{"id":24034,"date":"2015-05-11T12:04:08","date_gmt":"2015-05-11T11:04:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24034"},"modified":"2015-05-11T12:04:08","modified_gmt":"2015-05-11T11:04:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-martirio-di-riccardo-ortolano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=24034","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Martirio&#8221; di Riccardo Ortolano"},"content":{"rendered":"<p>Riccardo Ortolano<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Martirio<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La luce della lampada si riflette rossiccia sul piano dello scrittoio in ciliegio. L\u2019alzata colma di petulanti cassettini lascia cadere silenziosamente la sua ombra, dentro la quale tentano di nascondersi la custodia dei miei occhiali, alcune matite, un temperamatite in bronzo.<\/p>\n<p>L\u2019orologio a pendolo che hai comprato da un antiquario in via Giulia ticchetta solerte dalla parete di fronte, affettando il tempo in piccole porzioni trasparenti e vuote, tutte uguali ed inutili.<\/p>\n<p>In casa si \u00e8 finalmente fatto silenzio. Niente pi\u00f9 squilli di telefono, campanelli della porta, parole, grida, pianti, oh s\u00ec, molti pianti.<\/p>\n<p>Il tuo spazio, lo spazio che tu non occupi, attira la mia attenzione, anche se cerco di concentrarmi su qualcosa di pi\u00f9 utile.<\/p>\n<p>Non sei pi\u00f9 tornato a casa, ormai da due giorni, e la cosa pi\u00f9 insopportabile \u00e8 sapere che soffri, non sapere dove sei, e sapere che sei nel pi\u00f9 grave pericolo della tua vita, della nostra vita.<\/p>\n<p>I cinque carabinieri della tua scorta sono stati uccisi e non posso pensare a loro senza sentire un\u2019angoscia profonda, un desiderio di sprofondare sottoterra e non sentire pi\u00f9 nulla, tanto \u00e8 atroce il dolore che provo. Che sia stato compiuto un atto cos\u00ec spietato e crudele conferma tristemente che siamo in guerra. Lo dicevano spesso, di sentirsi in pericolo, minacciati, ma dicevano sempre di volerti proteggere anche a costo della loro vita e purtroppo cos\u00ec \u00e8 stato, ma non \u00e8 bastato.<\/p>\n<p>Tuttavia so che sei vivo, lo sento con il cuore, ma anche con la ragione, perch\u00e9 altrimenti \u2026 saresti stato ucciso anche tu in via Fani.<\/p>\n<p>Ieri sono scesi in piazza operai e studenti per dimostrare solidariet\u00e0. Questo mi ha un po\u2019 consolata.<\/p>\n<p>-.-<\/p>\n<p>Le Brigate Rosse hanno rivendicato il tuo sequestro, senza chiedere nulla in cambio, ma qualcuno dice che vogliono la liberazione di loro compagni in carcere. Ad esempio Curcio.<\/p>\n<p>Cerco di contattare qualche amico, per sentire cosa si pu\u00f2 tentare per salvarti, per riportarti a casa. Mi sembra di trovarmi sotto mura ciclopiche, insormontabili ed inattaccabili. Trevati mi dice:<\/p>\n<p>\u201cArrigo Levi ha scritto sulla stampa: \u201cCon i terroristi non si tratta\u201d e ti assicuro che, per quanto mi dispiaccia nel pi\u00f9 profondo del cuore, la maggior parte dei parlamentari la pensa cos\u00ec.\u201d<\/p>\n<p>Ho letto anch\u2019io l\u2019articolo di Levi. Dice che le Brigate Rosse hanno gi\u00e0 perso, perch\u00e9 il loro terribile atto ha fatto s\u00ec che le forze politiche costituzionali trovassero un\u2019unit\u00e0 assoluta. Ma quest\u2019unit\u00e0 ti condanna.<\/p>\n<p>-.-<\/p>\n<p>Davanti a me ho il Corriere della Sera, prima pagina. Le BR hanno fatto ritrovare un loro comunicato, il primo dal rapimento, ed una tua foto in prigionia. Mi si stringe il cuore, \u00e8 insopportabile vederti cos\u00ec, triste e umiliato, anche se mi sembra di vedere anche una piega ironica sulla tua bocca. Tuttavia \u00e8 un grande sollievo non vedere segni di violenza. Il comunicato parla di \u201cprocesso\u201d a cui vorrebbero sottoporti. Forse \u00e8 all\u2019assurdit\u00e0 di tutto questo che si deve l\u2019ironia sul tuo volto.