{"id":2371,"date":"2009-12-11T19:04:50","date_gmt":"2009-12-11T18:04:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2371"},"modified":"2009-12-11T19:04:50","modified_gmt":"2009-12-11T18:04:50","slug":"licio-nel-paese-delle-burobiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2371","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2010 &#8220;Licio nel paese delle Burobiglie&#8221; di Simone Cesari"},"content":{"rendered":"<p><em>Questo racconto \u00e8 tratto da una storia vera.<\/em><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">Anche quella sera Licio aveva preferito passarla da solo. Niente discoteche, pub, luoghi affollati. Niente che dovesse implicare la ricerca di parole giuste e l&#8217;uso corretto di regole grammaticali volte alla creazione di stramaledette frasi. Silenzio e basta.<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\u201cSolo io, una tazza di terer\u00e9 bello fresco e <em>il cielo stellato sopra di me<\/em>&#8230;\u201d pensava.<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">Anche quella sera l&#8217;avrebbe passata sul terrazzo di casa sua, seduto su una sedia a dondolo, con la testa all&#8217;ins\u00f9 e la mente occupata solo da un enorme punto interrogativo, mentre nei suoi occhi si riflettevano tanti puntini luminosi. Che spettacolo! L&#8217;avrebbe detto chiunque osservando quel cielo limpido d&#8217;agosto, lungi dall&#8217;essere disturbato da fastidiose luci cittadine (uno dei vantaggi dell&#8217;abitare in campagna). Ecco un bell&#8217;esempio del sublime. Peccato che dinanzi a tanta maestosit\u00e0 la meraviglia mostri anche l&#8217;altra sua faccia, e cio\u00e8 il terrore. A differenza del mondo che l&#8217;uomo si \u00e8 creato, <em>a propria immagine e somiglianza<\/em>, la natura nuda e cruda, quella che sfugge ad ogni parola o calcolo che diano all&#8217;uomo l&#8217;illusione di dominarla, sconvolge ogni mortale. Cos\u00ec anche noi smettiamo di ridere dello scarafaggio che disperatamente tenta di sfuggire alla suola della nostra scarpa e ci identifichiamo con la bestiola, in quanto, sovrastati da qualcosa di troppo grande, sperimentiamo la paura, che costituisce <em>le<\/em> <em>sfere invisibili<\/em> del mondo, oltre ogni parvenza di armonia.<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">Licio da giorni si abbandonava a quell&#8217;emozione che si impossessava delle sue viscere e trovava nell&#8217;angoscia quasi uno stato di piacere in cui crogiolarsi. Si abbandonava totalmente al nero del cielo che, come una nebbiolina subdola, penetrava nelle fibre nervose, tra un neurone e l&#8217;altro, fino a cortocircuitare le sinapsi e portare oscurit\u00e0 nei limpidi processi logici, fino ad intaccare il sacro principio di non-contraddizione, tanto che provava piacere e disagio allo stesso tempo. In poche parole, quando guardava il cielo Licio non capiva pi\u00f9 un cazzo&#8230;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">Bast\u00f2 poco per lasciarsi andare all&#8217;estasi del momento, ma subito il giovane venne riscosso dal suono del campanello di casa. Seccato, si alz\u00f2 e raggiunse la porta pensando all&#8217;insulto pi\u00f9 efficace per scacciare il visitatore meglio intenzionato. Tolse il chiavistello e apr\u00ec, ma non vide nessuno. Ancora pi\u00f9 irritato di prima, stava per chiudere con un&#8217;imprecazione (a vostra scelta), quando sent\u00ec una voce<\/p>\n<ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Ehi che fai? Sono qui!-<\/p>\n<\/ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">Licio ferm\u00f2 l&#8217;uscio appena in tempo, abbass\u00f2 lo sguardo e vide un nano con una pipa in bocca. Sar\u00e0 stato alto circa un metro, o poco pi\u00f9, indossava una giacca verde ed un berretto rosso. La sua pelle era rossastra ed aveva il naso a patata e le guanciotte, contornate da una folta barba bruna. Sotto un monociglio aggrottato, due occhietti piccoli e neri guardavano il ragazzo con tono accusatorio.