{"id":23730,"date":"2015-04-25T18:01:49","date_gmt":"2015-04-25T17:01:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23730"},"modified":"2015-04-25T18:01:49","modified_gmt":"2015-04-25T17:01:49","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-limpero-delle-ombre-di-enrico-valdes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23730","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;L&#8217;impero delle ombre&#8221; di Enrico Valdes"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><i>Vaga la mente in confusi abissi<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Come allo specchio la mia immagine riflessa, distesa su un letto disfatto, il capo oltre il bordo, le braccia ripiegate all&#8217;indietro. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">I capelli sfiorano il pavimento, le palpebre sono serrate, la bocca socchiusa.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Una luminosit\u00e0 opalescente mi avvolge nella stanza in penombra. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Un essere ambiguo mi grava sul petto, il suo sguardo \u00e8 malvagio, la sua ombra incombente.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Dal fondo irrompe una forma paurosa. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ha occhi bianchi e sogghigna.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Incubo, orrore, cieca violenza.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Mistero.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Mi alzo col cuore pulsante, la finestra \u00e8 chiusa, non so se sia giorno o notte. Mi vesto lentamente, nel silenzio che mi circonda.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">L&#8217;angoscia dell&#8217;incubo non cede.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Voglio uscire di casa. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ecco la porta.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Esco fuori, ha piovuto ma ora \u00e8 sereno. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Pochi i passanti alla periferia del paese, qualcuno mi saluta, rispondo, ma non so chi sia.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ho superato da poco gli ottant&#8217;anni, cos\u00ec mi dicono, e ho quella malattia peggiore del cancro, l&#8217;Alzheimer, che mi ha distrutto.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ha demolito i miei ricordi, i miei affetti e, quella che ero, ora non sono pi\u00f9. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Solo a tratti ritornano sensazioni del passato, nomi, voci e memorie.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Amavo un marito che quasi non rammento, ho figli di cui non so ripetere il nome. Talvolta la malattia mi d\u00e0 breve tregua, ma subito mi riprende, mi afferra di nuovo, e il mio cervello si oscura, senza scampo.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">All&#8217;inizio davo poco peso alle amnesie, ci ridevo sopra.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u201c<span style=\"font-size: large;\">Sar\u00e0 l&#8217;et\u00e0.\u201d mi dicevo. Ho cominciato poi a dimenticare le cose pi\u00f9 importanti, scambiavo parole giuste con altre incongrue, uscivo con il parapioggia anche se c&#8217;era il sole, custodivo il portafoglio tra le pentole della cucina.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">I figli mi fecero visitare da uno specialista, e la diagnosi fu quella il cui nome non voglio ripetere.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Le cure furono inefficaci e progressivamente peggiorai. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ero dolce e fiduciosa, divenni diffidente e permalosa. Quando mio marito mor\u00ec, di certo anche a causa della pena per me, conobbi la depressione e non mi interessai pi\u00f9 di nulla. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Volevo seguirlo, ma come?<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Passarono anni inutili e dolorosi, divenni un peso per la famiglia. Stavo chiusa nella mia stanza, inebetita davanti al televisore, non volevo muovermi, e gli amici erano oramai a me sconosciuti.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">La religione, che sempre mi aveva confortata, divenne una cosa inutile e indifferente.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Mi hanno portata, per i miei ultimi anni, nel paese dove sono nata. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Qui sto meglio, sono pi\u00f9 serena e ho qualche sprazzo di lucidit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Posso uscire all&#8217;aperto, e cercare nei profumi del giardino qualche frammento di me stessa.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Aromi d&#8217;erbe, di fiori, di legna bruciata mi riportano indietro. Ma dove? Tutto \u00e8 sfuocato.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Chi ero? Con chi trascorrevo le mie giornate?<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Oggi, invece, so dove andare. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Mi \u00e8 tornata alla mente una casa al limite del bosco, forse so ritrovarla. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Laggi\u00f9 qualcosa mi chiama, e vado sicura.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Dalla strada principale giungo, senza fatica, a un sentiero di terra umida, <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">ghiaia e ciuffi erbosi, lo seguo, costeggiando un ruscello. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Alzo lo sguardo alla volta celestrina e mi sento ebbra.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Sono felice come non mi capitava da anni. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Cammino, e non so quanto a lungo.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Il cielo \u00e8 luminoso, e nuvole vanno lente, senza sosta. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Un albero imponente sembra sfiorarle e, d&#8217;un tratto, la casa compare.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Eccola! <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c8 quella del mio ricordo. Mi fermo, la osservo, la scruto.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">D&#8217;improvviso \u00e8 buio. