{"id":24039,"date":"2015-05-11T18:45:45","date_gmt":"2015-05-11T17:45:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24039"},"modified":"2015-05-11T18:45:45","modified_gmt":"2015-05-11T17:45:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-il-messaggio-anonimo-di-roberto-contini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24039","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Il messaggio anonimo&#8221; di Roberto Contini"},"content":{"rendered":"<p>\u201cQuesta dannata e-mail sar\u00e0 anche anonima, ma \u00e8 maledettamente convincente\u201d. Rimuginava Otello rileggendo incessantemente il laconico messaggio \u201cQuella zoccola di tua moglie ti tradisce con il tuo unico amico\u201d, ricevuto da un criptico mittente, insieme all\u2019immagine di Desdemona languidamente avvinghiata a un uomo, con un insulso cappello grigio, ripreso di spalle.<\/p>\n<p>\u201cCerto questa non la passano liscia, n\u00e9 lei n\u00e9 quel bastardo, chiunque esso sia\u201d. Si conferm\u00f2 Otello, pianificando inconsciamente la vendetta futura, mentre mentalmente rievocava un passato che oggi gli appariva profetico a propizio. Circa un anno prima infatti, aveva disarmato un rapinatore in un vicolo, l\u2019aggressore gli era sfuggito nel buio, ma a lui era rimasta un\u2019arma con silenziatore non riconducibile alla sua identit\u00e0. Ricord\u00f2 con orgoglio come avesse saputo mantenere l\u2019assoluto riserbo, rinunciando a gloriarsi delle gesta audaci e vigorose delle quali era stato protagonista quella sera. Aveva saputo essere discreto e lungimirante perfino nella successiva verifica del corretto funzionamento della pistola, effettuato lontano, nei boschi, sprecando soltanto il numero minimo di proiettili.<\/p>\n<p>Pattu\u00ec tra s\u00e9 di essere magnanimo con Desdemona, se fosse apparsa davvero contrita e se avesse collaborato nell\u2019identificazione e nell\u2019individuazione della carogna: in fondo provava ancora un qualche sentimento per lei, forse perch\u00e9 gli richiamava alla mente momenti felici, forse perch\u00e9 quella donna aveva sempre saputo capire e tollerare la sfrontatezza dei suoi tradimenti, forse perch\u00e9 si rendeva conto che l\u2019assassinio della moglie lo avrebbe proiettato tra i principali sospetti, con tutte le botte con cui lui notoriamente soleva castigare qualsiasi sua mancanza.<\/p>\n<p>Ma verso la canaglia, assolutamente nessuna piet\u00e0. Avrebbe dovuto implorarlo, avrebbe dovuto morire, ma non subito: prima era opportuno comprendesse il dolore che gli aveva procurato, non tanto per il tradimento in s\u00e9, che \u00e8 un istinto, che \u00e8 un istante e che comunque gli importava relativamente; quanto per la stupidit\u00e0 dimostrata, per l\u2019arroganza di cornificare proprio lui, senza la minima attenzione ad adottare precauzioni, senza la prudenza di celarsi, senza curarsi che un impiccione qualsiasi potesse osservare e addirittura immortalare la scena: cos\u00ec facendo lo aveva reso ridicolo e questo s\u00ec, era imperdonabile. Chiss\u00e0 quanti avevano gi\u00e0 osservato quella foto; non si dice che \u201cil marito \u00e8 sempre l\u2019ultimo a sapere\u201d? Nel cervello gli risuonavano i risolini compiaciuti della folla informe di tutti i conoscenti informati. E naturalmente nessuno si era degnato di riferirgli alcunch\u00e9!<\/p>\n<p>Questi pensieri, e altri meno esplicitamente enunciati dall\u2019inconscio, gli erano rimbalzati tra le sinapsi mentre compiva automaticamente una sequenza di azioni: rientrare a casa dall\u2019ufficio, recuperare e caricare il revolver, presentarsi dinnanzi a Desdemona.<\/p>\n<p>\u201cFiorellino, smetti di spolverare un momento e vieni qui, devo parlarti, \u00e8 importante\u201d. Attacc\u00f2 deciso alloggiando la pistola in una ampia tasca dei pantaloni in lino.<\/p>\n<p>\u201cDimmi caro \u2013 accorse sorridente la donna \u2013 buone notizie, spero\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSo che hai un amante. \u2013 Non dovette sforzarsi di rimanere lucido, era calmissimo \u2013 Evita di mentire negando, mi irriteresti ulteriormente. Voglio ascoltare immediatamente una tua piena confessione. Come si chiama?\u201d<\/p>\n<p>\u201cParli seriamente? Non dirlo neppure per scherzo \u2013 abbozzo Desdemona, visibilmente confusa \u2013 Non ho nessun amante, non ne ho mai avuti e posso garantirti che non ne avr\u00f2 mai: non so concepire le relazioni sentimentali al di fuori dal matrimonio, dovresti saper\u201d.<\/p>\n<p>Un proiettile in fronte, partito direttamente dalla tasca, tronc\u00f2 quell\u2019ultima parola, comunque deducibilissima dal contesto.<\/p>\n<p>A quel punto Otello aveva un buco fumante nei pantaloni, un cadavere in soggiorno e gli si era per sempre ostruita la pista pi\u00f9 promettente per scovare il farabutto. D&#8217;altronde, come avrebbe potuto restare l\u00ec inerte, mentre la moglie gli snocciolava sfacciatamente un colossale mucchio di palle? Una reazione immediata e decisa era doverosa e quella da lui compiuta era indubbiamente la pi\u00f9 adeguata. Fu confortante rendersi conto che anche qualora, anzich\u00e9 agire di\u2019impulso, avesse ponderato pi\u00f9 pacatamente le circostanze, soppesando meticolosamente i pro e i contro di ogni ipotetica soluzione, l\u2019epilogo non sarebbe variato.