{"id":24156,"date":"2015-05-18T18:30:43","date_gmt":"2015-05-18T17:30:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24156"},"modified":"2015-05-18T18:30:43","modified_gmt":"2015-05-18T17:30:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-il-caso-di-walter-keegan-di-elisabetta-bartolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24156","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Il caso di Walter Keegan&#8221; di Elisabetta Bartolini"},"content":{"rendered":"<p>Il signor Keegan se ne stava seduto alla sua scrivania sfogliando le cartelle delle vittime di un brutale omicidio avvenuto qualche giorno prima, quando sent\u00ec la porta del suo ufficio sbattere alle sue spalle.<\/p>\n<p>&#8220;Il signor Devil la sta cercando. Dice di sbrigarsi, \u00e8 una cosa importante.&#8221;<\/p>\n<p>Walter si alz\u00f2 dalla sua sedia cigolante e si diresse verso la porta, ma prima di varcarne la soglia diede un&#8217;ultima occhiata ai fogli sparpagliati sopra la scrivania.<\/p>\n<p>S\u2019incammin\u00f2 verso l&#8217;ufficio del signor Devil e si schiar\u00ec la voce per attirare la sua attenzione.<\/p>\n<p>Il signor Devil lo fece entrare e lo fece accomodare in una delle sedie di fronte a lui.<\/p>\n<p>Il suo ufficio non era molto grande ma piuttosto ben arredato: alle pareti erano appesi trofei di caccia e cappelli da cowboys, di cui andava fiero, mentre agli angoli della stanza erano appoggiati dei mobili antichi mangiati dal tempo.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;ho convocata perch\u00e9 ho un altro caso da affidarle!&#8221; disse con tono rude e con un sigaro in mezzo ai denti.<\/p>\n<p>&#8220;C&#8217;\u00e8 stato un omicidio ieri notte, ed \u00e8 stato lasciato un biglietto nella tasca interna della vittima.&#8221; Appoggi\u00f2 una busta di plastica trasparente sopra la scrivania e disse &#8220;Voglio che se ne occupi lei! Pu\u00f2 iniziare gi\u00e0 da oggi le ricerche. E&#8217; tutto, si tolga dai piedi adesso che ho da fare un\u2019importante telefonata di lavoro!&#8221;<\/p>\n<p>Walter annu\u00ec, e mentre stava ritornando verso il suo ufficio ud\u00ec il signor Devil parlare languidamente al telefono con una certa Vivian.<\/p>\n<p>Si rimise a guardare le carte sulla sua scrivania ma poi si ricord\u00f2 del nuovo caso e del pezzo di carta che era stato lasciato di proposito addosso alla vittima, che diceva:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&lt; Come una goccia d&#8217;acqua su un mare infuocato&gt;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cosa poteva mai voler dire una frase del genere? Walter si accese una sigaretta per allentare l&#8217;ansia del lavoro, ma della cenere cadendo si pos\u00f2 sopra al pezzo di carta. Soffoc\u00f2 un grido e d&#8217;impulso sventol\u00f2 il pezzo di carta per non rovinare l&#8217;unica prova che aveva, ma nel farlo si accorse che il biglietto era costituito da due parti posate una sopra all&#8217;altra.<\/p>\n<p>Le divise dolcemente e inizio a leggere ci\u00f2 che era scritto nella parte inferiore:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&lt; Hai trovato la prima tessera del puzzle,<\/p>\n<p>complimenti signor Walter.<\/p>\n<p>Ne rimangono altre 4. Buona fortuna!<\/p>\n<p>M&gt;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Walter sobbalz\u00f2 con un\u2019espressione mista di curiosit\u00e0 e orrore. Come faceva l&#8217;assassino a conoscere il suo nome? E come faceva a sapere che il caso sarebbe stato affidato proprio a lui? Inizi\u00f2 ad agitarsi e le mani cominciarono a tremargli, fino a che non riprese ad analizzare dettagliatamente la situazione.<\/p>\n<p>Da quel pezzo di carta il signor Walter pot\u00e9 constatare due cose: l&#8217;assassino avrebbe colpito altre quattro volte e il suo nome iniziava con la M.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella notte Walter non riusc\u00ec a dormire bene.