriella! Ero questo che voleva dirle Matteo! Come aveva fatto a dubitare di lui? Usc\u00ec di corsa e vol\u00f2 su quegli scalini che prima non finivano mai. Si precipit\u00f2 in camera da Matteo che dormiva beato e lo svegli\u00f2 baciandolo con enfasi.<\/p>\n<p>&#8211; Amore, buongiorno!- cinguett\u00f2 lei.<\/p>\n<p>&#8211; Ma che bello questo risveglio!- disse Matteo &#8211; Ti amo anche perch\u00e9 sei proprio una ragazza imprevedibile!<\/p>\n<p>&#8211; Non puoi immaginare quanto amore!- rispose Lul\u00f9 allegramente.<\/p>\n<p>La vita \u00e8 come un disegno, prende forma poco a poco con schizzi e cancellature.<\/p>\n<p>Lul\u00f9 aveva deciso di continuare il suo disegno\u2026il suo disegno con Matteo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24212\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24212\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2026.e la porta si chiuse. 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