{"id":23389,"date":"2015-03-31T18:33:01","date_gmt":"2015-03-31T17:33:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23389"},"modified":"2015-03-31T18:33:01","modified_gmt":"2015-03-31T17:33:01","slug":"premio-racconti-per-corti-2015-cirque-de-vie-di-fabio-fedele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23389","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2015 &#8220;Cirque de vie&#8221; di Fabio Fedele"},"content":{"rendered":"<p><strong>Soggetto: <\/strong>In una grande metropoli italiana Stefano, un giovane tra i 18 e i 25 anni, al termine di una carriera in una delle pi\u00f9 prestigiose universit\u00e0 private, \u00e8 alla ricerca pi\u00f9 o meno attiva di un impiego. La sua giornata, tuttavia, non \u00e8 scandita dal susseguirsi di colloqui e il suo carattere non risente dell\u2019incertezza legata al futuro post laurea. Riesce anzi a resistere allo stress, mantenendo sempre il suo fare sorridente e a tratti stravagante. Perci\u00f2, ad esempio, dorme in un\u2019amaca e inforna ogni mattina brioches da portare ai suoi amici. Ma il confronto con il mondo del lavoro \u00e8 dietro l\u2019angolo e non ci si pu\u00f2 sottrarre a lungo. Uno dei suoi amici soffre di un fastidioso mal di stomaco, proprio la mattina di un colloquio importante, proprio dopo aver mangiato una brioches preparata da Stefano. E proprio Stefano gli somiglia terribilmente. Il colloquio si dimostra pi\u00f9 assurdo del previsto e l\u2019azienda \u00e8 un luogo estremamente umiliante e oltremodo pericoloso, anche per l\u2019incolumit\u00e0 fisica. Ma il ragazzo merita pienamente il posto che non sa di aver sempre desiderato: il tendone del circo da oggi avr\u00e0 anche un posto per il suo nuovo equilibrista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. CASA DI STEFANO\/CAMERA \u2013 GIORNO<\/strong><\/p>\n<p>A NERO: SUONO DI UN TIMER<\/p>\n<p>Un letto vuoto e rassettato troneggia al centro di una stanza di piccole dimensioni, arredata in maniera giovanile e rischiarata dalle prime luci del mattino. Un matrimoniale francese, coperto da una trapunta blu, sulla cui met\u00e0 di destra sono ammassati confusamente vestiti, appunti, vinili ed una grafica srotolata del dipinto Circus di Degas. Nella parte sinistra, invece, compare solitario un IPad di ultima generazione che diffonde, a basso volume, le strofe de LA DONNA CANNONE di Francesco De Gregori prima che la NOTIFICA DI UNA MAIL di Linkedin le sospenda bruscamente. Un braccio esile si avvicina al dispositivo e lascia scivolare la mano sullo schermo per cancellare la mail, senza neanche leggerla. La musica riprende per pochi attimi finch\u00e9 un TIMER non risuona nuovamente. Un RAGAZZO, girato di spalle, scende con un salto da un\u2019amaca posizionata alla sinistra del letto, quasi nascosta tra la porta ed una finestra senza tende, ed esce dalla camera.