<\/p>\n<ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; \u00c8 cos\u00ec che si fa dalle vostre parti? Proprio una bella accoglienza&#8230;-<\/p>\n<\/ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">Licio taceva, paralizzato dalla sorpresa si stava chiedendo se per caso non si fosse sbagliato nel preparare il terer\u00e9&#8230; forse al posto dell&#8217;erba mate aveva messo della marijuana&#8230;<\/p>\n<ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Senti spilungone, ma che razza di umano sei? Devi essere un&#8217;anomalia, uno scherzo della natura&#8230; a volte capita&#8230; &#8211; biascic\u00f2 ancora il nano, stringendo la pipa tra i denti.<\/p>\n<\/ul>\n<ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Pardon? &#8211; disse Licio, atterrito.<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; S\u00ec, insomma, non sembri un essere umano normale&#8230; non sei come uno di questi&#8230; &#8211;<\/p>\n<\/ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">Il nano estrasse da una tasca della giacca un foglio piegato in quattro che pass\u00f2 a Licio. Questi lo prese e nell&#8217;aprirlo corrug\u00f2 la fronte. Sul foglio era disegnato Brontolo (s\u00ec, proprio quello del cartone Disney) e sotto degli strani caratteri componevano quella che doveva essere una qualche descrizione.<\/p>\n<ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Ma che diavolo? \u00c8 uno scherzo questo? Che&#8230; Che&#8230;? &#8211; Esplose Licio.<\/p>\n<\/ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">Il nano, meravigliato, si guard\u00f2 intorno e vide appese alle pareti delle foto che ritraevano esseri del tutto simili al giovane, al che si espresse in una sottile deduzione:<\/p>\n<ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Cavolo, ancora una volta l&#8217;ufficio ha fatto casino nel recuperare le informazioni! &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Cristo! Ma che sto facendo? Sto qui a parlare con un nano con una pipa in bocca&#8230; sto diventando pazzo! &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Ehi, finiscila! Non sei pazzo&#8230; Cacchio, \u00e8 saltata la copertura!&#8230; Senti&#8230; io non sono un nano e <em>questa non \u00e8 una pipa<\/em>&#8230; sei tu che la vedi come tale. Piuttosto, prendila e aspira forte, annuller\u00e0 lo shock che questo genere di incontri provoca in quelli come te&#8230; &#8211;<\/p>\n<\/ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">Licio, in evidente stato confusionale, obbed\u00ec meccanicamente (senza pensare a ci\u00f2 che stesse facendo) ed aspir\u00f2 dalla \u201cpipa\u201d qualcosa che sapeva di cannella. Improvvisamente la tachicardia cess\u00f2 e si tranquillizz\u00f2 a tal punto che avreste pensato si trovasse in compagnia di un vecchio amico. Il nano continu\u00f2:<\/p>\n<ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Adesso va meglio, vero? Bene, dunque mi presento. Sono il burocrate V516743P della Burobiglia G7S15, funzionario viaggiatore, sezione relazioni col pubblico&#8230; ma puoi chiamarmi anche Toni. &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Non ho capito un cavolo di quello che hai detto, Toni \u2013 confess\u00f2 Licio.<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; S\u00ec, s\u00ec, certo&#8230; conosco la procedura&#8230; scusa puoi passarmi quella che tu chiami \u201cpipa\u201d? &#8211;<\/p>\n<\/ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">Licio ubbid\u00ec e consegn\u00f2 l&#8217;oggetto a Toni, che inizi\u00f2 a maneggiarlo in uno strano modo. All&#8217;improvviso i muri della stanza dove si trovavano i due iniziarono a sciogliersi in un guazzabuglio di colori che iniziarono a roteare vorticosamente attorno a loro, fino a formare una sfera bianca lucente che li inglobava. La luce era accecante e disorient\u00f2 Licio che ebbe un capogiro e perse l&#8217;equilibrio, ma non cadde. Piano, piano gli occhi del ragazzo si abituarono al candore e si ritrov\u00f2 a fluttuare in uno sconfinato spazio bianco, dove i punti cardinali non avevano pi\u00f9 senso.