{"id":23098,"date":"2015-03-12T17:56:30","date_gmt":"2015-03-12T16:56:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23098"},"modified":"2015-03-12T17:56:30","modified_gmt":"2015-03-12T16:56:30","slug":"premio-racconti-per-corti-2015-io-sono-la-legge-di-andrea-de-santis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23098","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2015 &#8220;Io sono la legge&#8221; di Andrea De Santis"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019uomo col lungo cappotto nero e i baveri alzati se ne sta seduto al tavolo del bar sorseggiando il suo caff\u00e8 mentre sfoglia la copia stropicciata del quotidiano locale. L\u2019uomo si sofferma un attimo su una notizia in particolare:<br \/>\n\u201cAncora nessuna novit\u00e0 sulla scomparsa del falegname di Lucca. Racket e usura le piste seguite dagli inquirenti\u201d.<br \/>\nL\u2019uomo termina di bere il suo caff\u00e8. Lascia sul tavolo una moneta da un euro e si allontana dal bar.<\/p>\n<p>La mattina dopo tre uomini si risvegliano in una stanza di un casolare abbandonato nella campagna di Lucca. La stanza \u00e8 essenziale: bianca con una sola luce al soffitto, nessuna finestra ed una porta chiusa.<br \/>\nI tre sono intorno ad un tavolo circolare, legati mano sinistra e piedi alle proprie sedie con catene di ferro e lucchetti di sicurezza. Solo la mano destra \u00e8 lasciata libera di agire. Sul tavolo, di fronte ad ognuno, \u00e8 presente una pistola. I tre si guardano in giro per tentare di capire cosa stia succedendo, storditi dal sonnifero che \u00e8 stato loro somministrato.<br \/>\nUna voce artefatta esordisce dal nulla propagata da un vicino altoparlante fissato al muro:<br \/>\n\u201cSalve signori. Vi starete chiedendo cosa ci fate qui dentro. Ebbene io sono qui per chiarivi un po\u2019 la situazione.\u201d<\/p>\n<p>Uno dei tre lo interrompe e urla:<br \/>\n\u201cChi sei? E cosa vuoi da noi?\u201d<\/p>\n<p>Voce: \u201c Chi sono io? Prima lasciate che vi dica un attimo chi siete voi, anche se le presentazioni non sono necessarie visto che vi conoscete fin troppo bene. Dunque, dunque, vediamo un po\u2019. Alla vostra destra c\u2019\u00e8 un direttore di Banca senza scrupoli. Proseguendo in senso orario troviamo il facoltoso gioielliere nonch\u00e9 usuraio di professione. E per finire, dulcis in fundo, l\u2019emerito Giudice corrotto del tribunale di Lucca. Ah! Che bella squadra di giocatori!\u201d<\/p>\n<p>Il giudice urla: \u201c Giocatori? Ma che\u2026. Io non li conosco questi due! Ti sei sbagliato! Hai sbagliato persona!\u201d<\/p>\n<p>Voce: \u201cCalmo, calmo giudice, non ci provare. La vostra \u00e8 una bella squadra della morte: il direttore di banca che taglia i fidi alle aziende ed agli artigiani in difficolt\u00e0 economiche ed allo stesso tempo, quando questi tornano da lui implorandolo, li spinge fra le braccia del generoso gioielliere. Gi\u00e0 generoso! Difatti concede loro lauti finanziamenti ma a tassi esorbitanti: chi il 2, chi il 3 e chi addirittura il 4 per cento. Ma tu, gioielliere non ti sporchi mica le mani con quei poveracci! Ci pensano i tuoi scagnozzi a riscuotere gli interessi, minacciarli e farli stare zitti. E se qualcosa arriva alle orecchie delle forze dell\u2019ordine ecco che entra in gioco il Giudice corrotto! Che bel gioco di squadra!\u201d<\/p>\n<p>Il gioielliere lo interrompe:<br \/>\n\u201c Tutte fandonie! Chi sei? Se vuoi ucciderci fallo subito!