<\/p>\n<p>Sogn\u00f2 una stanza vuota. Lui legato a una sedia e tutto intorno un mare di specchi. Somigliava a una stanza da ballo e non sembrava poi cos\u00ec pericolosa.<\/p>\n<p>I nodi che lo tenevano legato alla sedia si sciolsero, cos\u00ec lui pot\u00e9 finalmente alzarsi da quella sedia cigolante, che gli ricordava tanto quella che teneva nel suo ufficio.<\/p>\n<p>Si avvicin\u00f2 verso gli specchi e alz\u00f2 lo sguardo per scrutare il suo riflesso.<\/p>\n<p>Dagli specchi cominci\u00f2 a colare del sangue e il suo volto cominci\u00f2 a contrarsi e a cambiare forma trasfigurandosi in un colore scuro, scuro come la pietra che stringeva tra le mani, che allo stesso tempo stava prendendo colore e forma della sua faccia. Si sent\u00ec una forte fitta al cuore e cadde a terra.<\/p>\n<p>Walter si svegli\u00f2 di scatto con la fronte grondante di sudore e mentre quel sudore gli si gelava in corpo il telefono squill\u00f2, rimbombando per un momento dentro la sua testa.<\/p>\n<p>&#8220;Keegan! Deve venire in ufficio all&#8217;istante!&#8221; &#8211; e chiuse la telefonata. Walter riconobbe la voce del signor Devil e infilandosi le pantofole si precipit\u00f2 al piano inferiore. Prese le chiavi della macchina e, con le gambe ancora intorpidite, sal\u00ec a bordo.<\/p>\n<p>Appena arrivato all&#8217;entrata principale del comando di polizia pass\u00f2 la carta elettronica nella serratura e si diresse verso l&#8217;ufficio di Devil.<\/p>\n<p>&#8220;Non ho potuto fare niente&#8221; &#8211; disse il signor Devil, scoppiando in un pianto dirotto &#8211; &#8220;Quando sono arrivato era gi\u00e0 morto\u2026&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Di che cosa sta parlando signore? La vittima \u00e8 morta l&#8217;altra notte, lei non c&#8217;entra niente.&#8221; &#8211; rispose Walter.<\/p>\n<p>&#8220;Non parlo della prima vittima signor Keegan.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Mi sta dicendo che ce n&#8217;\u00e8 una seconda signore?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Non ho potuto fare niente, mi dispiace! Non \u00e8 stata colpa mia!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Signore risponda alla mia domanda! C&#8217;\u00e8 stata una seconda vittima?&#8221; &#8211; domand\u00f2 Walter con voce alterata.<\/p>\n<p>Il signor Devil si mise a sedere e indic\u00f2 un punto dietro alla sua scrivania, coprendosi il volto con l&#8217;altra mano.<\/p>\n<p>Poco a poco Walter si avvicin\u00f2 alla scrivania mentre da un angolo di questa vide spuntare prima una mano, poi un braccio e poi un cadavere. Walter rabbrivid\u00ec e non riuscendo a rimanere in piedi per il sonno e per quella vista orribile croll\u00f2 sulle ginocchia. Non poteva muoversi, era come incollato al pavimento: il corpo apparteneva a un ragazzo sui 25 anni che Walter aveva conosciuto in un bar e con cui aveva avuto anche una discussione qualche anno prima.<\/p>\n<p>Rimasero entrambi in silenzio con la testa bassa e con un nodo alla gola, fino a che Walter intravide con orrore un pezzo di carta nella mano destra del cadavere. Lo sfil\u00f2 dalle dita del ragazzo e inizi\u00f2 a leggere:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&lt; Hai trovato la seconda tessera del puzzle Walter, ma ne mancano ancora 3.<\/p>\n<p>Voglio renderti il lavoro pi\u00f9 intrigante&#8230; le prossime due raggiungeranno il mondo dei morti\u2026insieme<\/p>\n<p>M &gt;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Walter continu\u00f2 a fissare il pezzo di carta e quella M a fine messaggio.<\/p>\n<p>Doveva impedire che il killer colpisse di nuovo, o almeno doveva provarci.<\/p>\n<p>Si sedette con le mani in mezzo alle gambe per nascondere al signor Devil il leggero tremolio.<\/p>\n<p>&#8220;Dobbiamo fare qualcosa!&#8221; \u2013 esclam\u00f2 &#8211; &#8220;Non possiamo aspettare che attacchi un&#8217;altra volta.. io.. non posso!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Lasci fare Keegan! Queste non sono cose per lei!