{"id":23709,"date":"2015-04-25T17:59:44","date_gmt":"2015-04-25T16:59:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23709"},"modified":"2015-04-25T17:59:44","modified_gmt":"2015-04-25T16:59:44","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-evasi-di-liliana-paisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23709","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Evasi&#8221; di Liliana Paisa"},"content":{"rendered":"<p>Evasi dal carcere di carta i due personaggi, seduti sulle ombre, riflettono: \u201cAbbiamo il carcere dietro le spalle ed il mondo davanti, cosa si fa adesso?\u201d disse quello che sembra essere il personaggio principale. \u201cSei tu il pi\u00f9 amato dall\u2019autore, non puoi chiedere a me, guardami, sono insignificante, si pu\u00f2 dire che sono fatto degli scarti dei tuoi difetti, delle tue qualit\u00e0. Io ti ho solo aiutato ad evadere, l\u2019autore non si accorge di me, ma di te non pu\u00f2 fare a meno..\u201d<\/p>\n<p>\u201cStrano, adesso che siamo davanti alla libert\u00e0, non sappiamo cosa fare, ci spaventa tutta questa dimensione. Dentro, la libert\u00e0 era un\u2019ossessione ed adesso? Dobbiamo andare via prima che si accorgano dalla nostra assenza..\u201d \u201cCosa vuoi fare, ti vuoi buttare nella miscela del mondo, per conoscerlo? Se vuoi questo dobbiamo proprio scappare via, il tempo \u00e8 prezioso..\u201d<\/p>\n<p>Nell\u2019aria si sentiva l\u2019allarme dal carcere e tutta l\u2019agitazione per la loro scomparsa. Si guardavano in silenzio e cominciavano a correre, a correre senza guardare dietro, l\u2019allarme colpiva l\u2019aria con il suo suono grave ed il grido delle guardie dava brividi. Mentre correvano il personaggio principale disse: \u201cDovevamo dare fuoco al carcere di carta, la carta brucia subito..\u201d \u201cNon potevi fare questo, il carcere di carta brucia ma, brucia anche la tua storia, cosa rimane, l\u2019autore e tu uno sconosciuto a te stesso? Sarai sempre all\u2019inizio, nell\u2019attesa che l\u2019autore ti dia una vita. E\u2019 assurdo, adesso sei fuggito, vuoi conoscere il mondo, corri, anzi, dobbiamo farlo velocemente!\u201d<\/p>\n<p>Cos\u00ec i due protagonisti arrivano nel villaggio, ormai il carcere di carta era lontano e loro tranquilli, alloggiati nella cantina di una casa. Hanno cambiato i vestiti ed il loro look: capelli tinti, barba finta, vestiti di contadini. Nessuna guardia carceraria li poteva riconoscere, forse nemmeno l\u2019autore in persona. Hanno cominciato una cosiddetta vita tra la gente del posto. Dopo una settimana ancora la gente non li guardava, non parlava loro.<\/p>\n<p>\u201cSiamo invisibili per loro\u201d \u201cNon credo, rispose il secondo, dobbiamo fare la prova della nostra visibilit\u00e0, cercher\u00f2 di avere una conversazione con loro\u201d e cominci\u00f2 a presentarsi alla gente. \u201cBuongiorno, brava gente, io sono uno di voi, mi permettete di presentarmi: mi chiamo\u2026.\u201d e si ferm\u00f2, non si ricordava il suo nome. \u201cEhi, ti ricordi il mio nome? Quel maledetto autore l\u2019ha cambiato tante volte, quale era l\u2019ultimo?\u201d \u201cMa, che ti interessa, scegli tu uno che ti piace!\u201d \u201cHai ragione\u201d disse\u00a0 e si rivolse alla gente che guardava senza espressione: \u201dIo mi chiamo Antonio\u201d. La gente continuava il suo flusso energetico senza guardare. \u201cEhi, perch\u00e9 mi ignorate, sono come voi!\u201d grid\u00f2 il personaggio, \u201cho un nome, ha una vita, ehi, mi sentite, mi vedete?