{"id":23985,"date":"2015-05-06T12:29:56","date_gmt":"2015-05-06T11:29:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23985"},"modified":"2015-05-06T23:14:18","modified_gmt":"2015-05-06T22:14:18","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-il-coccodroccolo-di-arianna-pinton","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23985","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Il Coccodroccolo&#8221; di Arianna Pinton (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>Era primavera e Mamma Anatonta stava covando le sue uova. Il nido era in ordine e i gusci ancora interi. L&#8217;anatra stava molto attenta a non combinare guai, dopo la brutta esperienza dell&#8217;anno prima, quando tutti gli abitanti dello stagno avevano riso di lei per non essersi accorta di aver covato un uovo di cigno! In effetti, non solo quell&#8217;uovo era pi\u00f9 grande delle sue, ma una volta schiuso ne era uscito un anatroccolo molto diverso dai suoi paperotti: pi\u00f9 alto, con le zampe nere e le piume grigie. Eppure Mamma Anatonta, tutta presa dalla nidiata, non ci aveva fatto caso nonostante i commenti delle altre anatre. Per fortuna la faccenda era finita bene e quello che tutti chiamavano Brutto Anatroccolo aveva ritrovato Mamma Bellacigna.<\/p>\n<p>Quel giorno, sulla strada vicino allo stagno, passavano i camion del \u2018Progetto di reinserimento animali nell\u2019ambiente naturale\u2019. Era una lunga fila di automezzi colorati che si arrampicava in salita per raggiungere il porto. All&#8217;improvviso una delle ruote fin\u00ec in una profonda buca e un camion si inclin\u00f2 talmente che tutto al suo interno scivol\u00f2 verso il fondo. L&#8217;autista si ferm\u00f2 per controllare che gli animali fossero salvi. Ma quando apr\u00ec il portellone posteriore non si accorse che qualcosa rotol\u00f2 fuori.<\/p>\n<p>Era un uovo dal guscio abbastanza elastico da non rompersi n\u00e9 durante la caduta dal camion, n\u00e9 per tutto il resto del percorso. La strada infatti era ripida e l&#8217;uovo rotol\u00f2 e rotol\u00f2, rimbalz\u00f2 sull&#8217;erba e fin\u00ec nel canneto, proprio vicino al nido di Mamma Anatonta. L&#8217;anatra, che si era addormentata, non si accorse quando l&#8217;uovo si aggiunse alle sue, infilandosi sotto al suo portapiume. Al risveglio le parve di notare un uovo in pi\u00f9 ma, poich\u00e9 le anatre non sanno contare, pens\u00f2 di essersi sbagliata.<\/p>\n<p>Dopo qualche giorno le uova si schiusero e sbucarono tre bellissimi anatroccoli. Mamma Anatonta era felice per i neonati ma preoccupata perch\u00e9 l&#8217;ultimo uovo, quello col guscio morbido, restava chiuso. Sospir\u00f2 e prosegu\u00ec la cova. Dopo un po\u2019 sent\u00ec sotto di s\u00e9 qualche movimento. Non fece in tempo a spostarsi che ZAC, sent\u00ec un dolore acuto. Il nuovo nato l\u2019aveva morsa!<\/p>\n<p>Scattata in piedi, Mamma Anatonta osserv\u00f2 il piccolo, che aveva ancora un pezzo di guscio in testa. Era davvero un tipetto strano. Non aveva piume soffici ma pelle dura a scaglie verdi; invece di zampine palmate a forma di pinna aveva quattro artigli che lo sorreggevano appena, lasciandogli la pancia appoggiata a terra; una lunga coda e\u2026 soprattutto, invece del becco, una bocca piena di denti aguzzi allargata in un sorriso disordinato.<\/p>\n<p>Mamma Anatonta era sbalordita: &#8220;Ci risiamo \u2013 pens\u00f2 &#8211; un altro Brutto Anatroccolo!