<\/p>\n<p>Oggi sono andata da Zamperlini. Sono salita in fretta in auto, con gli uomini della scorta, per timore che qualcuno potesse vedermi. L\u2019autista \u00e8 partito velocemente, dopo un po\u2019 ho guardato fuori: il sole illuminava i palazzi sotto un cielo azzurro intenso. Pi\u00f9 avanti ci siamo fermati in coda. C\u2019era un posto di blocco militare. Roma ne \u00e8 piena, a quanto pare.<\/p>\n<p>Zamperlini mi ha ricevuto con affetto, ma il suo viso, solcato da profonde rughe e cosparso di macchie, era di pietra, lo sguardo immobile. Dopo alcune frasi di circostanza, mi ha fatto capire che secondo lui non c\u2019era nessuna possibilit\u00e0 di avviare una trattativa con le BR. Ha detto invece che avevano potenziato enormemente le forze in azione per le ricerche e che avevano preparato delle leggi speciali per combattere il terrorismo. L\u2019ho supplicato, non potevano abbandonarti in mano ai terroristi. Dovevano almeno iniziare una trattativa. Lui mi ha detto che era in ballo la sorte dell\u2019Italia. Solo ieri hanno ucciso due giovani di sinistra, mi ha detto, il paese rischia di cadere in una guerra civile.<\/p>\n<p>Torno a casa, in tempo per sentire i miei figli che discutono con voci alterate. Federica e Giorgio sono spesso in disaccordo, in condizioni normali, figuriamoci ora, con la tensione che ci avvolge tutti.<\/p>\n<p>L\u2019orologio a pendolo si \u00e8 fermato. Non il tempo. Nessuno osa ricaricarlo. Lo farai tu, appena torni.<\/p>\n<p>-.-<\/p>\n<p>Le BR hanno ucciso una guardia carceraria a Torino.<\/p>\n<p>Vado a parlare ad Arlotti, che ora \u00e8 presidente del consiglio. Sono fortunata, mi riceve quasi subito. Anche a lui chiedo cosa si pu\u00f2 fare per liberarti, se non \u00e8 possibile intavolare una trattativa, come chiedi tu. Il suo volto tondeggiante sul quale risaltano gli occhiali cerchiati di nero, si contrae in una smorfia di garbata derisione, mista ad un untuoso, sommesso disprezzo.<\/p>\n<p>\u201cSignora carissima \u2013 mi dice \u2013 io capisco il suo stato d\u2019animo, ma se aprissimo una trattativa con le BR, una delle mogli degli uomini della scorta uccisi, si darebbe fuoco in piazza!\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuesto mi \u00e8 impossibile crederlo! \u2013 gli urlo in faccia, avvampando di rabbia \u2013 Le conosco bene, venivano a trovarci anche la domenica ed erano tutti, mariti e mogli, molto, molto affezionati a mio marito!\u201d<\/p>\n<p>\u201cSignora, mi creda, stiamo facendo tutto il possibile, ma non mi chieda di trattare con chi ha le mani sporche di sangue!\u201d<\/p>\n<p>\u201cOnorevole, saranno presto sporche di sangue anche le sue! Lo state condannando!\u201d<\/p>\n<p>Me ne vado infuriata, senza salutare.<\/p>\n<p>-.-<\/p>\n<p>Giorgio mi porta in camera sua ed accende lo stereo. La nona sinfonia di Beethoven invade la stanza. Dal mio sguardo percepisce lo stupore. Mi sussurra in un orecchio:<\/p>\n<p>\u201cMamma, forse ci sono dei microfoni. Forse ci spiano. Volevo spiegarti perch\u00e9 litigavamo io e Federica. Conosci l\u2019avv. Spizzi, del movimento Febbraio 74, come me. S\u00ec, quello che \u00e8 stato qui in casa nostra parecchie volte. Il nostro \u00e8 un movimento di sinistra, sai, abbiamo conoscenze in vari movimenti. E\u2019 riuscito ad entrare in contatto, non direttamente, con un fiancheggiatore delle BR. Questo tizio vorrebbe uscirne, ma gli servono soldi per scappare all\u2019estero. E\u2019 disposto a dirci dov\u2019\u00e8 il nascondiglio di pap\u00e0. Capisci?