<\/p>\n<p><strong style=\"line-height: 1.5;\">2. INT. CASA DI STEFANO\/CUCINA &#8211; GIORNO<\/strong><\/p>\n<p>Il ragazzo \u00e8 inginocchiato di fronte ad un forno bianco, appena spento, da cui estrae una teglia con alcuni cornetti. Si alza. E\u2019 un ragazzo alto, di et\u00e0 tra i 20 e i 27 anni, con i capelli ricci abbastanza lunghi, un viso che trasmette simpatia e bont\u00e0 d\u2019animo. Sembra muoversi goffamente, quasi sbandando per dribblare come birilli alcuni ostacoli nel tragitto tra il forno e il tavolo della cucina. In realt\u00e0 non indossa le presine e la cucina \u00e8 un ambiente davvero esiguo in cui, subito alle spalle di un piano cottura tutto pasticciato, compaiono un tavolo ed alcune sedie fuori posto. Sul grande tavolaccio di legno scuro sono messe alla rinfusa ciotole, utensili per impastare e spicca inoltre una tesi di laurea di una prestigiosa universit\u00e0 italiana, macchiata anch\u2019essa di crema pasticciera. Il ragazzo tira fuori dal muro di fronte a s\u00e9 un coltello per dividere i cornetti e li farcisce velocemente con la crema contenuta in una ciotola. In sottofondo un ANNUNCIO PUBBLICITARIO<\/p>\n<p>SPEAKER (F.C.)<br \/>\nVuoi guadagnare con Spotify?<br \/>\nPassa alla versione Premium e potrai<br \/>\naggiornare online il tuo curriculum da<br \/>\ncondividere con migliaia di recruiter<br \/>\nin tutto il mondo<\/p>\n<p>Visibilmente infastidito da quanto ha ascoltato, il ragazzo farcisce l\u2019ultimo cornetto con la precisione maniacale che ha adoperato fino ad adesso poi ripone il coltello lanciandolo con la punta verso il muro di fronte. Una barra di metallo a forma di sagoma umana, modello Ikea, accoglie tutto il set di coltelli.<\/p>\n<p><strong style=\"line-height: 1.5;\">3. INT CASA SIMONE,DANIELE,FABIO\/ CUCINA \u2013 GIORNO<\/strong><\/p>\n<p>In un soggiorno abbastanza grande DUE RAGAZZI in giacca e cravatta passeggiano nervosamente intorno ad un tavolino basso. A terra un tappeto a pois, alle pareti un cartello stradale del divieto di sosta ed una cartina geografica come quella usata nelle scuole elementari. Sul divano \u00e8 seduto Stefano, volto scuro come fosse venuto impreparato agli orali della maturit\u00e0, in mano un fagotto con le brioches ed un casco da bicicletta.<\/p>\n<p>PRIMO RAGAZZO<br \/>\n(irritato)<br \/>\nMa cosa ci hai preparato ieri? Lo sai<br \/>\nche Simone \u00e8 allergico al caprino.<\/p>\n<p>STEFANO<br \/>\n(mortificato)<br \/>\nScusa Daniele, non mi sono ricordato<\/p>\n<p>DANIELE<br \/>\nNon c\u2019entra niente.<br \/>\nCome ti viene in mente di sperimentare<br \/>\ni cornetti salati proprio con noi?<\/p>\n<p>STEFANO<br \/>\nSiete gli amici pi\u00f9 stretti che ho,<br \/>\nse non le faccio con voi certe prove<\/p>\n<p>Consegna il sacchettino appoggiandolo sul tavolo. Poi, alzandosi, ha un attimo di risentimento.<\/p>\n<p>STEFANO<br \/>\n(continua)<br \/>\nTra l\u2019altro non avevate compilato il<br \/>\nmio file Excel con le intolleranze<br \/>\nalimentari di ognuno. Ve lo avevo<br \/>\nforwardato a inizio mese. E ora non \u00e8<br \/>\ncolpa mia se Simone sta male.<\/p>\n<p>SECONDO RAGAZZO<br \/>\n(ironico)<br \/>\nNon \u00e8 colpa tua, ma con le tue mani e<br \/>\nil tuo equilibrio riesci a far sparire<br \/>\nanche i dolori intestinali?<br \/>\nSimone oggi aveva quel colloquio\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>STEFANO<br \/>\n(spazientito)<br \/>\nOh, senti Fabio a me piace essere<br \/>\ngeneroso. E\u2019 forse un reato?<\/p>\n<p>FABIO<br \/>\n(pacato)<br \/>\nAssolutamente no. Premesso che ancora<br \/>\nnon capisco che sadico piacere provi<br \/>\nnell\u2019inoltrare mail per un servizio<br \/>\nnon retribuito.<\/p>\n<p>Fabio squadra pensieroso Stefano, nel frattempo in piedi, come se avesse avuto un\u2019illuminazione improvvisa.