&#8221;<\/p>\n<p>Lo strano pulcino verde fece subito amicizia coi fratellini, che gli zampettavano attorno pigolando allegramente. L&#8217;anatra decise allora di tenerlo con s\u00e9 e guid\u00f2 i suoi piccoli fino all&#8217;acqua per la prima nuotata ufficiale. Il piccoletto a squame non pass\u00f2 inosservato.<\/p>\n<p>Tutti gli abitanti dello stagno sgranarono gli occhi: possibile che Mamma Anatonta avesse combinato un altro pasticcio?<\/p>\n<p>Bice Pernice rideva come una matta: &#8211; Che sciocca, dove avr\u00e0 preso questa volta l&#8217;uovo? Nel Paese dei Mostriciattoli?<\/p>\n<p>Anche Zio Rospo derideva l&#8217;anatra: &#8211; Il bello \u00e8 che non si accorge di niente! Nuota fiera come se avesse i pi\u00f9 begli anatroccoli dello stagno\u2026 povera Ana-tonta!<\/p>\n<p>Striscia Labiscia trov\u00f2 subito un soprannome per quello strano anatroccolo: &#8211; Chiamiamolo Coccodroccolo, \u00e8 un nome azzeccato!<\/p>\n<p>Sandra Salamandra rideva cos\u00ec tanto che si ribalt\u00f2 in acqua e fin\u00ec a zampe in su.<\/p>\n<p>Il Coccodroccolo pareva non ascoltare i commenti. Non era come il Brutto Anatroccolo, che piangeva infelice. Lui sorrideva a tutti mostrando i denti triangolari che gli fuoriuscivano dalla bocca\u2026<\/p>\n<p>Passarono i giorni. Mamma Anatonta amava tutti i suoi piccoli e non si curava degli sguardi dei curiosi. Vedeva che il Coccodroccolo nuotava spingendosi con la lunga coda, mentre gli altri anatroccoli usavano le zampine arancioni. Ma non era preoccupata: le bastava guardare i suoi bellissimi occhi gialli per essere certa dell&#8217;amore che provava per lui.<\/p>\n<p>Un pomeriggio gli anatroccoli seguivano Mamma Anatonta pinnando nell&#8217;acqua e il Coccodroccolo chiudeva la fila nuotando con la testolina un po&#8217; immersa, scrutando a destra e a sinistra. Quando gli pass\u00f2 vicino, Bice Pernice inizi\u00f2 a deriderlo: &#8211; Dove vai mostriciattolo? Nello Stagno degli Orrori?<\/p>\n<p>I fratelli anatroccoli risposero con una linguaccia, mentre il Coccodroccolo si immerse nell&#8217;acqua e spar\u00ec. Mamma Anatonta lo cerc\u00f2 nei dintorni, preoccupatissima: dove poteva essere il suo piccolo? Riport\u00f2 gli altri al nido e ritorn\u00f2 per cercarlo ovunque. Quando lo vide spuntare dal canneto lo abbracci\u00f2 con le ali: &#8211; Dove sei stato? &#8211; gli domand\u00f2 &#8211; \u00c8 pericoloso nuotare da soli!<\/p>\n<p>Il Coccodroccolo sorrise amorevolmente e la segu\u00ec al nido.<\/p>\n<p>In quello stesso momento, Rosa Fenicottero corse a raccontare di aver visto il Coccodroccolo ritornare dal canneto con la bocca piena di piume bianche come quelle di Bice Pernice&#8230; ma nessuno le credette.<\/p>\n<p>Dopo qualche tempo, nonostante le nuotate quotidiane, i commenti sullo strano anatroccolo erano diminuiti. Tutti erano preoccupati per un nuovo problema: mancavano alcuni abitanti dello stagno e, nonostante le ricerche, chi era sparito non aveva fatto pi\u00f9 ritorno.<\/p>\n<p>Dopo Bice Pernice, era scomparso Zio Rospo e con lui, la larga foglia di ninfea su cui schiacciava i pisolini. Pare che Zio Rospo si fosse divertito a prendere in giro gli anatroccoli dicendo: &#8211; Ehi! Sottospecie di piumini! Non vi accorgete che vi segue un lucertolone dalla bocca larga? Un giorno o l&#8217;altro vi inghiottir\u00e0!<\/p>\n<p>I fratellini indispettiti gli avevano spruzzato dell&#8217;acqua fangosa, mentre il Coccodroccolo si era immerso silenziosamente. Anche questa volta Mamma Anatonta dovette cercarlo e lo trov\u00f2 tutto sorridente nella zona dello stagno in cui galleggiavano le ninfee. Del rospo brontolone fu ritrovata solamente la lingua, con avvolta una libellula catturata. Rosa Fenicottero era corsa dagli abitanti dello stagno dicendo di aver visto il Coccodroccolo masticare una zampa di Zio Rospo. Ma nessuno le credette.