{"id":23153,"date":"2015-03-12T18:10:53","date_gmt":"2015-03-12T17:10:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23153"},"modified":"2015-03-12T18:10:53","modified_gmt":"2015-03-12T17:10:53","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-vinile-di-marco-moroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23153","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Vinile&#8221; di Marco Moroni"},"content":{"rendered":"<p>E dopo una favolosa doccia rilassante a getti incrementali programmati, a piedi nudi sul parquet con dispositivo di clonazione della temperatura corporea, stravaccato sulla mia poltrona massaggiante a dodici programmi, proprio al centro del raggio d\u2019azione di quattro diffusori hi-fi, alla flebile luce del soffitto desert constellation a led, a una temperatura programmata di ventuno gradi centigradi, con il termo umidificatore che garantisce un ottimale tasso di umidit\u00e0, di fronte a un piattino di anacardi, mandorle e scorze di grana, con un calice di vino rosso in una mano e il telecomando a controllo vocale del mio nuovissimo impianto stereo nell&#8217;altra, sto per pronunciare il titolo del brano che metter\u00e0 in riproduzione il lettore equalizzato top sound plus.<br \/>\nMi schiarisco la voce e con una punta di orgoglio dico: sympathy for the devil&#8230; sympathy for the devil&#8230; e ancora: sympathy for the devil.<br \/>\nNulla, non succede nulla.<br \/>\nForse le pile del comando vocale sono scariche.<br \/>\nInizio a dare dei colpettini al dispositivo e poi riprovo: sympathy for the devil.<br \/>\nDai per favore: sympathy for the devil<br \/>\nSei veramente ridicolo<br \/>\nMa chi c&#8217;\u00e8, chi ha parlato?<br \/>\nUn tuo vecchio amico<br \/>\nChi sei? Dove ti nascondi?<br \/>\nQui non c&#8217;\u00e8 nessuno, mi sa proprio che \u00e8 arrivato il momento di smetterla con le canne.<br \/>\nDai, sono qui, toglimi tutta questa merdaccia di dosso.<br \/>\nMa di quale merdaccia parli? Dove sei? Vieni fuori\u2026<br \/>\nSono sotto a questi moderni e schifosissimi CD.<br \/>\nMa che dici, l\u00ec ci sono solo vecchi dischi\u2026<br \/>\nAppunto, sono il quarto della pila, Sto proprio tra Ummagumma e the dark side of the moon. Dentro la copertina di wish you were here.<br \/>\nAllora aspetta che ti tiro fuori.<br \/>\nNon posso crederci, sei proprio tu? Ecco allora dov&#8217;eri finito, ti ho cercato ovunque e credevo veramente di averti perso. Ora prendo un panno, sei tutto impolverato.<br \/>\nNon mi hai perso, hai solo sbagliato a rimettermi nella copertina giusta. D&#8217;altronde in quelle condizioni&#8230;<br \/>\nMa in quali condizioni? Che stai dicendo?<br \/>\nEhi, fai piano con quello straccio, non sono mica un insensibile CD-ROOM, cos\u00ec&#8217; mi rovini tutti i microsolchi.<br \/>\nAllora, mi spieghi di quali condizioni stai farneticando?<br \/>\nL&#8217;ultima volta che mi hai girato risale a trentotto anni fa, al giorno che Viviana ti ha lasciato. Ricordo che ero impilato insieme ad altri miei colleghi stranieri sull&#8217;alberino del tuo vecchio stereo. Tu eri seduto sul divano a piangere mentre lei ti diceva di essersi innamorata di quel tipo di Padova. Fui l&#8217;ultimo a cadere. Mi ascoltasti un paio di volte e poi mi rimettesti nella copertina sbagliata.<br \/>\nMa potevi chiamarmi prima, perch\u00e9 hai aspettato tutto questo tempo?<br \/>\nAll&#8221;inizio pensavo che ti saresti accorto subito dell&#8217;errore, d\u2019altronde a quei tempi mi ascoltavi molto di frequente. Ero sicuro che non avrei passato pi\u00f9 di un paio di giorni dentro questa copertina, ma mi sbagliavo, tu non mi cercasti pi\u00f9.