{"id":24059,"date":"2015-05-11T22:49:02","date_gmt":"2015-05-11T21:49:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24059"},"modified":"2015-05-11T22:49:02","modified_gmt":"2015-05-11T21:49:02","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-come-scrivere-un-best-seller-di-donatella-tognaccini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24059","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 \u201cCome scrivere un best seller\u201d di Donatella Tognaccini"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019outlet aziendale, un palazzone degli anni \u201870 coi mattoncini rossi e le geometrie colorate, nasconde una porta incassata che si contende a mezzo con un Internet caf\u00e9.<br \/>\n&#8211; Cosa c\u2019\u00e8 oltre la porta?<br \/>\n&#8211; Quale porta? Non c\u2019\u00e8 nessuna porta!<br \/>\n&#8211; \u00c8 perch\u00e9 hai il sole contro, spostati, vedi? Quella porta!<br \/>\nAll\u2019improvviso un giovane affascinante sulla venticinquina sbuca fuori. \u00c8 un attimo, non sembra nemmeno che l\u2019abbia aperta, sembra che ci sia passato attraverso. Ha i capelli neri come l\u2019ebano e gli occhi verdi cangianti, lo sguardo perso. Si ferma un attimo sulla soglia ad arrotolarsi le maniche della camicia stropicciata e non mi degna di uno sguardo. Eppure sono davanti a lui. Si allontana, girando l\u2019angolo alla mia destra. Sono sbalordita quando noto una banconota da 500 euro che fuoriesce dalla tasca posteriore dei jeans. Chiunque vorrebbe seguirlo, svoltare l\u2019angolo, girare pagina e perdersi in una storia che lo avesse come protagonista. \u00c8 che noi siamo impiegate alla cassa di un supermercato cittadino e non possiamo muoverci o seguire nessuno. I clienti continuamente dispongono la merce sul nastro scorrevole ed emergono con i tre quarti del busto dai colli di bottiglia, dai manici dei detersivi, dalle verdure in ostaggio di buste di plastica, dalle vaschette di polistirolo con svariati alimenti, dai templi di carta igienica. Ora siamo sedute su una panchina, in pausa pranzo.<br \/>\n&#8211; Sono senza parole!<br \/>\n&#8211; Confermo! A proposito, sai una cosa? Avrei voluto scrivere un libro con la storia della mia vita.<br \/>\n&#8211; Hai ventitr\u00e9 anni, forse \u00e8 presto, ma se lo volevi perch\u00e9 non l\u2019hai fatto?<br \/>\n&#8211; L\u2019ho fatto, ho scritto una pagina, mi sono arrampicata su una pagina.<br \/>\n&#8211; Vuoi un pezzo del mio panino? Per me \u00e8 troppo grande.<br \/>\n&#8211; Grazie!<br \/>\n&#8211; Una sola pagina?<br \/>\n&#8211; S\u00ec!<br \/>\n&#8211; Foglio A4 o A3\u2026<br \/>\n&#8211; Non prendermi in giro, mi \u00e8 costato un certo sforzo. Non esagero se ti dico che \u00e8 stato come scalare \u2026<br \/>\n&#8211; Una montagna?<br \/>\n&#8211; Un piccolo monte, una collinetta.<br \/>\n&#8211; Sei arrivata in cima?<br \/>\n&#8211; Cima?<br \/>\n&#8211; Scusa, sei arrivata in fondo? Hai ragione con la scrittura non si sale, si scende.<br \/>\n&#8211; S\u00ec, pi\u00f9 che scendere sono precipitata. Mi sono accorta che posso raccontare solo dell\u2019oggi, di argomenti di stagione, tutti gli altri, quelli passati, a scadenza, no. Cos\u00ec, insomma, pi\u00f9 che un foglio ho scritto un biglietto da visita.<br \/>\n&#8211; Qualcuno sceglie di congelarli!<br \/>\n&#8211; Cosa?<br \/>\n&#8211; I ricordi del passato.<br \/>\n&#8211; Perdono di sapore, non c\u2019\u00e8 bisogno che lo dica io! E tu, hai mai scritto qualcosa?<br \/>\n&#8211; Chi non lo ha fatto?<br \/>\n&#8211; In effetti scrivono tutti, per\u00f2 tu sembri sulla difensiva.<br \/>\n&#8211; Sono in imbarazzo!<br \/>\n&#8211; Avrai fatto sempre meglio di me!<br \/>\n&#8211; E invece no!<br \/>\n&#8211; Non \u00e8 possibile, credimi. Abbiamo tantissimo materiale su cui lavorare. Alimentiamo potenzialmente centinaia e centinaia di persone. Viviamo a stretto contatto con un nastro che scorre. A un movimento del piede, facciamo avanzare l\u2019umanit\u00e0 nello spazio di due o tre metri, la osserviamo dal basso che \u00e8 una buona prospettiva. Se uno ha talento, ha storie e storie da vendere!