<\/p>\n<p>Nessuna traccia anche di Striscia Labiscia e Sandra Salamandra, svanite entrambe. Striscia Labiscia era stata vista nuotare vicino agli anatroccoli. Quando aveva incrociato Mamma Anatonta l\u2019aveva presa in giro per la bruttezza del Coccodroccolo: &#8211; Un anatroccolo ricoperto da squame di pelle dura! E quando crescer\u00e0? Diventer\u00e0 una Coccoanatra che nessuno vorr\u00e0!<\/p>\n<p>Mamma Anatonta aveva accelerato la nuotata fingendo di non sentire, mentre gli anatroccoli facevano linguacce all&#8217;antipatica biscia. Il Coccodroccolo invece era sparito sott&#8217;acqua. Rosa Fenicottero raccont\u00f2 che Striscia Labiscia stesse ancora ridendo quando all&#8217;improvviso fu inghiottita dal ribollio dell&#8217;acqua. Vide il Coccodroccolo rotolarsi con la biscia tenuta stretta in bocca. Ma nessuno le credette.<\/p>\n<p>Sandra Salamandra era invece a caccia di uova di rana l\u2019ultima volta che fu vista. Aveva appena finito di lanciare dei sassolini contro la famigliola di Mamma Anatonta che nuotava nello stagno. Rosa Fenicottero pens\u00f2 che sicuramente anche questa volta fosse stato il Coccodroccolo, con quella bocca larga piena di denti\u2026 ma non lo raccont\u00f2 a nessuno, tanto chi le avrebbe creduto?<\/p>\n<p>&#8211; Cosa dici Rosa? Da quando le anatre mangiano gli animali dello stagno? &#8211; le aveva risposto un gruppo di volatili in cerca di alghe. Allora Rosa Fenicottero prepar\u00f2 i bagagli e vol\u00f2 in fondo allo stagno per restarci, almeno finch\u00e9 al Coccodroccolo fossero marciti tutti i denti!<\/p>\n<p>Una mattina d\u2019estate, lungo la strada vicino allo stagno, ripassarono le roulotte e i camion del Circo. La lunga fila di automezzi colorati si blocc\u00f2 di nuovo all&#8217;improvviso: questa volta una roulotte aveva bucato una gomma. I lavoranti del Circo sostituirono la ruota. Quando finirono, scesero allo stagno per lavare le mani e videro una cosa incredibile: un piccolo di coccodrillo nuotava a pelo d&#8217;acqua. Era cresciuto un po&#8217;, ma quello era il cucciolo nato dall&#8217;uovo perduto! Con un retino speciale lo catturarono.<\/p>\n<p>Il Coccodroccolo era spaventato, finch\u00e9 nel camion lo adagiarono nella vasca assieme ad altri cuccioli uguali a lui, i suoi veri fratellini. L\u00ec accanto vide Mamma Coccodrilla, che lo guardava con tanto amore, felice di averlo ritrovato.<\/p>\n<p>Mamma Anatonta starnazz\u00f2 pi\u00f9 che pot\u00e9 ma nessuno ascolt\u00f2 le sue proteste. Le scese una lacrima guardando il suo tesorino portato via e i fratelli anatroccoli lo salutarono commossi battendo le ali. Il Coccodroccolo era dispiaciuto di lasciare la sua famiglia di pennuti che gli voleva tanto bene, ma ora si sentiva a casa sua. Rosa Fenicottero invece sospir\u00f2 di sollievo, perch\u00e9 si sentiva sul menu di quell&#8217;anatroccolo feroce. E quei pochi abitanti dello stagno sopravvissuti alla vendetta del Coccodroccolo, vissero felici e contenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23985\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23985\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era primavera e Mamma Anatonta stava covando le sue uova. 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