{"id":23668,"date":"2015-04-22T18:22:03","date_gmt":"2015-04-22T17:22:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23668"},"modified":"2015-04-22T18:22:03","modified_gmt":"2015-04-22T17:22:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-gli-sfiorati-di-valeria-lacarra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23668","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Gli sfiorati&#8221; di Valeria Lacarra"},"content":{"rendered":"<p><strong>ANDREA<\/strong><\/p>\n<p>*Tu sei come una terra<br \/>\nche nessuno ha mai detto\u2026<\/p>\n<p>Quei percorsi di terra e foglie scivolose, ai margini della strada, Andrea li scopr\u00ec una notte, in cui la musica dell\u2019autoradio non aveva abbastanza eco e non riusciva a coprire tutto il casino che aveva nella testa.<br \/>\nSi era fermato sul ciglio del bosco, aveva spento i fari ed era rimasto per un po\u2019 in macchina a decidere il da farsi. La notte fuori era calda come lo era stata la sera prima e quella prima ancora.<br \/>\nIn quel luglio le piogge arrivano la mattina e poi si ritiravano insieme alle nuvole quando ormai il tramonto era finito.<br \/>\nNessuno ricordava un\u2019Estate cos\u00ec esitante e allo stesso tempo testarda nel suo andirivieni di acqua e caldo afoso.<br \/>\nIn quella prima notte nel bosco, Andrea non si era spinto molto oltre quello che poteva immaginare ci fosse in mezzo agli alberi. Per\u00f2 aveva dato un nome a quel posto cos\u00ec come aveva dato un nome a tutti quei luoghi che lui e i suoi amici scoprivano per caso quando erano annoiati o fumati.<br \/>\nC\u2019era tornato il giorno successivo quando l\u2019odore del terreno bagnato era cos\u00ec penetrante che gli si era attaccato addosso e non era riuscito a toglierselo dagli abiti neanche arrivato a casa.<br \/>\nSulle gambe le punture d\u2019insetto avevano disegnato costellazioni pruriginose che Andrea aveva grattato senza successo.<br \/>\nNonostante tutto, quel posto era diventato il suo preferito e per un po\u2019 aveva deciso di non parlarne con nessuno.<br \/>\nQuesto anonimato gli garantiva una sensazione di onniscienza che in quel periodo, in cui si sentiva sempre un po\u2019 fuori da quello che c\u2019era \u201cintorno\u201d, divent\u00f2 indispensabile per guardare le situazioni con una certa distanza e affrontarle come se lo sfiorassero soltanto.<br \/>\nLa verit\u00e0 era che la prima volta Andrea aveva un segreto tutto suo e che probabilmente, nella sua originalit\u00e0, era un tipo di segreto che non aveva nessun altro.<br \/>\nIn paese i luoghi abbandonati, inquietanti o semplicemente inviolabili, venivano scoperti in gruppo e diventavano patrimonio di chi c\u2019era stato la prima volta. Un po\u2019come quando i cani, pisciando, marchiano il territorio.<br \/>\nAndrea invece l\u2019aveva marchiato da solo quel posto, senza nessun branco con cui dividere il bottino o che gli guardasse le spalle.<br \/>\nPer un po\u2019 la cosa gli piacque. Andava nel bosco a leggere di giorno, a fumare di notte. C\u2019erano state delle sere in cui il buio e il fruscio del vento fra i rami lo avevano spaventato ma era riuscito sempre a trovare il sentiero per tornare sulla strada e rientrare a casa.<br \/>\nRaccontare a Miriam del bosco gli era venuto naturale.<br \/>\nMiriam aveva una pelle liscia e abbronzata nei posti giusti e ad Andrea questo piaceva, come gli piaceva che i ricci scuri della ragazza gli sfiorassero il viso mentre sfrecciavano in macchina sulle strade di campagna.