{"id":23652,"date":"2015-04-24T17:53:38","date_gmt":"2015-04-24T16:53:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23652"},"modified":"2015-04-24T17:53:38","modified_gmt":"2015-04-24T16:53:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-alice-in-facebookland-di-vinicia-tesconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23652","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Alice in Facebookland&#8221; di Vinicia Tesconi"},"content":{"rendered":"<p>Alice:\u201dMa \u00e8 impossibile!\u201d<\/p>\n<p>Cappellaio Matto:\u201dSolo se credi che lo sia!\u201d<\/p>\n<p>Alice in Wonderland\u00a0\u00a0\u00a0 Lewis Carroll<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se non fosse stato ottenebrante per la sua mente, sarebbe stato ridicolo. Lei, pi\u00f9 di chiunque altro, lo avrebbe trovato immensamente ridicolo. E impossibile, anche.<\/p>\n<p>Invece lei era l\u00ec. Con il cuore che accelerava i battiti di fronte ad una macchina, che non era quella \u00a0dell\u2019elettrocardiogramma, per la quale, invece, poteva essere \u00a0normale agitarsi un po\u2019. Appoggiava il polpastrello dell\u2019indice nello spazio concavo del pulsante di accensione,\u00a0 quasi come\u00a0 ad accarezzare qualcosa di particolarmente caro e cominciava a trovare inspiegabilmente scomoda ogni posizione. Dopo il click, il tasto si incorniciava di azzurro e il pc sembrava mettersi in moto, esalando il suo leggero, circolare, ronzio. Secondi, al massimo minuti, per arrivare alla schermata iniziale, al punto di partenza. Per lei, invece, \u00a0dilatazioni eterne di insopportabile tortura. Poi, l\u2019icona blu con la \u201cf\u201d bianca, e il cuore che aumentava le pulsazioni, iniziando la corsa.<\/p>\n<p>Facebook ti aiuta a connetterti\u00a0 e a rimanere in contatto con le persone della tua vita.<\/p>\n<p>\u201cDai, connettimi, avanti, pi\u00f9 veloce!\u201d. Era gi\u00e0 al punto in cui non controllava pi\u00f9 il tremito delle mani ghiacciate, rischiando di mancare i tasti nel digitare la password, per poi dover ricominciare tutto da capo.<\/p>\n<p>Si sentiva come una ragazzina che, invano, cerca di non correre lungo le strade che portano alla piazza del centro , dove sa che incontrer\u00e0 il ragazzo che le fa battere il cuore, e trema e spera, avvicinandosi.<\/p>\n<p>Un\u2019altra interminabile manciata di secondi per passare da \u201cAccedi\u201d alla pagina richiesta. Il tempo della sua dissociazione. Il tempo, brevissimo, della sua lucidit\u00e0:<\/p>\n<p>\u201cCalmati, respira, ragiona\u2026\u00e8 pazzesco far crescere cos\u00ec \u00a0l\u2019ansia solo per delle parole scritte su un computer!\u201d.<\/p>\n<p>Sentiva, staccata da s\u00e9, quella parte della mente che la stava osservando e che spietatamente le ricordava la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Non era una ragazzina. Era passato un tempo infinito da quando non lo era pi\u00f9.<\/p>\n<p>Non erano un viso da sfiorare, due occhi in cui specchiarsi, due mani da tenere, quelli verso cui le sembrava di correre all\u2019impazzata.<\/p>\n<p>Non si trovava in una via del centro, in mezzo alla gente, in cerca di qualcuno, tra la gente.<\/p>\n<p>Era una donna con tanta vita gi\u00e0 alle spalle e una marea di sbagli con i quali convivere.<\/p>\n<p>Era in casa sua, sul suo divano, a fissare lo schermo di un pc con lo stesso batticuore con cui avrebbe guardato l\u2019uomo dall\u2019altra parte della tastiera.<\/p>\n<p>Erano solo parole\u2026scritte, neppure udite, quelle che le stavano togliendo il sonno.<\/p>\n<p>Era una persona che non aveva mai visto, ancora imprigionata in un computer, quella che attraverso cavi elettrici e byte sembrava aver raggiunto la parte pi\u00f9 segreta della sua anima.<\/p>\n<p>Era il mistero affascinante del Bianconiglio e Alice non era capace di resistere alla curiosit\u00e0.<\/p>\n<p>Era, ma questo proprio non voleva vederlo, ancora un\u2019altra illusione.<\/p>\n<p>\u201cFa che ci sia un suo messaggio! Ti prego, fa che mi abbia scritto ancora!\u201d<\/p>\n<p>A quale divinit\u00e0 stesse rivolgendosi non era chiaro neppure a lei, anche perch\u00e9 non esiste alcun dio che faccia apparire un\u2019icona sullo schermo di un computer. Ma intanto la sua anima si era gi\u00e0 ricomposta, rimuovendo le realt\u00e0 spigolose ed urticanti per puntare solo verso i sogni perduti, le emozioni ritrovate, i desideri riemersi, i sentimenti lobotomizzati per troppo tempo.<\/p>\n<p>Le parole che lui le scriveva la facevano volare oltre la sua vita, la sua famiglia, la sua quotidiana fatica di madre, di moglie. Era tutto sbagliato. Era tutto bellissimo. E a quel punto della sua esistenza, non poteva proprio rinunciarci. Nemmeno la paura, spaventosa come una vertigine, di quanto male poteva farsi cadendo da lass\u00f9, riusciva a fermarla.<\/p>\n<p>L\u2019icona dei messaggi era accesa\u2026un fumetto bianco con, sopra, un uno rosso. Lui le aveva scritto. Restava in volo, per un quarto d\u2019ora, almeno. Ancora.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23652\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23652\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alice:\u201dMa \u00e8 impossibile!\u201d Cappellaio Matto:\u201dSolo se credi che lo sia!\u201d Alice in Wonderland\u00a0\u00a0\u00a0 Lewis Carroll &nbsp; Se non fosse stato ottenebrante per la sua mente, sarebbe stato ridicolo. 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