<\/p>\n<p>FABIO<br \/>\n(continua)<br \/>\nForse \u00e8 un reato prescrivibile\u2026<br \/>\nChe hai da fare stamattina?<br \/>\n<strong style=\"line-height: 1.5;\">4. INT. CASA SIMONE,DANIELE,FABIO\/ BAGNO &#8211; GIORNO<\/strong><\/p>\n<p>In un piccolo bagno sono radunati i tre ragazzi, Fabio e Daniele girano intorno a Stefano che si guarda intorno come una novella sposa a cui stanno provando l\u2019abito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FABIO<br \/>\nTi giuro che siete identici.<br \/>\nSimone ha i tuoi stessi ricci,<br \/>\ne siete pure alti uguali.<\/p>\n<p>DANIELE<br \/>\nE avete anche lo stesso taglio degli<br \/>\nocchi. Solo il naso \u00e8 diverso.<\/p>\n<p>Daniele si avvicina a Stefano cercando di infilargli un piccolo naso rosso da pagliaccio, Fabio lo trattiene per il braccio. Stefano, ignaro, continua a guardarsi allo specchio, intontito da tante attenzioni. Fabio ne approfitta per rincarare la dose e convincerlo.<\/p>\n<p>FABIO<br \/>\nPoi cosa vuoi che sia\u2026 un\u2019intervista<br \/>\nmotivazionale\u2026dici due cose su di te<br \/>\ne finisce subito. Provati questa<br \/>\ncravatta e questa giacca.<\/p>\n<p>Nel frattempo Daniele fa indossare a Stefano una giacca grigia, poi gli annoda la cravatta. Continua a toccare la stoffa come fosse un venditore di tappeti in un bazar turco e con la stessa verve lo lusinga.<\/p>\n<p>DANIELE<br \/>\nTi sta benissimo, sembra fatto su<br \/>\nmisura. E poi lo sai che noi non<br \/>\npossiamo prendere ferie, siamo<br \/>\nin stage\u2026<\/p>\n<p>Daniele si sfila l\u2019orologio che ha al polso, un Rolex, e lo infila a Stefano. Lui \u00e8 oramai tramortito dalle parole dei due e, piacevolmente rapito dalla nuova immagine di s\u00e9 che vede riflessa nello specchio, accetterebbe qualsiasi cosa.<\/p>\n<p>DANIELE<br \/>\n(continua)<br \/>\nPrendilo tu per oggi.<br \/>\nSolo tu puoi salvare Simone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"line-height: 1.5;\">5. INT.\/EST. MACCHINA FABIO \u2013 GIORNO<\/strong><\/p>\n<p>P.V. di Stefano dal sedile posteriore &#8211; Fabio alla guida e Daniele alla sua destra lo accompagnano al luogo dell\u2019appuntamento. La macchina rallenta e si ferma al semaforo rosso.<\/p>\n<p>DANIELE<br \/>\n(cantilena)<br \/>\nHai capito allora? Si tratta di un<br \/>\ncolloquio motivazionale in un\u2019azienda<br \/>\nimportante, una multinazionale del<br \/>\nsettore alimentare che produce il 50%<br \/>\ndei fast moving consumer goods e<br \/>\nannovera tra i suoi brands\u2026<\/p>\n<p>Da un\u2019altra macchina in coda accanto a quella di Fabio alcuni bambini litigano sul sedile posteriore, poi guardano dal finestrino in direzione di Stefano che coglie l\u2019occasione per fare una smorfia da clown. Si toglie la cravatta e se la annoda in testa, facendola roteare mimando le eliche di un elicottero.<br \/>\nI bambini ridono a crepapelle.<\/p>\n<p>STEFANO<br \/>\n(distrattamente)<br \/>\nS\u00ec s\u00ec, ho capito tutto..