{"id":24165,"date":"2015-05-18T22:29:44","date_gmt":"2015-05-18T21:29:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24165"},"modified":"2015-05-18T22:29:44","modified_gmt":"2015-05-18T21:29:44","slug":"premio-racconti-per-corti-2015-morti-apparenti-di-giuseppe-viola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24165","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2015 &#8220;Morti Apparenti&#8221; di Giuseppe Viola"},"content":{"rendered":"<p>Lucca 2011. \u00c8 mattina e Sandro 50 anni, dorme nel suo letto quando sente il suono di una campanella, nell&#8217; altra stanza la mamma di Sandro, 80 anni malata, immobile nel letto agita la campana che sveglia Sandro il quale accorre scalzo dalla mamma. A gesti la signora fa capire al figlio di aver fame, Sandro con difficolt\u00e0 afferra il concetto e rassicura la madre, corre in cucina a preparare la colazione. Caff\u00e8, succo d&#8217; arancia, cornetto caldo ripieno di confettura alla fragola, tutto in un vassoio e glielo porta a letto. Sedendosi accanto a lei. La donna lo redarguisce con uno sguardo e Sandro salta in piedi cos\u00ec lei pu\u00f2 aggiustare la coperta e sorridere al figlio. Sandro le fa un elenco di piatti da cucinare e la mamma sempre a gesti annuisce o dissente a seconda delle pietanze. La donna finisce di fare colazione e Sandro riporta il vassoio in cucina fischiettando, beve un po\u2019 di caff\u00e8 e si avvia in bagno. Appena chiude la porta del bagno, bussano alla porta, imprecando va ad aprire. \u00c8 Irina la badante\/infermiera, che si prende cura della mamma, una donna di mezza et\u00e0 dell&#8217; est Europa che si intrufola subito in casa farfugliando ad alta voce parole incomprensibili. Sandro chiude la porta e va in bagno. All&#8217; uscita, gi\u00e0 vestito, passa per la camera da letto dove trova la madre attaccata ad una flebo che lo fissa e Irina che affacciata alla finestra parla al telefono di casa, sempre a voce alta e nella sua lingua originale. Sandro cerca di protestare ma lo sguardo severo della mamma lo intimorisce e cos\u00ec lascia la stanza per andare a fare la spesa.<br \/>\nAl supermercato sotto casa, incontra la zia e suo marito, la quale dopo i saluti inizia ad elogiare il figlio laureato in ingegneria che ora vive a Boston dove lavora per una grossa compagnia di telecomunicazione. Sandro fingendosi contento li congeda con una scusa e si avvia alla cassa. Al momento di pagare si accorge di non avere abbastanza contanti e che il bancomat e praticamente a zero. Dalla fila che si \u00e8 creata spunta lo zio che si offre di pagare nonostante le resistenze di Sandro.<br \/>\nTornato a casa trova la madre che ansima nel letto e la badante ancora al telefono, la quale per\u00f2 appena lo vede chiude la telefonata e soccorre l\u2019 anziana donna, Sandro prova a protestare ma lei lo sovrasta col suo tono di voce. Alla fine prende le sue cose e dice che passer\u00e0 nel pomeriggio. Sandro ammutolito vai in cucina a cucinare.<br \/>\nPi\u00f9 tardi porta, nel solito vassoio, un piatto di pasta al sugo alla madre e ritorna in cucina per mangiare il suo, mentre sta versandosi un bicchiere di vino sente un tonfo che proviene dalla camera da letto, corre di la e trova la madre immobile con gli occhi spalancati e il vassoio rovesciato a terra, da questo capisce che la madre \u00e8 morta.<br \/>\nSconvolto inizia a comporre il numero di telefono dello zio ma vedendo le bollette ancora da pagare si ricorda che non ha pi\u00f9 soldi sul conto e quindi decide di informarsi prima sui costi da sostenere e poi divulgare la notizia.<br \/>\nIl pomeriggio lo passa solo in casa andando avanti e indietro fino a quando arriva Irina, Sandro vorrebbe fermarla e parlargli del suo piano, ma lei di corsa entra in casa e senza nemmeno accorgersi della morte della donna le prepara la flebo e poi si siede in poltrona al leggere, visto ci\u00f2 Sandro decide di non rivelargli la morte della madre, torna in cucina si siede a tavola e apre le Pagine Gialle per cercare un\u2019 agenzia di pompe funebri meno costosa, dopo una serie di telefonate vede l\u2019 inserzione di un\u2019 agenzia aperta solo di notte che per cambio attivit\u00e0 ha deciso di scontare tutti i prezzi, strappa la pagina e la nasconde in tasca proprio mentre appare Irina alle sue spalle, spaventato Sandro chiude le Pagine Gialle ed emana un urlo, lei lo avverte che sta per andare via e non pu\u00f2 aspettare la fine della flebo. Sandro sollevato l\u2019 accompagna alla porta, fa per allontanarsi e bussano di nuovo, stavolta \u00e8 la custode del palazzo. La donna sui 60 anni chiede di vedere la mamma, Sandro fa di tutto per non farla entrare ma lei si intrufola, entra in camera da letto e trova la mamma di Sandro a letto con gli occhi chiusi e la flebo. Si ferma credendola addormentata Sandro pronto a rivelarle tutto si blocca. La custode inizia a girare per la casa con la scusa di chiedere se serve una mano nelle faccende domestiche, ma Sandro riesce a liberarsene.<br \/>\nSi ricorda poi di quell\u2019 agenzia di pompe funebri aperta solo di notte e decide di andarci la sera stessa.<br \/>\nAll\u2019 uscita dall\u2019 agenzia vede sul marciapiede difronte lo zio sotto braccio con Irina, lo zio lo sta guardando ma appena Sandro alza gli occhi lui si gira e inizia a camminare frettolosamente non ostante le proteste di Irina.