{"id":23069,"date":"2015-03-09T20:11:47","date_gmt":"2015-03-09T19:11:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23069"},"modified":"2015-03-09T20:11:47","modified_gmt":"2015-03-09T19:11:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-amore-forse-e-meglio-se-smettiamo-di-matteo-courthoud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23069","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Amore, forse \u00e8 meglio se smettiamo&#8221; di Matteo Courthoud"},"content":{"rendered":"<p>Si alza, la testa un po\u2019 scossa. Il piede non trova la ciabatta, era sicuro fosse l\u00ec. Barcolla fino alla porta ancora mezzo confuso. Ha un vago sentore di urgenza per la testa \u2013 ah s\u00ec, la sveglia \u2013 e quasi non si rende conto che \u00e8 gi\u00e0 in cucina. Mentre cerca la caffettiera d\u2019istinto, lascia che il cervello connetta lentamente, senza sforzi. La sensazione di urgenza passa, lo shock della sveglia \u00e8 finito. Arriva un\u2019ondata di malinconia mentre ormai la caffettiera \u00e8 gi\u00e0 magicamente pronta.<\/p>\n<p>Cri si ferma un attimo, la fissa e per mezzo secondo si chiede come ha fatto a montarla in questo stato d\u2019incoscienza. Ripercorre due passaggi all\u2019indietro e si ritrova impantanato in quella vischiosa malinconia mattutina. Perch\u00e9, perch\u00e9? Spalanca le tende ma la nebbiolina autunnale non lo aiuta. I lampioni arancio delle sei di mattina si vedono a stento in mezzo a tutta quella foschia. Evvai! Un\u2019altra giornata che comincia col piede giusto.<\/p>\n<p>\u201cCaff\u00e8\u00e8\u00e8\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il richiamo della giungla e la casa si sveglia di colpo. Un\u2019invasione di zombie, la cucina si riempie di bambini pantofolanti. Sciaff sciaff, ippopotami, cani, panda e gatti di pelouche irrompono nella stanza. Gridano, si battono le enormi braccia pelose sul petto, ululano alla luna. La pi\u00f9 piccola, Anna, si arrampica sul tavolo e con un balzo felino arriva in cima all\u2019armadio.<\/p>\n<p>\u201cNoo, Anna, scendi!\u201d<\/p>\n<p>Il piccolo Francesco striscia sul pavimento, la pinna nera, minacciosa, sfreccia tra le mattonelle a pelo d\u2019acqua. I bagnanti scappano, un bambino ciccione non riesce ad allontanarsi abbastanza in fretta. Aveva un gigantesco salvagente a forma di papera in vita. Un errore di punteggiatura e il salvagente gli cost\u00f2 la vita. Adesso la testa della papera spunta, sgonfia e inerme, dalle fauci insanguinate di Francesco. Piccola peste, \u00e8 il pi\u00f9 piccolo ma questa non deve essere una scusa. Cri lo sa ma, nonostante questo, non riesce a trattenere un sorriso mentre lo guarda strisciare tra i tavoli.<\/p>\n<p>Il sorriso gli sparisce di bocca appena Ale entra dalla porta.<\/p>\n<p>\u201cFederico rialzati subito!\u201d<\/p>\n<p>E poi, a Cri: \u201cAmore, guarda cosa stanno combinando i bambini! Ogni mattina la stessa storia, non posso intervenire sempre io. Diglielo anche te ogni tanto!\u201d<\/p>\n<p>\u201cLo stavo per fare, Ale\u201d mente Cri e abbassa lo sguardo colpevole.<\/p>\n<p>Sono una bella coppia, sono fatti per stare insieme e Cri lo sa. Senza Ale non ce la farebbe mai a tenere a bada quel branco di belve scatenate. Rimarrebbe tutto il giorno ad ammirare lo spettacolo, a guardarli mentre mettono a soqquadro la casa e a piazzare scommesse tra se e se. Cri scommette sempre su Giada, \u00e8 la sua preferita. La vuole veder crescere su spavalda e smorfiosa, vuole un maschiaccio. Cri non l\u2019ha mai rivelato a Giada che tifa per lei, la piccolina potrebbe montarsi la testa, perdere la concentrazione, perdere la leadership.<\/p>\n<p>\u201cGiada\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec?\u201d<\/p>\n<p>\u201cAh scusa, non sapevo dov\u2019eri\u201d \u2013 \u201cniente\u201d<\/p>\n<p>Giada ha le ciabatte pi\u00f9 belle di tutti, sono tre camaleonti bianchi. Belli e letali. Fissano Cri dritto negli occhi finch\u00e9 uno dei tre non distoglie lo sguardo. Di solito \u00e8 Cri. Questa volta \u00e8 Ale: ha sentito la caffettiera che scoppola ancora prima di raggiungerla con gli occhi. Ale ha sempre pensato che il valore di una coppia \u00e8 proporzionale alla superficialit\u00e0 con cui essa convive. Ora non lo pensa pi\u00f9. Corre verso i fornelli ma non fa abbastanza in tempo: il caff\u00e8 schizza ovunque e finalmente Cri riesce a vedere Giada. I camaleonti sono diventati marron. Scottati e macchiati squittiscono di dolore. Anna rizza i peli sulla schiena e soffia contro la sorella. Cri e Ale sono immobili. Solo il piccolo Francesco continua a sguazzare tranquillo in quel mare di caff\u00e8 fumante. La pinna ritta come un pennone e tra le fauci un macabro scalpo.<\/p>\n<p>\u201cBastaa! Non ce la faccio pi\u00f9, non \u00e8 possibile\u201d sbotta Alessandra.<\/p>\n<p>Silenzio.<\/p>\n<p>Cristina incrocia il suo sguardo, la cucina tutta imbrattata, la caffettiera esplosa, il piccolo Francesco a gattoni sul pavimento, Anna che piange e il cadavere di Giada deformato dalle scottature del caff\u00e8.\u00a0 Le sue candide ciabatte macchiate, il suo sorriso spento, la sua smorfia di lacrime e dolore.<\/p>\n<p>\u201cHai ragione amore, forse \u00e8 meglio se smettiamo di farci.\u201d<\/p>\n<p>Sciaff, sciaff, ippopotami, cani, panda e gatti di pelouche tornano in camera in cerca di una siringa pulita.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23069\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23069\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si alza, la testa un po\u2019 scossa. 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