{"id":23342,"date":"2015-03-26T20:03:28","date_gmt":"2015-03-26T19:03:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23342"},"modified":"2015-03-26T20:03:28","modified_gmt":"2015-03-26T19:03:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-frammenti-di-cielo-di-giulia-andorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23342","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Frammenti di cielo&#8221; di Giulia Andorno"},"content":{"rendered":"<p>Era stata una sua scelta vivere nel dolore degli altri, unicamente sua la colpa. Una scelta di cui tanto si rammaricava quanto ne andava fiera. Carattere deciso, coraggioso. Occhi attenti, scrupolosi, che sanno guardare oltre la realt\u00e0. Cuore grande e generoso, cuore freddo e impassibile. Questo era il suo lavoro, la sua scelta.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per l\u2019anagrafe era Cindy Lou, un nome pretenzioso e frivolo, preferiva farsi chiamare Cecilia, un nome pi\u00f9 dolce e affidabile, \u00a0pi\u00f9 rincuorante per i suoi pazienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Aveva 32 anni, da 5 lavorava per il Gustave Flaubert di Parigi, un bell\u2019edificio bianco e imponente circondato da un parco verdeggiante che copriva il caos parigino. Un\u2019ancora di salvezza in mezzo al mare in tempesta per coloro che si riconoscevano naufraghi o almeno erano ritenuti tali.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Non aveva una famiglia, cosa totalmente incompatibile con il suo lavoro; il Gustave Flaubert era la sua casa, e i pazienti i suoi unici familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Entr\u00f2 con passo frettoloso nell\u2019atrio e l\u2019odore di antisettico e di pulito della struttura l\u2019avvolse e la fece sentire subito a casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Veloce raggiunse il suo studio. Lei era l\u00ec che l\u2019aspettava, l\u2019aria tra lo scocciato e il distaccato: Eloise la sua paziente preferita.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cMa guarda chi si vede oggi, cosa ti porta qui cara Eloise?\u201d usando un \u00a0tono di voce canzonante da psichiatra in copertura.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Eloise la fiss\u00f2 senza proferire parola e, alzandosi dalla poltroncina della sala d\u2019attesa, \u00a0entr\u00f2 nello studio e sprofond\u00f2 nella grande poltrona rossa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cecilia non si aspettava una risposta, \u00a0aveva detto cose futili ma aveva imparato che era il modo migliore per iniziare un dialogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La prima volta che l\u2019aveva incontrata aveva 14 anni ed era uno scricciolo quasi invisibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ora ne aveva 17 ma quel fantasma malvagio e distruttivo ancora la tormentava;\u00a0 l\u2019anoressia non \u00e8 qualcosa da cui si pu\u00f2 fuggire facilmente, bisogna combatterla e sconfiggerne le radici.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cSono ingrassata di nuovo, sono gonfia da far schifo,\u201d sibil\u00f2 Eloise. Cecilia sapeva che non era lei a parlare, era la malattia che le rubava i pensieri e prendeva vita nelle sue parole. Si stava condannando a morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cEloise stiamo di nuovo cadendo in quel baratro, non \u00e8 vero?\u201d\u00a0 S\u00ec, perch\u00e9 era un affare di entrambe e dovevano uscirne insieme per forza. \u201cIo non sto male, siete voi che mi fate sentire sempre peggio,\u201d la sua protesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0Cecilia cap\u00ec che tutto il lavoro fatto sembrava essere svanito. La sua paziente era ritornata quella quattordicenne testarda e insicura, che amava la danza cos\u00ec tanto da lasciarsi pesare ogni giorno e da farsi convincere che non si \u00e8 mai abbastanza ma che bisogna lottare per ci\u00f2 che si vuole. Solo che Eloise, con uno spirito cos\u00ec guerriero, aveva sbagliato nemico e dimenticato il resto. Un tut\u00f9 rosa e delle scarpette con le punte erano diventate la ricerca costante della perfezione. Quando poi ad un provino a Montecarlo una sua compagna pi\u00f9 magrolina era stata preferita a lei , il meccanismo si era inceppato del tutto, e a soli 14 anni, 1.55 m di altezza e 37 kg di peso era stata\u00a0 allontanata dalla sala prove di forza e ricoverata con urgenza<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Diete e terapie funzionavano per un certo periodo e poi si ritornava ai digiuni, all\u2019isteria e ai ricoveri. Il suo male era legato in maniera irreparabile alla sua passione infantile e ci\u00f2 complicava il tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cecilia si sent\u00ec per la prima volta nella sua vita davvero inutile, per la semplice ragione che non poteva forzare la mente di Eloise e convincerla che tutti quegli anni erano stati sprecati in battaglie perse e autodistruttive, doveva capirlo da sola, cogliere il seme del problema e lasciarsi aiutare. Forse perch\u00e9 era certa che Eloise fosse abbastanza intelligente per arrivarci da sola e abbastanza forte per eliminare il problema. In fondo sarebbe bastato che tutte le forze e la volont\u00e0 che impiegava nell\u2019affamarsi si rivoltassero per guarire.