{"id":23424,"date":"2015-04-01T16:30:54","date_gmt":"2015-04-01T15:30:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23424"},"modified":"2015-04-01T16:30:54","modified_gmt":"2015-04-01T15:30:54","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-il-silenzio-di-leonardo-dal-savio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23424","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Il Silenzio&#8221; di Leonardo Dal Savio"},"content":{"rendered":"<p>Trovato finalmente parcheggio si avvi\u00f2 verso la rampa di scale, la porta d&#8217; ingresso dell&#8217; edificio era spalancata cos\u00ec lei non fece altro che immettersi tra la gente che entrava ed usciva. Una volta entrata si guard\u00f2 attorno un po&#8217; smarrita, ma poi dopo un&#8217; attimo di confusione, riusc\u00ec finalmente a localizzare la segreteria e ci si diresse con passo deciso.<\/p>\n<p>-Benvenuta alla clinica San Bartolomeo, ha un appuntamento?-squill\u00f2 l&#8217; infermiera dietro la scrivania.<br \/>\n-Cercavo mia madre mi \u00e8 stato detto che l&#8217; hanno ricoverata qui!-disse la signorina che era appena entrata.<br \/>\n-Benissimo mi dica pure il nome e le dir\u00f2 dove si trova &#8211; la invit\u00f2 l&#8217; infermiera.<br \/>\n-De Santis,il suo nome \u00e8 Giovanna De Santis- prosegu\u00ec la signorina<br \/>\n-Non mi dica lei \u00e8 la figlia della Signora Giovanna,\u00e8 su.. nei \u201cgiardini\u201d-.e indic\u00f2 con il dito la direzione,l&#8217; infermiera.<br \/>\n-Cio\u00e8 mi scusi ,mia madre, sta male, \u00e8 ricoverata.. e voi l&#8217; avete portata nei giardini?-ringhi\u00f2 la signorina.<br \/>\n-Oh no cara,non siamo stati noi \u00e8 lei che ha insistito intensamente-.concluse l&#8217; infermiera.<\/p>\n<p>\u201cI giardini\u201d della Clinica di san Bartolomeo erano situati all&#8217; interno di un quadriportico, una struttura antica, era eretto da maestose colonne: nella parte frontale erano di ordine ionico mentre in quelle laterali l&#8217; ordine era il corinzio. Ordinati archi a botte collegavano una colonna dall&#8217; altra e al centro di ogni lato si ergeva una statua in marmo che raffigurava miti della Grecia arcaica. I giardini,di per se,non erano molto estesi,ma sicuramente ben curati:edera rampicante prendeva spazio nelle mura,alberi e siepi giocavano con i loro colori. Ciliegi,querce e castagni erano disposti nelle quattro zone di cui era composto il giardino mentre tutt&#8217; attorno,nel suo perimetro,erano stati lasciati crescere dei cipressi rigogliosi. Da ogni lato del chiostro partiva una strada,in muratura,che si ritrovava con le altre,al centro del giardino, formando una spirale. Sopra di questa fu fatta costruire una fontana maestosa,si diceva progettata dal Bernini in persona,che zampillava acqua.<br \/>\nE anche se non faceva parte della composizione originaria della struttura,una signora ,non pi\u00f9 in giovane et\u00e0,si trovava nel lato sinistro del porticato ferma a contemplare l&#8217; infinito.<\/p>\n<p>-Mamma!-esclam\u00f2 la signorina che aveva appena raggiunto i giardini ansimante.<br \/>\n-E tu cosa ci fai qui?Ti hanno detto che stavo per morire allora sei venuta?-Cominci\u00f2 la signora Giovanna.<br \/>\n-\u00e9 anni che non ti fai sentire,e ora io sono qui,come fai a dirmi questo? E perch\u00e8 sei qui e non dentro a farti curare dai medici?-continu\u00f2 la signorina.<br \/>\n-Ah i medici,i medici..vacci tu a farti curare da quelli!, sempre a dirti quello che devi o non devi fare.-ringhi\u00f2 rabbiosa la signora Giovanna.<br \/>\n-E come al solito fai tutto quello che decidi tu vero? Come sempre..-sentenzi\u00f2 con tono di rimprover\u00f2 la signorina.<br \/>\n-Vedi,mia cara,\u00e8 questo \u00e8 il punto io,in realt\u00e0, non ho mai fatto.. quello che mi pare.-confess\u00f2 la signora Giovanna.<br \/>\n-Come non hai mai fatto quello che ti pare?Pensavi solo a te,non mi hai mai dato un po&#8217; d&#8217; amore!..mai un po&#8217; d&#8217; amore!!,hai trascurato pap\u00e0 per anni che ti voleva bene..che era un buon uomo,hai lasciato correre su tutto,mi hai fatto sentire la figlia disagiata e insicura, quella che in ogni contesto si trovava male,quella che non ha radici concrete e profonde.-Profer\u00ec ad alta voce la signorina.<\/p>\n<p>Qualche secondo di silenzio.<\/p>\n<p>-Vedi Angela..sto morendo.. e ti dir\u00f2 ,figlia mia, che non mi dispiace per come ti ho educata.<br \/>\nGuardati sei forte,non conosci paura,ti sei costruita una splendida famiglia e hai un buon lavoro.