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ma signore.. questo \u00e8 il mio lavoro!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;No Walter, me ne occuper\u00f2 io. Lei vada a letto adesso, che \u00e8 tardi.&#8221; &#8211; guard\u00f2 l&#8217;orologio e disse &#8211; &#8220;Oh diamine! Sono gi\u00e0 le 4! Ci vediamo tra un paio di ore, adesso ho delle cose da sbrigare prima che albeggi.&#8221; &#8211; e se ne and\u00f2 senza salutare.<\/p>\n<p>Walter si alz\u00f2 dalla sedia e si mise a frugare nei cassetti del signor Devil, pur sapendo che, se mai se ne fosse accorto, non ne sarebbe stato entusiasta.<\/p>\n<p>Nel primo e nel secondo cassetto non trov\u00f2 niente di interessante. Quando arriv\u00f2 al terzo si accorse che era chiuso a chiave e che da esso sbucava l&#8217;angolo di un pezzo di carta.<\/p>\n<p>Walter cerc\u00f2 le chiavi del cassetto in tutta la stanza e, dopo una lunga e intensa ricerca le trov\u00f2 dentro ad un carillon sopra a una mensola polverosa. Era cos\u00ec curioso di scoprire cosa nascondeva quel cassetto che i suoi occhi brillavano alla luce della luna.<\/p>\n<p>Infil\u00f2 la chiave nella serratura e apr\u00ec. Dentro al cassetto trov\u00f2 un taccuino, i cui fogli, con alcuni angoli strappati, erano simili ai pezzi di carta trovati addosso alle vittime. L\u00ec accanto, una rivoltella con il manico di legno, ma era scarica.<\/p>\n<p>Walter, pens\u00f2 tra se\u2019 e se\u2019: perch\u00e9 mai il signor Devil teneva quei due oggetti cos\u00ec simili a quelli usati dal killer nel cassetto della sua scrivania? Gli pass\u00f2 per la mente di mettere nella lista dei sospettati anche il signor Devil, ma se lo avesse fatto, pur avendo tutte le prove del mondo, sarebbe stato licenziato perch\u00e9\u00a0 nessuno gli avrebbe creduto.<\/p>\n<p>Si sforz\u00f2 di arrivare a una conclusione ma non riusc\u00ec a trovarne una.<\/p>\n<p>Dopo circa dieci minuti il signor Devil varc\u00f2 la soglia e trov\u00f2 Walter a sbirciare nel suo cassetto.<\/p>\n<p>&#8220;Cosa diavolo sta facendo Keegan? Si allontani subito da quel cassetto!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e9, cosa c&#8217;\u00e8 di tanto importante dentro?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Keegan, non lo ripeter\u00f2 un&#8217;altra volta: si allontani subito o la denuncio per violazione della privacy!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Che ne dice se la denuncia la faccio io, per omicidio colposo?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ma di che cosa sta parlando?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Lo sa bene di cosa sto parlando. Ho le prove.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Keegan non dica stupidaggini! Lei non sa neanche cosa volesse dire il messaggio che le ha lasciato il killer!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Quale messaggio? E come fa a sapere che quel messaggio era per me?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Pensa che sia cos\u00ec stupido? Di certo non ho lasciato che si accorgesse da solo del messaggio nascosto! Si \u00e8 mai chiesto chi sia stato a tagliare l&#8217;angolo del primo strato di carta?&#8221; &#8211; rivolse uno sguardo di intesa a Walter e disse: &#8220;Come una goccia d&#8217;acqua su un mare infuocato, Keegan. Provi a scoprire chi sia la goccia d&#8217;acqua e a cosa si riferisca il mare infuocato. Non perda tempo in stupidaggini e vada un po&#8217; a dormire. Si vede che \u00e8 stanco.&#8221;<\/p>\n<p>Walter rimase senza parole con mille idee che gli ronzavano nella mente. Era cos\u00ec certo che fosse stato il signor Devil ad uccidere le due vittime? Certo che no! Come non era certo del vero significato del biglietto che il killer aveva lasciato che leggesse. Prese coraggio e disse con voce sicura: &#8220;Arriver\u00f2 fino in fondo alla questione Devil, e se scopro che lei c&#8217;entra qualcosa giuro che non rester\u00f2 a guardare ma dir\u00f2 a tutti la verit\u00e0!