{"id":24094,"date":"2015-05-15T17:35:10","date_gmt":"2015-05-15T16:35:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24094"},"modified":"2015-05-15T17:35:10","modified_gmt":"2015-05-15T16:35:10","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-non-bloccare-il-traffico-di-sandro-fossemo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24094","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Non bloccare il traffico!&#8221; di Sandro Fossem\u00f2"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\">\u201cRinuncia, rinuncia!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Franz Kafka<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Avevo di fronte un maledetto ed enigmatico labirinto stradale,stressante e caotico allo stesso tempo. Una commistione di pioggia e smog resero tutto pi\u00f9 grigio in quella sera d&#8217;autunno in cui sentivo,vertiginosamente, di essermi smarrito in una complicata prigione di asfalto, dove non si conosceva bene n\u00e9 l&#8217;entrata e n\u00e9 l&#8217;uscita. Il vetro appannato della mia automobile sembr\u00f2 per assurdo essere in perfetta sintonia con questo centro urbano. Rimasi disgraziatamente immobilizzato in un incrocio. Non potevo accedere con sicurezza alla strada principale in quanto le macchine non rallentavano per darmi la precedenza. Dietro di me si era formata una fila di auto e oltretutto qualcuno cominciava pure a lampeggiarmi. Nel frattempo, notai, un ragazzo bloccato dietro al cancello di casa sua a causa della serratura guasta. Il giovane indossava una tuta da ginnastica di colore bianco e immaginai che lui stesse uscendo per andare a fare jogging. Dallo specchietto retrovisore, osservai l&#8217;automobilista dietro me e, dal modo in cui gesticolava \u00a0con fare minaccioso, compresi \u00a0che dovevo andarmene il prima possibile. \u00a0Il giovane era diventato \u00a0molto impaziente dato che stava arrampicandosi in fretta e furia sul cancello.Sicuramente, non era riuscito a sbloccare\u00a0 la serratura. Non potevo pi\u00f9 aspettare. Attesi ancora qualche istante e alla fine provai a uscire. Liberai, finalmente, la circolazione e gli automobilisti ridussero la velocit\u00e0 per darmi la precedenza. Proprio nel bel mezzo della strada, un motociclista rischiava di venirmi addosso a causa della forte velocit\u00e0 in cui viaggiava. Il centauro,probabilmente, non mi aveva visto. Non avendo altre possibilit\u00e0, feci subito la retromarcia ma, preso dalla paura e dalla furia, effettuai cos\u00ec male la manovra fino al punto di urtare, involontariamente, \u00a0il cancello. Un attimo dopo, udii un urlo straziante. Quando mi voltai impaurito a guardare dietro, vidi una scena terribile. Il ragazzo che aveva tentato di scavalcare il cancello aveva perso l&#8217;equilibrio a causa dell&#8217;incidente ed era scivolato proprio sopra la punta di ferro fino a rimanere infilzato. Il colpo che avevo arrecato con la mia auto doveva avergli fatto perdere l&#8217;equilibrio. Uscii furiosamente dalla macchina con la speranza di poterlo soccorrere in qualche modo. Il suo viso era molto pallido e suoi occhi erano terrorizzati. Lungo il dorso nero della sbarra colava del sangue che fuoriusciva copiosamente dallo stomaco trafitto. Provai a pensare a un modo per salvarlo. Vicino alla porta d&#8217;ingresso dell&#8217;abitazione della vittima vidi una scala poggiata su un muro. Tentai di entrare per prenderla cercando di salire sopra al cancello con lo scopo di aiutare in qualche modo quel poveretto a liberarsi da quei cunei che lo avevano gravemente colpito ma, appena ci provai, il giovane mi supplic\u00f2 a stento:<br \/>\n\u00abNon toccare quel cancello!\u00bb.<br \/>\n\u00abMa cosa dici?\u00bb, gli chiesi.<br \/>\n\u00abVattene, vattene via\u00bb, rispose con un&#8217;espressione calma e ambigua.<br \/>\nNel frattempo il traffico aumentava e gli automobilisti diventarono collerici.<br \/>\n\u00abNon vedi che voglio aiutarti! Santo Dio! Lasciami andare a prendere quella scala!\u00bb, insistetti.<br \/>\n\u00abQuella scala tu non puoi usarla in alcun modo e per nessun motivo\u00bb.<br \/>\n\u00abPerch\u00e9 mai?\u00bb.<br \/>\n\u00abIl motivo \u00e8 molto semplice. Non \u00e8 il tuo compito. Tu hai altre funzioni. Il cancello rimane chiuso per sempre\u00bb.<br \/>\nUn automobilista scese dall&#8217;auto sbattendo lo sportello. Mi guardava con odio e mi domand\u00f2 irritato: \u00abAllora, perch\u00e9 non te ne vai? Non vedi che hai bloccato la citt\u00e0!\u00bb.<br \/>\n\u00abE voi non vedete che una persona sta morendo o siete tutti impazziti?\u00bb.<br \/>\n\u00abNon hai ancora capito che ci devi lasciare in pace? Tutto filava liscio fino a dieci minuti fa, prima che arrivassi tu!\u00bb.<br \/>\n\u00abProprio non capisco cosa diavolo vuoi dire\u00bb.<br \/>\n\u00abVedi, tu ti sei in qualche modo, come dire,intromesso. Ecco, ti sei intromesso! \u00bb.<br \/>\n\u00abIntromesso? Ma sei scemo o cos&#8217;altro?\u00bb.<br \/>\n\u00abSenti, se non te ne vai subito da qui , io la tua macchina te la sposto con una botta!\u00bb,grid\u00f2 impaziente e aggressivo.<br \/>\nDi fronte a tanto cinismo non avevo pi\u00f9 la forza di parlare e il ragazzo gravemente ferito mi fiss\u00f2 negli occhi con tantissima tristezza da strapparmi il cuore dal petto.<br \/>\n\u00abMa davvero non sono autorizzato in alcun modo ad aiutarti?\u00bb, chiesi, disperatamente, al giovane ormai prossimo alla morte.<br \/>\n\u00abVattene e sblocca il traffico!\u00bb, rispose con arroganza e strafottenza il ragazzo ferito, chinando subito dopo il capo.<br \/>\n\u00abMa se tu rimani in questa condizione finirai presto per morire!\u00bb, gli gridai avvicinandomi al suo volto.<br \/>\n\u00abNon fare un altro passo! Ti supplico di andartene\u00bb.<br \/>\n\u00abChe senso ha tutto questo?\u00bb, urlai verso la folla inferocita.<br \/>\nIl giovane alz\u00f2 la testa leggermente verso di me e con una voce flebile mi rivelava le sue ultime e drammatiche parole:\u00abLascia stare. Non pensare a niente e non farti troppi problemi inutili. Non hai ancora capito che qualcuno&#8230;<em>deve pur morire!<\/em>\u00bb.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24094\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24094\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cRinuncia, rinuncia!\u201d Franz Kafka &nbsp; \u00a0 \u00a0 \u00a0Avevo di fronte un maledetto ed enigmatico labirinto stradale,stressante e caotico allo stesso tempo. 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