<br \/>\n&#8211; Forse mi danneggia la monotonia.<br \/>\n&#8211; Spesso ci alziamo e torniamo a pesare il cavolfiore o i pomodori Non lamentiamoci, \u00e8 un percorso interessante: dalla cassa alla bilancia. Andata e ritorno. Cosa avresti voluto fare nella vita?<br \/>\n&#8211; Scrivere e basta.<br \/>\n&#8211; Anche a me sarebbe piaciuto. \u00c8 curioso, non trovi? Stiamo tutto il giorno a una specie di scrivania, con il mondo che ci passa davanti, facciamo l\u2019appello alla verdura, alla frutta, agli articoli di ogni tipo e non possiamo fare che lo scontrino.<br \/>\n&#8211; Secondo me, ogni scontrino \u00e8 un libro. Ascoltami bene. Prendiamo un pomodoro. Non ci pensi mai alla sua storia? Gi\u00e0 il tipo di pomodoro, il cognome di famiglia, fa simpatia: San Marzano, Ciliegino, Pachino, Cuore di bue \u2026 Non dirmi che non cogli le 4 sfumature di rosso! Cio\u00e8 tu lo vedi in un sacchetto di plastica trasparente, per\u00f2, prova a riavvolgere il nastro e ti ritrovi in campagna con gli extracomunitari impegnati in una raccolta forsennata per una paga misera, insomma una storia incredibile. Ci pensi mai all\u2019infinito numero di prodotti che ci passano davanti?<br \/>\n&#8211; S\u00ec che ci penso.<br \/>\n&#8211; E allora, alla fine, lo scontrino \u00e8 un libro in miniatura, una concentrazione casuale di articoli. E non ce n\u2019\u00e8 uno uguale a un altro.<br \/>\n&#8211; Non ci avevo mai pensato! Fammi di nuovo la domanda!<br \/>\n&#8211; Quale?<br \/>\n&#8211; Se ho scritto libri? Da un anno a questa parte, intendo.<br \/>\n&#8211; Lo hai fatto?<br \/>\n&#8211; S\u00ec, innumerevoli volte. Biografie. Dei nostri clienti, visti attraverso la lente d\u2019ingrandimento dei loro gusti, dei loro bisogni e della loro vanit\u00e0. Basta pescare nel mucchio, considerando anche l\u2019affascinante arte combinatoria del prodotti ammassati in disordine sul nastro scorrevole.<br \/>\n&#8211; Cos\u00ec va bene, non fa una piega, noi scriviamo i libri della nostra epoca consumistica, con la differenza che i nostri vengono letti e sono anche di carta. Gli ultimi, ma di carta. Certo, vengono letti per sommi capi.<br \/>\n&#8211; Perch\u00e9 con i libri non \u00e8 cos\u00ec? Sai quanti li sfogliano, leggono l\u2019inizio, vanno a vedere il proseguo in rete e poi fingono di averli letti.<br \/>\n&#8211; Secondo te, perch\u00e9?<br \/>\n&#8211; Mediocrit\u00e0. Lo fanno tutti. Certi libri bisogna averli letti, se no che figura ci fai?<br \/>\n&#8211; S\u00ec, a pezzi e bocconi, \u00e8 cos\u00ec che oggi si leggono i libri. Se ne assapora il gusto, se ne prendono due o tre cucchiaiate o un bel pezzo. Tutto no. Troppo faticoso, la dieta ne risentirebbe!<br \/>\n&#8211; Fai ridere!<br \/>\n&#8211; Perch\u00e9 dico la verit\u00e0. E poi io ho anche qualche topo di biblioteca, che non aspetta nemmeno di arrivare a casa, inforca gli occhiali davanti a me e comincia a spulciarli. E sono quasi sempre perfetti. Pensaci! Prova a fare la recensione di un libro-tipo: contiene in uno spazio minimo un numero enorme di storie, colori, bisogni, gusti, necessit\u00e0, svaghi. Gli scontrini riflettono il mondo e non ammettono presenze umane.<br \/>\n&#8211; Per\u00f2 mancano di dialoghi \u2026<br \/>\n&#8211; Mancano di dialoghi e questo \u00e8 un bene, i dialoghi quasi fermano il tempo, lo intrappolano, sono innaturali. Tanto poi nessuno ascolta nessuno, hai fatto caso?<br \/>\n&#8211; In effetti dallo spaccato di mondo che ci sfila davanti non sembra che ci sia affetto tra le persone. Noia, insofferenza, fretta, povert\u00e0, ricchezza, distanza, arroganza, impertinenza. Non mi vengono in mente empatia, contatto, compassione. Noi siamo vere autrici proprio perch\u00e9 siamo impersonali. I nostri libri? Tranches de vie. Non appena abbiamo finito di batterli, li diamo al lettore e ci vengono pagati. Senza una catena di distribuzione. S\u00ec, il salario \u00e8 differito, per\u00f2 \u00e8 come se pagassero noi di persona.