{"id":23073,"date":"2015-03-10T19:09:16","date_gmt":"2015-03-10T18:09:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23073"},"modified":"2015-03-10T19:09:16","modified_gmt":"2015-03-10T18:09:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-una-corsa-da-ricordare-di-massimo-zona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23073","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Una corsa da ricordare&#8221; di Massimo Zona"},"content":{"rendered":"<p>Mi ricordo che eravamo in tanti, tutti piccoli piccoli e che correvamo come matti in tutte le direzioni.<br \/>\nTutti andavano in direzioni diverse. Insieme con altri imboccai per caso un lungo corridoio scuro. Man mano che proseguivamo, restavano sempre di meno, fino a che mi trovai da sola e pensai cos\u00ec anch\u2019io di fermarmi.<br \/>\nC\u2019era buio da morire, avevo il cuore in gola, ma sapevo che, se mi fossi fermata allora, avrei finito per esaurirmi e morire.<br \/>\nCon le ultime forze percorsi l\u2019ultimo tratto quasi trascinandomi lungo il tragitto, intravidi una specie di stanzino e mi ci gettai dentro. Chiusi la porta e mi sdraiai.<br \/>\nDevo avere dormito per un bel po\u2019, perch\u00e9 quando mi svegliai mi trovai improvvisamente gi\u00e0 cresciuta. Poco, ma significativamente.<br \/>\nL\u2019ambiente mi piaceva.<br \/>\nCibo in abbondanza e sport in una piscina di acqua calda, a temperatura costante.<br \/>\nMan mano che diventavo grande, l\u2019ambiente si faceva per\u00f2 sempre pi\u00f9 piccolo.<br \/>\nUn giorno ho provato a spingere un piede contro la parete. Era di gomma!<br \/>\nE cos\u00ec ho cominciato a giocare spingendo coi gomiti e i piedi. Mi stavo divertendo un mondo, quando il vicino si \u00e8 evidentemente innervosito e ho sentito un colpo contro il piede.<br \/>\nMi sono spaventata e ho ritirato il piede.<br \/>\nHo pensato: \u201cMa allora questo \u00e8 un residence!\u201d<br \/>\nUna notte che mi giravo e rigiravo nel letto, ho inavvertitamente urtato col gomito il muro.<br \/>\nAncora il vicino, che per\u00f2 stavolta non mi ha dato nessun colpetto. Anzi mi toccava il gomito lievemente, quasi ad accarezzarmi.<br \/>\nDa allora siamo diventati amici e appena potevo mi facevo sentire.<br \/>\nAllungai un piede e premetti contro la parete.<br \/>\n\u00abGuarda come si muove!\u00bb disse una voce femminile.<br \/>\n\u201cMa allora non \u00e8 un vicino, \u00e8 una vicina\u201d pensai.<br \/>\n\u201cE neanche tanto sveglia\u201d, continuai, \u201cmica sono paralitica.\u201d<br \/>\nMa da allora in poi i vicini cominciarono ad essere pi\u00f9 invadenti. Quando non dormivo li sentivo continuamente. Ormai conoscevo perfettamente la voce della vicina, ma quella che pi\u00f9 mi \u00e8 rimasta impressa era quella di un uomo, che pure sentivo molto spesso, anche di notte. Pensai subito che la vicina avesse una tresca con lui.<br \/>\nAveva una voce bassa, ma molto accattivante, simpatica, mai adirata, e la vicina doveva avergli raccontato di me, poich\u00e9 ogni tanto sentivo il tocco di una carezza diversa su un gomito o su un ginocchio.<br \/>\nParlava anche spesso con me, anche se non capivo molto di quel che dicesse, ma al suono della sua voce mi addormentavo, felice di avere trovato un condominio pieno di persone simpatiche.