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"line-height: 1.5;\">6. INT. MULTINAZIONALE\/ SALA D\u2019ASPETTO \u2013 GIORNO<\/strong><\/p>\n<p>Una DONNA in tailleur si avvicina a Stefano, seduto su una sedia di pelle nera in una grande sala d\u2019aspetto. Intorno a lui ALTRI RAGAZZI attendono, sfogliando riviste economiche o con gli occhi fissi sui propri smartphone. L\u2019ambiente \u00e8 formale e asettico, dai colori neutri, se non fosse per un grande forno a legna posto alle spalle della reception. Le mensole alle spalle del bancone della sala d\u2019aspetto contengono buona parte della famiglia dei prodotti dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>DONNA<br \/>\n(gelida)<br \/>\nGrazie, ora che abbiamo esaurito le<br \/>\nformalit\u00e0, le chiedo subito se ha mai<br \/>\nsentito parlare della nostra azienda.<\/p>\n<p>Stefano si tira leggermente su dalla poltrona in cui stava sprofondando.<\/p>\n<p>STEFANO<br \/>\n(categoricamente)<br \/>\nNo, mai.<\/p>\n<p>DONNA<br \/>\n(orgogliosamente)<\/p>\n<p>Perfetto, dottore.<br \/>\nLei \u00e8 una delle tipologie di candidato<br \/>\nche stavamo ricercando: poche parole<br \/>\ne ancor meno domande. Mi segua.<\/p>\n<p>Stefano si alza, non senza qualche perplessit\u00e0, e porge la mano alla donna che in maniera decisamente meno professionale lo conduce verso la prossima sala.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"line-height: 1.5;\">7. INT. MULTINAZIONALI\/ SALA COLLOQUI \u2013 GIORNO<\/strong><\/p>\n<p>La sala colloqui \u00e8 una grande stanza bianca semicircolare allestita come uno studio televisivo durante un programma di cucina. Tanti piccoli tavoli distanziati di pochi metri l\u2019uno dall\u2019altro. Nella sala \u00e8 presente un altro esaminatore, un MANAGER baffuto e di grossa stazza.<\/p>\n<p>MANAGER<br \/>\nRiempire delle brioches \u00e8 un gesto<br \/>\nsemplice e antichissimo. Come quello<br \/>\nche facciamo da anni anche attraverso<br \/>\ni nostri prodotti per la prima<br \/>\ncolazione.<\/p>\n<p>P.V. di Stefano in piedi alla sua postazione \u2013 un piccolo cannone di ghisa \u00e8 posizionato accanto al suo banco. Su un vassoio di acciaio sono riposti una punta di metallo, un accendino e tinozze di cioccolato e crema. Al fondo di questo ambiente semicircolare un grande bersaglio rotondo, come quello per il gioco delle freccette, ricopre l\u2019intera parete.<\/p>\n<p>MANAGER<br \/>\n(continua)<br \/>\nMa richiede precisione e molta volont\u00e0.<br \/>\nPer questo per meritare un posto dovrai<br \/>\nprima dimostrare di saper farcire<br \/>\ndelle brioches sparando con questo cannone.<br \/>\nA 5 metri da te c\u2019\u00e8 un bersaglio a cui<br \/>\nsono attaccate delle brioches vuote.<\/p>\n<p>Stefano \u00e8 perplesso, biascica un suono incomprensibile.<\/p>\n<p>MANAGER<br \/>\n(continua)<br \/>\nVuoi darti una mossa?<br \/>\nStefano non batte ciglio, si abbassa, carica il cannone con la crema e accende la miccia. Il rinculo dell\u2019arma lo fa sbandare e lui colpisce in pieno, con la testa, la base del tavolo alle sue spalle.<\/p>\n<p><strong style=\"line-height: 1.5;\">8. INT. MULTINAZIONALE\/SALA COLLOQUI \u2013 PIU\u2019 TARDI \u2013 GIORNO<\/strong><\/p>\n<p>Stefano riprende conoscenza. La stanza semicircolare \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 simile all\u2019arena di un circo. Anche il pavimento ha assunto la consistenza di granelli di sabbia. Lui \u00e8 seduto, scomodamente, su uno sgabello grigio, che improvvisamente inizia a tremare. E\u2019 una stampante da ufficio impazzita che sputa pi\u00f9 di 100 copie al secondo. Stefano si mantiene saldamente, poi riesce a trovare l\u2019equilibrio anche con una sola mano mentre con l\u2019altra estrae lo smartphone e cerca su Google RESETTARE STAMPANTE LGE401. Il pulsante reset \u00e8 nascosto tra i vassoi dei fogli A4 e A3. Stefano si gira di scatto e, mantenendosi sempre saldamente alla macchina in movimento, si protende verso il basso cercando di premere il pulsante con il piede sinistro. La stampante emette un sibilo e si blocca, mentre esala sbuffando le ultime copie a colori.