<br \/>\n&#8211; Ricordi il ragazzo che \u00e8 uscito da quella porta?<br \/>\n&#8211; Certo, potrei scordarlo?<br \/>\n&#8211; \u00c8 un nostro cliente. L\u2019ho visto spesso al supermercato.<br \/>\n&#8211; Beata te! E paga sempre con una banconota da 500 euro?<br \/>\n&#8211; Sempre.<br \/>\n&#8211; \u00c8 autentica?<br \/>\n&#8211; S\u00ec, figurati che un giorno ha comprato un intero carrello di bottiglie di vino e birra. Una monografia. E ha pagato con l\u2019immancabile banconota.<br \/>\n&#8211; Lo amo, per i suoi occhi verdi e per questa tua descrizione. Peccato che l\u2019ora stia per scadere. Che facciamo, ci alziamo? Questa panchina \u00e8 un po\u2019 scomoda. Abbiamo chiss\u00e0 quanti libri da scrivere!<br \/>\n-Verifica della corrispondenza fra due o pi\u00f9 cose \u2026<br \/>\n&#8211; Cosa?<br \/>\n&#8211; \u00c8 un altro modo di dire scontrino. Lo scontrino \u00e8 la verifica della corrispondenza tra due o pi\u00f9 cose. Affrettiamo il passo, non vorrei arrivare in ritardo, poi quello chi lo sente!<br \/>\n&#8211; S\u00ec, hai ragione, per\u00f2 mancano ancora cinque minuti. Dobbiamo solo attraversare la strada. Ti volevo dire &#8230; quello che ci scorre di fronte \u00e8 davvero la corrispondenza fra i nostri clienti e cosa mangiano, indossano, usano. Perfetti specchi letterari.<br \/>\n&#8211; In frammenti, frammenti di specchi. Noi non sapremo mai chi sono i nostri lettori. Li vediamo sempre in parte.<br \/>\n&#8211; Anche loro vedono in parte noi. \u00c8 la letteratura che ricostruisce il tutto.<br \/>\n&#8211; Sai, se un giorno vorrai scrivere qualcosa nella dimensione dei libri che non si leggono \u2026 dai, non ridere e attenta alla signora col carrello, ops!<br \/>\n&#8211; Scusi!<br \/>\n&#8211; Dicevo, se vorrai scrivere un libro, fallo solo per avere successo. Scrivi un best seller!<br \/>\n&#8211; E come si fa? Dimmelo ti prego, io non rester\u00f2 qui per sempre.<br \/>\n&#8211; Allora, la ricetta del best seller \u00e8 questa: prendi Harry Potter e mescolalo con 50 sfumature di grigio, Twilight, il Codice da Vinci e lo stile generale di Sophie Kinsella. Fa\u2019 attenzione, di Harry Potter ci devi mettere una cosa come il 20%, il 40% di 50 sfumature di grigio, il 20% di Twilight, un 15% del Codice da Vinci, il 5% di Sophie Kinsella. Devi partire bene, dire qualcosa che colpisce tutte le et\u00e0. Quindi, mescola separatamente Harry Potter e Twilight. Poi, quando sei arrivata a 2\/5 del libro, ci vai gi\u00f9 pesante con 50 sfumature di grigio, intervallandolo di Codice da Vinci per i pi\u00f9 sofisticati. Se puoi, fai una pentalogia. Stai scrivendo?<br \/>\n&#8211; S\u00ec, fai in fretta il primo cliente con il carrello si sta avvicinando!<br \/>\n&#8211; Metti sempre una spolveratina di Sophie Kinsella e spargila tipo zucchero a velo.<br \/>\n&#8211; Poi?<br \/>\n&#8211; Poi, basta.<br \/>\n&#8211; Pericolo scampato! Il cliente si \u00e8 fermato alla cassa 1. Continua.<br \/>\n&#8211; Fai cinque libri, 100 pagine di media. Il primo pi\u00f9 breve. Anzi, scrivi 80 pagine, non 100, il numero a tre cifre, ricordati, spaventa!<br \/>\n&#8211; E il finale?<br \/>\n&#8211; Il finale a effetto, tranne l\u2019ultimo libro che deve avere un finale scontato per accontentare il lettore.<br \/>\n&#8211; E poi? Svelta, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo!<br \/>\n&#8211; Chiaramente, curare i particolari! Ci vuole un bell\u2019uomo tra i protagonisti se no non va!<br \/>\n&#8211; Buongiorno signore ha la tessera? Quante buste vuole? Fa la raccolta punti? Paga con il bancomat?<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24059\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24059\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019outlet aziendale, un palazzone degli anni \u201870 coi mattoncini rossi e le geometrie colorate, nasconde una porta incassata che si contende a mezzo con un Internet caf\u00e9. &#8211; Cosa c\u2019\u00e8 oltre la porta? &#8211; Quale porta? 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