{"id":24085,"date":"2015-05-12T22:10:29","date_gmt":"2015-05-12T21:10:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24085"},"modified":"2015-05-12T22:10:29","modified_gmt":"2015-05-12T21:10:29","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-ho-una-paura-matta-anchio-di-maria-carla-scapparino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24085","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Ho una paura matta anch&#8217;io&#8221; di Maria Carla Scapparino"},"content":{"rendered":"<p>Mi sconvolge il pensiero di come tutto sia cambiato velocemente e lentamente insieme.\u00a0 Se fosse possibile afferrerei il tempo e come un nastro lo arrotolerei per tornare al punto in cui dovrei trovarmi.\u00a0Fotografie di Elena, Diana e Davide sono appese confusamente in una grande cornice, facce di bimbi che vedevano il mondo nella pi\u00f9 totale inconsapevolezza. Adesso sono grandi e chi avrebbe immaginato che potessi dimenticare il compleanno dei miei stessi figli? Ma mi succede. Non presto attenzione come gli altri si aspettano che faccia. A volte sono solo stanca. In una vita le cose sono cos\u00ec tante che poi diventano un\u00a0 peso. I bambini portano via tante energie. Tutta l\u2019emozione, la preoccupazione per il loro arrivo, i loro bisogni. Ho provato felicit\u00e0, amore e ansia ma guardandomi indietro non me le ricordo. Parte dei ricordi e dei sentimenti non \u00e8 pi\u00f9 dentro di me.<\/p>\n<p>La gente dice <em>\u201cnon so come fai\u201d<\/em> ed io rispondo che <em>faccio solo del mio meglio<\/em> cio\u00e8 quello che vogliono che dica. Alcuni giorni sono triste e piango anche, come se lacrime amare potessero cambiare qualcosa.<\/p>\n<p>Ci sono giorni buoni in cui Elena fa quello che pi\u00f9 le piace come quando va a fare volontariato all\u2019asilo, le piacciono i bambini e se ne occupa volentieri. Nelle giornate cos\u00ec mi chiedo se mia figlia sia ancora l\u00ec dentro da qualche parte, anche se molto lontano o se si sia persa. Ma all\u2019asilo non la vogliono ed adesso non ci va pi\u00f9.<\/p>\n<p>\u201cCome va, un po\u2019 meglio?\u201d Rispondo sempre: \u201cS\u00ec grazie, sta bene\u201d e la gente \u00e8 cos\u00ec contenta di sentirlo perch\u00e9 non deve sforzarsi di dire o fare altro. Sta meglio perch\u00e9 gli interventi chirurgici d\u2019urgenza sono finiti, perch\u00e9 ci sono meno interventi ricostruttivi, perch\u00e9 i capelli sono ricresciuti, perch\u00e9 non ha pi\u00f9 bisogno del catetere, della sedia a rotelle, del deambulatore. Quando cammina adesso ha una gamba buona ed una cattiva, quella buona va avanti per prima quella cattiva se la trascina dietro.<\/p>\n<p>I medici sono sempre positivi: ha fatto tanti progressi e ne far\u00e0 ancora. Non tanto numerosi e rapidi, non arriver\u00e0 al cento per cento e di sicuro non sar\u00e0 mai quella che era prima dell\u2019incidente. Mi sollevano con una mano e mi schiacciano con l\u2019altra. Adesso detesto i dottori. I primi giorni mi avevano detto di non farmi illusioni, che forse non sarebbe sopravvissuta. Ho aspettato e aspettato che mi dessero una risposta concreta che mi togliesse di dosso il terrore, ma coi medici, ora lo so, non c\u2019era mai niente altro che un\u00a0 altro giorno in cui la paziente non era morta.<\/p>\n<p>La gente ha mandato tantissimi biglietti, in chiesa si \u00e8 pregato. Ora sono passati sette anni, sono rimasti la vita e il tempo e tutto \u00e8 diventato insignificante.