<br \/>\nMa il tempo passava e l\u2019appartamento diventava sempre pi\u00f9 piccolo, tanto che pensai seriamente a cambiarlo.<br \/>\n\u201cUn giorno o l\u2019altro lo dovr\u00f2 fare.\u201d<br \/>\nMa sar\u00e0 stato per i troppi calci che avevo tirato alle pareti, ben presto cominci\u00f2 a vibrare tutto. \u201cEhi\u201d, provai a urlare, \u201cse mi volete cacciare ditemelo chiaramente e ci metteremo d\u2019accordo!\u201d<br \/>\nMa nessuno parve sentirmi e sembravano comunque intenzionati a darmi lo sfratto.<br \/>\nLa mia vicinaun bel giorno cominci\u00f2 ad urlare e le scosse diventarono pi\u00f9 frequenti.<br \/>\n\u00abTi lamenti tu che l\u2019hai appena sentito il terremoto? Io \u00e8 un mese che ce l\u2019ho in casa!\u00bb<br \/>\nNon feci in tempo a finire la frase che la piscina dove nuotavo da tanto tempo cominci\u00f2 a svuotarsi.<br \/>\nLe cose precipitarono. Mi trovai senza acqua in poco tempo e poi risucchiata da qualche parte dietro l\u2019acqua che usciva.<br \/>\nUna luce bianca mi fer\u00ec gli occhi, ma non riuscii a ripararmeli con le mani.<br \/>\nVidi due o tre persone vestite di bianco che si affaccendavano intorno a me.<br \/>\n\u201cOh, no\u201d, pensai, \u201csono tornata in Paradiso!\u201d<br \/>\nChe per essere bello \u00e8 bello, per\u00f2 un po\u2019 ci si annoia.<br \/>\nAllora una delle figure bianche, che aveva gli occhiali e un\u2019espressione dolcissima sul viso, mi prese per le spalle e mi tir\u00f2 fuori dall\u2019appartamento.<br \/>\nLa vicina smise di urlare.<br \/>\n\u00abContenta, adesso?\u00bb le domandai in tono un po\u2019 acido.<br \/>\nMa lei non sembr\u00f2 sentirmi.<br \/>\nLa guardai meglio. Era bella, molto bella, ma il suo viso era tirato e stravolto dalla fatica, umido di sudore e di lacrime.<br \/>\nQuella con gli occhiali, che mi teneva in braccio, mi port\u00f2 accanto a lei e mi pos\u00f2 accanto al suo cuscino.<br \/>\n\u00abHai visto com\u2019\u00e8 bella?\u00bb chiese quella vestita di bianco alla mia vicina.<br \/>\nLa vicina mi prese sopra di s\u00e9 e mi guardava con molta dolcezza. Io ostentai la pi\u00f9 bella espressione di cui ero capace.<br \/>\n\u201cVuoi vedere che se le piaccio mi d\u00e0 un appartamento pi\u00f9 grande?\u201d<br \/>\nDovevo essermi stancata anch\u2019io, perch\u00e9 mi addormentai mentre quella mi portava non so dove.<br \/>\nAd un certo punto sentii delle voci in lontananza: \u00abQuanto \u00e8 bella Martina!\u00bb<br \/>\n\u00abBenvenuta, Martina\u00bb E mi trovai a pensare a chi fosse questa Martina.<br \/>\nPoi un\u2019altra voce fece: \u00abCiao, Martina!\u00bb<br \/>\nLa riconobbi subito.<br \/>\nEra quella dell\u2019amico della vicina che tante volte avevo ascoltato quando stavo nel residence, cos\u00ec aprii subito gli occhi.<br \/>\nCaspita, se era bello. La vicina aveva proprio bei gusti.<br \/>\nMi prese in braccio e mi baci\u00f2 sulle guance. Mi addormentai immediatamente, emozionata e stravolta da un trasloco cos\u00ec pesante.<br \/>\nLa vicina fu di parola e mi sistem\u00f2 in un bellissimo lettino che lei teneva accanto al letto.<br \/>\nScoprii cos\u00ec che il suo amico restava con lei anche di notte. Di pi\u00f9 non so, perch\u00e9 a una certa ora crollavo addormentata.