<br \/>\nHai sofferto,\u00e8 vero,ma la sofferenza fa parte della vita,hai pianto da bambina tutte le tue lacrime,<br \/>\nhai visto cose che era meglio non vedere ma ti sei strutturata.. hai trovato il tuo carattere, hai scelto poi la tua vita,unica e sola.-proclam\u00f2 la signora Giovanna<br \/>\n-Sola,esatto,mia hai lasciato sola per tutta la vita! e io ho dovuto combattere battaglia dopo battaglia,giorno dopo giorno. Io volevo solo una madre che mi amasse-.disse mentre urlava e piangeva straziante la signorina Angela.<br \/>\nGuardami-prosegu\u00ec la signora Giovanna-io sono stata amata da bambina, e credimi non c&#8217;\u00e8 stata cosa peggiore. Sognavo,sai,sognavo una vita d&#8217; avventure,di brividi,di passione-<br \/>\n-E tu perch\u00e8 non mi hai mai domandato cosa sognavo io?- Interveni infuriata Angela,<br \/>\nE poi mamma tu hai vissuto una vita splendida,sei stata una delle donne pi\u00f9 invidiate della citt\u00e0 chiunque avrebbe voluto essere al tuo posto,mentre tu sempre l\u00ec a disperarti,non sai quanto ti ho odiato-fin\u00ec la frase la signorina con un filo di voce .<br \/>\n-Disperarmi certo ,\u00e8 cos\u00ec, perch\u00e8 la mia vita non ha avuto un senso.<br \/>\nSognavo ,da ragazza, una vita diversa, una vita affascinante, una vita temeraria,ma poi non fu cos\u00ec. Perch\u00e8 vedi ,mia cara ,c&#8217;\u00e8 una forza potentissima che controlla e tiene a bada tutto e tutti, che prima ti attira e poi ti schiaccia.. fino nel profondo: la societ\u00e0-.disse con consapevolezza la signora Giovanna.<br \/>\n-Ma di cosa stai parlando mamma?-disse Angela stupita come se non avesse mai conosciuto la donna di fronte a lei.<br \/>\n&#8211; Io che da piccola altro non facevo che giocare con la mia fantasia, non avrei di certo sognato di intraprendere una carriera legale, ma cos\u00ec \u00e8 stato.. perch\u00e8 mio padre diceva sempre \u201c\u00e9 buon costume attenersi ad un determinato programma\u201d-.continu\u00f2 la signora Giovanna.<br \/>\n-E cos\u00ec non ti piaceva quello che facevi? Ma eri uno degli avvocati pi\u00f9 richiesti e apprezzati, lavoravi giorno e notte.-domand\u00f2 incredula la signorina Angela .<br \/>\n-Oh ,vedi, odiavo quel lavoro,ma mi distraeva dal mio pensare&#8230; Io che pensavo a paesi orientali ed esotici..io che sognavo di trascorrere la vita con un uomo che non aveva paura di niente:incurante delle leggi e delle stupide sciocche chiacchere della gente,mi sono sposata un notaio che aveva paura dei ragni e giocava a golf perch\u00e8 diceva che \u201cchi era nella sua posizione doveva giocare a golf\u201d-.<br \/>\nCos\u00ec la interruppe Angela-E perci\u00f2 non hai mai amato pap\u00e0?-<br \/>\n-Oh no,assolutamente,sopportavo poco lui e ancor di meno le sue inutili abitudini,e detto tra donne, ho avuto anche diversi amanti,anche se mai nessuno ha mai incarnato il mio modello ideale di uomo-prosegu\u00ec la signora Giovanna.<br \/>\n-E certo, e cos\u00ec tradivi pap\u00e0,ma te la spassavi con i suoi soldi,brava..complimenti!!!-.ritorn\u00f2 sul piede di guerra la signorina Angela.<br \/>\n-Sono stata una donna ricca ,\u00e8 vero, passeggiavo tra belle statue e sfarzosi giardini,ma se solo avessi avuto: la forza,il coraggio,l&#8217; ardore di scappare,di lasciar tutto&#8230;ma vedi&#8230;sono stata una vigliacca,ho avuto paura. \u00c9 per questo che non ho voluto mai darti affetto,ma ti ho sempre amato..tantissimo!.<br \/>\nHo sempre preferito che tu prendessi le tue scelte: giuste o sbagliate che fossero. Io ho fallito, e non avrei mai permesso che ci\u00f2 accadesse anche a te. Ecco perch\u00e8 in questo momento ti guardo e in cuor mio sono felice ,infatti. ho davanti a me la donna che avrei sempre voluto essere,una donna che sa chi \u00e8 e cosa vuole dalla vita,che ha saputo riscattarsi e alla quale nessuno ha mai messo i piedi in testa-.<br \/>\nDetto questo la signora Giovanna volt\u00f2 lo sguardo verso i giardini e guard\u00f2 il sole che stava per tramontare,poi riprese a parlare:-<br \/>\nQuanto a me,ormai,non rimane altro che&#8230;il Silenzio-.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23424\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23424\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trovato finalmente parcheggio si avvi\u00f2 verso la rampa di scale, la porta d&#8217; ingresso dell&#8217; edificio era spalancata cos\u00ec lei non fece altro che immettersi tra la gente che entrava ed usciva. 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