<\/p>\n<ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Benvenuto nel mio ufficio \u2013 prosegu\u00ec Toni \u2013 Non preoccuparti, l&#8217;effetto del \u201cTranquillizzatore\u201d durer\u00e0 ancora per un bel po&#8217;, riuscirai, quindi, a sostenere senza problemi questo viaggio&#8230; &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Ma cos&#8217;\u00e8 successo? Dove siamo finiti? Nel tuo ufficio? Ma che posto \u00e8 questo? Sto sognando? &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Ehi! Piano con le domande, capirai tutto se mi lasci spiegare&#8230; <em>ogni cosa a suo tempo<\/em>! Dunque, come dicevo ci troviamo nel mio ufficio, la Burobiglia G7S15. Siamo parecchio distanti dalla Burobiglia G245S2874, quella che fa capo al sistema dove orbita il tuo pianeta e che voi umani chiamate&#8230; ehm&#8230; dunque&#8230; ah, s\u00ec&#8230;\u201dSole\u201d. Come vedi, per\u00f2 gli spostamenti non sono un problema con questo \u2013 e cos\u00ec dicendo alz\u00f2 la mano destra che impugnava la \u201cpipa\u201d, poi prosegu\u00ec \u2013 Questo aggeggino si chiama \u201cFactotum\u201d e permette a noi burocrati viaggiatori di percorrere istantaneamente le pi\u00f9 grandi distanze immaginabili&#8230; non solo, come hai potuto costatare serve anche a somministrare il Tranquillizzatore&#8230; inoltre permette a noialtri funzionari di mutare la nostra struttura molecolare (con noi anche il Factotum si trasforma) per rendere possibili gli incontri con il \u201cdemos universale\u201d, cio\u00e8 con gli abitanti dell&#8217;universo. Ah, se non ti spiace vorrei metamorfosarmi in qualcosa di meno ridicolo&#8230; purtroppo \u00e8 raro il reperimento di informazioni corrette circa la fisionomia del target da visitare&#8230; in questo il servizio dovrebbe migliorarsi&#8230; ma non voglio far critiche &#8211;<\/p>\n<\/ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">subito Toni inizi\u00f2 ad allungarsi, la barba scomparve, la pelle si schiar\u00ec&#8230; fino ad assumere forma e dimensioni del tutto simili a quello di Licio, che, meravigliato replic\u00f2:<\/p>\n<ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Ok, vorresti dunque dirmi che ci troviamo all&#8217;interno di una stella e che tu sei un alieno? &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; S\u00ec, mi sembra di aver sentito che, nella vostra lingua vi riferite a noi con il termine \u201calieno\u201d, o, se non sbaglio, \u201cextraterrestre\u201d, mentre usate la parola \u201cstella\u201d per denotare una Burobiglia. Beh, capisco che tu abbia le idee confuse, sono qui per questo. Vedi, quando quelli come me ricevono un incarico, \u00e8 perch\u00e9 qualcuno come te comincia a porsi insistentemente domande circa il senso della sua esistenza, la vita dopo la morte, le strutture che reggono questo universo e bla, bla, bla&#8230; Devi sapere che quando ci\u00f2 accade, le onde cerebrali emesse vanno ad interferire con il Sistema Universo, che, per definizione, non pu\u00f2 essere messo in discussione, altrimenti crollerebbe&#8230; e questo non deve succedere, perch\u00e9 comporterebbe un collasso generale che annienterebbe Tutto. Ecco che entriamo in gioco noi; in caso di domande esistenziali persistenti, siamo tenuti ad intervenire direttamente sulle fonti, per annullare le onde cerebrali dannose al sistema. Il nostro \u00e8 un lavoro difficile, cosa credi? L&#8217;universo \u00e8 stracolmo di terroristi, quelli che voi chiamate \u201cfilosofi\u201d e l&#8217;unico modo per renderli innocui \u00e8 condurli in un coinvolgente viaggio ai limiti delle strutture che regolano il Reale. Di fronte alla Verit\u00e0 le onde cerebrali si abbassano al di sotto della soglia di pericolosit\u00e0 e il Sistema rimane in equilibrio. Il tuo caso era critico, perch\u00e9 