{"id":23403,"date":"2015-03-31T18:45:20","date_gmt":"2015-03-31T17:45:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23403"},"modified":"2015-03-31T18:45:20","modified_gmt":"2015-03-31T17:45:20","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-piani-diversi-di-maria-pia-nannini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23403","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Piani diversi&#8221; di Maria Pia Nannini"},"content":{"rendered":"<p>Vieni, c\u2019\u00e8 il sole che irradia la stanza e l\u2019aria \u00e8 tramata da particelle velate e sottili, \u00e8 la polvere leggera che innalzano i tessuti, andiamo fuori a passeggiare tra i ciottoli dorati e i ciglioni polverosi dei rovi, coglieremo fiori di campo e bacche, sambuco e lupinella, assaporeremo l\u2019aria tersa e luminosa.- Andiamo, comincia la bella stagione e il cuore in petto esulta promettendo scroscianti risate-!<\/p>\n<p>Si, questa pioggia sottile che striscia sui vetri richiama alla mente un tempo che fu, leggere gocciole che parlano di amore, speranze, illusioni perdute, infanzia, ed io qui rannicchiato al tepore della stufa ricordo, e il cuore si scalda al pensiero della strada percorsa, delle macchie di rosa canina lasciate, dei biondi covoni di grano. E\u2019 autunno e l\u2019anima si fa avara, rallenta il passo. Sono incantato davanti al tepore del fuoco acceso , i legni che ardono lentamente mi invitano..\u2026<\/p>\n<p>E\u2019 una estate calda, afosa che crepa il terreno e vorrei con te salire lass\u00f9 in alto, aprire quel rugginoso cancello ed entrare in quell\u2019immenso giardino per visitarne ogni angolo e scoprirne i misteri che cela. C\u2019\u00e8 un vecchio casolare, chiss\u00e0, in quella soffitta troveremo bauli che nascondono segreti, ricordi di vite passate, di amori che non si sono mai incontrati e di quelli mai consumati.<\/p>\n<p>Gli alberi si stanno spogliando e le foglie a terra hanno formato una coltre sotto la quale sta riposando l\u2019erba, mentre la calpesto non sento pi\u00f9 il crepitio, tutto \u00e8 umido muschio e muffa dovunque, brividi mi colgono alle spalle e sento fortissimo il desiderio di rientrare, prima che il freddo mi geli le ossa. Dentro casa mi aspetta la legna che arde e scalda l\u2019anima.<\/p>\n<p>Le corse affannate nei prati, la luce attorno, dovunque; la siepe d\u2019iperico \u00e8 gi\u00e0 tutta in fiore, le cascate dei gerani sono abbacinanti e la sera, alla frescura, il gelsomino esala fraganze di Oriente. Dammi la mano e ascolta con me il respiro dell\u2019alito leggero di vento che ti scompiglia i capelli e fa ondeggiare il bosso e il ligustro! E\u2019 stata una calda giornata , ma adesso ci sono le stelle.<\/p>\n<p>Non sono uscito, ho letto, ascoltato la musica e il rumore del vento che spazzava le foglie ingiallite. Danzavano come impazzite e si nascondevano sotto il grande tronco della quercia che tu hai ricoperto di primule e viole. Si sono seccate tutte ed \u00e8 scomparso anche ogni angolo del glicine e delle bianche rose che ornano il pergolato. Come \u00e8 tutto spoglio ed ingiallito!<\/p>\n<p>Ascolta i rintocchi delle campane che invitano a festa, la valle ne \u00e8 piena, si \u00e8 sopito anche il frinire delle cicale, le mosche si sono posate e scrosciante \u00e8 questa acqua che annaffia i miei fiori; tutto \u00e8 una musica rigogliosa e solenne che invita ad andare, a percorrere i sentieri che vedo snodarsi sinuosi. Andiamo, ci racconteremo delle storie. Che buon odore di terra bagnata!<\/p>\n<p>Rimango qui, sotto gli olivi che ispirano frescura e pace. Adoro questo silenzio che niente e nessuno pu\u00f2 valicare e, disteso, osservo il cielo cinereo: n\u00e9 voli n\u00e9 giri per l\u2019aria tranquilla, tutto tace ed io mi faccio cullare dal dondolio di quei rami pendenti di frutti senza bisogno di dover profferire parole! Non amo parlare. Ascoltare mi tedia.<\/p>\n<p>E\u2019 venuta la gatta, sorniona e festosa ha richiesto il suo cibo; fa le fusa si struscia alla gonna; peccato quella coda mozzata, sarebbe carina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho liberato il cane, \u00e8 corso su nella salita, &#8211; hai chiuso il cancello?-<\/p>\n<p>Oggi ho preparato conserve, ho filtrato gli olii e gli aceti aromatizzati, essiccato le spezie e le mie mani profumano di quelle misture che rendono prelibata ogni cucina: timo per la curiosit\u00e0 del palato, maggiorana per la speranza, dragoncello per la riflessione, menta per lo stupore, origano per la fantasia, rosmarino per risvegliare il gusto e salvia per lenirne l\u2019acuto e l\u2019alloro per la gioia gloriosa . I peperoncini non li ho colti, sono un apoteosi di colore, non posso! Le mie mani si rifiutano di privarli alla vita.<\/p>\n<p>Oggi sono stato in ufficio, discusso del nuovo budget, relazionato sul consuntivo annuale, pianificato il primo trimestre in termini di assegnazioni e proiezioni delle figure in gestione nell\u2019ambito dell\u2019organizzazione aziendale, preventivato un corso di formazione, ratificato l\u2019orario della nuova formazione, allineato gli obiettivi dei vari dipartimenti in termini di funzionalit\u00e0, non posso mancare, non posso!<\/p>\n<p>Ho preparato la stanza di Bas , se viene \u00e8 pronta.