\u201d<\/p>\n<p>\u201cGiorgio \u2026 mi sembra una follia \u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cMamma, abbiamo il dovere di tentare, la polizia non sta cavando un ragno dal buco. Vuole cinquanta milioni.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMio dio, Giorgio, dove li prendiamo? Lo sai che abbiamo i conti bloccati!\u201d<\/p>\n<p>\u201cSpizzi dice che potrebbe trovare qualcuno che ce li presta, nella cerchia dei nostri amici. Forse possiamo convincere il nostro \u201camico\u201d ad accettarne venti o trenta.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa se anche fosse, chi ci dice che non sia un trucco, un avvoltoio che vuole lucrare sulle nostre disgrazie?\u201d<\/p>\n<p>\u201cIo penso che dovremmo comunque tentare, abbiamo il dovere di farlo! La salvezza di pap\u00e0 viene prima di tutto. E poi Spizzi dice di essere abbastanza sicuro che sia tutto vero.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa \u00e8 un reato \u2026 oh, mio Dio. Va bene, Giorgio, ma sii prudente e dillo anche a Spizzi.\u201d<\/p>\n<p>Rientro in camera mia in trance. Il cuore impazzisce. I mobili mi guardano, scuri ed attoniti, stupiti del mio viso, che si riflette pallido e tremante nello specchio. Che succeder\u00e0? Oh, Sergio, come vorrei che fossi qui\u2026<\/p>\n<p>-.-<\/p>\n<p>L\u2019avvocato Spizzi entra come un tornado in casa e s\u2019infila in camera di Giorgio, con Giorgio. Lo stereo si accende. Oggi suonano le ouverture di Rossini. Sento il ritmo martellante della Gazza Ladra, la mia mente vorrebbe alzarsi ed andare di l\u00e0 con loro, ma le mie gambe si rifiutano. Si stanno contorcendo internamente come un convolvolo attorno ad una siepe. Finalmente riesco ad alzarmi, mi avvicino alla porta in mogano e vetro. La spingo. Giorgio si gira di scatto verso di me e, riconosciutami, annuisce con forza, mi fa segno di avvicinarmi. Mi avvicino, mi sussurra una frase. \u201cCe l\u2019abbiamo! E\u2019 a Roma, in via Gradoli\u201d.<\/p>\n<p>Non possiamo rischiare di andare in commissariato. Potrebbero arrestare Spizzi o Giorgio per pi\u00f9 di un motivo. Spizzi far\u00e0 una telefonata anonima da una cabina, subito.<\/p>\n<p>Esce come un tornado. Noi giriamo per casa come in trance. Ora Rossini \u00e8 stato sostituito dalla radio, nel caso ci fosse qualche edizione straordinaria del notiziario. Accendiamo anche la televisione. Non vedo l\u2019ora che tu torni e possa leggere queste pagine.<\/p>\n<p>Le ore passano inutilmente. Giorgio borbotta \u201cMa cosa aspettano\u201d, \u201cQuanto ci mettono\u201d ed altre frasi del genere. A tarda sera ancora nulla. Ci arrendiamo ed andiamo a letto. Io tengo una radiolina sul comodino. L\u2019accendo pi\u00f9 volte in questa notte tormentata. Nulla. Solo musica classica.<\/p>\n<p>-.-<\/p>\n<p>Dopo due giorni di tormento, sentiamo la notizia. Un comunicato delle BR annuncia che Sergio Mauri \u00e8 stato ucciso. Il sangue defluisce da ogni organo del mio corpo. Le unghie affondano nel palmo fino a inciderlo, ma non sento il dolore, non l\u00ec. Giorgio batte i pugni sul tavolo, Federica urla qualcosa, ma non capisco.<\/p>\n<p>Squilla il telefono. E\u2019 il capo della polizia. Risponde Giorgio.<\/p>\n<p>\u201cSono Giorgio, il figlio. Mi dica. Il messaggio potrebbe essere falso? Grazie, commissario, lei ci d\u00e0 un enorme sollievo, la ringrazio anche da parte di mia madre e mia sorella. Ah, c\u2019\u00e8 dell\u2019altro? Caspita, ottimo! No! Come vuoto? Sono fuggiti? Ve li siete fatti scappare, maledizione!! \u2026 Si, mi scusi, non volevo offendere, la prego di capire, tutti questi shock! Va bene, commissario, grazie, ci tenga informati.\u201d<\/p>\n<p>Clic.