cominciavi ad essere coinvolto <em>con tutto il tuo essere<\/em> in un dubbio a-logico, che, al di l\u00e0 di ogni parola, sfuggiva ad ogni tentativo di razionalizzazione. Le esperienze ineffabili incontrollate, come la tua, sono in assoluto le pi\u00f9 pericolose e richiedono un intervento tempestivo! &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">-Io mi sento semplicemente sopraffatto da tutto ci\u00f2 che mi sovrasta e sfugge al mio controllo. Tutto questo \u00e8 meraviglioso e terribile allo stesso tempo! Io non capisco il senso di tutto questo! Il senso della vita! Il senso della morte! Il pensiero che niente rimarr\u00e0 dell&#8217;uomo e di tutto ci\u00f2 che ha costruito! Perch\u00e9? &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Ehi! Ehi! Cavolo! Fermati! Fermati ti prego! Ma vuoi ucciderci tutti? Calma&#8230; shhh&#8230; buono su&#8230; sei un caso peggiore di quanto credessi&#8230; Senti, adesso tu devi recarti dal funzionario capo del tuo sistema, egli si prender\u00e0 cura di te. Il mio compito era quello di prelevarti dal tuo ambiente; adesso devi recarti alla Burobiglia G1S1 per ottenere il permesso che ti consentir\u00e0 il libero accesso al \u201cSole\u201d&#8230; &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Permesso? Per andare sul Sole? Ma cosa stai dicendo? &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Uff&#8230; lo dicevano che voi umani eravate la vergogna degli esseri razionali! Siete duri come l&#8217;adamantium! Allora&#8230; ripartiamo da capo&#8230; L&#8217;Universo \u00e8 amministrato da una gigantesca macchina burocratica, cio\u00e8 da un sistema efficientissimo di uffici che sono le Burobiglie, cio\u00e8 quelle che voi chiamate \u201cstelle\u201d. La maggior parte delle Burobiglie coordina un settore, chiamato \u201csistema burobigliare\u201d, formato da pianeti su cui vivono gli abitanti dello Spazio, detto \u201cdemos universale\u201d. Poi esistono delle Burobiglie che non coordinano nessun settore, ma hanno la funzione di far comunicare un sistema burobigliare con un altro, oppure i pianeti di un sistema con la propria Burobiglia. Quello in cui ci troviamo \u00e8 un ufficio del secondo tipo, ed \u00e8 gestito da funzionari viaggiatori, come me&#8230; Il mio compito era prelevarti dal tuo ambiente e spedirti alla Burobiglia che \u00e8 a capo del tuo sistema, ma per accedere ad essa hai bisogno del permesso, che puoi ritirare alla Burobiglia centrale, cio\u00e8 la G1S1. Solo che c&#8217;\u00e8 bisogno di un&#8217;autorizzazione speciale per l&#8217;accesso all&#8217;importante Burobiglia centrale, e questo lo puoi ottenere recandoti alla G345S786&#8230; per di qua, seguimi&#8230; &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Non sarebbe stato pi\u00f9 semplice traghettarmi direttamente sul Sole? &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; No, c&#8217;\u00e8 una prassi da rispettare&#8230; &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Ma non ha senso! &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Ma \u00e8 la prassi! E la prassi non si discute! &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Perch\u00e9? Tutto questo \u00e8 assurdo! &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Senti&#8230; hai una bench\u00e9 minima idea di cosa significhi amministrare l&#8217;universo? &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Beh, no&#8230; ma&#8230; &#8211;<\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">&#8211; Allora fammi un favore&#8230; STA ZITTO! &#8211;<\/p>\n<\/ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">Non star\u00f2 certo a tediarvi con i dettagli sul viaggio burocratico-intergalattico che Licio dovette affrontare per ottenere l&#8217;accesso al Sole. Vi basti sapere che Toni lo sped\u00ec alla Burobiglia G345S786, dove fece domanda per il permesso d&#8217;entrata alla G1S1. Di qui fu trasferito alla G10S56 per la verifica