{"id":23596,"date":"2015-04-21T19:01:47","date_gmt":"2015-04-21T18:01:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23596"},"modified":"2015-04-21T19:01:47","modified_gmt":"2015-04-21T18:01:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-diverso-per-natura-di-giorgio-patrignani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23596","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Diverso per natura&#8221; di Giorgio Patrignani"},"content":{"rendered":"<p>Siamo ai primi giorni di luglio: l&#8217;estate del 1959. Il cielo promette una giornata di sole, anche se ancora \u00e8 l&#8217;alba. A casa di Corrado \u00e8 arrivata gente: i genitori oggi hanno bisogno\u00a0 d&#8217;aiuto, devono mietere il grano diventato ormai dorato. Corrado non \u00e8 molto grande, ma neanche pi\u00f9 tanto piccolo: anche lui a modo suo pu\u00f2 dare una mano: &#8220;Corrado tu resta con tua madre, aiutala a preparare la colazione, poi quando \u00e8 pronta c&#8217;\u00e8 la porti&#8221; gli dice il fattore con il suo modo autoritario di parlare che sembra quasi un ordine. Corrado obbedisce. Gli altri uomini e donne, tutti muniti di una falce, si dirigono a piedi nei campi. La distesa di grano davanti a loro riflette i primi raggi di sole della mattina. La signora Lea ha appena finito di preparare il mangiare per &#8220;l&#8217;opera&#8221;: il pane cotto da poco, ancora fumante, emana\u00a0 nell&#8217;aria il suo piacevole e delizioso profumo. Le due belle crostate con marmellata di more, vicino al prosciutto genuino, imbandiscono e colorano il grande tavolo dell&#8217;ampia cucina. La signora Lea non pu\u00f2 perdere tempo sta preparando le tagliatelle per il pranzo: &#8220;forza Corrado vai a prendere il tuo carretto e carica tutto&#8221;. Il carretto \u00e8 un vecchio carro a due ruote, non molto grande, che usava il nonno fin che poteva, per portare al mercato la frutta e la verdura di stagione, che poi lasci\u00f2 a Corrado poco prima di andarsene in una triste mattina di maggio. Corrado \u00e8 sempre felicissimo quando pu\u00f2 usare il carretto ed essere utile: gli piace tanto fare le cose che fanno i grandi, con fatica. Con l&#8217;aiuto della mamma mette tutto sul carretto e felice parte. Con fatica percorre quella stradina sconnessa che attraversa i campi, quella piccola strada che lo porta dai suoi amici che a quest&#8217;ora sicuramente lo aspettano impazienti. Da l\u00ec a poco anche lui \u00e8 con loro, mangia con loro, come se anche lui fosse stato sempre\u00a0l\u00ec con loro fin di buon ora. Non pensa minimamente di tornare subito a casa e anche la signora Lea lo sa che il figlio non sarebbe tornato da solo, per questo non si preoccupa, non lo aspetta ancora. Al calare della sera il grano \u00e8 quasi tutto tagliato, si continua a lavorare fin quando si spegne il giorno; poi insieme stanchi si torna a casa. Con loro adesso c&#8217;\u00e8 Corrado: \u00e8 felice, oggi ha avuto tanti amici, tutti che lo consideravano\u00a0 e gli facevano i complimenti per il suo prezioso\u00a0aiuto. Anche il calendario con le sue date dimostra che l&#8217;estate sta finendo: il sole sempre pi\u00f9 svogliato e debole\u00a0si alza tardi la mattina e si ritira sempre pi\u00f9 presto la sera. E&#8217; mattina: ancora il sole non riesce a prendere il sopravento sulle ombre, quando un gruppo di bambini con il loro vociare sempre allegro, invadono la piccola e polverosa strada di questo paesino in mezzo\u00a0a due grandi monti, quasi sempre bianchi nella stagione fredda. Uno di loro ancora inconsapevole, per la sua giovane et\u00e0 che le\u00a0parole, anche di un bambino possono ferire, se ne esce con una triste battuta: &#8220;Guardate chi\u00a0 c&#8217;\u00e8! Corrado lo scemo che ci aspetta&#8221;. Si perch\u00e9 anche oggi come tutte le mattine Corrado aspetta i suoi amici per arrivare\u00a0 a scuola insieme. Oggi \u00e8 il primo giorno che si ritrovano cos\u00ec tanti insieme. Qualche mese fa l&#8217;estate con le vacanze gli aveva separati. Corrado andava a scuola tutte le mattine con altri bambini, era in classe con altri bambini, giocava con altri bambini: ma per lui non erano compagni, perch\u00e9 lui era diverso. Fin dalla prima infanzia tutti in paese sapevano che la natura era stata