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Poteva essere che il problema stesse proprio nel sottovalutare la paziente?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cecilia non lo sapeva ma decise di fare un ultimo tentativo, poi, nel caso di un altro fallimento, avrebbe affidato la sua prediletta ad un centro di riabilitazione specifico in cui avrebbero spento la sua malattia e tutto il suo essere con pillole e prigionia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Apr\u00ec un cassetto e incominci\u00f2 a frugare finch\u00e9 non trov\u00f2 una busta e una carta da lettere dove scrisse frettolosamente alcune parole. Poi porse il tutto ad Eloise.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cChe roba \u00e8?\u201d Chiese perplessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cUna lettera che voglio tu scriva e poi spedisca.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cSpedirla a chi, a te?\u201d La ragazzina sembrava divertita.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cNon necessariamente. Potrai spedirla a chi vorrai; tua madre, un amico, un vicino, un perfetto sconosciuto, anche a te stessa se lo desidererai\u201d Rispose Cecilia con un sorriso calmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Eloise ridacchi\u00f2 e si rigir\u00f2 tra le mani la busta.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cSempre meglio che una stupida dieta piena di pasta e carboidrati,\u201d borbott\u00f2 infine.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cPerfetto allora per oggi abbiamo finito.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cSul serio? Basta discorsi inutili da strizzacervelli?\u201d Strabuzzando gli occhioni si alz\u00f2 lentamente dalla poltrona innalzandosi in tutta la sua magrezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Le sue parole la ferirono, ma che avesse accettato il suo strambo compito di buon grado la fece nuovamente sorridere salutando la figura che svaniva fuori dalla porta.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sperava di rivederla comparire un\u2019ultima volta e poi mai pi\u00f9, o al massimo 10 anni dopo, bella, in forma e con un sorriso dipinto sul volto colmo di riconoscimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Perch\u00e9 era questo ci\u00f2 per cui lavorava e che accadeva raramente, ma\u00a0 bastava a darle la forza\u00a0 per continuare la sua missione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un semplice e reale sorriso; tutto ci\u00f2 che poteva desiderare da quei frammenti di un mondo cos\u00ec diverso e lontano, frammenti di cielo che si disperdevano sulla terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Eloise camminava veloce in una delle vie pi\u00f9 affollate del centro verso casa. Arrivata sal\u00ec nella sua stanza e decise di aprire la lettera. Non appena stese il foglio bianco le balenarono davanti agli occhi le parole scritte dalla calligrafia aguzza e rapida della sua salvatrice:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201c <em>Cara Anoressia<\/em> \u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nient\u2019altro, solo queste 13 lettere che la trafissero subito. Scart\u00f2 immediatamente il foglio, lo lanci\u00f2 lontano e scapp\u00f2 sbattendo la porta, come se fosse possibile dimenticare la verit\u00e0 accartocciandola e chiudendola in camera.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">A cena con il fratello Francis e i genitori tutti sorridevano e parlavano insieme. \u00a0Lei seguiva la conversazione con interesse e si sentiva parte di quel momento, non solo spettatrice. Poi accadde.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Afferr\u00f2 una forchetta e prese a mangiare il dolce alle castagne che sua madre aveva preparato e aveva servito nei piattini.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Non se ne rese conto finch\u00e9 non sent\u00ec lo sguardo degli altri addosso che scambiarono quel gesto per un atto di volont\u00e0, da aggiungere alla gioia della serata.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Lei per\u00f2 si sent\u00ec semplicemente precipitare. Guard\u00f2 il dolce schifata. Castagne, zucchero, panna, burro, uova, lievito, cacao.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Non vide pi\u00f9 altro che quella fetta di torta, sentiva che un essere malvagio stava per subentrare a lei e non\u00a0 riusciva a fermarlo. Poteva percepire il dolce che le entrava lentamente nel corpo e fu pervasa dalla nausea.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Disperata afferr\u00f2 il piatto e lo lanci\u00f2 contro il muro con rabbia, non fece in tempo a vedere la reazione dei suoi cari perch\u00e9 scapp\u00f2 in camera dove si chiuse a chiave. Dopo solo dolore.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Eloise era stanca e debole, sapeva di aver raggiunto il limite della sopportazione. Aveva solo 17 anni e si sentiva gi\u00e0 prosciugata dalla vita. Non aveva pi\u00f9 scelta ormai, o lottare o finirla per sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Guard\u00f2 fuori dalla finestra e vide un frammento di cielo azzurro, lo osserv\u00f2 assorta per un po\u2019 e infine si alz\u00f2 e prese da terra il foglio bianco. Afferr\u00f2 una penna e si distese sul pavimento rivestito in teak. Aveva fatto la sua scelta: voleva guarire, voleva tornare a far parte del mondo; ma per farlo prima doveva liberarsi di tutto ci\u00f2 che la perseguitava e scrivere la sua storia, le sue ragioni, ci\u00f2 che l\u2019aveva imprigionata. Voleva solo dare un senso a tutto, come dovere verso se stessa e verso chi l\u2019amava e poi forse sarebbe stata libera di ricominciare.