d&#8217;autenticit\u00e0, ma solo alla G23S78 pot\u00e9 ottenere la conferma, da presentare alla G49S48. Qui ottenne l&#8217;autorizzazione a ricevere permessi dalla G345S786; ma non \u00e8 possibile presentarsi per la seconda volta in una Burobiglia, senza un adeguato pass, che solo la G20S2 rilascia. Con il pass al collo pot\u00e9 entrare nuovamente nella G345S786, e l\u00ec finalmente ottenne il placet per la G1S1. Si trattava di una supernova, l&#8217;attivit\u00e0 al suo interno era frenetica! Del resto era plausibile: tutto l&#8217;universo faceva capo a quell&#8217;ufficio in cui lavoravano i burocrati pi\u00f9 esperti. In 2,34 secondi, 2*10<sup>9<\/sup><span style=\"small;\"> funzionari esaminarono il suo permesso apponendovi altrettanti timbri d&#8217;autenticazione e finalmente, dall&#8217;ufficio centrale, ottenne un appuntamento col burocrate capo della G245S2874 (ossia il Sole).<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">Fu teletrasportato all&#8217;interno dell&#8217;ufficio del funzionario capo del sistema burobigliare 2874, galassia <\/span><span style=\"small;\">245. I trasferimenti avvenivano cos\u00ec rapidamente che Licio non aveva il tempo di rendersene conto, probabilmente diversi funzionari viaggiatori con i loro Factotum se ne erano occupati. Fatto sta che si ritrov\u00f2 immerso in una quiete profonda, galleggiando in un bianco candido, fuori dal tempo e dallo spazio. Chiuse gli occhi e rilass\u00f2 tutti i muscoli e solo allora una voce lo raggiunse nel pensiero.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"small;\">Salve Licio, del demos universale pianeta 3, sistema 2874, galassia 245. Sono il burocrate capo di questo settore e ne ho la responsabilit\u00e0 di fronte al Sistema. Non occorre che ti esprima vocalmente: sono collegato direttamente al tuo sistema nervoso centrale. Ti chiedo solo, per potermi ascoltare, di mantenere la concentrazione&#8230; Ehi! Quello che ho appena detto in pratica vuol dire che posso leggere i tuoi pensieri! Vuoi smettere per favore di immaginare quella femmina della tua specie in quelle strane posizioni, che voi ritenete eccitanti? Ma possibile che voi mortali non pensiate altro che a quello, senza riuscire, almeno per un attimo a sgomberare la vostra mente? Su avanti&#8230; un po&#8217; di seriet\u00e0! In un momento come questo poi&#8230;\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"small;\">Mi dispiace signor burocrate; \u00e8 pi\u00f9 forte di me&#8230; quando si richiede da parte mia uno sforzo di concentrazione, subito la mia mente si ribella&#8230;\u201d pens\u00f2 Licio<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">Il burocrate prosegu\u00ec: \u201cDevi solo rilassarti, su&#8230; bene, tu vuoi ascoltare cosa ho da dirti, vero? Perci\u00f2 presta attenzione alle mie parole&#8230; ecco&#8230; cos\u00ec&#8230; Dunque, come gi\u00e0 saprai le tue onde cerebrali hanno superato ampiamente la soglia di pericolosit\u00e0 per il Sistema; appena questo \u00e8 avvenuto io stesso ho lanciato l&#8217;allarme e sono venuti a prenderti. A volte capita che la vostra mente si conceda un viaggio oltre i limiti che le sono propri, essa stessa si domanda il perch\u00e9 della propria finitezza, e rovina oltre, insoddisfatta delle cose per come stanno! Il Sistema \u00e8 sorretto dalla fiducia di Tutti; al suo interno \u00e8 efficientissimo, ma non supporta il dubbio! La mancanza di fede in esso crea una falla strutturale incolmabile&#8230; e in men che non si dica, Tutto si sfalda e cessa di esistere. Tu sei un caso molto particolare&#8230; ma sospettiamo che diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 frequente, nel tempo a venire, l&#8217;esperienza del sublime non contenuta in uno stato di cose che permetta la sua razionalizzazione; come nel caso della religione: chi ha fede in Dio non prover\u00e0 l&#8217;angoscia che sgorga dalla meraviglia del cielo stellato, perch\u00e9 sapr\u00e0 che esso \u00e8 stato creato dalla divinit\u00e0, che \u00e8 sorretto da essa e che la vita e la morte fanno parte di un disegno pi\u00f9 grande di loro&#8230; disegno in cui ripongono un&#8217;incondizionata fiducia. La fede in uno stato di cose \u00e8 l&#8217;unica precauzione che si ha per non rimanere vittima del terrore. Ma chi non ce l&#8217;ha \u00e8 colpito nel profondo e di conseguenza diviene un terrorista per il Tutto.