{"id":24043,"date":"2015-05-11T22:36:47","date_gmt":"2015-05-11T21:36:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24043"},"modified":"2015-05-11T22:36:47","modified_gmt":"2015-05-11T21:36:47","slug":"premio-racconti-per-corti-2015-capo-dotranto-di-gigi-bosco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24043","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2015 &#8220;Capo d&#8217;Otranto&#8221; di Gigi Bosco"},"content":{"rendered":"<p>Di nuovo.<\/p>\n<p><em>Siamo sulla lancia di legno di Mario. La prima volta che ci sono salito avevo poco pi\u00f9 di dieci anni. Angelo, suo padre, mi ha insegnato tutto quello che so sulla pesca. <\/em><\/p>\n<p>Di nuovo quel sogno.<\/p>\n<p><em>E\u2019 il momento del bolentino. Facevamo sempre cos\u00ec: dopo un\u2019ora abbondante di traina ci fermavamo al largo della punta di Palacia, dove l\u2019Adriatico diventa Ionio. Innescavamo le canne, mangiavamo pucce con le olive e formaggio bevendo vino rosso. <\/em><\/p>\n<p>Mi sveglio, fortunatamente. Questa volta evito di fare tutto il sogno per intero, forse.<\/p>\n<p>Mario, il pi\u00f9 classico dei migliori amici: compagni di classe, cresciuti nella stessa strada, tutti e due juventini di ferro. Penso che dai sei ai sedici anni saremmo stati senza vederci solo nel periodo estivo. A quei tempi non si facevano vacanze ma si passava la villeggiatura. L\u2019estate al mare durava almeno due mesi e mezzo. I suoi, originari di Gallipoli, andavano sullo Ionio, i miei, leccesi veraci, si erano costruiti una casetta a Torre dell\u2019Orso sull\u2019Adriatico. Separati solo dal mare, dicevamo scherzando.<\/p>\n<p>Dai sedici anni in poi, anche le vacanze abbiamo trascorso insieme, prima girando l\u2019Europa con l\u2019interrail, poi scoprendo la Grecia dell\u2019Egeo, l\u2019unico mare comune. Quasi sempre con altri amici e a volte con amiche o quasi fidanzate.<\/p>\n<p>Nel mentre, l\u2019universit\u00e0 a Bologna, l\u2019avventura pi\u00f9 pericolosa. Come quella volta che mezzo ubriaco iniziai una discussione con degli studenti baresi di estrema destra. \u00a0Non mi ricordo pi\u00f9 se l\u2019oggetto del contendere fosse la politica, una stupida disputa di campanile o tutte e due. Ricordo solo che in breve si pass\u00f2 alle vie di fatto e se non ci fosse stato anche lui quando quello pi\u00f9 grosso aveva tirato fuori un coltello a serramanico, adesso non sarei a rigirarmi nel mio comodo letto.<\/p>\n<p>Porca puttana, non devo addormentarmi pensando a lui, altrimenti il sogno riprender\u00e0.<\/p>\n<p>Pensa al lavoro, mi dico. Pensa al Procuratore capo che ti sta rompendo le scatole sull\u2019incidente nel cantiere di quel suo amico e alle pressioni, neanche tanto velate, che ti sta facendo.<\/p>\n<p>Ma non funziona, il pensiero va dove vuole lui: a quando ero ancora uditore giudiziario e arriv\u00f2 al palazzo di giustizia la notizia che il figlio dell\u2019Avvocato Angelo Peruzzi, anche lui promettente avvocato, si era schiantato con la macchina contro un palo della Lecce-Maglie alle 10 del mattino. Pare fosse completamente ubriaco.<\/p>\n<p>Mi riaddormento e torno sulla barca a vedere il faro di Otranto a largo della punta di Palacia dove non saprai mai se \u00e8 ancora Adriatico o gi\u00e0 Ionio. Dove non riesci a capire se \u00e8 presente o passato, sogno o realt\u00e0.<\/p>\n<p>Comincio a sudare.<\/p>\n<p><em>Spara la bordata all\u2019improvviso.\u00a0 \u201cSono sicuro che Simona abbia un altro\u201d. Mi sento gelare. Bevo un sorso di vino. Non so che dire. Lui sposta il viso dal mare verso di me e mi guarda. Il suo sguardo \u00e8 prima interrogativo poi disperato.