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Anche se lo facesse Walter, non le crederebbe nessuno, lo sa bene.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Buonanotte!&#8221; e si affrett\u00f2 a uscire.<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 alla macchina e appena salito a bordo si ferm\u00f2 a ripensare agli eventi di quella sera. La faccenda si stava facendo fin troppo intrigata per i suoi gusti.<\/p>\n<p>Accese il motore e part\u00ec.<\/p>\n<p>Arrivato a casa si tolse le pantofole e si infil\u00f2 nel letto, cercando di riprendere quel sonno ormai perso. Per farlo prov\u00f2 a collegare gli omicidi con il signor Devil, ma inutilmente. Non era stata trovata nessuna impronta digitale nei corpi o nell&#8217;area circostante e gli oggetti trovati nel cassetto potevano essere solo una coincidenza.<\/p>\n<p>L&#8217;unica cosa da fare a quel punto era dare tempo al tempo e reperire almeno una prova che potesse essere sufficiente per identificare l&#8217;assassino.<\/p>\n<p>Dopo aver fatto un&#8217;analisi schematica delle idee che aveva in testa, Walter si gir\u00f2 su un fianco e si addorment\u00f2.<\/p>\n<p>Il mattino seguente non si rec\u00f2 in ufficio, sentendosi esausto. Verso le 7 di sera si convinse ad andare al dipartimento e dopo essersi scusato con il signor Devil e avergli promesso che sarebbe rimasto a lavorare fino al mattino seguente, per recuperare le ore perse, ricevette una telefonata:<\/p>\n<p>&#8220;Signor Keegan?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Si, chi parla?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Sono il Detective Osborne. Abbiamo bisogno di lei all&#8217;incrocio tra la Green Walk e la Rich Street.&#8221;<\/p>\n<p>Walter si sent\u00ec un nodo in gola pur non comprendendone la causa. La parola &#8220;detective&#8221; non lo rassicurava affatto.<\/p>\n<p>Si schiar\u00ec la voce e sussurr\u00f2: &#8220;Si detective, arrivo subito.&#8221;<\/p>\n<p>Mentre si dirigeva all&#8217;incrocio, sent\u00ec un forte dolore allo stomaco, come se qualcuno martellasse da dentro. Arrivato alla meta spense il motore e, scendendo dalla macchina, appoggi\u00f2 malamente un piede e cadde a terra.<\/p>\n<p>&#8220;Tutto bene? Si \u00e8 fatto male?&#8221; &#8211; disse una voce alle sue spalle.<\/p>\n<p>Walter si gir\u00f2 ed esclam\u00f2: &#8220;Si tutto bene! Sono solo un po&#8217; distratto a volte&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Lo vedo. Mi chiamo Jack Osborne e avr\u00f2 il piacere di aiutarti a risolvere questo caso.&#8221;<\/p>\n<p>Era un uomo sui 35 anni, con un pinzetto piuttosto curioso. Non era molto alto di statura ma le sue spalle muscolose lo rendevano forte ed elegante.<\/p>\n<p>Jack lo accompagn\u00f2 vicino ad un distributore di benzina davanti al quale Walter era passato la sera prima per arrivare a casa.<\/p>\n<p>\u201cLi hanno trovati senza vita questa mattina. Sono stati uccisi con una pietra. Una morte orrenda.&#8221;<\/p>\n<p>Walter sobbalz\u00f2 appena vide la pietra accanto al corpo di una delle due vittime. Era simile a quella che aveva sognato, e, ancora prima che il sergente potesse riuscire a fermarlo, afferr\u00f2 la pietra e inizi\u00f2 a scrutarla.<\/p>\n<p>&#8220;Ma cosa ha fatto Keegan!! Quella pietra non era stata ancora analizzata! Potevano esserci delle impronte!&#8221;<\/p>\n<p>Walter non lo stava ascoltando e continuando a fissare la pietra si ricordand\u00f2 dell&#8217;incubo che aveva avuto qualche notte prima, e non appena gli torn\u00f2 in mente la forma che aveva assunto nel suo sogno, ritrasse la mano, facendola cadere a terra. Si frantum\u00f2 in mille pezzi lasciando intravedere al suo interno un messaggio.<\/p>\n<p>Walter si chin\u00f2 per raccoglierlo e inizi\u00f2 a leggere mentre l\u2019ispettore si avvicinava per poterne condividere la lettura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&lt; Ne manca uno Walter, solo uno. Non provare a scovarmi ma prova a ricordare.