crudele con lui; anche la maestra lo sapeva, per questo non ci faceva caso quando Corrado si distraeva e non seguiva quello che lei insegnava, immerso com&#8217;era\u00a0 pi\u00f9 del solito nel suo semplice mondo. Corrado rideva per niente, faceva discorsi con poco senso e assai ridicoli per gli altri bambini, che per tutto questo lo prendevano in giro. E&#8217; il primo ottobre, primo giorno di\u00a0scuola: sono cresciuti Corrado e i suoi amici, quest&#8217;anno frequentano la quinta elementare. La solita maestra dopo aver fatto l&#8217;appello, comincia a passeggiare in mezzo agli alunni, in grembiuli neri e grandi fiocchi celesti i maschi e rosa le femmine. Hanno capito che la\u00a0maestra vuole interrogarli, seri e un po&#8217; timorati sperano di non essere chiamati. Arrivano le undici e la campanella annuncia l&#8217;ora della ricreazione. Tutti si alzano in fretta dai loro banchi, facendo molto rumore e corrono fuori nel campetto. Oggi \u00e8 il primo giorno di scuola e sanno che l&#8217;intervallo sar\u00e0 molto pi\u00f9 lungo del solito e possono giocare a pallone. Corrado come sempre sta in disparte, nel gruppo delle femmine: forse anche lui vorrebbe giocare a pallone, ma nessuno lo ha\u00a0mai coinvolto perch\u00e9 potesse imparare. Lui pu\u00f2 giocare solo con Ugo, il figlio del fattore, che non ha pregiudizi: si perch\u00e9 Corrado \u00e8 vittima di pregiudizi, \u00e8 un bambino come dicono in paese ritardato. Pi\u00f9 cresce con l&#8217;et\u00e0 pi\u00f9 si nota la sua anomalia. L&#8217;anomalia che porta le altre persone benpensanti ad isolarlo e tenerlo\u00a0 lontano dai giochi dei loro bambini. Corrado dunque cresce aiutando il padre nei lavori dei campi e la madre nelle faccende di casa; frequentando una scuola che non gli \u00e8 mai entrata in testa, anche perch\u00e9 chi doveva insegnarli la lezione, ha sempre messo poco impegno nel spiegargli le cose: vittima a sua volta di quel pregiudizio che tanto non avrebbe mai capito. Ugo cresce con lui, per questo gli rimarr\u00e0 sempre amico: l&#8217;unico amico sincero che Corrado pu\u00f2 dire di avere. Hanno condiviso da piccoli i loro giochi e anche adesso che sono passati anni si ritrovano quasi sempre insieme nelle ore che Ugo ha libere. Erano insieme anche alla festa quando Ugo nota in mezzo alla folla Maria: la figlia di Gianni il dottore del paese. Maria \u00e8 bellissima, troppo bella per non essere notata. I due ragazzi si ritrovano da quella sera sempre pi\u00f9 insieme, fino ad innamorarsi e fidanzarsi. Maria innamorata pazza di Ugo, diventa poi grande amica di Corrado. Sono le due del pomeriggio, c&#8217;\u00e8 poca luce, un cielo gonfio di nubi nere con qualche fulmine e tuoni minaccia un violento temporale. Corrado \u00e8 in casa, \u00e8 preoccupato, deve arrivare Ugo e Maria, i suoi amici e ha paura che con questo tempo non possano venire. Poco dopo si sente chiamare: &#8220;Corrado! Corrado!&#8221; sono loro. Il volto di Corrado si accende di un grande sorriso di felicit\u00e0: &#8220;Senti Corrado&#8221; gli dice subito Maria: &#8220;Vieni con noi questa sera dalla Gina a vedere un bel film?&#8221; La Gina \u00e8 la padrona dell&#8217;unica osteria del paese e solo da lei si pu\u00f2 vedere la televisione. A Corrado piace molto l&#8217;invito. Poi quella sera rimangono dalla Gina fino a tardi: dopo aver mangiato un gelato guardato la televisione Ugo si ferma a giocare a carte con i suoi amici. Corrado e Maria sono intorno al tavolo con loro a guardare. Alla fine rimane ai tre amici la piacevole sensazione di aver passato una stupenda serata. Anche l&#8217;estate con le serate all&#8217;aperto fino a tardi, l&#8217;aria fresca e profumata, il canto dei grilli, il luccichio delle lucciole, scorre sempre pi\u00f9 verso la brutta stagione con le serate fredde e le strade deserte, tutta la natura in letargo, dall&#8217;atmosfera triste. Era tutto bianco la mattina di quel giorno da ricordare: durante la notte era scesa tanta neve. Corrado dalla piccola finestra della sua casa vede avvicinarsi su quel manto bianco e gelido un uomo, coperto da un pesante cappotto\u00a0 e una grande sciarpa che insieme ad un grande cappello gli copre quasi completamente la faccia. Corrado cerca di capire chi \u00e8, ma non lo conosce, mai visto prima: \u00e8 un famoso regista, mandato l\u00ec dal sindaco del paese.