<\/p>\n<p>Il mio sguardo interrogativo attende una risposta. Giorgio annaspa. Poi sbotta:<\/p>\n<p>\u201cMi ha detto che hanno trovato un nascondiglio delle BR, in via Gradoli, ma era vuoto. Non c\u2019era pi\u00f9 nessuno, capisci? Scappati. Maledetti! Hanno qualche informatore nella polizia, non c\u2019\u00e8 altra spiegazione!\u201d<\/p>\n<p>Ho voltato lo sguardo verso la finestra e visto il cielo color dell\u2019imbrunire. Bello com\u2019\u00e8 bello il cielo di Roma. Triste come un sogno infranto.<\/p>\n<p>-.-<\/p>\n<p>La tua lettera a Zamberlini e le altre hanno fatto nascere una questione infinita sulla veridicit\u00e0 delle lettere. Sono arrivati a dire che sei stato drogato o che la prigionia ti ha fatto uscire di senno o che chi scrive veramente \u00e8 un brigatista.<\/p>\n<p>Io so che le lettere sono tue. Conosco troppo bene il tuo stile, i tuoi modi. Anche Giorgio e Federica ne sono convinti. Certo, ormai \u00e8 pi\u00f9 di un mese che sei prigioniero; sicuramente, nonostante le rassicurazioni che dispensi per non rattristarci, avrai sofferto enormemente, nel corpo e nello spirito. E questo potrebbe aver alterato il tuo equilibrio mentale. Ma non \u00e8 cos\u00ec, e quello che scrivi io lo condivido assolutamente e completamente. Chi sostiene il contrario, e sono molti politici colleghi di partito, lo fa perch\u00e9 in questo modo pu\u00f2 ignorare i tuoi appelli e giustificare la volont\u00e0 di non aiutarti, di abbandonarti al tuo destino. Anzi, un timore mi gela il sangue: che proprio loro, i tuoi colleghi, vogliano liberarsi di te, persona scomoda, ed anzi sfruttare il tuo martirio per rafforzare il partito e se stessi al potere.<\/p>\n<p>-.-<\/p>\n<p>Un nuovo comunicato delle BR. Una nuova foto. Sei vivo. Chiedono di liberare tredici dei loro in carcere. Sono disperata. I nostri figli hanno scritto un comunicato per te, che abbiamo inviato con un telegramma ad un giornale di Milano, di cui conosco il direttore e so che ne far\u00e0 un uso corretto.<\/p>\n<p>\u00abCaro pap\u00e0, sentiamo il bisogno dopo tanti giorni, di farti giungere con queste poche righe, un segno del nostro affetto&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>E\u2019 giusto che tu sappia quanto ti amano, in questo momento in cui le tue lettere paiono sempre pi\u00f9 tragiche e rassegnate. Forse servir\u00e0 a darti la forza di resistere, finch\u00e8 Iddio non ti salver\u00e0, perch\u00e9 io so che lo far\u00e0.<\/p>\n<p>-.-<\/p>\n<p>E\u2019 tutto finito. Ieri mattina la televisione ha interrotto i programmi ed ha detto che le BR hanno fatto ritrovare il tuo corpo, nel bagagliaio di un\u2019auto. Senza vita. Oh Dio, Dio, Dio! Perch\u00e9 un martirio cos\u00ec crudele, per una missione che non volevi, che io non volevo, perch\u00e9 volevamo finalmente dedicarci ai nostri figli, al piccolo adorato nipotino Luca, al prossimo figlio di Angela. Perch\u00e9 per chiamarti a s\u00e8 ha usato questa muta di belve, di iene schifose putride vigliacche!<\/p>\n<p>Abbiamo pianto, gridato, sussurrato, battuto i pugni. Io e Federica, Emma, Angela, Giorgio, i tuoi figli. Gli unici che abbiano sempre, fortissimamente, voluto la tua salvezza.<\/p>\n<p>Oggi ti abbiamo sepolto qui, in questo paesino fuori Roma, vicino a questa casa che tu amavi tanto per la tranquillit\u00e0. Non abbiamo voluto nessuna cerimonia ufficiale, nessun politico, non avremmo sopportato di vedere le facce da tristezza di circostanza di chi ti ha abbandonato e condannato.<\/p>\n<p>Riposa in pace.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_24034\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"24034\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riccardo Ortolano \u00a0 Martirio &nbsp; La luce della lampada si riflette rossiccia sul piano dello scrittoio in ciliegio. 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