{"id":23219,"date":"2015-03-19T19:07:18","date_gmt":"2015-03-19T18:07:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23219"},"modified":"2015-03-19T19:07:18","modified_gmt":"2015-03-19T18:07:18","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-scrittore-per-sempre-di-mario-abbati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23219","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Scrittore per sempre&#8221; di Mario Abbati"},"content":{"rendered":"<p>\u00abMa non avevi detto che andavamo a trovare tuo padre?\u00bb mentre lo chiede, Pierpaolo accenna spaesato al mazzolin di fiori colorati che stringo fra le dita.<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, s\u00ec.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAllora che c\u2019entra questo posto\u00bb punta l\u2019indice sull\u2019edificio hi-tech che ci fronteggia, una facciata di pannelli grigi e finestre a specchio sorretta da un portico di futuristiche colonne a sezione ovoidale, un poster lungo e stretto che sormonta l\u2019ingresso a vetri scorrevoli. \u00ab<em>Body Worlds, il ciclo della vita<\/em>. Che rob\u2019\u00e8?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abUna mostra.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abScusa, ma\u2026 e al cimitero?\u00bb<\/p>\n<p>Gli faccio segno di tacere e seguirmi. Entriamo in un open-space che mi fa pensare a un garage camuffato da galleria d\u2019arte: i soffitti sono bassi, il pavimento bianco scintillante \u00e8 lastricato di pannelli quadrangolari, gli spazi espositivi sono delimitati da pilastri spigolosi di color argento.<\/p>\n<p>\u00abCi pensi tu ai biglietti, per favore?\u00bb sfodero a Pierpaolo uno dei miei sorrisi irresistibili, visto che \u00e8 stato cos\u00ec gentile ad accompagnarmi ora non pu\u00f2 sottrarsi alle regole standard del galateo.<\/p>\n<p>Sebbene confuso, lui accetta senza battere ciglio. Lo vedo convergere sulla cassa, dopo un minuto torna da me sventolando due tagliandi. Li facciamo strappare dalla ragazza in uniforme che ci ostruisce il passaggio, superiamo l\u2019ostacolo e diamo inizio al percorso.<\/p>\n<p>Dopo tanti anni che gli sto dietro, posso affermare senza paura di essere contraddetta che le mostre di Gunther Von Hagens si reggono su un nucleo base di installazioni permanenti intorno a cui ruota un numero limitato di novit\u00e0 che cambiano da un\u2019edizione all\u2019altra. Come quella in cui c\u2019imbattiamo nella prima sala. Quando si ritrova a tu per tu con la scenetta, un tavolo da gioco con sopra sparpagliate carte e fiches e intorno tre tizi ognuno pronto a giocare la sua mano, Pierpaolo ha un sussulto.<\/p>\n<p>\u00abOddio, che strani manichini!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon sono manichini, sono cadaveri di persone vere\u00bb lo fisso con sguardo drammatico. \u00abDietro c\u2019\u00e8 una tecnica sofisticata che si chiama plastinazione. L\u2019ha brevettata un medico tedesco, Gunther Von Hagens, dopodich\u00e9 ha smesso di esercitare la professione e si \u00e8 inventato questa mostra itinerante.\u00bb<\/p>\n<p>Le smorfie che si susseguono sul volto di Pierpaolo esprimono meraviglia allo stato cristallino.<\/p>\n<p>\u00abUna volta che hanno scelto un cadavere, prima di tutto bisogna evitare che vada in putrefazione\u00bb spiego a Pierpaolo lungo il tragitto, mentre saltiamo dai giocatori di poker a quello di scacchi. \u00abPer questo gli somministrano nelle arterie una sostanza che si chiama formaldeide: \u00e8 un disinfettante che elimina tutti i batteri che trova. Poi lo immergono in una vasca piena d\u2019acetone, in modo da rimuovere pelle e grassi. A quel punto il corpo \u00e8 pulito. Lo trasferiscono in una seconda vasca piena di gomma liquida e risucchiano fuori l\u2019acetone. Cos\u00ec la gomma penetra nel corpo, molecola per molecola, e lo trasforma in una massa modellabile che si conserva inalterata per tempi lunghissimi.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCome fai a essere cos\u00ec esperta?\u00bb Pierpaolo me lo chiede con le pupille sul punto di staccarsi dalle orbite.<\/p>\n<p>\u00abSono un\u2019appassionata, diciamo cos\u00ec\u00bb abbozzo un sorriso agrodolce. \u00abFinora non mi sono mai persa un\u2019edizione della mostra.\u00bb<\/p>\n<p>Ogni tanto lo sguardo di Pierpaolo casca sul mazzolin di fiori che mi porto dietro da stamattina.<\/p>\n<p>\u00abScusa, me la togli una curiosit\u00e0?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abEh.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 a visitare tuo padre ci vai nel mese di gennaio?\u00bb<\/p>\n<p>Se esistesse un ipotetico catalogo di fidanzati per figlie primogenite, qualsiasi mamma sceglierebbe lui, Pierpaolo: carino, di buona famiglia, si veste bene, mai un pelo fuori posto, studia economia alla Luiss, gioca a tennis e suona la chitarra elettrica. Per\u00f2 \u00e8 uno che fa troppe domande, senza questo irrisorio ma fatale difetto confesso che un pensierino su di lui l\u2019avrei speso.<\/p>\n<p>\u00abTi sembra strano?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNo, per\u00f2\u2026\u00bb stringe le spalle. \u00abLa gente di solito ci va a novembre, durante il ponte dei morti.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abGuarda l\u00e0\u00bb svio la sua attenzione sulla sala che ci apprestiamo a invadere. \u00abStiamo entrando nella sezione dello sport.\u00bb<\/p>\n<p>Di fronte a noi, sospeso a mezz\u2019aria, un portiere di football squartato in due ha le braccia protese verso un pallone variopinto che cerca d\u2019insaccarsi nella porta alle sue spalle.