\u201d<\/p>\n<p>Direttore: \u201cSati zitto! Hai voglia di morire tu? Bh\u00e8, io no di certo!\u201d<\/p>\n<p>Voce: \u201c Calmi calmi. Vi sarete accorti che davanti a voi c\u2019\u00e8 una pistola. Potete impugnarla con la vostra mano libera non ci sono problemi.\u201d<\/p>\n<p>Tutti impugnano la pistola.<\/p>\n<p>Voce: \u201cAttenzione! Avete solo un colpo a vostra disposizione! \u201c<\/p>\n<p>Giudice: \u201cAdesso basta! Metti le carte in tavola, cosa vuoi che facciamo?\u201d<\/p>\n<p>Voce: \u201c Dovete decidere chi di voi deve vivere e chi deve morire. Avete un colpo ciascuno, giocatevelo come meglio credete.\u201d<br \/>\nGioielliere: \u201c E chi ci dice che non ci ucciderai tutti?\u201d<\/p>\n<p>Voce : \u201c A questo punto \u00e8 venuto il momento di dirvi chi sono. Io non sono un assassino. Io sono la legge! Laddove non esiste giustizia, io intervengo.\u201d<\/p>\n<p>Giudice: \u201c E se decidessimo di non fare nulla? Di rimanere qui, seduti?\u201d<\/p>\n<p>Voce: \u201c Bh\u00e8, allora morirete di stenti. Sarete presi dai morsi della fame e della sete. Avrete sonno, ma non potrete dormire, perch\u00e9 mentre uno di voi dorme, l\u2019altro pu\u00f2 essere sveglio e pronto a sparargli. Non ci vorr\u00e0 molto. Due, massimo tre giorni senza cibo e senza sonno. Impazzirete! Sarete preda delle vostre ossessioni e delle vostre paure. Morirete tutti! In alternativa, sarete voi a scegliere chi vive e chi muore. A voi la scelta e\u2026.. che abbia inizio il gioco!\u201d<\/p>\n<p>I tre sudati e ansimanti puntano reciprocamente le pistole guardandosi l\u2019un l\u2019altro.<\/p>\n<p>Giudice:\u201d Calmi, state calmi. Ragioniamo. Se uno spara per primo e ammazza un altro poi \u00e8 facile preda di quello che non ha sparato.\u201d<\/p>\n<p>Gioielliere: \u201c Tanto moriremo tutti! Puntiamoci la pistola alla tempia e facciamo fuoco!\u201d<\/p>\n<p>Direttore:\u201d Si, come no! E chi mi dice che tu non farai finta? Cos\u00ec noi ci spariamo e tu rimani vivo!\u201d<\/p>\n<p>Giudice: \u201c Basta! Tutto questo non ha senso! Hei tu! Quanto vuoi? Possiamo darti tutto quello che desideri, basta chiedere!\u201d<\/p>\n<p>Voce:\u201d Allora non hai capito niente Giudice! Io non voglio soldi. Io voglio giustizia! Voglio che capiate cosa provavano tutte quelle persone che avete sfruttato e ridotto al lastrico: suicidati per la disperazione o spariti per la vergogna. Adesso \u00e8 tempo che almeno uno di voi muoia e che qualcuno diventi il suo boia! E a questo proposito voglio darvi un suggerimento: l\u2019unico modo affinch\u00e9 almeno uno di voi rimanga vivo \u00e8 che due di voi si mettano d\u2019accordo. Avete capito? Due giocatori sparano al terzo. Due colpi in contemporanea! Due giocatori salvi senza pi\u00f9 pistole cariche e il terzo giocatore morto. Et voil\u00e0! Ah Ah Ah!\u201d<\/p>\n<p>I tre puntano le pistole uno verso l\u2019altro e alternativamente in modo nervoso.<\/p>\n<p>Direttore: \u201c Giudice, tu sei quello che merita pi\u00f9 di tutti di morire! Tu rappresenti la legge!\u201d<\/p>\n<p>Giudice:\u201d Stai zitto stupido! Io vi ho parato il culo in tutti questi anni! Soprattutto a te gioielliere! Se non fosse stato per me i tuoi scagnozzi sarebbero andati al fresco almeno una decina di volte!\u201d<\/p>\n<p>Gioielliere:\u201d Non certo per amor proprio Giudice! Ti passavamo tutte quelle donnine per sollazzare le tue serate! E tutti quei gioielli per tenere buona tua moglie? Te lo sei scordato?