{"id":23450,"date":"2015-04-01T16:52:47","date_gmt":"2015-04-01T15:52:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23450"},"modified":"2015-04-02T11:50:21","modified_gmt":"2015-04-02T10:50:21","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-ada-e-gli-integrali-di-grasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23450","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Ada e gli integrali&#8221; di Danilo Grasso"},"content":{"rendered":"<p><strong>ovvero come puoi trovare la forza di separarti da tuo marito<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;unica cosa che mi restituiva un senso di adeguatezza era il nuovo tavolo dei signori E., lo sentivo al mio fianco, ecco.<\/p>\n<p>Cos\u00ec diverso da loro e cos\u00ec simile alla mia anima, non mi avrebbe mai potuto tradire.<\/p>\n<p>Irregolare e normale, come me.<\/p>\n<p>L&#8217;invito a cena a casa dei signori Euclidei era calzato a pennello, tutto sommato.<\/p>\n<p>Talvolta una donna accetta un invito faticoso da sostenere solo per la gioia di non mettersi ai fornelli e non c\u2019\u00e8 nulla di male, care mie.<\/p>\n<p>Il nostro frigo era vuoto e mio marito, Carlo, che a malapena conosceva le procedure per lo strapazzamento dell\u2019uovo, aveva accolto entusiasticamente la proposta.<\/p>\n<p>Preparai nostro figlio Ettore infilandogli un completino bianco-blu e, con un&#8217;ottima bottiglia di Chianti tra le mani, ci dirigemmo a casa della famiglia E.<\/p>\n<p>Entrammo nel loro appartamento liberty e, dopo aver percorso un lunghissimo corridoio, ci sistemammo al tavolo.<\/p>\n<p>Il disagio di una donna che si sente di appartenere a <em>nessuna categoria di donna<\/em>, \u00e8 cosa inspiegabile, soprattutto a un uomo, seppure sensibile e con spiccato femminino.<\/p>\n<p>Certamente sono una madre e un\u2019umile segretaria di un colorificio, ho qualche amica, ma non ho mai avuto un vero gruppo di appartenenza, leggo sia libri importanti che giornali stupidi. Non ho una vera posizione in politica, ma detesto chi distrugge invece di costruire. I comici sono troppi, di questi tempi, e a me i comici fanno tristezza. Mi fanno ridere i cartoni della Walt Disney e mio figlio Ettore quando parliamo in lingua cacchesca. La lingua cacchesca \u00e8 una cosa del genere: \u201cEttore, metti i pantaloni cacconi ch\u00e9 \u00e8 tardi!\u201d \u201cMamma, andiamo a fare un giretto cacchetto\u201d. Capito, no?<\/p>\n<p>Potrei non lavorare vista la posizione di Carlo, ma sarebbe un fardello insostenibile per le mie combattive spalle.<\/p>\n<p>I commensali erano almeno una dozzina: amici e amici di amici dei signori E.<\/p>\n<p>Ermanno Euclidei \u00e8 il migliore amico di mio marito. Insieme assistono alle partite di basket ogni domenica pomeriggio e lavorano nella stessa prestigiosa azienda: la <em>Euclidei<\/em>, per l&#8217;appunto. Carlo ed Ermanno giocano anche a tennis una volta per settimana e\u2026 chiss\u00e0 che non scappi anche qualche altra tipologia di svago in condivisione.<\/p>\n<p>Carlo ed Ermanno, Ermanno e Carlo e bla bli e bl\u00e0 bl\u00e0.<\/p>\n<p>Da anni ho smesso di soffrire per le innumerevoli cose che non so e mi faccio sapientemente i fatti miei.<\/p>\n<p>Le donne del <em>clan Euclidei<\/em> sono tutte super sgargianti, visitano criptiche mostre d&#8217;arte e presenziano ai vernissage (che non ho mai capito bene che cosa sono: forse dimostrazioni alla moda di espertissimi imbianchini). Olga, la moglie di Ermanno, \u00e8 presidentessa di una fondazione dedicata a un famoso e defunto architetto, la sorella minore si occupa di moda. Sono mondi di cui non voglio nemmeno vedere una fotografia o sentire i puzzosi profumi. A priori e con fierezza, rivendico la mia appartenenza ad una categoria molto normale di donna, posto che questo termine possa essere calzante.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La sala da pranzo degli E. mette a disagio, almeno, a me fa questo effetto. I mobili e i quadri appesi rendono l&#8217;ambiente austero e poco fresco: eccesso di oggetti, drappi pesanti e il sapore di arroganza che aleggia dappertutto.<\/p>\n<p>Mi chiedo cosa sono venuta a fare qui.<\/p>\n<p>L&#8217;accondiscendenza nei confronti di Carlo \u00e8 dovuta dal fatto di dipendere dalla sua ottima posizione sociale.<\/p>\n<p>Per quanto andr\u00f2 ancora avanti? Riuscir\u00f2 a sganciarmi da tutto ci\u00f2 o ne rimarr\u00f2 imprigionata a vita?<\/p>\n<p>Proprio ora mi mancano le chiacchiere mattutine con la barista, la Michela (con l\u2019articolo davanti al nome). Risate di donne tra donne che non fingono, e, se \u00e8 il caso, diventano sguaiate anche per inezie, pettegolezzi, confronti alla pari sulla goffaggine della nostra vita.