<\/p>\n<p>\u00abAllucinante!\u00bb le labbra di Pierpaolo tornano a formare l\u2019ovale di prima.<\/p>\n<p>\u00abBello, eh?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa come fanno, cio\u00e8\u2026\u00bb si gratta la testa con un dito. \u00abCon quale criterio scelgono i cadaveri che espongono nella mostra?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAvviene tutto su base volontaria\u00bb sul tema ne so pi\u00f9 io che un\u2019audioguida specializzata. \u00abEsistono dei moduli appositi che uno pu\u00f2 compilare e firmare, dove dichiara che in seguito al decesso mette a disposizione il suo corpo perch\u00e9 sia plastinato ed esposto nella mostra.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSul serio?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSe t\u2019interessa basta che ti colleghi al sito e scarichi la documentazione.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNo, no\u00bb Pierpaolo si ritrae come se avessi evocato il fratello cattivo di Satana. \u00abManco morto.\u00bb<\/p>\n<p>Il tempo di cambiare sala e la curiosit\u00e0 ossessiva di Pierpaolo torna a pizzicargli le corde vocali.<\/p>\n<p>\u00abTuo padre che lavoro faceva?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abScrittore.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa dai.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abGli piaceva da morire, fin da quando ero piccola.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abEra famoso?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abFamoso no, per\u00f2 qualche libro gliel\u2019hanno pubblicato. Racconti, romanzi. Lui diceva che se uno ci crede sul serio \u00e8 solo questione di tempo, prima o poi il suo sogno lo raggiunge.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abDoveva essere un personaggio interessante.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMe lo ricordo come se fosse ieri, anche se \u00e8 morto tanti anni fa.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abTi manca?\u00bb<\/p>\n<p>Se il problema di Pierpaolo fosse solo quello di fare domande potrei anche chiudere un occhio, il dramma \u00e8 che la maggior parte hanno una risposta scontata.<\/p>\n<p>\u00abChe ne dici dei pattinatori?\u00bb rigetto la palla sul suo campo.<\/p>\n<p>Lo sguardo attonito di Pierpaolo si sintonizza sulla nuova coppia di plastinati che l\u2019itinerario ci costringe a incrociare.<\/p>\n<p>\u00abIo comunque non accetterei mai di finire esposto in un museo, neanche se mi pagassero\u00bb accenna al duetto paralizzato in quella postura inattaccabile dai secoli. \u00abPreferisco mille volte sottoterra.\u00bb<\/p>\n<p>Accolgo la battuta con un sorriso, avr\u00f2 tutti i difetti del mondo, sono prepotente, volubile, permalosa, ma quando si tratta d\u2019inquadrare un uomo non sbaglio mai.<\/p>\n<p>Un ramo secondario del percorso ci conduce in un ricettacolo che odora d\u2019intimit\u00e0. Di fronte a noi, seduto alla scrivania nell\u2019istante che inzuppa la penna nel calamaio, un plastinato di sesso maschile contempla il foglio di carta che ha gi\u00e0 riempito di caratteri fino a met\u00e0; i faretti lo centrano dal soffitto illuminando a giorno alcune parti della scena e lasciandone altre in penombra, sembra di ammirare la versione in 3D di una tela del Caravaggio.<\/p>\n<p>\u00abControlla che non arrivi nessuno\u00bb ordino a Pierpaolo con voce da terrorista sovversiva.<\/p>\n<p>Lui si apposta sull\u2019uscio e sbircia fuori.<\/p>\n<p>\u00abGuarda che le foto sono vietate\u00bb osserva preoccupato. \u00abEra scritto all\u2019entrata.\u00bb<\/p>\n<p>Ma io non sono venuta fino a qua per scattare fotografie. Raggiungo il plastinato scrittore, m\u2019inginocchio sul pavimento e deposito ai suoi piedi il mazzolin di fiori. Torno su, resto un attimo a fissarlo, quegli occhi morti ma nello stesso tempo vivi. Poi giro le spalle e punto l\u2019uscita della saletta. Supero lo sguardo allucinato di Pierpaolo, ora che ha capito non sembra pi\u00f9 cos\u00ec smanioso di venirmi dietro.<\/p>\n<p>\u00abCiao pap\u00e0\u00bb sussurro fra me e me. \u00abCi vediamo alla prossima mostra.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23219\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23219\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abMa non avevi detto che andavamo a trovare tuo padre?\u00bb mentre lo chiede, Pierpaolo accenna spaesato al mazzolin di fiori colorati che stringo fra le dita. \u00abS\u00ec, s\u00ec.\u00bb \u00abAllora che c\u2019entra questo posto\u00bb punta l\u2019indice sull\u2019edificio hi-tech che ci fronteggia, una facciata di pannelli grigi e finestre a specchio sorretta da un portico di futuristiche [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23219\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23219\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4158,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[217],"tags":[],"class_list":["post-23219","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23219"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4158"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23219"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23219\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23282,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23219\/revisions\/23282"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23219"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}