\u00a0Il regista cercava il protagonista del suo film, con le particolari caratteristiche che poteva avere solo Corrado: si perch\u00e9 lui era diverso, in quel senso poteva essere unico, unico anche per il suo modo di esprimere i sentimenti: sinceri senza filtri, che usano quasi sempre le persone\u00a0normali: lui proprio non sapeva fingere e mentire. E&#8217; bastato alla regista incontrarlo, vederlo, parlarci un po&#8217; e senza nemmeno fargli un provino, comunicare a lui e ai suoi genitori che Corrado \u00e8 la persona che lui cercava invano, da molto tempo nella sua grande citt\u00e0 e aveva trovato finalmente in quel paesino, un po&#8217; fuori mano, dove viveva quell&#8217;umile famiglia che aveva cresciuto Corrado. Piove forte, ma\u00a0 per Corrado \u00e8 un bel giorno: \u00e8 mattina presto, sono venuti a prenderlo Ugo e Maria, anche loro sono felici e un po&#8217; emozionati: gli sembra di vivere in un sogno. Devono accompagnare il loro amico a Bologna dove deve incontrare il regista per girare il film. Aiutano Corrado a caricare i bagagli in macchina e partono. Il viaggio che devono affrontare \u00e8 lungo e per tutto il tempo parlano quasi solo del film. Corrado nella sua semplicit\u00e0 non si rende conto di quello che potrebbe diventare, essere conosciuto da tante persone, diventare famoso, affronta tutto con la sua naturalezza; sembra che per lui sia una cosa normale. Arrivano a Bologna nel pomeriggio, qui il tempo \u00e8 buono, incontrano il regista che presenta a Corrado colui che diventer\u00e0 il suo assistente: che star\u00e0 sempre con lui in queste settimane che vivr\u00e0 a Bologna. Adesso Corrado ha degli orari da rispettare, \u00e8 il suo primo vero lavoro; un lavoro molto prestigioso, deve imparare le battute che poi deve dire sul set, ascoltare bene le indicazioni del regista e dei suoi collaboratori, deve fare tutto per interpretare bene il suo personaggio. Alla fine Corrado riuscir\u00e0 a fare tutto questo bene, dando molte soddisfazioni al regista che senza pregiudizi aveva creduto in lui fin dal primo momento che lo ha visto. Al rientro a casa Corrado \u00e8 quasi famoso: gi\u00e0 la televisione e i giornali hanno parlato\u00a0di lui, il protagonista del nuovo film del regista. Le cose sembrano cambiate in paese: chi ha sempre isolato e discriminato Corrado, adesso vuole occuparsi di lui, cercando di diventare suo amico. Ogni giorno nella sua casa lo vengono a trovare gente del paese, come fossero stati sempre suoi amici, gli chiedono del film, hanno piacere di parlare con lui, vogliono stargli vicino, ma lui sincero come sempre e senza filtri, come \u00e8 nato e cresciuto, sinceramente non vuole diventare amico di nessuno. Ama e vuole vivere solo con chi gli ha voluto sempre bene, accettandolo cos\u00ec com&#8217;\u00e8: lui \u00e8 rimasto Corrado di prima: la popolarit\u00e0 non lo ha cambiato, lui \u00e8 diverso per natura: la solitudine \u00e8 stata per tanto tempo sua compagna e lui adesso ha imparato ad amarla.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23596\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23596\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo ai primi giorni di luglio: l&#8217;estate del 1959. Il cielo promette una giornata di sole, anche se ancora \u00e8 l&#8217;alba. A casa di Corrado \u00e8 arrivata gente: i genitori oggi hanno bisogno\u00a0 d&#8217;aiuto, devono mietere il grano diventato ormai dorato. Corrado non \u00e8 molto grande, ma neanche pi\u00f9 tanto piccolo: anche lui a modo [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23596\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23596\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2385,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[217],"tags":[],"class_list":["post-23596","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23596"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2385"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23596"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23667,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23596\/revisions\/23667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}