<br \/>\nAnche l\u00ec il mangiare era buono ed abbondante e la vicina lo conservava proprio dentro di lei in due grosse ciotole che teneva all\u2019altezza del petto. Ne tirava fuori una alla volta, invitandomi a succhiare. Figuriamoci se mi facevo pregare. Il latte era caldo e saporito, abbondante e me lo sentivo scorrere fino a riscaldarmi il pancino.<br \/>\n\u00abChiamami mamma\u00bb mi diceva continuamente la mia vicina.<br \/>\nSe certe sere non avevo proprio voglia di dormire, c\u2019era l\u2019amico che mi coccolava, mi portava in braccio in giro per la stanza e poi mi portava a letto con loro, dove dormivo comodamente appoggiata al suo braccio.<br \/>\nAnche l\u2019amico mi chiese di chiamarlo in uno strano modo, mi pare \u201cpap\u00e0\u201d, cos\u00ec, per farli contenti, d\u2019ora in poi li chiamer\u00f2 cos\u00ec.<br \/>\nAppena finito di mangiare da una delle due ciotole, molto spesso mi addormentavo immediatamente.<br \/>\nPap\u00e0 mi prendeva lo stesso in braccio e mi dava dei colpettini dietro la schiena. La smetteva solo quando facevo dei ruttini che sembravano boati.<br \/>\nMi portava poi a letto ed io mi addormentavo placidamente sul suo braccio. Certe notti sogno ancora di quella corsa incredibile che ho fatto all\u2019inizio, mi prende una paura tremenda e allora mi aggrappo forte al suo braccio e passa tutto. Mi sento tranquilla e sicura.<br \/>\nAnche adesso, che ho quasi otto mesi, ogni tanto lo faccio apposta a piangere, cos\u00ec lui mi prende in braccio e mi coccola un po\u2019. Mi piazza il braccio sinistro sotto il sederino mentre quello destro mi circonda tutta e mi fa il solletico sui fianchi. Io ricambio abbracciandolo forte e dandogli dei pizzicotti sotto il collo.<br \/>\nEh, penso proprio di essere innamorata di lui! Speriamo che la vicina, cio\u00e8 mamma, non se ne accorga.<br \/>\nNel nuovo appartamento vivono altri due inquilini, un ragazzo di 15\/16 anni, capelli lunghi, carino e una ragazza di 14 anni, che si d\u00e0 un sacco di arie.<br \/>\n\u00abSono i tuoi fratelli.\u00bb Mi ha confidato un giorno mamma.<br \/>\nCosa voglia dire non lo so, per\u00f2 sono tutti carini con me, mi stanno sempre intorno e sento che mi vogliono bene.<br \/>\nIeri stavamo tutti insieme e mamma ha detto: \u00abHai visto, Martina? Siamo proprio una bella famiglia.\u00bb<br \/>\n\u00abCerto\u00bb, ho risposto, \u00abanche perch\u00e9 ci sono io che sono bellissima!\u00bb E mi sono messa a ridere.<br \/>\nHanno riso anche loro, anche se penso che non abbiano capito molto di quello che ho detto, visto che neanche io riesco ancora a decifrare i suoni che emetto.<br \/>\nPer\u00f2 so quello che penso e vedo che tutti fanno a gara per coccolarmi e curarmi.<br \/>\nValeva proprio la pena di fare quella corsa. Lo sapevo che mi sarebbe successo qualcosa di bello. Sono stata proprio fortunata a capitare qui.<br \/>\n\u201cHai ragione, mamma, siamo proprio una bella famiglia!!\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23073\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23073\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi ricordo che eravamo in tanti, tutti piccoli piccoli e che correvamo come matti in tutte le direzioni. 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