\u201d<\/p>\n<p>Direttore:\u201d Eh no gioielliere! Non puoi tradirmi col giudice! Non ti scordare tutti i clienti che ti ho passato! De Robertis il fioraio, Lucenti il falegname e Rolandi l\u2019impresario edile! Il giudice oramai non \u00e8 pi\u00f9 utile. E\u2019 bruciato! \u201c<\/p>\n<p>Giudice: \u201c Tu corri troppo direttore! Sono pur sempre un giudice e sotto la minaccia di un\u2019arma! Nessuno sar\u00e0 in grado di condannarmi! Piuttosto, tu, gioielliere, vuoi che ti ricordi della signora Romani che stava per testimoniarti contro? Ho di quel barbone di piazza San Michele che vi aveva visto torturare Canelli, il barista? Tutti misteriosamente scomparsi! Come la mettiamo? \u201d<\/p>\n<p>Gioelliere: \u201c Ok giudice. Tutto partiva dal direttore. E&#8217;lui che dobbiamo fare fuori. Sparito lui cade tutto!&#8221;<\/p>\n<p>Giudice: &#8220;Ci sto. Facciamolo fuori!\u201d<\/p>\n<p>I due puntano la pistola contro il direttore.<\/p>\n<p>Direttore: \u201c E chi vi dice che me ne star\u00f2 qui fermo buono buono e non sparer\u00f2 contro uno di voi due?\u201d<\/p>\n<p>Giudice: \u201cFai come vuoi. Almeno uno di noi avr\u00e0 una chance di sopravvivere. Tu invece se condannato. Va all\u2019inferno.\u201d<\/p>\n<p>Gioielliere rivolgendosi al Giudice: \u201c Conto fino a tre. Uno\u2026\u2026due\u2026\u2026.TREEEEEEEE!\u201d<\/p>\n<p>Tutti e tre premono il grilleto.<br \/>\n(silenzio)<\/p>\n<p>Direttore:\u201d Ma che cazzo\u2026.. sono finte!\u201d<\/p>\n<p>Giudice:&#8221; Scacciacani! Me ne sarei dovuto accorgere!&#8221;<\/p>\n<p>La porta della stanza si apre ed entra il signore col cappotto lungo nero che guarda in faccia i tre rivelando la sua identit\u00e0.<br \/>\nGioielliere:\u201d Il falegname!\u201d<\/p>\n<p>Uomo col lungo cappotto nero: \u201c Si. Ho fatto finta di essere andato via. Ho passato gli ultimi due mesi per mettere a punto il mio piano!\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo estrae un cellulare e compone un numero: \u201c Polizia? Venite al casolare abbandonato, quello vicino all&#8217;ex mulino dei signori Fanelli. Ho tre persone ed una registrazione da consegnarvi.\u201d Chiude la telefonata.<\/p>\n<p>Giudice:\u201d Povero illuso! Tutto quello che hai in mano sono delle registrazioni estorte con la minaccia! Non reggeranno mai in un processo!\u201d<\/p>\n<p>Falegname : \u201c Forse hai ragione Giudice&#8230;&#8230;..Forse! Perch\u00e9 in questo modo ho comunque fornito alle forze dell\u2019ordine fatti e nomi si cui indagare. Sicuri di non aver lasciato tracce? Sicuri che i vostri scagnozzi o le vostre donnine non parleranno contro di voi sotto la morsa dell&#8217;interrogatorio dopo che sarete esposti al pubblico ludibrio? Scacco matto giudice!\u201d<br \/>\nL\u2019uomo fa per allontanarsi.<\/p>\n<p>Gioielliere: \u201c Aspetta! Perch\u00e9 non ci hai ammazzati tutti e tre?\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo col cappotto lungo nero si volta verso i tre: \u201c Ve l\u2019avevo detto. Io non sono un assassino. Io sono la legge!\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23098\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23098\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uomo col lungo cappotto nero e i baveri alzati se ne sta seduto al tavolo del bar sorseggiando il suo caff\u00e8 mentre sfoglia la copia stropicciata del quotidiano locale. 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