{"id":24189,"date":"2015-05-18T23:06:16","date_gmt":"2015-05-18T22:06:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24189"},"modified":"2015-05-18T23:06:16","modified_gmt":"2015-05-18T22:06:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-aspettare-il-treno-di-francesca-antonioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24189","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Aspettare il treno&#8221; di Francesca Antonioli"},"content":{"rendered":"<p><em>-Cosa fai, signorina?-<\/em><em><br \/>\n-Aspetto il treno-<\/em><\/p>\n<p>Il grande orologio della stazione segnava la mezzanotte passata.<br \/>\nAvvolta in un candido scialle una figura stava l\u00ec, a pochi passi dalle rotaie, in attesa. Accanto ai suoi piedi una valigia logora.<br \/>\nStava partendo.<br \/>\nGuardava i binari che scomparivano nel buio, appena fuori dalla piccola stazione. Quella era l&#8217;unico punto di luce in mezzo alle tenebre della notte.<br \/>\nLa ragazza raccoglieva le braccia attorno al corpo, cercando di scaldarsi un po&#8217;. Il freddo era pungente: quello scialle leggero non bastava a proteggerla dalla brezza gelida, ma non possedeva altro da mettere.<br \/>\n&#8220;Chiss\u00e0 se lui sta aspettando me come io aspetto questo treno&#8221;<br \/>\nNon c&#8217;era nessun altro a parte lei in quel luogo. Solo nelle grandi citt\u00e0 capitava di incontrare dei pendolari notturni e non era quello il caso.<br \/>\n&#8220;Ma \u00e8 tanto bella la periferia&#8230; La citt\u00e0 \u00e8 troppo caotica&#8221;<br \/>\nL&#8217;aria fredda la stava paralizzando sul posto, in piedi di fronte ai binari, spirando anche sotto il vestito, pure all&#8217;interno delle scarpe.<\/p>\n<p><em>-Non ti siedi?-<br \/>\n-Tra poco il treno arriver\u00e0-<br \/>\n-Come puoi saperlo? Il tempo \u00e8 indefinito-<\/em><\/p>\n<p>Quel vecchio vestito grigio&#8230; Sua madre l&#8217;aveva confezionato per lei molto tempo prima.<br \/>\n&#8220;Sentiranno la mia mancanza?&#8221;<br \/>\nI visi dei suoi fratelli le passavano nella mente come quella fila di fotografie che aveva sviluppato nella camera oscura. L&#8217;unico lusso che poteva permettersi nella sua vecchia vita.<br \/>\nStringeva tra le dita una lettera stropicciata. La speranza che riponeva in quel foglio di carta le faceva scordare il freddo per un po&#8217;, prima che tornasse impietoso a morderle la pelle.<br \/>\nGrazie a quella lettera non avrebbe pi\u00f9 sofferto. Tutto ci\u00f2 che doveva fare per realizzare quel sogno era stare in attesa del fischio della locomotiva che l&#8217;avrebbe portata da lui.<br \/>\nE allora sarebbe stata felice.<\/p>\n<p><em>-Sei tutta sola?-<\/em><\/p>\n<p>Era in ritardo.<br \/>\nLa ragazza aveva sempre pi\u00f9 freddo, ferma ad aspettare. Sentiva il susseguirsi dei rintocchi delle ore, ma il treno non arrivava.<br \/>\nIl suo sguardo era fisso sui binari vuoti.<br \/>\nIl tempo passava.<\/p>\n<p>Si riscosse quando le parve di sentire un rumore, voltando di scatto lo sguardo. I capelli biondi le volarono attorno al viso.<br \/>\nIl binario era sempre deserto.<br \/>\nLa sua valigia non era pi\u00f9 accanto a lei.<br \/>\nIl suo pensiero andava al suo amore lontano per il quale rimanere ad aspettare in quel luogo desolato valeva veramente la pena. Perdere una valigia vuota non era importante.<br \/>\n&#8220;Chiss\u00e0 che ore sono&#8221;<br \/>\nNon possedeva un orologio e persino quello della stazione si era volatilizzato.<br \/>\n\u201cIn fondo il tempo non si pu\u00f2 definire\u201d<br \/>\nL&#8217;aveva detto anche quell&#8217;uomo. Era stato gentile, le aveva rivolto la parola.<br \/>\n<em>Sembrava<\/em> gentile prima di farle assaggiare il dolore.<br \/>\nUn dolore atroce, lacerante, che aveva lasciato il segno nonostante fosse finito in fretta. E quella persona era sparita.<br \/>\nPoi era passato tanto tempo. Tanto tempo prima che arrivassero altre persone. Guardavano qualcosa steso a terra, un bagaglio forse? I suoi occhi non riuscivano a metterlo bene a fuoco.<\/p>\n<p>Avevano gridato parecchio&#8230; Si erano molto agitati prima di portare via quella cosa, che ora aveva l&#8217;aspetto di un corpo abbandonato e familiare.<br \/>\nLe assomigliava, quel corpo.<br \/>\n&#8220;Che buffo, sembro io&#8221;<br \/>\nNon le avevano detto nulla, non l&#8217;avevano neanche vista e se ne erano andati e lei era rimasta di nuovo sola ad aspettare il treno.<\/p>\n<p>Spostava a momenti alterni il peso da un piede all&#8217;altro. Aveva iniziato a canticchiare sottovoce. Non sentiva pi\u00f9 tanto freddo.<br \/>\nUn paio di volte qualche gruppo di persone era tornato, aveva trafficato un po&#8217; e se ne era andato di nuovo. Senza guardarla neanche.<br \/>\nAspettava da tanto&#8230;<br \/>\nMa non si rassegnava, la ragazza. Il suo treno sarebbe arrivato, doveva solo aspettare.<br \/>\nNemmeno la stazione era pi\u00f9 l\u00ec, rimaneva solo il binario ai suoi piedi. Ma bastava quello per far passare un treno, no?<\/p>\n<p>La figura di una ragazza stava in piedi davanti a un binario morto, fissando l&#8217;orizzonte in attesa di un treno che non sarebbe arrivato mai.<\/p>\n<p><em>-Cosa fai signorina?<br \/>\n-Aspetto il treno-\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24189\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24189\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>-Cosa fai, signorina?- -Aspetto il treno- Il grande orologio della stazione segnava la mezzanotte passata. 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