<\/p>\n<p><strong>MIRIAM<\/strong><\/p>\n<p>*\u2026Tu non attendi nulla<br \/>\nse non la parola<br \/>\nche sgorgher\u00e0 dal fondo<br \/>\ncome un frutto tra i rami\u2026<\/p>\n<p>In piedi davanti allo specchio, per l\u2019ennesima volta Miriam si circondava le spalle con le braccia, immaginando che qualcuno la stesse abbracciando.<br \/>\nNon ci credeva ancora, ma era riuscita in un inverno a occupare meno spazio di quanto ne avesse mai occupato prima, a sentire al tatto le ossa delle spalle, a vedere quelle stesse ossa incurvarsi sullo sterno.<br \/>\nDovevano sentirsi cos\u00ec le ragazze magre, cos\u00ec leggere, fluttuanti, incredibilmente adeguate.<br \/>\nL\u2019estati precedenti al mare, Miriam nascondeva la pancia con le braccia, sempre all\u2019altezza del busto come una muraglia.<br \/>\nSua madre le diceva che non doveva vergognarsi, ma per Miriam non si trattava di semplice imbarazzo per il suo fisico sformato, per lei quella pancia rappresentava la paura.<br \/>\nA volte aveva timore che fosse cos\u00ec grossa da non passare tra due macchine, o che con la sua pancia andasse a sbattere e facesse qualche danno.<br \/>\nL\u2019essere ingombrante la faceva sentire terrorizzata da se stessa.<br \/>\nOra lo specchio le restituiva quell\u2019abbraccio e anche una paura meno intensa, affievolita dai chili persi e dal fatto che lei ed Andrea fossero diventati inseparabili.<br \/>\nNon si ricordava esattamente il momento in cui Andrea l\u2019aveva scelta e non era neanche sicura che si trattasse proprio di una scelta.<br \/>\nAveva avuto la sensazione che loro due, in qualche modo, per chiss\u00e0 quale ragione avrebbero dovuto occupare lo stesso spazio in un preciso lasso di tempo.<br \/>\nStrinse gli occhi per cancellare l\u2019imbarazzo di quel pensiero, sciolse l\u2019abbraccio e si vest\u00ec in fretta, voleva mettere la camicia a fiori che piaceva tanto ad Andrea ma non la trov\u00f2. Il clacson dell\u2019auto del ragazzo strombazz\u00f2 poco dopo sotto la finestra della sua camera.<br \/>\n<strong>SONNY<\/strong><\/p>\n<p>*\u2026C&#8217;\u00e8 un vento che ti giunge\u2026<\/p>\n<p>Il primo, dopo Andrea e Miriam, a scoprire il bosco fu Sonny.<br \/>\nIl perch\u00e9 di quel nome in un paese di diecimila abitanti nel cuore della Puglia, era una delle tante leggende che si sussurravano tra i vicoli pi\u00f9 stretti e i muretti a secco.<br \/>\nI ragazzi del paese tendevano a ignorarlo o a prendersi gioco di lui, ma non era divertente se a Sonny non importava e a lui non importava.<br \/>\nQuello che accadeva intorno al suo corpo curvo e minuto, era solo aria da attraversare con passo lento e spesso oscillante.<br \/>\nL\u2019estate in cui Andrea scopr\u00ec il bosco, Sonny scopr\u00ec quel sottile piacere nel seguire lui e Miriam.<br \/>\nLi seguiva a piedi, a qualche metro di distanza. Quando Miriam usciva in macchina con Andrea, lui li seguiva in bici, accelerando persino nelle salite pi\u00f9 ripide pur di starli dietro.<br \/>\nA Sonny le ragazze non erano mai piaciute, troppo frivole o inavvicinabili per uno strambo come lui.<br \/>\nMiriam invece, una volta gli aveva persino sorriso.<br \/>\nUna mattina, il ragazzo l\u2019aveva seguita nel tabaccaio del paese, si era messo in fila dopo di lei, ne aveva sentito il profumo dolce e aveva studiato il modo in cui i capelli di lei si scioglievano sulle spalle piccole, nude e leggermente abbronzate.