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ora le finestre sono illuminate, nessuno intorno, nessun rumore. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Su una pozza d&#8217;acqua si riflettono le fiamme di luce di un lampione. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ne sono attratta, ma ho paura.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Paura dell&#8217;ignoto.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Paura di ci\u00f2 che mi verr\u00e0 incontro.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Paura di cosa trover\u00f2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Dopo la pioggia \u00e8 giorno, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>cumuli si allontanano <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>lenti nel celeste azzurro; <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>immensa d&#8217;albero la chioma <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>grigia nuvola oscura,<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>e cela casa al limitar del bosco.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Nel denso verde \u00e8 notte, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>finestre alte si accendono<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>nella sconosciuta dimora, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>nessuno intorno, silenzio; <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>su velo d&#8217;acqua capovolta lanterna, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>riflessi vetri, liquide fiamme.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Mi attrae quel sogno, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>ma oltre non oso;<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>paura d&#8217;incontrar l&#8217;ignoto,<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>surreale mistero, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>giorno e notte, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><i>svelar non so.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ma voglio entrare, entro.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Che bello! Mi avvolge un profumo conosciuto: in fondo alla cucina mia nonna mi tiene in grembo, mi insegna a stendere la pasta su un tavolo di marmo, spruzzato di farina, e io giro la manovella di quella macchinetta da dove, lentamente, esce il nastro odoroso di grano.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Gira e gira e la stanza si riempie di bambini, i miei fratelli, i miei cugini, e tutti ridono, mi prendono per mano e corriamo nella stanza dei giochi.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">La mia bambola ha occhi di vetro, che si spalancano quando la sollevo e si chiudono quando la metto a dormire. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ora invece sono pi\u00f9 grande, il mio corpo \u00e8 cambiato, mi guardo allo specchio mentre provo una camicetta nuova. Mamma \u00e8 al mio fianco, siamo felici e parliamo, ma non capisco le sue parole, voglio toccarla, ma lei scompare.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Vorrei chiamare mio padre, ma non ne ricordo pi\u00f9 il nome, non ricordo pi\u00f9 il suo viso. Sono colpevole? Dovr\u00f2 essere punita?<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">D&#8217;incanto per\u00f2 questa nuvola di tristezza si dirada, tra poco vedr\u00f2 lui.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c8 Stefano, verr\u00e0 a prendermi per portarmi via.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Sono una donna oramai e la mia vita sar\u00e0 con lui, tutti i giorni della nostra esistenza.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Si apre una porta.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Eccolo, viene da me, per me sola. Il mio cuore galoppa, lui mi abbraccia, mi stringe, ci baciamo e voliamo insieme in un sogno.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ho un abito bianco, un anello all&#8217;anulare, e lui mi \u00e8 vicino.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">La marcia nuziale si diffonde dall&#8217;organo alla navata della chiesa, dai banchi tutti ci ammirano mentre raggiungiamo il portone.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Su di noi una pioggia di petali bianchi. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Sento un brivido.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Una donna sconosciuta mi si avvicina, ha in mano uno specchio, me lo mette davanti: i miei capelli sono grigi, la pelle grinzosa, lo sguardo spento. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Voglio urlare, ma il mio sposo mi tiene stretta e avvicina le sue alle mie labbra. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ho vergogna, mi rifiuto, mi sottraggo con forza, e cado a terra.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ora \u00e8 tutto silenzio.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u201c<span style=\"font-size: large;\">\u00c8 qua, l&#8217;ho trovata!\u201d <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">La gente accorre e i fasci delle torce si concentrano su di lei.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u201c<span style=\"font-size: large;\">Questa era la villa dei suoi nonni. Chiss\u00e0 come c&#8217;\u00e8 arrivata, dista pi\u00f9 di un chilometro dal paese!\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u201c<span style=\"font-size: large;\">Era una bella casa, ma sta crollando e dovranno demolirla. Al suo posto costruiranno un supermarket.\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u201c<span style=\"font-size: large;\">Mamma, come stai? Rispondimi!\u201d implora la figlia ansante.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ma lei non la pu\u00f2 pi\u00f9 sentire. <\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23730\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23730\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vaga la mente in confusi abissi Come allo specchio la mia immagine riflessa, distesa su un letto disfatto, il capo oltre il bordo, le braccia ripiegate all&#8217;indietro. I capelli sfiorano il pavimento, le palpebre sono serrate, la bocca socchiusa. Una luminosit\u00e0 opalescente mi avvolge nella stanza in penombra. 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