<\/p>\n<p>Ancora?!<\/p>\n<p>Vorrei tuffare le mani in quella neve che ovatta l\u2019aria e la terra, calpestarla, poi girarmi e osservare le impronte lasciate; le narici annusano il gelo, gli occhi annegano in quel mare di latte e gli alberi scheletriti segnano il cielo non di nere trame, ma di agili pensieri che rimandano ai globi lucenti del Natale, agli abeti addobbati, alle corone di arancia e cannella appese alle porte, ai rami di vischio e agrifoglio che pendono dal camino, alla tavola imbandito con il tacchino di Diletta e ai suoi occhi di fiordaliso in cui posso specchiarmi.<\/p>\n<p>Si sta bene anche in citt\u00e0. Non c\u2019\u00e8 da spalare la neve, tagliare la legna, accendere il fuoco. Un divano comodo mi aspetta, un buon libro e una partita di tennis alla televisione. C\u2019\u00e8 ancora molto al Natale.<\/p>\n<p>Vorrei di nuovo quella tenera primavera, quella calda estate in questo mite settembre; ero felice, fantasiosa, spensierata, piena di favola e la vita aveva l\u2019ebbrezza di una giostra, folate di una altalena, luci di un caleidoscopio, molte immagini mi si parano davanti, istantanee uscite dai cassetti della memoria. Volti che non si possono dimenticare.<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 stato \u00e8 stato. Indietro non si torna, il tempo presente \u00e8 legato al passato ed \u00e8 quello che determina pure il futuro.<\/p>\n<p>E\u2019 settembre, si sono sopite le guerre, acuiti i rimorsi, perduti i rimpianti, ma i ricordi pesano come macigni e impediscono le corse, i tuffi, il risveglio dei sensi, l\u2019immersione panica, i voli leggeri. Vince il rancore.<\/p>\n<p>Dalla finestra osservo i fili dei panni stesi ad asciugare al sole; legano una casa all\u2019altra come quelli del telefono, uniscono vite, destini, si parlano e comunicano storie distanti, ma parallele; troppa solitudine, ognuno \u00e8 costretto nel proprio piccolo spazio e non conosce nulla dei mondi a lui vicini; queste lenzuola ti invitano ad entrare nel racconto degli altri per ascoltare con vicinanza la gioia, la tristezza, lo stupore, il dolore, le speranze e raccontarti con sincerit\u00e0 e desiderio di unione. Vorrei seguitare quel filo per non essere pi\u00f9 sola.<\/p>\n<p>Se guardo fuori vedo il mondo tal come \u00e8 e non mi interessano le storie vissute, nessuno ti ascolta, nessuno \u00e8 interessato al tuo cuore, non ho mai incontrato la sincera condivisione, semmai la sudditanza pi\u00f9 o meno interessata, o la volont\u00e0 di dominio di chi desidera la prevaricazione, o un ascolto palesato per pura educazione o per malsana curiosit\u00e0. Solo imparando il piacere della solitudine si arriva alla serenit\u00e0.<\/p>\n<p>Sei cinico.<\/p>\n<p>Sei ingenua.<\/p>\n<p>Vorrei scrivere aprendo l\u2019anima, esternando ogni pi\u00f9 piccolo moto interiore perch\u00e9, aprendo il mio essere che in espansione si libera, si regala senza pudore, sento arrivare la leggerezza di chi ha posato un fardello, appoggiato una pietra; le parole sono per me come note di una composizione e sceglierle, valutarle, unirle \u00e8 come una sinfonia che non parla di me, ma di tutti noi comuni mortali uniti da storie simili in cui ravvisandoti puoi lenire il senso di diversit\u00e0, di estraneit\u00e0 , di mancanza, di assenza.<\/p>\n<p>Vorrei leggere storie di avventure , vite romanzate e in azione di personaggi fittizi e spericolati che, se pur falsamente, rendono l\u2019immagine di una vita intensa e coraggiosa vissuta all\u2019insegna del pericolo e dell\u2019 eccezionalit\u00e0. Uomini fumetto le cui storie mi conducono verso azioni eroiche, che seppur illusorie sedano la banalit\u00e0 del quotidiano. Non amo narrarmi e non mi interessano le vite degli altri, preferisco le vite fantastiche e irreali dei personaggi nati dall\u2019immaginazione di altri.<\/p>\n<p>Non mi piacciono le avventure perch\u00e9 presuppongono incertezze, colpi di scena, azioni sceniche e mi rimandano l\u2019immagine di che nella vita si muove come sopra un palcoscenico ed istrioni e camaleontici non sai mai chi realmente siano, ma ben pi\u00f9 grave non vedono gli altri.<\/p>\n<p>Amo i davanzali desueti e sporcati dai piccioni della mia vecchia scuola, il suo cortile dove giocano i bambini nella bella stagione, l\u2019odore dei vecchi banchi di legno; i campanili che si innalzano, i silenzi delle chiese, i tetti delle case sulle cui grondaie albergano gli uccelli; sto bene con le persone semplici che alle certezze preferiscono il \u201c forse\u201d.<\/p>\n<p>La vita stessa \u00e8 una avventura e devi afferrane l\u2019essenza pi\u00f9 recondita per coglierla e dire alla fine della strada di aver saputo camminare dritto e a testa alta. Non mi piacciano le persone banali che dubitano sempre e fanno della loro insicurezza una bandiera. Ci vuole coraggio ad assumere certezze, ma \u00e8 nostro compito e fare scelte significa assumersi delle responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ho freddo e fame.<\/p>\n<p>Ho caldo e sete.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23403\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23403\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 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