<br \/>\nUscendo la ragazza aveva incrociato il suo sguardo e gli aveva sorriso, Sonny ne era sicuro, la curva delle sue labbra era sicuramente un sorriso.<br \/>\nQuell\u2019estate Miriam passava le sue giornate a casa con sua madre o con Andrea.<br \/>\nSonny riusciva, arrampicandosi un po\u2019 su un muretto a vedere la stanza di Miriam, con le pareti azzurre e i quadri di mare.<br \/>\nQuando la ragazza usciva con Andrea, Sonny era sempre con loro.<br \/>\nQuel pomeriggio, per arrivare al bosco, il ragazzo dovette pedalare pi\u00f9 forte del solito, arriv\u00f2 sulla strada in cui l\u2019asfalto si buttava nel terreno, con un fiatone incredibile, le mani e la fronte sudata.<br \/>\nButt\u00f2 la bicicletta a qualche metro di distanza dalla macchina e si accovacci\u00f2 in mezzo agli alberi finch\u00e9 non li vide imboccare il sentiero.<br \/>\nAspett\u00f2 qualche minuto, poi decise di seguirli.<\/p>\n<p><strong>IL BOSCO<\/strong><br \/>\n*\u2026Cose secche e rimorte<br \/>\nt&#8217;ingombrano e vanno nel vento<br \/>\nMembra e parole antiche\u2026<br \/>\nSonny segu\u00ec Andrea e Miriam per un tratto, sentiva la ragazza ridere alle battute di Andrea e il rumore delle foglie accartocciarsi sotto i loro piedi.<br \/>\nQuando i due ragazzi raggiunsero il campo di grano, Sonny li guard\u00f2 camminare in mezzo alle canne alte, poi diede loro le spalle e s\u2019inoltr\u00f2 nel bosco, dove la luce del sole era solo uno spiraglio in mezzo alle foglie degli alberi.<br \/>\nTra un cornicione di rocce e il sentiero, c\u2019era la sua creatura.<br \/>\nIl vento aveva spostato un po\u2019 il busto dello spaventapasseri ma la parrucca di ricci scuri era ancora al suo posto.<br \/>\nSonny apr\u00ec lo zaino e tir\u00f2 fuori la camicetta a fiori, la strinse tra le mani poi se la port\u00f2 al naso e fece un lungo respiro.<br \/>\nS\u2019arrampico sui massi lisci e scivolosi, appendendosi alle fronde che gli sembravano pi\u00f9 stabili.<br \/>\nVest\u00ec lo spaventapasseri con cura, prima una manica e poi l\u2019altra.<br \/>\nI rami che fungevano da braccia li aveva scelti pi\u00f9 flessibili, cos\u00ec si piegarono facilmente quando li infil\u00f2 nella camicetta.<br \/>\nSi allontan\u00f2 di qualche passo perch\u00e9 aveva gli occhi lucidi e aveva lo sguardo annebbiato. Sfior\u00f2 con la mano le maniche che sventolavano come banderuole, sembrava cercasse una mano di carne alla fine di quel braccio di vento.<\/p>\n<p>Miriam ed Andrea sedevano, uno accanto all\u2019altro, su una roccia.<br \/>\nIl campo dorato sibilava come se un gigante ci soffiasse in mezzo.<br \/>\nIngombravano quello spazio in mezzo alla natura aspettando un tramonto senza pioggia.<br \/>\nAndrea aveva la pelle d\u2019oca, i peli biondi sulle braccia affioravano dall\u2019abbronzatura e sfioravano la pelle di Miriam.<br \/>\nSfiorarsi per caso faceva parte della vicinanza del loro rapporto, sempre in bilico tra lo stare insieme e il mancarsi.<br \/>\nAndrea si mantenne con le mani un ginocchio, piegato sotto il mento e ci appoggi\u00f2 la testa.<br \/>\nMiriam aspett\u00f2 che accadesse qualcosa, che lui si muovesse verso di lei ma rimase immobile e Miriam lo accett\u00f2.<br \/>\nVado a fare una passeggiata disse alzandosi.