{"id":23354,"date":"2015-03-26T20:06:52","date_gmt":"2015-03-26T19:06:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23354"},"modified":"2015-03-26T20:06:52","modified_gmt":"2015-03-26T19:06:52","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-realta-e-finzione-di-matteo-tella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23354","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Realt\u00e0 e finzione&#8221; di Matteo Tella"},"content":{"rendered":"<p>Per vivere inventavo storie, e per vivere meglio inventavo storie interessanti. Perch\u00e9 questa coincidenza si verificasse, saccheggiavo quotidiani e riviste. Credevo, infatti, che la verosimiglianza fosse qualit\u00e0 necessaria ai racconti in generale e ai miei in particolare. Volevo storie credibili, nelle quali i lettori potessero riconoscersi. E i giornali erano il magazzino ideale dove cercare. Il mio metodo era semplice: sceglievo gli articoli pi\u00f9 curiosi, al massimo tre, e poi ne fondevo gli elementi principali, conditi da un po\u2019 di mitologia e di letteratura. Il risultato era un racconto omogeneo con una morale finale, quando andava bene, senza, quando ero poco ispirato. All&#8217;inizio non fu facile; le mie storie venivano rifiutate pressoch\u00e9 da tutti gli editori. Poi, un bel giorno, una casa editrice specializzata in racconti brevi pubblic\u00f2 una mia raccolta. Fu come il sole dopo un inverno freddo e lungo. Come rinascere. Finalmente potevo dire, e ad alta voce, senza vergogna, di essere quello che avevo sempre sentito di essere: uno scrittore.<\/p>\n<p>Il successo arrideva alle mie pubblicazioni. Da anonimo aspirante mi ritrovai a godere le conseguenze del particolare tipo di fama che investe gli scrittori. Venivo invitato in trasmissioni radiofoniche e televisive, partecipavo a simposi e a conferenze, firmavo autografi sui risvolti di copertina dei miei libri. Capitava pure che qualcuno mi fermasse per strada. Ero grato per tutte quelle attenzioni, e da ingenuo mi atteggiavo a gran filosofo.<\/p>\n<p>Alcuni racconti furono definiti dei classici. Fu molto apprezzato, per esempio, quello con protagonisti due fratelli che, senza saperlo, amano la stessa donna; attraverso una serie di equivoci la verit\u00e0 viene a galla e, dopo un drammatico confronto, decidono di sposarla entrambi. Conosciute le loro intenzioni, la donna fugge col padre dei fratelli. Ai due non resta che il suicidio. L\u2019idea mi era venuta leggendo un reportage dove si diceva che in alcune regioni dell\u2019Himalaya \u00e8 costume che due fratelli sposino la stessa donna. Aggiunsi Dostoevskij quanto bastava, un po\u2019 di pathos, mescolai con cura e il racconto era bell&#8217;e fatto. Forse non era un granch\u00e9, ma spesso i complimenti nascondono la realt\u00e0 agli occhi di chi li riceve.<\/p>\n<p>Credevo sarebbe durata per sempre, ma nulla \u00e8 eterno in questo mondo. Un giorno, un brutto giorno, ricevetti un avviso di garanzia. Ero accusato di aver violato le norme concernenti il diritto d\u2019autore. Evidentemente era diventato un reato penale. Fu come cadere dal letto mentre si sta sognando di volare. L\u2019inverno era tornato, e pi\u00f9 freddo di prima.<\/p>\n<p>Studiate le carte, il mio avvocato scosse la testa e si sottrasse ai suoi doveri. Disse che si sentiva tradito, e come professionista e come lettore. Il testo che mi accusavano di aver plagiato era un articolo di giornale.<\/p>\n<p>Costretto a difendermi da solo, dimostrai, dati alla mano, che l\u2019articolo fu redatto dopo il mio racconto, e che, quindi, non potevo averlo copiato. Semmai era vero il contrario. L\u2019abile procuratore, per\u00f2, prov\u00f2 che il giornalista si era limitato a descrivere quello che era successo. Impossibile, dunque, che la realt\u00e0 avesse riprodotto la finzione del mio racconto. E poi, concluse il procuratore, \u201cqui non \u00e8 importante la cronologia dei fatti: la realt\u00e0 ha su tutto il resto, compresa la finzione, una precedenza sostanziale, che le deriva dal suo essere in atto\u201d. Ribattei di non aver rubato niente a nessuno perch\u00e9 non esiste \u201cun autore della realt\u00e0\u201d. Piuttosto che a un processo sembrava di assistere a una disputa filosofica. Naturalmente le mie tesi furono respinte e io fui condannato: tre anni di carcere pi\u00f9 il divieto di scrivere. Le pene si erano molto inasprite. Fu come morire, non tanto per il carcere, quanto per il divieto. Come sarei sopravvissuto?<\/p>\n<p>Adesso che \u00e8 trascorso un po\u2019 di tempo, di tanto in tanto mi lasciano scrivere qualcosa. Ovviamente tutto \u00e8 valutato da una commissione di giudici severi. Se supero l\u2019esame vengo pubblicato sul mensile dei carcerati, altrimenti vengo cestinato. Ora per\u00f2 non leggo pi\u00f9 i giornali, ho cambiato metodo; cerco l\u2019ispirazione dentro di me, fregandomene della realt\u00e0.<\/p>\n<p>A volte, da dietro le sbarre, guardo il cielo sperando che rispunti il sole prima o poi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23354\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23354\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per vivere inventavo storie, e per vivere meglio inventavo storie interessanti. 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