\u201d correva dietro alla gente gridando. Nessuna reazione, la gente non lo vedeva, non lo sentiva. Un anziano del gruppo si ferm\u00f2 e guard\u00f2 dicendo: \u201cnon ti possono vedere, sei un personaggio, sei visibile solo al tuo autore e ad\u00a0 alcuni personaggi. Io ti posso vedere e sentire perch\u00e9 sono un personaggio come te e come te sono scappato via anche io e sono diventato l\u2019autore di me stesso, della propria storia. La libert\u00e0 che cerchi non \u00e8 mai la libert\u00e0, \u00e8 sempre un carcere di carta, ma diverso perch\u00e9 hai la forza di cambiare la libert\u00e0 di diventare in ogni momento quello che vuoi. La storia scritta \u00e8 sempre l\u00ec e l\u2019autore aspetta finche la vita chiude gli occhi\u201d.<\/p>\n<p>Rimase in mezzo alla piazza, ferito e deluso dalle parole di quell\u2019anziano.<\/p>\n<p>\u201cEhi, cosa \u00e8 successo?\u201d chiese il suo compagno di avventura , \u201cehi, alzati, andiamo in un altro posto, il mondo \u00e8 cos\u00ec grande, via, qui non sono capaci di vederci perch\u00e9 sono limitati nella loro cultura, vieni!\u201d<\/p>\n<p>Un altro posto, altra gente, altre storie e la loro libert\u00e0 sempre invisibile per gli altri. Per mesi hanno viaggiato, ormai stanchi si sono fermati in una citt\u00e0 al nord del paese..<\/p>\n<p>\u201cQuesto posto mi sembra cos\u00ec conosciuto\u201d disse il personaggio principale, \u201cqueste strade, questi palazzi, io li ho visti; cosa succede?\u201d \u201cNiente, niente, \u00e8 la tua fantasia, cominci a diventare quello che vuoi, stai perdendo le caratteristiche che l\u2019autore ti ha dato\u201d..<\/p>\n<p>\u201cNo, ti dico, sono stato gi\u00e0 in questi posti, guarda quella casa ! Ho abitato l\u00ec, vieni, ti dico tutto su questo posto. Guarda, c\u2019\u00e8 una scala a sinistra del salone, porta nelle stanze, sono 4 stanze al primo piano, dai, vieni, suona al campanello! Dobbiamo controllare queste cose, vieni, suona, dai, inventa un motivo della nostra presenza qui!\u201d. Si ferm\u00f2 davanti al cancello, una donna di mezza et\u00e0 si affacci\u00f2 alla finestra, \u201cchi siete?\u201d chiese la donna con la voce grave. \u201cSiamo volontari, dobbiamo fare l\u2019intervista per la qualit\u00e0 di vita nelle citt\u00e0, pu\u00f2 darci un po\u2019 del suo tempo per questo?\u201d La donna apr\u00ec. \u201cEi, lei ci vede, allora siamo diventati visibili o, cosa succede?\u201d \u201cZitto, adesso dobbiamo entrare\u201d e con l\u2019entrata nella casa la loro vita cambi\u00f2, quella casa era esattamente come la descrisse lui, si ricordava qualsiasi fragranza di quel profumo, qualsiasi oggetto, angoli, emozioni, ricordi, tutto in una miscela che avvolse la mente.<\/p>\n<p>I personaggi sono arrivati nella casa dell\u2019autore e cos\u00ec l\u2019autore li riport\u00f2 nel carcere di carta, dove la libert\u00e0 \u00e8 quella della loro storia. Nel carcere di carta dove i muri sono fatti di parole, e le celle di silenzi.<\/p>\n<p>I due personaggi guardavano la luna e la loro nudit\u00e0 riflettere sulla libert\u00e0. \u201cFuori dalla nostra storia siamo invisibili, evasi dalle nostre identit\u00e0\u00a0 ritorniamo sempre dall\u2019autore a chiederne un&#8217;altra se non proprio la sua identit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>\u201cEhi, caro autore, tu, guardia di questo libro, quante volte hai portato il nome dell\u2019 evaso prima di essere veramente libero?\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23709\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23709\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 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