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"small;\">Allora dimmi che esiste un dio!\u201d implor\u00f2 Licio<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"small;\">Beh, sarebbe molto semplice, ma quelli come te non si accontentano dei racconti&#8230; <\/span><span style=\"small;\"><em>vogliono<\/em><\/span><span style=\"small;\"> <\/span><span style=\"small;\"><em>vedere e toccare<\/em><\/span><span style=\"small;\">! Ma questo non posso farlo&#8230; nemmeno io ho mai incontrato Dio. Posso solo raccontarti ci\u00f2 che so per certo. La realt\u00e0 \u00e8 che esiste un Sistema, come anche tu hai potuto constatare. \u00c8 lecito immaginare che tutto questo faccia capo a qualcuno che lo ha messo a punto, ma non si sa bene che fine abbia fatto&#8230; in effetti ho sentito parlare di Dio, ma la sua storia \u00e8 finita prima di iniziare. L&#8217;esistenza del Tutto la dobbiamo a lui, ma non si sa il perch\u00e9. Fu lui a creare il demos universale e le Burobiglie per la sua amministrazione. Ora non so come sia andata altrove, ma conosco la storia dell&#8217;umanit\u00e0. Creando l&#8217;Uomo probabilmente Dio non sapeva a cosa sarebbe andato incontro. La vita inconsapevole dell&#8217;essere umano, guidato dalla natura, fu breve; ben presto le necessit\u00e0 e le avversit\u00e0 che determinavano la sua condizione sulla Terra lo spinsero a divenire creatore di se stesso e di un nuovo mondo, quella che chiamate \u201ccivilt\u00e0\u201d. Egli ha costruito la sua storia, dando vita a qualcosa di assolutamente imprevisto da Dio, il quale non sapeva niente della fatica del lavoro, delle sofferenze fisiche, dei piaceri del corpo e di tutti i sentimenti che compongono l&#8217;animo umano. Questo disconoscimento dell&#8217;Uomo, della sua vita e delle sue capacit\u00e0, rendeva Dio imperfetto, e ci\u00f2 era scandaloso per lui, qualcosa che non sarebbe mai dovuto accadere! Per rimediare a tutto ci\u00f2, mand\u00f2 un emissario sulla Terra (quello che voi chiamate Cristo), affinch\u00e9 potesse trasmettergli la conoscenza di cui difettava. Per sua sfortuna, nemmeno questo suo disperato tentativo dette i risultati sperati, perch\u00e9, sebbene Cristo cap\u00ec cosa significasse vivere da uomo, con la pelle che sudava e si lacerava e i desideri della carne, Dio si rese conto che quello era un sapere che doveva essere esperito per essere compreso. Cos\u00ec, di fronte all&#8217;abisso incolmabile che lo separava dalle sue creature, se ne and\u00f2 lontano, abbandonando persino Cristo, che aveva svolto diligentemente il suo compito e ora, dalla croce, gridava: &#8216;Padre, perch\u00e9 mi hai abbandonato?&#8217;. S\u00ec, Dio se ne and\u00f2 scandalizzato della sua ignoranza&#8230; l&#8217;ignoranza di cosa sia l&#8217;umano. Non era pi\u00f9 perfetto, e tutto ci\u00f2 che \u00e8 imperfetto \u00e8 anche corruttibile. Cos\u00ec, si dice che Dio mor\u00ec, come muoiono gli uomini e le stelle. E, forse, nell&#8217;esperienza dell&#8217;abbandono, della finitezza, della vergogna, della morte, pot\u00e9 comprendere cos&#8217;era l&#8217;Uomo. Forse solo nella morte egli trov\u00f2 la sua perfezione. Che ironia.