<\/p>\n<p>La signora di servizio ci port\u00f2 (in quest\u2019ordine) le portate che costituirono il pasto di quella sera: patate fritte, sformato di patate, insalata di patate, gnocchi di patate, purea di patate. Cocacola e Chianti come bevande. Le donne della famiglia E. sostenevano che si trattasse di un ottimo pasto, frutto di ricerche pluriennali di un famoso nutrizionista svizzero. Elvetico era pure il profumo di muschio che doveva necessariamente accompagnarsi alla cena e veniva diffuso attraverso candele multicolore.<\/p>\n<p>\u201cMentre degustate, inspirate ed espirate le candele al muschio, si tratta di una esperienza multisensoriale\u201d, dicevano le sorelle E.<\/p>\n<p><em>E pensare che la Michela, questa sera, preparava le cozze e il fritto di pesce.<\/em><\/p>\n<p>Il tavolo dei signori E. era alquanto particolare. Non aveva forma quadrata, n\u00e9 rettangolare. Nemmeno rotonda od ovale. Si trattava di un mix bizzarro di forme: per un tratto squadrate, per un altro circolari. Non era neppure in piano, ma con un dislivello tra una met\u00e0 e l&#8217;altra. Una delle poche perversioni da ricco che effettivamente mi attraeva.<\/p>\n<p>La signora E., con cui quella sera non conversai granch\u00e9, cominci\u00f2 a fare considerazioni poco felici sui miei abiti acquistati in un bazar cinese e la sorella rincar\u00f2 la dose sminuendo le mie amate ballerine di gomma.<\/p>\n<p>Vedendomi, in qualche modo, interessata al suo strano tavolo, che talvolta osservavo, talvolta sfioravo per comprenderne l&#8217;anima, mi disse: \u201cCara la mia Ada, se ti piace cos\u00ec tanto, perch\u00e9 non ne calcoli l&#8217;area?\u201d.<\/p>\n<p>Data la mia difficolt\u00e0 a rifiutare le sfide, cominciai a frazionare il tavolo di legno servendomi di un righello e di una matita, per poi procedere, successivamente, con le somme delle singole aree. Rimasi fino all&#8217;una della notte a fare inutili tentativi poi scoppiai a piangere ininterrottamente; non ne ero capace. I commensali si prendevano gioco di me. Mi dicevano: \u201cSei una somara\u201d \u201cTu guardavi mio marito, ti ho vista, pocodibuono di una!\u201d \u201cSei un&#8217;incapace, una buonannulla\u201d. Carlo non diceva niente per non guastare la sua stupida posizione, non fosse mai di difendere in pubblico la sua sposa. Solo il piccolo Ettore mi dava la forza necessaria a superare quell\u2019insostenibile sensazione.<\/p>\n<p>Mi ritirai a lacrimare in bagno.<\/p>\n<p>L\u00ec, seduta sul water, sfogliando gli opuscoli del <em>Famila<\/em> con le offerte speciali, accadde un miracolo: mi apparve di fronte la prof. di matematica del liceo: la dottoressa Maria Palma Rosaschino. Quella povera e oramai defunta nonnetta credeva ancora in me, come un tempo.<\/p>\n<p>Mi rispieg\u00f2 rapidamente le propriet\u00e0 e il calcolo degli integrali e mi consegn\u00f2 tra le mani la formula per il calcolo, mi fece qualche carezza sulla testa e si mise a ridere per la stupidit\u00e0 di quelle persone che stavano sedute di l\u00e0, in quella sala disgustosa.<\/p>\n<p>Uscita dal bagno mostrai agli stronzi riuniti le mie scartoffie col risultato preciso. \u201cEcco qui!\u201d dissi col tono di chi si \u00e8 riscattato.<\/p>\n<p>Nel pieno dello sbigottimento generale, ripresi a mangiare ci\u00f2 che avevo lasciato nel piatto, anche se questa scelta di proporre un men\u00f9 tutto a base di patate, forse, era stata un pochino sconsiderata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23450\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23450\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ovvero come puoi trovare la forza di separarti da tuo marito L&#8217;unica cosa che mi restituiva un senso di adeguatezza era il nuovo tavolo dei signori E., lo sentivo al mio fianco, ecco. Cos\u00ec diverso da loro e cos\u00ec simile alla mia anima, non mi avrebbe mai potuto tradire. Irregolare e normale, come me. L&#8217;invito [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23450\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23450\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":6707,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[217],"tags":[239,238,236,58,237],"class_list":["post-23450","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2015","tag-achiusello","tag-assurdo","tag-danilograsso","tag-donna","tag-letteraturacontemporanea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23450"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6707"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23450"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23450\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23505,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23450\/revisions\/23505"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23450"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23450"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23450"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}