<br \/>\nAndrea non aveva detto nulla per trattenerla con lui e questo pensiero la distrasse, per un po\u2019 cammin\u00f2 senza guardare dove metteva le scarpe.<br \/>\nIl bosco diveniva pi\u00f9 fitto ma c\u2019era sempre un dettaglio che riconosceva dall\u2019escursioni precedenti e che la rassicurava.<br \/>\nQuando sent\u00ec l\u2019eco del suo nome provenire da qualche parte in mezzo al bosco, pens\u00f2 che Andrea la stesse cercando. Sorrise e segu\u00ec la voce.<br \/>\nSonny la stava aspettando, aveva urlato il nome di Miriam un paio di volte ma sperava che il vento non avesse trascinato la sua voce chiss\u00e0 dove.<br \/>\nMiriam segu\u00ec la voce fin quando riusc\u00ec a sentirla rimbalzare fra gli alberi, quando la perse aveva appena imboccato un sentiero in cui non era mai stata.<br \/>\nCammin\u00f2 per un pezzo di strada in cui il fango esiccato dal sole si sbriciolava sotto le scarpe poi vide una figura di spalle.<br \/>\nSonny aveva infilato le braccia nelle maniche e abbracciava il manichino di Miriam con i polsi intrecciati dietro il collo di legno.<br \/>\nSi alz\u00f2 sulle punte dei piedi per essere alla sua altezza.<br \/>\nLa ragazza dietro di lui, rimase impietrita: riconobbe la sua camicetta, i ricci scuri e quell\u2019abbraccio grottesco.<br \/>\nTutto era cos\u00ec surreale che pens\u00f2 di essere finita in un sogno.<br \/>\nIndietreggi\u00f2 di qualche passo, poi la voce di Andrea che la chiamava dalla strada, la svegli\u00f2 di colpo, corse via senza guardarsi indietro. Andrea vide Miriam correre verso di lui, poi a un passo di distanza la ragazza si blocc\u00f2. Prese fiato per raccontargli quello che aveva visto.<br \/>\nTi sei quasi persa il tramonto disse lui.<br \/>\nMiriam lo guard\u00f2 e cap\u00ec che forse aveva bisogno di un segreto per mantenere le distanze, cos\u00ec non disse nulla.<br \/>\nAndrea si appoggi\u00f2 alla pietra e Miriam fece lo stesso, il campo di fronte a loro come il mare e il sole pronto a tuffarcisi.<br \/>\nAnche in quel momento Miriam aspett\u00f2 l\u2019abbraccio che aveva immaginato, ripens\u00f2 al manichino e a quel ragazzo nel bosco.<br \/>\nTrattenne una lacrima nell\u2019occhio destro, la seconda l\u2019asciug\u00f2 il vento sulla guancia sinistra.<br \/>\nAndrea non vide le lacrime e non vide neanche Miriam allontanarsi dando le spalle al sole calante e a lui.<br \/>\nSonny attese Miriam fino a notte fonda quando pens\u00f2 che la voce se l\u2019era presa il vento.<br \/>\nAnche Andrea aspett\u00f2 Miriam per un po\u2019, non cap\u00ec che ormai era lontana.<br \/>\nIl manichino di Miriam rimase l\u00ec, \u00e8 ancora l\u00ec.<br \/>\nIl bosco non \u00e8 pi\u00f9 un segreto per i ragazzi del luogo, gli hanno dato anche un nome.<br \/>\nSi dice che sia un bosco magico, in cui il vento attraversa ogni cosa, la sfiora ma non trattiene nulla.<br \/>\nNell\u2019estate.<br \/>\nTrema soltanto.<br \/>\n*poesia in grassetto di Cesare Pavese.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23668\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23668\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANDREA *Tu sei come una terra che nessuno ha mai detto\u2026 Quei percorsi di terra e foglie scivolose, ai margini della strada, Andrea li scopr\u00ec una notte, in cui la musica dell\u2019autoradio non aveva abbastanza eco e non riusciva a coprire tutto il casino che aveva nella testa. 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