<\/p>\n<p>M &gt;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Walter s\u2019irrigid\u00ec e si rivolse verso Jack &#8220;Io proprio non riesco a capire. Cos&#8217;ha contro di me? Cosa ho fatto di male per meritarmi le attenzioni di un omicida?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Non lo so Keegan&#8221; &#8211; rispose Jack &#8211; &#8220;ma sono certo che alla fine di tutto questo ci verranno date delle risposte\u2026 o almeno lo spero\u2026&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Lo spero anch&#8217;io.&#8221;<\/p>\n<p>Dopo aver analizzato i corpi delle vittime Walter salut\u00f2 Jack e s\u2019incammin\u00f2 verso casa, ma sul ciglio della strada vide un ragazzo disteso a terra, cos\u00ec parcheggi\u00f2 la macchina il pi\u00f9 vicino possibile e corse verso di lui.<\/p>\n<p>&#8220;Mi aiuti per favore!&#8221; &#8211; disse il ragazzo con voce strozzata.<\/p>\n<p>Walter si accorse che aveva un pugnale conficcato in un fianco e istintivamente cerc\u00f2 di sfilarglielo. Poi gli prese la mano e si mise a osservarlo.<\/p>\n<p>Era come se un angelo e la morte giocassero a scacchi sopra al suo cuore, litigando come due bambini per l&#8217;anima che stava abbandonando quel giovane corpo. Si accorse che nella tasca del ragazzo si trovava un altro pezzo del taccuino, che diceva:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&lt; Adesso puoi scegliere tu la sorte della vittima finale. Proprio come hai fatto con tutte le altre\u2026 &gt;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inizialmente Walter non riusc\u00ec a capire, ma poi gli tornarono alla mente i due giorni precedenti e gli omicidi che aveva compiuto e i pezzi del taccuino che aveva strappato per poi lasciare nel corpo delle sue vittime. Pens\u00f2 a come quel caso sarebbe stato in ogni modo affidato a lui per via del suo nome riportato nella prima tessera del puzzle. Poteva essere lui la goccia d&#8217;acqua, ma una goccia d&#8217;acqua non pu\u00f2 estinguere un mare di fuoco, cos\u00ec come un uomo come Walter non avrebbe mai potuto essere accusato di omicidio; un uomo silenzioso come una goccia d&#8217;acqua, in un mare di possibili sospettati.<\/p>\n<p>Infine si ricord\u00f2 della firma lasciata in tutti i messaggi e disse fra se e se &#8220;E\u2019 tutto a posto Walter, il tuo nome non inizia con la M, nessuno si accorger\u00e0 che sei stato tu.&#8221;<\/p>\n<p>Affond\u00f2 il coltello nella gola del ragazzo che stringeva tra le mani e intagli\u00f2 nella sua fronte una M capovolta.<\/p>\n<p>&#8220;Va tutto bene&#8221; ripet\u00e9 a voce alta, &#8220;Va tutto bene\u2026&#8221;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24156\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24156\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il signor Keegan se ne stava seduto alla sua scrivania sfogliando le cartelle delle vittime di un brutale omicidio avvenuto qualche giorno prima, quando sent\u00ec la porta del suo ufficio sbattere alle sue spalle. &#8220;Il signor Devil la sta cercando. Dice di sbrigarsi, \u00e8 una cosa importante.&#8221; Walter si alz\u00f2 dalla sua sedia cigolante e [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24156\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24156\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":6779,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[217],"tags":[],"class_list":["post-24156","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24156"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6779"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24156"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24156\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24266,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24156\/revisions\/24266"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}