<br \/>\nHai ragione, non volevo pi\u00f9 ascoltarti perch\u00e9&#8217; mi ricordavi troppo Viviana. Ognuna delle tue tracce mi riportava a lei facendomi soffrire. Tu sei stato la colonna sonora della nostra storia, sia nel bene che nel male.<br \/>\nEri presente quando ci conoscemmo alla festa di Fulvio e anche quando ci baciammo per la prima volta. Suonavi quando facemmo finalmente l&#8217;amore nella sua casa al mare e anche durante tutto il viaggio con la mia due cavalli fino ad Amsterdam.<br \/>\nMarco, io non volevo proprio pi\u00f9 vederti. Tu mi hai prima dimenticato e poi tradito.<br \/>\nSe oggi ti ho chiamato, \u00e8 solo perch\u00e9&#8217; ti voglio bene e mi sono reso conto che sei arrivato molto vicino a un punto di non ritorno.<br \/>\nChe vuoi dire, non capisco.<br \/>\nNon ti accorgi di come vivi? Sei completamente succube della tecnologia. Non riesci nemmeno pi\u00f9 a farti una spremuta di arancia se non hai lo spremiagrumi. Se non c\u2019\u00e8 corrente non ti radi, se non hai il computer non scrivi, di fare poi due conti senza la calcolatrice non se ne parla nemmeno. Marco torna in te, riscopri i veri valori della vita e butta via tutta questa merda supertecnologica che t\u2019infesta la casa. Ma non hai nostalgia dei tempi in cui smettevi di fare qualsiasi cosa quando iniziava la diretta della partita? Non era fantastico seguirla in tiv\u00f9 con i tuoi amici invece di scaricarla in streaming la sera, che poi non riesci nemmeno a vederla tutta perch\u00e9&#8217; ti addormenti su quel merdoso divano massaggiante?<br \/>\nTutto questo non ti serve, credimi.<br \/>\nGuarda ora per esempio, un cavolo di comando vocale fatto di plastica diodi e circuiti stampati, ha deciso di non farti ascoltare la musica e tu sei impotente perch\u00e9 decide lui, ma ti sembra una cosa possibile? \u00c8 un elettrodomestico, Marco torna in te, ribellati a tutto questo, dammi retta.<br \/>\nOra sai che fai? Da bravo prendi il vecchio giradischi dal soppalco, attacchi la spina, mi fai girare sul piatto a trentatr\u00e9 giri, dolcemente passi un panno morbido sul mio nero vinile, ti siedi in poltrona bello rilassato e ancora per una volta io suoner\u00f2 per te.<br \/>\nSai che penso amico mio, credo proprio che tu abbia ragione. Basta con CD, mp3, facebook, e dispositivi elettronici del cavolo. Voglio tornare ai vecchi tempi di quando vivevo rilassato. Mi hai proprio convinto, non voglio pi\u00f9 dover dipendere da aggeggi infernali che non usi mai e che quando ti servono non funzionano.<br \/>\nFanculo la tecnologia, dai bello, parti e fammi sognare.<br \/>\nDopo aver sistemato il giradischi, alzo il suo braccetto, lo porto in corrispondenza della zona liscia priva di solchi che precede la parte incisa del disco e guardo la puntina scendere lentamente sul vinile. Parte l\u2019inconfondibile fruscio dell\u2019analogico ed io mi preparo a tornare indietro nel tempo.<br \/>\nInizia il primo brano con quel dolcissimo intro di chitarra.<br \/>\nBellissimo!<br \/>\nSospiro e chiudo gli occhi.<br \/>\nEcco la voce di Lucio, inconfondibile e magica:<br \/>\nSeguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi, ritornare a volar-a volar-a volar-a volar-a v olar-a volar- a volar&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23153\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23153\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 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