<br \/>\nIl manager applaude.<br \/>\nMANAGER<br \/>\nComplimenti ragazzo.<br \/>\nEra chiaro, allora, che avevi problemi<br \/>\nad affrontare incarichi delicati. D\u2019altronde<br \/>\nsolo i pagliacci non hanno mai problemi<br \/>\nvisto che sono stati inventati senza legge<br \/>\ndi natura e non muoiono mai perch\u00e9 non<br \/>\nsarebbe buffo.<br \/>\nMa voglio essere davvero sicuro che<br \/>\ntu sia il nostro prossimo stagista.<br \/>\nLa vedi quella macchinetta del caff\u00e8?<\/p>\n<p>STEFANO<br \/>\n(tra i denti)<br \/>\nS\u00ec.<\/p>\n<p>MANAGER<br \/>\nDevi preparare dodici caff\u00e8 e servirli<br \/>\nai tuoi nuovi colleghi.<\/p>\n<p>Stefano sorride rilassato, non credeva fosse cos\u00ec facile.<\/p>\n<p>MANAGER<br \/>\n(continua)<br \/>\nNon hai capito. Contemporaneamente.<\/p>\n<p>Stefano perde il sorriso di un istante prima, ma non si scompone. Posiziona le cialde e rapidamente ha pronti 12 caff\u00e8. Poi ne posiziona uno su ogni polso, sopra altri due, e sopra ancora altri tre. Rimangono perfettamente in equilibrio e allora fa per girarsi, orgoglioso, in direzione del manager.<\/p>\n<p>STEFANO<br \/>\nEcc\u2014<\/p>\n<p>Un COLPO DI CANNONE come quelli usati per la prova precedente risuona nell\u2019aria, un cornetto va a schiantarsi contro la piramide di caff\u00e8 di Stefano, facendola crollare rovinosamente. Un secondo COLPO DI CANNONE, ben pi\u00f9 potente, abbatte la parete della sala dove era posizionato il bersaglio.<\/p>\n<p><strong style=\"line-height: 1.5;\">9. INT. TENDONE CIRCO \u2013 GIORNO<\/strong><\/p>\n<p>La parete in fondo alla sala si inclina, da dietro appaiono gli spalti di un tendone e, per terra, le attrezzature di uno spettacolo circense. Ricompare il manager.<\/p>\n<p>MANAGER<br \/>\nComplimenti Stefano, il posto \u00e8 suo.<\/p>\n<p>STEFANO<br \/>\n(confuso)<br \/>\nVeramente\u2026io mi chiamerei Simone\u2026<\/p>\n<p>MANAGER<br \/>\nNon faccia il modesto, mi hanno<br \/>\nparlato tanto di lei.<\/p>\n<p>Sugli spalti, seduti tra le fila di un pubblico inesistente ci sono Fabio, Daniele e Simone. Quest\u2019ultimo \u00e8 il ragazzo che mima un dolore intestinale, si passa una mano sullo stomaco e finge di accasciarsi. Stefano sorride, ha capito che la loro bugia \u00e8 servita a fargli assecondare una delle sue pi\u00f9 grandi passioni, quella del circo.<\/p>\n<p>MANAGER<br \/>\nAlla nostra tourn\u00e9e mancava proprio<br \/>\nun bravo equilibrista.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23389\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23389\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Soggetto: In una grande metropoli italiana Stefano, un giovane tra i 18 e i 25 anni, al termine di una carriera in una delle pi\u00f9 prestigiose universit\u00e0 private, \u00e8 alla ricerca pi\u00f9 o meno attiva di un impiego. 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