{"id":23476,"date":"2015-04-01T16:54:42","date_gmt":"2015-04-01T15:54:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23476"},"modified":"2015-04-01T16:54:42","modified_gmt":"2015-04-01T15:54:42","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-una-notte-allimprovviso-di-maria-pia-nannini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23476","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Una notte all&#8217;improvviso&#8221; di Maria Pia Nannini"},"content":{"rendered":"<p>Nella non aveva mai pensato al tempo trascorso, tutta affaccendata nel presente rifletteva ben poco sul futuro e ne ricavava in regalo pi\u00f9 tempo, lo apponeva a guadagno, cogliendo quell\u2019unica dimensione che possiamo realmente possedere. Affaccendata nell\u2019essere, nell\u2019avere, nell\u2019apparire, nell\u2019amare, nel lamentarsi, nel costruire, nello sperare, nell\u2019attendere il miracolo . Ma anomala era la sua dimenticanza del passato e poco saggia la non previsione del futuro, perch\u00e9 si impediva un percorso di crescita, un divenire circolare che aiuta a superare le debolezze e mette in luce le qualit\u00e0. Non ci pensava senza un apparente motivazione. Era spiritualmente giovane, motivata che ancora il suo viaggio fosse tutto da costruire e i cambiamenti ai quali dava vita era certa che avrebbero tolto il dolore che periodicamente la assaliva. Il suo viaggio era stato come un volo in altalena: su in alto nei cieli azzurri e tersi con il sole che ti illumina e riscalda, e poi gi\u00f9 a capofitto in basso nelle nere tenebre della solitudine, dell\u2019assenza, della mancanza. Un viaggio in treno lungo una costiera di mare su rotaie che si snodano ed entrano a volte in buie gallerie. Nella seguiva sempre il cuore e quando rimaneva intrappolata nei meandri della passione, anche l\u2019amore pi\u00f9 profondo diveniva acuto dolore, tale era il prorompere nell\u2019essenza. Ma una notte all\u2019improvviso le si piomb\u00f2 addosso il Tempo con la sua valanga di ricordi, volti, situazioni, emozioni, dolori, gioie, immagini uscite dai cassetti della memoria che divenivano lentamente nitide istantanee a colori. Fu schiacciata dalla convinzione di aver perso ogni stazione, fermata, coincidenza nel suo viaggio; quando ero scesa lo aveva fatto aprendo violentemente la porta di un treno in corsa ed era caduta in un ciglione che aveva provocato indelebili ferite. Ma tutto il trascorso non era da dimenticare, vi erano piacevoli giornate dell\u2019infanzia con volti di gente che fu, che adesso le si stampavano nella mente e nel cuore riportandola in una dimensione che appariva vicinissima: suo padre che la teneva per mano e le raccontava dolcissime storie con quella voce dolce e rassicurante che sopiva ogni timore, quel padre che le aveva insegnato a sognare e a leggere storie; gli amici, quell\u2019aia in cui era cresciuta giocando, la scuola, i compagni e lei che aspettava dai vetri\u2026.L\u2019adolescenza si era riproposta con lei ragazzina piena di sogni e gratificazioni perch\u00e9 in molti la corteggiavano e otteneva brillanti risultati al Liceo della citt\u00e0; la giovinezza con le sue tempeste. Poi gli entusiasmi della maturit\u00e0 : un cortile che al solo guardarlo le si inteneriva il cuore, aule desuete che profumavano di \u201c casa \u201csogni di costruire una scuola dove non esistono il disagio, e la paura, dove si accrescono l\u2019autostima e i talenti naturali, ma soprattutto dove si aspettano i tempi di tutti. Ne ricav\u00f2 la sensazione angosciante di aver vissuto una grande fetta di vita. Perch\u00e9 quel tuffo nel passato? Quale significato attribuirgli se non la perdita della speranza nei cambiamenti, dei finali a lieto fine , che sono poi tipici dei giovani? Suo padre ci aveva creduto fino alla fine ed era morto giovane ad 87 anni, lei a 57 era diventata vecchia. Nella cominci\u00f2 a svoltare le pagine di un libro, quello dei ricordi e cominci\u00f2 a riconoscersi nelle istantanee che prendevano colore nella memoria. A spasso sotto le stelle con un ombrellino verde, con Anna, Luisa e Gabriella, vicino a nonno Berto quasi cieco, ma che gioca a carte; Donatella Anna e la Iris che le cuce i vestiti per la festa. Marisa che lava i capelli nel suo negozio e le insegna a mescolare i colori, le prime vacanze in una delle tante pensioni che sorgevano imperiture nella riviera adriatica a seguito del boom economico. Le prime discoteche e un ragazzo dagli occhi cos\u00ec azzurri, ma tanto azzurri da volerselo subito sposare e che era diventato ben presto suo marito alla tenera et\u00e0 di venti anni, perch\u00e9 stava per nascere la loro stupenda bambina. Gli amici, le vacanze in Sardegna, le scuole nelle quali aveva soggiornato prima di sentirne il \u201c possesso\u201d di una. Il matrimonio di sua figlia e il vero amore: Bastiano. Ripens\u00f2 a quell\u2019aforisma di Oscar Wild: \u201c non si conosce il vero amore finch\u00e9 non nasce il primo nipote. Ma lui era lontano, in quella dolce Inghilterra in cui era nato e dove aveva la sua casa.<\/p>\n<p>Cap\u00ec che il passato non si cancella, che le persone non cambiano, che non sempre il male vince sul bene, ma che la felicit\u00e0 non \u00e8 esclusiva; che i sogni restano tali, i rimpianti ti dilaniano, i rimorsi ti perseguitano, le previsioni risultano incerte e spesso smentite, che la solitudine non \u00e8 una calda compagna , ma una arcigna matrigna, che quello che intravedi \u00e8 un sentiero silenzioso in cui tu tieni in mano una lampada che illumini la strada e riscaldi il cuore. Nella chiuse il libro \u00e8 fu assalita dall\u2019impotenza: il passato lo avrebbe voluto ridisegnare e provava una sensazione di rabbia al non poterlo modificare, il futuro appena se lo poteva immaginare e il presente le sembrava un deserto nel quale si muoveva assetata, cercando un oasi in cui ritrovare vibrazioni e pulsioni. Ecco il cuore invecchiato, ma non indurito, che ancora pulsava, ma al contempo si sarebbe voluto difendere da quei sordi battiti che sentiva attorno da altri cuori egoisti e pavidi, un cuore che non lamentava la propria e l\u2019altrui canizie e a chi gli gridava di rallentare lei sussurrava che se ne era andata la sua giovinezza, perch\u00e9 non aveva pi\u00f9 la capacit\u00e0 di illudersi e che non ce la faceva ad andare pi\u00f9 piano. Se un duro realismo occupava il posto di un cieco idealismo, avrebbe voluto respingere questa senescenza, non per i capelli bianchi, le rughe, le mani trasformate, i peli scomparsi, le braccia caduche e i dolori addosso, ma perch\u00e9 le era stata strappata la capacit\u00e0 di pensare che tutto pu\u00f2 cambiare, una notte all\u2019improvviso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23476\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23476\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella non aveva mai pensato al tempo trascorso, tutta affaccendata nel presente rifletteva ben poco sul futuro e ne ricavava in regalo pi\u00f9 tempo, lo apponeva a guadagno, cogliendo quell\u2019unica dimensione che possiamo realmente possedere. 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