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>\u201cCara Anoressia,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Anche se non sei affatto \u201ccara\u201d n\u00e9 semplicemente \u201canoressia\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Tu sei l\u2019infernale compagna che mi sono ritrovata accanto ogni giorno da pi\u00f9 di quattro anni.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Sono arrivata addirittura a considerarti un\u2019amica che mi prendeva per mano ogni volta che stavo per cedere e mi portava verso quello che sembrava il mio obiettivo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Volevo essere bella come le altre ma tu mi hai ingannata, hai mentito ad una ragazza poco pi\u00f9 che bambina che sognava di fare la ballerina. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Mi avvolgevi nella tua morsa senza mai soffocarmi del tutto perch\u00e9 tu avevi bisogno di me e io di te. Mi facevi sentire forte e controllata, quando la lancetta della bilancia scendeva. Mi dicevi che ero bella che lo sarei stata sempre di pi\u00f9, bastava che ti seguissi. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Sar\u00e0 un nuovo inizio, mi illudevi, una nuova Eloise che non trema pi\u00f9 quando l\u2019insegnante di danza la sgrida, che non si vergogna di indossare il body di fronte ai maschi; e invece non sei stata altro che l\u2019inizio della fine.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Provavo gioia nell\u2019autodistruggermi, privarmi del cibo era come purificare il mio corpo dalle paure e delusioni.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Cara anoressia, io ti odio perch\u00e9 mi hai rubato anni, esperienze, gioie e dolci dolori. Ti sei posta egocentricamente nella mia vita e l\u2019hai monopolizzata. Sono stata affascinata e terrorizzata da te per molto, troppo tempo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Stasera \u00e8 scattato qualcosa, ho capito che potevo ancora salvarmi, anche tu l\u2019hai compreso e cos\u00ec mi hai strattonata pi\u00f9 forte per paura di perdermi. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Ci stavi riuscendo sai? Finch\u00e9 non ho osservato loro, quelle persone che mi hanno sempre amata incondizionatamente, e a cui ho procurato il dolore pi\u00f9 grande delle loro vite; la mia famiglia, che poco prima era felice, stava ricadendo con me nel baratro. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Pianti, sensi di colpa, preoccupazioni, litigi, fughe lontano, notti insonni; il mio inferno era stato anche il loro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>E questo non era previsto nel mondo di dolore in cui io e te convivevamo, e non l\u2019avrei pi\u00f9 lasciato accadere.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Sono qui, sdraiata sul pavimento con il cielo sopra la testa che mi attira a s\u00e9. Vorrei librarmi in questo istante per unirmi a quell\u2019infinito blu, diventare un frammento di cielo e vegliare sulla terra senza pi\u00f9 problemi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Sono qui per dirti ufficialmente addio compagna infernale, sappi che da oggi ogni mia forza sar\u00e0 impiegata per sopprimerti. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Finalmente mi sento pronta per ricominciare a vivere questa vita.\u00a0 Tu non mi servi pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Eloise\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cecilia camminava verso l\u2019istituto. Era una bellissima giornata dal sapore di primavera e non aveva mai visto un cielo pi\u00f9 limpido e azzurro. Imbocc\u00f2 il primo viale del giardinetto verso la porta principale quando sent\u00ec dei passi accanto a lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Pens\u00f2 di non voltarsi e proseguire dritta, rischiava solo di perdere tempo prezioso in inutili convenevoli ma qualcosa la indusse a fermarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Una ragazza esile camminava con eleganza verso di lei, tenendo la testa alta e gli occhi luminosi e pieni di vita fissi nei suoi. Sulle labbra sottili era disegnato il sorriso pi\u00f9 vero e riconoscente che le fosse mai stato donato.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Erano le otto in punto ed Eloise era puntuale, per la prima volta nella sua vita di paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Le consegn\u00f2 una lettera spiegazzata e trasmettendole con gli occhi un muto grazie se ne and\u00f2 veloce com\u2019era apparsa. Cecilia cap\u00ec di aver fatto la scelta giusta.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23342\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23342\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era stata una sua scelta vivere nel dolore degli altri, unicamente sua la colpa. 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