{"id":23356,"date":"2015-03-26T20:05:59","date_gmt":"2015-03-26T19:05:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23356"},"modified":"2015-03-27T13:02:21","modified_gmt":"2015-03-27T12:02:21","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-semi-di-zucca-di-marilena-atzeni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23356","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Semi di zucca&#8221; di Marilena Atzeni"},"content":{"rendered":"<p>La casa dei nonni era grande, imponente e misteriosa.<\/p>\n<p>Un piccolo mondo autonomo con giardino, corte, animali, cantina, granaio e soprattutto con una serie di camere, il salotto, gli studi del nonno e degli zii, sempre in penombra e ciascuno con le proprie ore di vita.<\/p>\n<p>Al secondo piano una serra piena di fiori con i vetri lattiginosi di calce e le camere da letto, ultima quella degli ospiti: l\u00ec la vidi per la prima volta, mentre usciva dalla stanza e chiudeva la porta con un cordoncino di seta rossa che legava in un nodo lento.<\/p>\n<p>Corsi gi\u00f9 allarmata, chi \u00e8? &#8211; chiesi alla nonna -. E&#8217; Nora.<\/p>\n<p>Eh no, non mi bastava, volevo sapere&#8230;&#8230; non ebbi risposta.<\/p>\n<p>Iniziai a seguirla, da lontano prima, poi in modo che potesse vedermi, non mi degnava, si voltava girando il busto e mi guardava dritto negli occhi; anche io rispondevo con occhi freddi.<\/p>\n<p>Nora che cammina nei corridoi, che sparisce dietro una porta e rimane sospeso un lembo di gonna ridente. Si, Nora aveva movimentato le ore immobili, i ritmi impietriti e gli scuri socchiusi; la casa si era rianimata.<\/p>\n<p>Poteva avere il doppio dei miei anni, forse sedici.<\/p>\n<p>Snella, flessibile, la vita sottile in una cintura che stringeva la gonna fiorita, una corolla che danzava ad ogni passo; i capelli castani, legati in una coda alta, si muovevano insieme.<\/p>\n<p>Nora con un lieve profumo, no, non profumo, un odore acerbo, acre di fumo fresco indefinibile, lo seguivo, la seguivo in una sfida a chi delle due avrebbe ceduto per prima e rotto il silenzio, cercato un contatto.<\/p>\n<p>La spiavo mentre si toglieva le calze lunghe e misteriose, arrotolandole fino alle caviglie e infilandole poi ai lati della spalliera della sedia che si trasformava in un buffo coniglio dalle orecchie abbassate.<\/p>\n<p>Un pomeriggio chiaro d&#8217;inverno la raggiunsi nella serra: era intenta a colmare di terra dei piccoli vasi. La faceva scivolare con maestria attraverso i pugni chiusi a clessidra.<\/p>\n<p>Chi te lo ha chiesto? &#8211; Suo zio &#8211; rispose trafiggendomi. Non mi arresi, presi un cucchiaino ammuffito \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 -ricordo di Venezia \u00a0&#8211; brandii; colmavo vasetti, la sfidavo leggendo ad alta voce: Diomea, Heliocerens, Mammillaria elegans&#8230;&#8230;&#8230;. sistemavo le piantine pensili, i rampicanti sui fili tesi da un lato all&#8217;altro della serra, provocandola soddisfatta con il mio bucato vegetale.<\/p>\n<p>In uno sguardo notai che Nora masticava -cosa mangi? &#8211; semi di zucca &#8211; rispose. Li pianti anche? Li semino.<\/p>\n<p>Improvvisamente si fece scuro, un tuono, un forte vento anim\u00f2 tutto: La gonna di Nora, i rami minacciosi dai fili, i fiori spettrali, i vetri imbiancati trasformati in fantasmi dai lampi.<\/p>\n<p>La porta sbatt\u00e9 con violenza, un urlo insieme, abbracciate nel terrore, ci precipitammo verso l&#8217;uscita.<\/p>\n<p>Non erano ore da serra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quasi d&#8217;estate, accompagnai Nora fuori dal paese; giungemmo alla casa del pastore, a mezza collina, tra i mandorli.<\/p>\n<p>Un uomo solido e con gli occhi d&#8217;acque ci indic\u00f2 l&#8217;ingresso: \u00e8 babbo -disse Nora -.<\/p>\n<p>&#8211; Entri &#8211; soffi\u00f2 lui, guardandomi con distanza.<\/p>\n<p>Un&#8217;unica stanza nella penombra: ecco l&#8217;odore di fumo acerbo.<\/p>\n<p>Sul tavolo lungo e stretto, tagliato da una lama di sole, solo una forma di formaggio, appena color paglia, giovane e gonfio, quasi sferico. -Ora esplode &#8211; pensai.<\/p>\n<p>Altri lunghi cammini.<\/p>\n<p>Altre visite brevi e mute.<\/p>\n<p>-Ho sete- dissi in un&#8217;altra andata alla collina. Nora si gir\u00f2, mi sorrise per la prima volta, allung\u00f2 il passo verso un ciuffo di felci -poche &#8211; ma nascondevano una piccola conca di granito dove scorreva l&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Mi spruzz\u00f2 l&#8217;acqua in viso, due, tre volte, lentamente.<\/p>\n<p>Si allontan\u00f2; la seguii allarmata. Il tempo si era come spezzato. &#8211; Oggi non torno pi\u00f9 -confess\u00f2.<\/p>\n<p>La vidi allontanarsi ritagliata dal sole, a tratti rallentava e un p\u00f2 sputava violentemente per terra i semi di zucca masticati e un p\u00f2, con un gesto leggero della mano, li seminava nel cielo.<\/p>\n<p>Chiesi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Silenzi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dicevano<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Nella serra fiori di zucca.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23356\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23356\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La casa dei nonni era grande, imponente e misteriosa. Un piccolo mondo autonomo con giardino, corte, animali, cantina, granaio e soprattutto con una serie di camere, il salotto, gli studi del nonno e degli zii, sempre in penombra e ciascuno con le proprie ore di vita. Al secondo piano una serra piena di fiori con [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23356\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23356\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":6676,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[217],"tags":[],"class_list":["post-23356","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23356"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6676"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23356"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23388,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23356\/revisions\/23388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}