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">E allora? Cosa posso dire ancora? Ci\u00f2 che rimane \u00e8 questa gigantesca macchina burocratica e la sua prassi indiscutibile. Rimaniamo noi amministratori nelle Burobiglie e voi, demos universale che popola i pianeti, mentre <\/span><span style=\"small;\"><em>Dio \u00e8 morto<\/em><\/span><span style=\"small;\"> e con lui l&#8217;idea che port\u00f2 alla creazione del Sistema. E probabilmente mai sapremo il perch\u00e9 di Tutto questo. Ma sappiamo che c&#8217;\u00e8! Esiste e siamo noi a mantenerlo in vita. \u00c8 una nostra scelta! Inconsapevole? Forse, ma \u00e8 pur sempre una scelta che ci coinvolge tutti, e ognuno ha la responsabilit\u00e0 degli altri. Ognuno si trova qui senza sapere il perch\u00e9, senza averlo chiesto prima. \u00c8 una dannazione! Siamo tutti dannati da quando Dio con orrore ha constatato, per esempio guardando voi umani, che sapevamo cavarcela da soli. Egli era il gancio che sorreggeva il Tutto. Il gancio \u00e8 sparito e adesso Tutto cade, ma&#8230; com&#8217;\u00e8 che si canta sulla Terra?<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">&#8216;Giro giro tondo<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">casca il mondo<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">casca la Terra<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">tutti gi\u00f9 per terra!&#8217;<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">La risposta ce l&#8217;avete fin da quando siete bambini, e girate e ridete tutti insieme, tenendovi per la mano, finch\u00e9 insieme non vi buttate a terra, continuando a ridere. La dannazione non \u00e8 poi cos\u00ec male quando siamo in cerchio e ci teniamo per mano&#8230; quando ci si scopre non pi\u00f9 dannati, ma con-dannati.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"small;\">Sai\u201d replic\u00f2 Licio \u201cla femmina della mia specie a cui pensavo prima&#8230; lei \u00e8 la mia ora di libert\u00e0, quella che mi solleva dal peso de miei pensieri e in cui mi perdo per non morire di disperazione. Ma in questi ultimi tempi, non so&#8230; i miei sentimenti, le mie emozioni se ne stavano barricate nel mio guscio, compresse in un piccolo spazio e censurate, forse proprio perch\u00e9 non hanno un perch\u00e9, e questo mi terrorizzava.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"small;\">Gi\u00e0, se vuoi un consiglio&#8230; non cercare di vedere con gli occhi di Dio, ci\u00f2 che puoi solo apprezzare con occhi di mortale. E ora vattene!\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">All&#8217;improvviso il freddo. Licio apr\u00ec gli occhi e un brivido lo percorse da cima a fondo: si era alzato un venticello fresco. <\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"small;\">Allora era solo un sogno&#8230;\u201d pens\u00f2. Poi gli venne voglia di incontrare qualcuno. Guard\u00f2 l&#8217;orologio e vide che era ancora presto, cos\u00ec decise di uscire. Prima di prendere le sue cose, dette un ultimo sguardo al cielo notturno, limpido. Scorse una stella cadente e sorrise. Mormor\u00f2:<\/span><\/p>\n<ul>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">&#8211; Toni&#8230;- <\/span><\/p>\n<\/ul>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2371\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2371\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo racconto \u00e8 tratto da una storia vera. Anche quella sera Licio aveva preferito passarla da solo. Niente discoteche, pub, luoghi affollati. Niente che dovesse implicare la ricerca di parole giuste e l&#8217;uso corretto di regole grammaticali volte alla creazione di stramaledette frasi. Silenzio e basta. \u201cSolo io, una tazza di terer\u00e9 bello fresco e [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2371\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2371\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":646,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-2371","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2371"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/646"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2371"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2371\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2371"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}