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la mia bellissima e ostinata figlia mi \u00e8 stata strappata via ed al suo posto ora c\u2019\u00e8 questa creatura cos\u00ec difficile cui \u00e8 stato necessario insegnare da capo a mangiare, a lavarsi, ad allacciarsi le scarpe. Tre volte la settimana fa ancora fisioterapia, ciclicamente logopedia, i terapisti sono incoraggianti \u2026 come i medici. Misurano la speranza in <em>\u201cbravissima Elena! Ancora una volta! Un ultimo sforzo! \u201c<\/em> Elena fa e tutti concordano che stia facendo lenti ma costanti progressi.<\/p>\n<p>Ci sono funzioni del cervello involontarie, come il respiro e il battito cardiaco. Il cervello se viene colpito continua a cercare di fare il suo lavoro tra connessioni, scintille e cortocircuiti. E\u2019 il cervello che controlla i movimenti, tutto ci\u00f2 che \u00e8 avvertito dai sensi, toccato, visto, annusato, il linguaggio, la parola, la logica, la memoria, il comportamento, il giudizio. Mi hanno spiegato che Elena pu\u00f2 esercitarsi in modo che la semplice ripetizione pu\u00f2 convincere il suo cervello a seguire una certa strada, ma ci sono funzioni che sono diventate un\u2019autostrada che non porta pi\u00f9 da nessuna parte.<\/p>\n<p>Risalendo lungo il nastro non sarei la madre di nessuno, ma posso solo andare avanti e sar\u00f2 sempre, sempre e solo quella che cucina, persuade, minaccia, placa e li ama indipendentemente da ci\u00f2 che fanno (a parte proprio quando non ci riesco; non \u00e8 esattamente involontario come respirare).<\/p>\n<p>Ad Elena i capelli sono ricresciuti pi\u00f9 scuri, prima dell\u2019incidente la prima cosa che si notava erano i lunghi capelli biondi.<\/p>\n<p>Gli interventi le hanno lasciato una diversa espressione facciale, Elena si accorge che le persone la fissano o cercano di evitare di farlo mentre si domandano cosa c\u2019\u00e8 di strano in lei.<\/p>\n<p>Elena \u00e8 la prima dei miei figli e la voglia di scattare foto ha fatto che il suo album sia il doppio degli altri, ma non lo apro mai anche se me lo ricordo tutto: lei all\u2019ospedale vestita di bianco senza capelli, con la bocca aperta in uno sbadiglio o in uno strillo, in alcune dorme, poi gattona, si regge in piedi, poi regge in braccio i suoi fratelli fino ad una Elena decisamente grande che apre la sfilata del palio di Asti.<\/p>\n<p>A volte penso che Elena sia nata in un mondo fatto di normalit\u00e0 e speranza e che ora viva in un altro pieno di tristezza e fallimenti. Tutti dicono che \u00e8 un buon segno se ha qualche interesse, qualcosa che la porti fuori casa. Posso solo immaginare le battute che fanno tra di loro o il fastidio che provano quando Elena \u00e8 all\u2019asilo coi loro figli. Ci andava con qualsiasi tempo, nonostante la gamba dolorante.<\/p>\n<p>Adesso Elena esce di casa regolarmente. Anche il suo modo di parlare \u00e8 un po\u2019 migliorato, non sembra pi\u00f9 una sordomuta che cerca di parlare tirando ad indovinare le parole.<\/p>\n<p>Nonostante io abbia dato tutta me stessa per prendermi cura di Elena ora mi sembra di essere stata abbandonata, mi sento sola senza Elena di sei anni fa ed \u00e8 forse per questo che ogni giorno mi sento e forse appaio anche un po\u2019 pi\u00f9 triste.<\/p>\n<p>Dal 24 settembre 2007 al 18 giugno 2008 duecentosettantuno giorni di ricovero, nove lune, \u00a0Elena \u00e8 rinata e le dico \u00a0\u201clo so che hai paura. Hai una paura matta, ma io non voglio che tu abbia paura \u201c<\/p>\n<p>Ho una paura matta anch\u2019io.<\/p>\n<p>Posso solo sopportare con pazienza e vincere con l\u2019amore le pressioni esterne ed interne, la sofferenza chiede amore ma non \u00e8 facile amare cos\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24085\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24085\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 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