<\/p>\n<p>Cambiarsi i pantaloni, riducendo quelli bucati a pezze da annegare nello scarico del WC era stato facile. Trasportare la salma in cantina, spezzettarla con l\u2019ascia, pulire l\u2019ambiente dalle tracce di sangue, avvolgere le macabre parti in stracci da trasferire, in singoli viaggi, nei boschi vicini per seppellire, insieme ai brandelli della ex consorte, le prove della sua azione, aveva comportato qualche rischio, molto lavoro, tanta fatica, ma nessun reale problema. Come appurare l\u2019identit\u00e0 del delinquente che l\u2019aveva ridicolizzato, appariva invece un enigma ormai quasi insolubile.<\/p>\n<p>Attendere una avventata mossa del mascalzone, magari scosso dalla sparizione dell\u2019amante, configurava una strategia incompatibile con il carattere di Otello. Avrebbe invece giocato di anticipo, conducendo un\u2019indagine acuta e instancabile, fino all\u2019identificazione e alla inesorabile punizione del manigoldo. Occorreva tuttavia individuare un punto di partenza.<\/p>\n<p>Bast\u00f2 la tranquillit\u00e0 di una sosta di riflessione concentrata, perch\u00e9 Otello comprendesse che quel suggerimento iniziale non poteva che giungergli dall\u2019unico, reale indizio in suo possesso: il messaggio anonimo: \u201cQuella zoccola di tua moglie ti tradisce con il tuo unico amico\u201d.<\/p>\n<p>In uno sgradevole istante di consapevolezza, Otello si rese conto che lui di amici non ne aveva affatto, n\u00e9 forse simili figuri erano mai esistiti nei primi trent\u2019anni della sua esistenza; tre decenni esatti, poich\u00e9 quel giorno ricorreva la data della sua nascita.<\/p>\n<p>Neppure Cassio avrebbe potuto a rigore essere definito un amico; con Brabanzio aveva giocato spesso da bambino, ma non si rispettavano neppure allora; quel fessacchiotto di Roderigo gliene aveva combinate troppe. Tra i tanti conoscenti che aveva incrociato negli anni, nessuno era mai stato un vero amico, neppure per un istante. Se il numero delle sue amicizie, concesse dal codardo messaggero, si limitavano a una, la cifra corretta in effetti era zero.<\/p>\n<p>Evidentemente, doveva ricercare un soggetto che potesse apparire come un amico all\u2019ottusit\u00e0 pretenziosa di un fotografo impiccione. Iago, ecco chi! Per quanto non fosse certo un amico, era una delle poche persone che in qualche misura soleva frequentare regolarmente e certo avrebbe avuto pure l\u2019occasione di appartarsi con Desdemona.<\/p>\n<p>Quelle considerazioni non si erano ancora esaurite, ma gi\u00e0 Otello trottava, con il revolver in tasca, verso la villetta del manigoldo smascherato, deciso a freddarlo comunque, anche in caso di supplichevole ammissione: doveva infatti tenere a mente che quel vigliacco l\u2019aveva addirittura obbligato ad ammazzare sua moglie, n\u00e9 poteva ritenersi soddisfatto da un primo acconto di vendetta, consumato giustiziando la sua amante. La partita doveva essere chiusa celermente. La sua attenzione doveva essere riservata esclusivamente alle modalit\u00e0 dell\u2019esecuzione, al fine di scongiurare il rischio di una incriminazione.<\/p>\n<p>Non buss\u00f2 alla porta, ma forz\u00f2 una finestra, agendo come un qualunque ladruncolo. Con il passo felpato esplor\u00f2 l\u2019abitazione fino a scorgere Iago di spalle, seduto alla scrivania, concentrato su qualcosa. Si sorprese a osservare che la struttura del malfattore non sembrava sovrapponibile con quella del figuro avvinghiato a sua moglie nella fotografia: Iago sembrava decisamente pi\u00f9 robusto. Tuttavia la fase delle investigazioni si era ormai conclusa, quello era il momento della giustizia e fu pertanto la rivoltella a celebrare l\u2019istante. Iago si accascio, scoprendo alla vista di Otello il monitor a cui la carogna stava lavorando.<\/p>\n<p>La feroce curiosit\u00e0 che impose a Otello di assodare senza indugio le ultime parole scritte al computer da quel fetente si trasform\u00f2 in sorpresa quando lesse la bozza di un messaggio diretto proprio verso il suo indirizzo di posta elettronica: \u201cFrescone, scommetto che non ti sei neppure accorto che ad abbracciare tua moglie nella foto eri proprio tu, il tuo unico amico. Non puoi certo ricordartene, quella sera dello scorso anno eri, come accade sempre pi\u00f9 spesso, sbronzo perso. Spero davvero che la mia denuncia, forse un po\u2019 crudele, ti abbia indotto a riflettere, in questi ultimi giorni, su quello che stai diventando: un reietto rancoroso senza amici, che non merita l\u2019affetto di una moglie devota. Buon compleanno Otello, forse hai ancora il tempo per redimerti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa che scemo\u201d sorrise Otello \u201c\u00e8 vero, sono proprio io quel bastardo nella foto. Non me lo ricordavo proprio quel cappello grigio, chiss\u00e0 che fine avr\u00e0 fatto. Certo Iago \u00e8 davvero un burlone, peccato sia morto!\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24039\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24039\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuesta dannata e-mail sar\u00e0 anche anonima, ma \u00e8 maledettamente convincente\u201d. 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