<\/em><\/p>\n<p>Con Simona era cambiato tutto. Non avevamo certo smesso di vederci, ma non esisteva pi\u00f9 il noi che veniva prima di tutto, anche delle ragazze. Ce n\u2019erano state diverse e qualcuna, specie in vacanza, l\u2019avevamo anche equamente divisa. Ora Simona era il centro del suo mondo. Lo vedevo troppo felice per essere geloso e Simona era fantastica, proprio come diceva lui.<\/p>\n<p><em>Per fortuna qualcosa abbocca alla mia canna, deve essere grosso perch\u00e9 tira come un dannato. Non siamo pi\u00f9 in barca, stiamo pescando dal balcone della casa dei miei genitori. E il mare \u00e8 il cortile dove io e Mario abbiamo passato infiniti pomeriggi a giocare. E la cosa ci sembra normale. Lui \u00e8 tornato a sorridere. Quando riavvolgo la lenza, attaccato all\u2019amo, c\u2019\u00e8 solo un foglio di giornale con la notizia dell\u2019incidente, pi\u00f9 pesante di qualsiasi preda. E lui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p>Di nuovo mi sveglio, zuppo di sudore<\/p>\n<p>Mia moglie dorme tranquilla accanto a me. Mi alzo pi\u00f9 piano che posso, ma non \u00e8 abbastanza.<\/p>\n<p>\u201cArturo\u2026 Tutto bene?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSi, amore, vado in bagno\u201d.<\/p>\n<p>Sulla soglia della porta, mi giro a guardarla. Dio, com\u2019\u00e8 bella.<\/p>\n<p>In bagno mi sciacquo la faccia, mi cambio il pigiama. Piango, perch\u00e9 io sono sicuro che non sia stato un incidente. Lui l\u2019ha fatto apposta.<\/p>\n<p>A Simona non ho mai detto nulla. E la notizia del tasso alcolemico non era mai trapelata, tanto nessun altro si era fatto male. Lei non aveva mai saputo che lui sapeva. Pensa che sia stato solo un incidente.<\/p>\n<p>In cucina mi verso quattro dita di Ron. Fuori \u00e8 tutto buio sono le tre del mattino, in strada non circola nessuno. Non voglio tornare a letto, ho troppa paura di trovare Mario. Che mi aspetta. Non vorrei neanche che mia moglie mi trovasse qui a bere, guardando il nulla che c\u2019\u00e8 fuori.<\/p>\n<p>\u201cAlla prima auto che passa torno a dormire\u201d, ma mentre formulo il patto con me stesso, un SUV blu di qualche fighetto con i soldi passa sotto casa.<\/p>\n<p>\u201cAlla prima macchina rossa\u201d, riaggiusto immediatamente l\u2019accordo. Sono un giudice e cambio le leggi come mi pare.<\/p>\n<p>Alla terza auto rossa e al secondo bicchiere di ron mi decido a riaffrontare il letto.<\/p>\n<p>L\u2019alcool fa il suo dovere e mi addormento di un sonno senza sogni, finalmente.<\/p>\n<p>Mi sveglio un attimo prima che mia figlia, Giulia, di cinque anni, salti sul letto.<\/p>\n<p>\u201cMamma, Pap\u00e0. Bisogna alzarsi. Dobbiamo andare allo Zoo-Safari\u201d.<\/p>\n<p>Oh, gi\u00e0. Oggi \u00e8 il giorno fatidico. Giulia si prepara a questa gita da almeno un mese.<\/p>\n<p>\u201cMa Giulia, a quest&#8217;ora le giraffe stanno ancora dormendo\u201d dice mia moglie \u201crimaniamo un altro po\u2019 a letto tutti e tre insieme\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVa bbeeene. Ma che facciamo?&#8221;<\/p>\n<p>E&#8217; troppo eccitata per starsene calma e tranquilla e regalarci, magari, una mezzoretta di dormiveglia.<\/p>\n<p>&#8220;Allora facciamo il gioco della verit\u00e0. Pap\u00e0 raccontami di quando tu e mamma vi siete conosciuti.\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDai babbino raccontami. Ti sei innamorato subito della mamma?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSi, appena l\u2019ho vista\u201d.<\/p>\n<p>Simona mi guarda e sorride.<\/p>\n<p>Io mi sento un ladro. Un maledetto ladro. Felice, almeno da sveglio.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24043\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24043\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di nuovo. 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