{"id":23940,"date":"2015-05-06T22:56:26","date_gmt":"2015-05-06T21:56:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23940"},"modified":"2015-05-06T22:56:26","modified_gmt":"2015-05-06T21:56:26","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-il-piacere-della-condivisione-di-marta-borroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23940","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Il piacere della condivisione&#8221; di Marta Borroni"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;aria frizzante di giugno spargeva nell&#8217;oro dei miei capelli, sussulti continui e convulsi, come sirene disarmate nel mare cristallino. Ed il calice ampio che tenevo nella mano abbronzata, sembrava un mare porpora che sbatteva il suo riflesso rubino contro la luce lattea della luna. Nel mio corpo si adagiavano profumi di mora e tabacco, mentre la bocca si scaldava con note suadenti di ciliegia e spezie nel momento in cui il Nero d&#8217;Avola scivolava, insieme lento e veloce, dalla bocca fino al cuore, e ancora pi\u00f9 gi\u00f9 fino a percuotere il ventre con un gusto caldo, persuasivo nel suo aroma cos\u00ec profondo e persistente, mischiando i sapori della terra con i sapori del cielo, lasciando nei secondi in cui la bocca non era pi\u00f9 avvolta dal rosso granato del vino, il retro gusto di cuoio e liquirizia, di tabacco e cioccolato, un tumulto di gusti in contrasto ma delicatamente uniti in un sapore sublime, quasi etereo, che incantava e appagava il palato.<\/p>\n<p>Il calice era ancora mezzo pieno, quando mi stavo allontanando dalla finestra e staccavo gli occhi del cielo, avvicinandomi ai fornelli accesi, e respirando contemporaneamente il caldo della terra umida e afosa di giugno, e quello dei fuochi roventi nella mia cucina, che erano l\u00ec, davanti a me, mentre la cipolla dorava e il riso soffriggeva persuadendo nell&#8217;aria un profumo pungente di scalogno appena tagliato, che immediatamente andava a cercare il richiamo d&#8217;aroma del vino violaceo, abbandonato dietro le tende bianche e gonfiate dal vento della finestra.<\/p>\n<p>Un momento dopo, stavo gi\u00e0 gettando istintivamente gli asparagi cotti nella padella con il riso, e le braccia, trasportate da note di musica sparsa per le stanze della casa, scuotevano gli asparagi e il riso cercando di farli amalgamare in un incontro di sapori, odori e profumi, racchiusi negli elementi che stavo sapientemente unendo, come un tenero cupido goloso.<\/p>\n<p>Il mio corpo si muoveva nella musica, e intanto nella padella sfociava dalla bottiglia tesa nella mia mano, una cascata rubino, che con il suo profumo di more e ribes stava gi\u00e0 trasportando il peso leggero del riso.<\/p>\n<p>Ancora con la pelle profumata di frutti di bosco, giravo con foga il riso, e sentivo le risate degli ospiti echeggiare in una brezza non ancora estiva, che faceva galleggiare nella sua aria, i profumi freschi degli antipasti che poco prima avevo appena servito, e sparsi per la cucina e tavoli dell&#8217;esterno, i tappi dei vini stappati qualche ora addietro, lasciavano vagheggiare un&#8217;essenza di terre lontane, di paesi conosciuti pi\u00f9 attraverso il gusto e il palato che non con la vista attenta di un occhio umano.<\/p>\n<p>Qualche minuto pi\u00f9 tardi, la fondina dorata colma del verde del risotto agli asparagi, avvolgeva entrambe le mie mani, scaldandomi improvvisamente tutto il corpo.\u00a0Buttai ancora uno sguardo al cielo, la luna riempiva di bianco uno scenario incredibilmente nero, difficile da colmare, e con la sua modesta bellezza lasciava spazio a qualche stella che si rifletteva nell&#8217;ultimo goccio di vino nel bicchiere rimasto accanto alla finestra. Lo buttai gi\u00f9 delicatamente, con la voglia di ritrovare quei gusti ormai persi, e poi lasciai la cucina e i suoi odori per trovarne altri fuori, nel giardino di casa mia, dove i miei ospiti aspettavano altrettanti sapori da poter gustare.<\/p>\n<p>Si fece presto notte, tra una chiacchiera e l&#8217;altra, tra un boccone e un altro, e quando gli ultimi bicchieri furono riempiti, pensai che in quel preciso momento il vino ed il cielo avevano lo stesso identico colore, e lo stesso sapore.<br \/>\nAssaporai entrambi con tutta la calma che potevo permettermi in quella notte scura ed insieme brillante come un diamante\u00a0nero, e quando riaffiorai dal piacere dei gusti, guardai i sorrisi larghi e le pance piene dei miei commensali con un senso di gioia tenero e timido, pensando che a volte, il piacere maggiore, \u00e8 proprio il piacere della condivisione.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23940\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23940\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;aria frizzante di giugno spargeva nell&#8217;oro dei miei capelli, sussulti continui e convulsi, come sirene disarmate nel mare cristallino. 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