<br \/>\nIl giorno dopo lo zio va a fare visita alla sorella, bussa al campanello, Sandro \u00e8 impegnato nelle faccende domestiche prima di aprire guarda dallo spioncino, poi corre in camera della mamma, aggiusta le coperte e va ad aprire. Lo zio entra sorridendo e Sandro fa segno che la madre sta dormendo e lo fa accomodare in cucina mentre lui finisce di lavare i piatti. Inizia una conversazione in cui lo zio denigra le badanti dell\u2019 est che per lui vengono solo a cercar fortuna e che vuole lui prendersi cura della sorella, si alza e fa per andare in camera da letto, Sandro cerca di bloccarlo ma l\u2019 uomo \u00e8 deciso, si avvicina alla sorella nel letto la chiama ma non ha risposta, guarda il nipote che \u00e8 corso ancora con i guanti alle mani, Sandro trova la scusa del sonnifero che la madre prende per alleviare il dolore, allora lo zio non convinto prende la sfigmomanometro per misurargli la pressione. appena lo infila al braccio della donna bussano alla porta, \u00e8 Irina.<br \/>\nLa badante entra di corsa strappa lo sfigmomanometro dalle mani dello zio e misura lei la pressione della donna che \u00e8 a zero, ma lei non ci bada credendo rotto lo strumento, allora prepara le flebo. Lo zio nel frattempo trova una scusa e lascia la casa della sorella.<br \/>\nSandro cerca di distrarre Irina con stupide domande affinch\u00e9 non si accorga che la mamma sia morta, ne esce una conversazione in cui la badante si lamenta degli uomini italiani sopra i 60 anni sempre pronti ad approfittarne di povere immigrate che lasciano il loro paese per trovare lavoro, Sandro annuisce.<br \/>\nVerso sera Irina va via prima che termini la flebo dimenticando il cellulare sul comodino accanto alla sua paziente. Sandro appena solo toglie l\u2019 ago dal braccio della mamma e le si stende accanto addormentandosi.<br \/>\nIl giorno seguente \u00e8 il primo del mese e Sandro pu\u00f2 recarsi alla posta per ritirare la pensione della madre e cos\u00ec poter celebrare il rito funebre. Si sveglia alle 9, in ritardo secondo i suoi piani e in tutta fretta si veste e esce di casa. Per le scale incontra la moglie del custode del palazzo con le borse pesanti della spesa che gli chiede un aiuto, mal volentieri Sandro accetta di aiutarla ed \u00e8 costretto a perdere altro tempo, si libera della signora Assunta e corre a piedi verso l\u2019 ufficio postale che dista un centinaio di metri, arrivato trova una folla fin sulla strada, si fa spazio per prendere il numero e scopre che ci sono 100 persone prima di lui, tutti anziani che devono ritirare la pensione, Sandro si mette ad aspettare il suo turno. Il tempo passa e la folla defluisce molto lentamente, ne frattempo Irina non trova il suo cellulare e decide di andare a casa di Sandro a cercarlo, arriva al citofono e inizia a bussare pi\u00f9 volte ma senza risposta allora scava nella borsa e trova un mazzo di chiavi di casa di Sandro che si era fatta duplicare di nascosto entra nel palazzo.<br \/>\nSandro \u00e8 all\u2019 interno dell\u2019 ufficio postale con la testa tra le mani credendo di non farcela a prelevare la pensione quella mattina, nella ressa vede cadere un numero dalla mano di un uomo intento a controllare i suoi documenti, \u00e8 un numero molto pi\u00f9 basso del suo, che gli permetterebbe di sbrigare la pratica in poco tempo, lentamente si avvicina al biglietto lo tira a se con la punte della scarpa e fingendo di allacciarsi le scarpe lo raccoglie.<br \/>\nIrina sale lentamente verso il quarto piano, arriva alla porta, la apre ed entra, si dirige subito nella camera da letto e sul comodino trova il suo telefono, lo prende e fa per andarsene, poi per\u00f2 si gira verso il letto e trova la signora Rosa immobile con gli occhi chiusi e la bocca aperta mentre la flebo della sera prima \u00e8 ancora a met\u00e0, la chiama pi\u00f9 volte ma lei non risponde, le sente il polso ma non c\u2019\u00e8 battito appena posa il braccio della donna, dalla porta entra Sandro.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24165\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24165\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lucca 2011. \u00c8 mattina e Sandro 50 anni, dorme nel suo letto quando sente il suono di una campanella, nell&#8217; altra stanza la mamma di Sandro, 80 anni malata, immobile nel letto agita la campana che sveglia Sandro il quale accorre scalzo dalla mamma. A gesti la signora fa capire al figlio di aver fame, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24165\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24165\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":6925,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[218],"tags":[24,234,231,21,138],"class_list":["post-24165","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-per-corti-2015","tag-corto","tag-racconti-nella-rete-2015","tag-racconti-per-corti-2015","tag-soggetto","tag-solitudine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24165"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6925"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24165"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24274,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24165\/revisions\/24274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}